Progetto Aleph

Progetto Aleph Centro diurno Aleph - Via Ben Hur, 71 - Napoli
Tel. 0817677396; | e-mail:
[email protected]

Tra le strade del quartiere, durante il Carnevale Sociale Soccavo, ha solcato la nostra Soul-Cavo, un'imbarcazione capac...
20/02/2026

Tra le strade del quartiere, durante il Carnevale Sociale Soccavo, ha solcato la nostra Soul-Cavo, un'imbarcazione capace di unire tutti gli stati e le strade: marine, terrene e aeree.🌊☘️🌫️

L'anima di Soccavo, Soul-Cavo, appunto è stata costruita in collaborazione con uno dei comitati promotori di questo evento, ormai storico, il CPRS - Comitato Popolare per la Rinascita di Soccavo. Insieme al Maestro Sergio Cesarini abbiamo virato la rotta verso il 17 febbraio, adoperando, per la maggiore, materiale da riciclo per imbarcarci sul nostro velerio portatore di un modello insostituibile fatto di cura e socialità.🫂🥳

Questa fantastica ciurma, composta anche dalle nostre compagne e dai nostri compagni di avventura di sempre di Arteteca MP, di Palomar e Lilliput. Una ciurma senza capitani che ha attraversato questa marea partendo da piazza Orazio Coclite e sbarcando sul "lido"verde di Via Giustiniano/Via Ernesto Ricci, un'area della quale ci occupaimo da due anni ripristinando la sua funzione pubblica di giardino👥

"In un solo momento guardate un uomo dall'alto al basso: quando lo tirate su dall'acqua" 🩵

Mare è solo un' altra strada capace di unire i popoli e i suoi avventurieri sono donne e uomini in cerca di una nuova casa perché sfrattati dalla vecchia. Pirati per necessità , colpevoli solo per chi ci affama.🏴‍☠️

All'arrembaggio❗️

Ecco i nostri simpatici auguri in attesa del 2026. Che sia un anno con un nuovo respiro, che apra nuovi orizzonti e che ...
30/12/2025

Ecco i nostri simpatici auguri in attesa del 2026. Che sia un anno con un nuovo respiro, che apra nuovi orizzonti e che porti a ciascuno ciò che desidera. Buone Feste dal Progetto Aleph

Ecco i nostri simpatici auguri in attesa del 2026. Che sia un anno con un nuovo respiro, che apra nuovi orizzonti e che porti a ciascuno ciò che desidera. Bu...

Abbiamo deciso di pubblicare questo video nel momento della scadenza della gara di affidamento dei servizi sanitari, per...
29/10/2025

Abbiamo deciso di pubblicare questo video nel momento della scadenza della gara di affidamento dei servizi sanitari, per la salute mentale e le dipendenze, per testimoniare l’efficacia del modello di lavoro creato in questi anni dagli operatori del terzo settore.
In un’epoca in cui il disagio psicologico e le dipendenze rappresentano sfide sempre più diffuse, le cooperative sociali e il terzo settore assumono un ruolo cruciale nella costruzione di una società più sana, solidale e consapevole.

Queste realtà, radicate nel territorio e vicine alle persone, non si limitano a fornire assistenza, ma agiscono come presìdi di prevenzione, capaci di intercettare il disagio prima che si trasformi in sofferenza cronica o isolamento. Grazie alla collaborazione tra operatori sociali, psicologi, educatori e volontari, le cooperative promuovono percorsi di ascolto, sostegno e inclusione, offrendo spazi di relazione autentica e opportunità di reinserimento lavorativo e sociale.

Il loro approccio è umano e integrato: non si concentra solo sul sintomo, ma sulla persona nella sua interezza, con i suoi bisogni, le sue fragilità e le sue potenzialità. In questo modo, il lavoro del terzo settore diventa una forma di prevenzione attiva che valorizza la comunità come luogo di cura e di responsabilità condivisa.

