Il Caron Dimonio

Il Caron Dimonio Libri, fumetti, cd, arte, articoli di giornale e chi più ne ha più ne metta. Con aggiornamenti continui su tutte le novità, editoriali e non...

"Catturati nel sonno della nostra età Un messaggio ripete che il mio posto è qui Mostra tutti i vantaggi e le comodità R...
14/06/2018

"Catturati nel sonno della nostra età
Un messaggio ripete che il mio posto è qui
Mostra tutti i vantaggi e le comodità
Rag-doll dimmi se ci sei anche tu
In un lago di sangue detto libertà
Brucia ancora che prima o poi ritornerò
Conservo di nascosto sempre lo stesso smalto"

"Non dire una parola che non sia d'amore / per me / per la mia vita / che è tutto quello che ho"Il bottiglione di sambuc...
11/06/2018

"Non dire una parola che non sia d'amore / per me / per la mia vita / che è tutto quello che ho"

Il bottiglione di sambuca Desire è quasi finita. Troneggia sul tavolo, in mezzo ai fondi di altre quattro cinque bottiglie, e a bicchieri mezzo bevuti. Qualche spezzone di rum, vodka, sambuca e poco altro, questo è tutto quello che abbiamo trovato nel bar, da offrire a chi è venuto per portare un saluto o un abbraccio o una parola. Poca roba, ma gli eventi ci hanno travolti e ci hanno trascinati qui. Tutti attorno ad un tavolo, seduti su panche sbilenche, con un posto vuoto. È strano come nella vita di ognuno di noi, ci siano momenti che si cristallizzano e rimangano immutati nei ricordi. Come se il tempo si fermasse e ripartisse ogni giorno da quell'attimo: un loop da giorno della marmotta, in cui vai a dormire e ricominci da quella bottiglia mezza vuota. Il resto è tutto molto confuso, un vortice di urla sospiri lacrime e bestemmie, una pioggia beffarda e una canzone rotta. E noi ogni giorno ripartiamo da lì, da quei momenti che non potremmo mai dimenticare, per fare passettini in avanti stringendo carezze con la mano. Sperando che tante parole d'amore ci possano mostrare un futuro che non riusciamo più ad immaginare.
A chi non c'è più, ci mancate ogni giorno come fosse il primo.

CCCP – Fedeli Alla Linea · Epica Etica Etnica Pathos (2008 Remastered Edition) · Song · 2008

07/06/2018

"Che spreco passare tanto tempo con una persona, solo per scoprire che è un'estranea".

(2004)

"Luci a San Siro di quella serache c'è di strano siamo stati tutti làricordi il gioco dentro la nebbiatu ti nascondi e s...
04/06/2018

"Luci a San Siro di quella sera
che c'è di strano siamo stati tutti là
ricordi il gioco dentro la nebbia
tu ti nascondi e se ti trovo ti amo là
ma stai barando, tu stai gridando
così non vale, è troppo facile così
trovarti, amarti, giocare il tempo
sull'erba morta con il freddo che fa qui"

"I wish that I was born a thousand years agoI wish that I'd sail the darkened seasOn a great big clipper shipGoing from ...
02/06/2018

"I wish that I was born a thousand years ago
I wish that I'd sail the darkened seas
On a great big clipper ship
Going from this land here to that
In a sailor's suit and cap
Away from the big city
Where a man can not be free
Of all of the evils of this town
And of himself, and those around"
**in

Poesia a scrocco...
31/05/2018

Poesia a scrocco...

"Se non posso nemmeno provare più a reggerti / nel vuoto che raschia il tuo sguardo specchiandoti / lasciare che il temp...
30/05/2018

"Se non posso nemmeno provare più a reggerti / nel vuoto che raschia il tuo sguardo specchiandoti / lasciare che il tempo ora passi sopra di noi / rendermi immobile al flusso dei giorni tra noi..."

Ci ho messo un po' a capire questa canzone. Precisamente quindici anni da quando ascoltavo il cd di nascosto, rubandolo a mia sorella. Ma pur senza riuscire a vedere come un livido potesse essere culla di una nuova vita, quella canzone mi ha accompagnato per anni. E lo fa ancora. Dalla prima volta che la ascoltai, ho provato una stretta allo stomaco. Quel piacere viscerale che canzoni quadri poesie libri, persone ti danno e ti segnano per sempre. Le viscere sono le uniche vere depositarie dell'arte: ciò che ti nausea, ciò che ti toglie appetito, che ti colpisce alla pancia, ti cambia la vita e val bene una vita. Ci ho messo quindi anni e un pugno nel cuore che mi ha tolto il fiato, come un pugno allo stomaco. Mi ha lasciato un occhio nero nel petto, da ventricolo a ventricolo, e un cuore livido che galleggia in questa bolla di vetro. È un pesciolino rosso di colore viola, che nuota nel suo stesso sangue; conduce un'esistenza sospesa in un grembo cardiaco. In attesa che questo livido amniotico possa nutrire un cuore ferito, e partorire un amore nuovo.