Investire sul modello basato sulla sinergia tra territorio, cittadini e istituzioni significa quindi investire sul benessere collettivo, sulla cultura della prevenzione e sulla possibilità di costruire una rete di sostegno che non lasci indietro nessuno. In un mondo sempre più veloce e frammentato, esse rappresentano un punto di riferimento concreto, umano e solidale per chi cerca ascolto, accoglienza e un cammino verso la ripartenza.

La canzone “NON HO PAURA DI CAMBIARE” è stata scritta nel Laboratorio di musica “Sottovoce” del Centro “Aleph”.

Nel percorso di chi lotta contro l’uso di sostanze, trovare le parole giuste per raccontarsi è spesso il primo passo verso la rinascita. Il laboratorio di scrittura di canzoni “Sottovoce” nasce proprio con questo obiettivo: offrire uno spazio protetto, creativo e autentico dove la parola e la musica diventano strumenti di cura, espressione e libertà.

Attraverso la scrittura di testi e melodie, le persone possono trasformare il dolore in racconto, la rabbia in energia, la solitudine in voce condivisa. La canzone diventa così una forma di autonarrazione terapeutica, capace di restituire dignità alle esperienze e di dare senso a ciò che spesso resta taciuto. Ogni verso scritto, ogni nota composta, rappresentano un gesto di coraggio: la scelta di affrontare la propria storia, di guardarla in faccia e di farne arte.

Il laboratorio non è solo un’attività creativa, ma un incontro umano: un luogo dove si ascolta, si dialoga, si crea insieme. È una palestra di emozioni e di relazioni, dove ciascuno riscopre la possibilità di essere protagonista della propria vita, non più definito dalla dipendenza ma dalla capacità di esprimersi, di sentire, di creare.

In questo percorso, la musica diventa terapia collettiva, una lingua universale che unisce e guarisce. E quando una canzone nasce da un dolore condiviso, non parla più solo a chi l’ha scritta, ma a tutti coloro che cercano speranza, riscatto e verità.

Perché raccontarsi in musica significa credere che anche dalle ferite può nascere bellezza. E che ogni nota, ogni parola, può essere un passo verso la libertà.

Non ho paura di cambiare
non ho paura sto crescendo
stavo bene, molto bene
ma non abbastanza
sono cresciuto nel degrado
non trovo un punto di partenza
vorrei cambiare la mia vita e ricominciare

la mia vita è sempre stata difficile
ma ho sempre combattuto
quando due persone si incontrano
nasce di nuovo il sole

così prendo nuove strade
che sono pronto ad accettare
camminare fianco a fianco
per avere la speranza
di una vita senza ansia
camminare in riva al mare
camminare in riva al mare
e ricominciare

la mia vita è sempre stata difficile
ma ho sempre combattuto
quando due persone si incontrano
nasce di nuovo il sole

Adesso il mare si è calmato
ed ho imparato a nuotare
per impedirmi di annegare
e non tornare ad affondare
mantenere le scelte fatte
ascoltare i gabbiani
che mi aiutano a guardare
oltre l'orizzonte

Abbiamo deciso di pubblicare questo video nel momento della scadenza della gara di affidamento dei servizi sanitari, per la salute mentale e le dipendenze, p...

Stiamo lavorando alla seconda canzone e fra poco pubblicheremo il video. Intanto ascoltate la prima e fateci sapere cosa...
30/06/2025

Stiamo lavorando alla seconda canzone e fra poco pubblicheremo il video.
Intanto ascoltate la prima e fateci sapere cosa ne pensate

La canzone è stata scritta dal Laboratorio di Musica del Centro Diurno Aleph. Attraverso la musica i partecipanti al laboratorio hanno potuto raccontarsi e c...

Da oggi al Centro "Aleph" parte una nuova iniziativa che vi presenterà in maniera semplice le attività che offre il cent...
27/06/2025

Da oggi al Centro "Aleph" parte una nuova iniziativa che vi presenterà in maniera semplice le attività che offre il centro.
Iniziamo con il Laboratorio musicale “Sottovoce"

Ogni essere umano è una partitura vivente che è possibile leggere, interpretare e far (ri)suonare. Sintonizzandosi empaticamente sulla stessa musica si facilita la comunicazione non verbale, determinando modalità relazionali particolari, stimolanti, in cui le risorse umane consce od inconsce possono essere espresse, recuperate e manifestate. Altresì, le emozioni possono essere vissute o incanalate secondo una modalità “guidata”, trovando nuovi modi e vie di realizzazione.

Destinatari:
Da 1 ad un massimo di 8 utenti

Obiettivi:
• Passare dal “sentire” la propria voce all’ “ascoltare” la propria voce a quella degli altri, aumentando la consapevolezza del Sé.
• Promuovere uno spazio di “ascolto” che favorisca l’espressione il riconoscimento e l’accettazione dei partecipanti all’esperienza del mondo interno di ogni individuo.
• Creare piccole improvvisazioni, frasi, semplici melodie che prendano forma dal vissuto musicale ed emotivo degli utenti, strutturando una modalità espressiva in cui ciascuno si riconosca.
• Sottolineare il ruolo centrale del linguaggio: utilizzare la “parola”, intesa come qualunque sistema simbolico che organizzi l’esperienza relazionale. La musica è un ponte comunicativo che può riuscire laddove il linguaggio ordinario è insufficiente.
• Procurare benessere: la musica, come spazio individuale è in grado di contenere ansie e dare armonia psicofisica al soggetto in ascolto.
• Realizzare un prodotto musicale di qualità che possa innalzare il livello di autostima dei partecipanti.

Modalità:
La prima fase verterà su una ricostruzione/anamnesi musicale, per indagare i gusti e l’espressività musicale di ogni singolo utente. Si passerà a studiare, composizioni, brani, canzoni di vari artisti e di vari generi per ampliare la conoscenza ed i gusti musicali. Ulteriore passo sarà quello di scrivere insieme il testo di una canzone da musicare; in questa fase, gli utenti potranno produrre e mettere in pratica ciò che hanno imparato durante le sedute precedenti, incanalando la loro energia, fantasia ed emotività per dar forma ad una canzone che rispecchi ciò che essi hanno dentro.
La fase finale sarà incentrata sulla registrazione degli strumenti e delle voci.

Gianluigi V***a

Laboratorio musicale “Sottovoce”Premesse:Ogni essere umano è una partitura vivente che è possibile leggere, interpretare e far (ri)suonare. Sintonizzandosi e...

Uno dei nostri obiettivi è sempre stato quello di essere presidio permanente territoriale e questo è possibile solamente...
09/06/2025

Uno dei nostri obiettivi è sempre stato quello di essere presidio permanente territoriale e questo è possibile solamente se si agisce con modalità di intervento che mirano a scoprire e riscoprire le proprie emozioni e le relazioni che derivano da esse.🤝

Il lavoro di rete con WAU Napoli e CPRS - Comitato Popolare per la Rinascita di Soccavo, iniziato un anno fa, ci sta permettendo di costruire una nuova dimensione collettiva che pone al centro la cura della comunità del quartiere, un lavoro che trova la sua rappresentazione massima nella riqualificazione dei giardinetti di Via Giustiniano (angolo via Ernesto Ricci).🌳

Così, con determinazione, la mattina del 7 giugno, con un'azione di massa, insieme abbiamo comunicato la nostra voglia di ribaltare la concezione standard delle periferie restituendo al quartiere uno spazio verde da molto tempo negato ai suoi cittadini, sottolineando anche l'importanza della condivisione della cultura, attraverso l'installazione di una casetta che ospiterà libri per il book-crossing.📔

La presenza del Vice Sindaco Laura Lieto, insieme ad alcuni consigliere comunali e municipali, ci lascia ben sperare per il proseguimento di questo percorso che può essere rafforzato dall’installazione di una fontana pubblica necessaria per la manutenzione del verde e per ribadire l’importanza dell’accessibilità di questo bene comune.💧

Uniti si vince❤️

Vi presentiamo il sito del Progetto Aleph sul quale saranno pubblicate le nostre attività.Se volete, registratevi per av...
03/06/2025

Vi presentiamo il sito del Progetto Aleph sul quale saranno pubblicate le nostre attività.
Se volete, registratevi per avere tutti gli aggiornamenti.