"E le lacrime a Quattr'etti colano da quel pezzo d'altoforno che gli sta nel petto. 'La mi' figliola è partita proprio i...
29/05/2018

"E le lacrime a Quattr'etti colano da quel pezzo d'altoforno che gli sta nel petto. 'La mi' figliola è partita proprio ieri per Berlino... e da allora io mi so' messo qui al bar della stazione... e bevo e guardo i binari che ho fatto con queste mani... 108 metri d'acciaio per farla scappare'."

Oggi ho fatto un importante avanzo di carriera: sono passato dai miei 3€ a ora come consulente del lavoro, a 3.60€ a ora come giudice alle gare di nuoto. Sono passato dal fare analisi dei costi in excel e gestire i rapporti delle aziende con la p.a., al dover fare da balia a torme di bambini impauriti, genitori ansiosi e allenatori schizofrenici. Tutto per riuscire a strappare una "cosa di soldi" in più; pretesa assurda, a quanto pare, visto che mi è costata il posto di lavoro in più di un'occasione. Il traguardo mi ha ingagliardito, mi ha incoraggiato; e allora ho voluto festeggiare, ho scialato! Ho messo 10€ di benzina, mi sono fatto tre bourbon & soda, e dei miei 36€ originari sono avanzati giusto gli spiccioli per le si*****te di contrabbando. Dimostrando delle mani bucate che manco Padreppio; che poi riflettendoci la barba del Pio ce l'ho, mi manca il saio e un tocco di santità.
E ancora c'è chi si sorprende se ti rifiuti di lavorare per 500€ al mese; se ti rifiuti di svendere il tuo tempo e la tua dignità per degli spiccioli; se alla fine ti incazzi, molli tutto e vai via. Ma dove? In Germania a fare l'operaio, in Francia a fare il cameriere, in Inghilterra a fare il receptionist; sempre spiccioli saranno, pochi di più, ma almeno ci campi una famiglia. Perché ormai a questo puntiamo tutti, all'essenziale: una casa, una famiglia, un po' di amore. Perché tanto, la classe operaia ci è già andata in paradiso, ma evidentemente avrà trovato chiuso.

27/05/2018
"- A quanto pare Marfa Petrovna le manca molto?- A me? Può darsi. Davvero, può darsi. A proposito, lei crede ai fantasmi...
25/05/2018

"- A quanto pare Marfa Petrovna le manca molto?
- A me? Può darsi. Davvero, può darsi. A proposito, lei crede ai fantasmi?
- Quali fantasmi?
- Normali fantasmi, quali se no?
- E lei ci crede?
- Be', forse no, pour vous plaire... Ovvero, non che non ci creda...
- Le appaiono, forse?
Svidrigajlov lo guardò in modo strano.
- Marfa Petrovna si degna di farmi visita, - disse storcendo la bocca in uno strano sorriso."

Non ricordo chi, una volta, disse che i fantasmi sono solo le voci del passato che riaffiorano per infestare il presente. Dovrei esserci abituato, ormai. Più vado indietro coi ricordi, più mi rendo conto di aver sempre avuto compagnia nel buio. Ora hanno volti, nomi, consistenze; mischiano conscio e inconscio creando un mondo parallelo e un dubbio insondabile: qual è la realtà? Non lo so più. Ci convivo, provo a sedarli quando posso, e tengo un diario per continuare ad essere presente a me stesso. Di tanto in tanto ci parlo; gli chiedo cosa vogliono, li imploro glielo impongo urlo sbraito, ma non fa alcuna differenza. Ad ogni domanda risponde sempre lo stesso sorriso beffardo. Sembra di essere tornato a quando da bambino lottavo contro gli "uomini neri" nascosti sotto al letto. All'epoca, però, era facile. Mi bastavano due occhiate in cagnesco, affrontarli a muso duro, per mandarli via. Bastava alzare la voce, con la paura che scoppiava in gola; mostrarmi sicuro con le gambe che tremavano, forte delle mie certezze vacillanti, e uno dopo l'altro scappavano via tutti. In fondo, dietro quegli occhi vacui e quelle bocche minacciose, si nascondeva una voglia primitiva di nutrimento: volevano solo appagare la fame innocente di paure al sapore di latte. Non volevano avvelenarmi la mente, non volevano mangiarmi il cuore, non volevano la mia vita.

Oh, vedo tutto attraversosabbia rossa e desertoHo sete,ho sete di te che non sei quiStella caduta dagli occhi,Che voli s...
23/05/2018

Oh, vedo tutto attraverso
sabbia rossa e deserto
Ho sete,
ho sete di te che non sei qui
Stella caduta dagli occhi,
Che voli sul mio deserto
Ho sete,
le nuvole mi cadono dentro,
Cerchio che ha perso il suo centro,
Perché ha smarrito ogni senso
Oh, sabbia rossa e deserto...

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Naples

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