Il Progetto Aleph, presente nel quartiere di Soccavo, è un servizio pubblico organizzato in due modalità: il Centro Diurno, sito in Via Ben Hur 71 e il Residenziale, in Via dell'Auriga 37.

E' online il numero di maggio del GiornAleph
20/05/2025

E' online il numero di maggio del GiornAleph

NON SONO SOLOÈ frutto di un lavoro lungo ed intenso che ha visto la partecipazione attiva di tutti i frequentatori del l...
16/05/2025

NON SONO SOLO
È frutto di un lavoro lungo ed intenso che ha visto la partecipazione attiva di tutti i frequentatori del laboratorio di musica del Centro Aleph. Il testo racconta di dolorose esperienze personali, momenti intimi, autentici ed introspettivi, che hanno permesso agli artisti di intraprendere un percorso terapeutico di comprensione di sè stessi, riconoscendosi così in frasi, suoni e melodie improvvisate.
Dopo aver definito il tema sono seguite discussioni, momenti di confronto e così le prime frasi della canzone; in seguito abbiamo improvvisato ritmi e melodie per rivestire di suoni le emozioni scaturite dal testo.
Così con un piccolo studio di registrazione portatile (fornito gratuitamente dagli operatori coinvolti nel progetto) abbiamo registrato le voci e gli strumenti che sono stati suonati anche dagli educatori del Centro Aleph. Dietro la qualifica di educatore spesso sono presenti tante altre professionalità, valore aggiunto al lavoro svolto ma che purtroppo non vengono riconosciute come meriterebbero.
Così Enrico Chillemi, educatore ma anche chitarrista, Gaetano Battista, educatore ma anche trombonista, Maurizio Esposito, educatore ma anche bassista, Enrico Torino, educatore ma anche regista e montatore, hanno messo a disposizione la loro creatività per la realizzazione del video e della canzone.
Tra i ringraziamenti è doveroso citare Michele Signore che si è interessato al progetto e Carlo di Gennaro che ha effettuato il mixaggio.
Il laboratorio di musica è stato condotto da Gianluigi V***a e da Luigi Aracri.

La canzone è stata scritta dal Laboratorio di Musica del Centro Diurno Aleph. Attraverso la musica i partecipanti al laboratorio hanno potuto raccontarsi e c...

"Nello sport c'è posto per tutti, basta avere il cuore aperto."Mattinata intrisa di divertimento, di inclusione e di san...
09/05/2025

"Nello sport c'è posto per tutti, basta avere il cuore aperto."
Mattinata intrisa di divertimento, di inclusione e di sano agonismo al Centro Sociale "Le Salette".
Si conclude così il primo torneo di tennis tavolo del Progetto Aleph, sperando di poter replicare l'evento nei prossimi anni.
Hanno partecipato al torneo oltre al Centro Aleph anche il Centro Lilliput, il Centro Arteteca, il Centro Palomar ed il Centro La Fiera dell'Est.
Un ringraziamento alla Chiesa Madonna della Resurrezione e alla ASD Tennis Tavolo Napoli Flegrea che ci hanno ospitato.

Venerdì 9 maggio alle 10:00 tutti pronti con racchette e palline per tante sfide. Grazie all'Associazione Sportiva Tenni...
05/05/2025

Venerdì 9 maggio alle 10:00 tutti pronti con racchette e palline per tante sfide.
Grazie all'Associazione Sportiva Tennis Tavolo Napoli Flegrea, alla Chiesa Madonna Riconciliatrice "La Salette" ed al Centro Aleph diffondiamo la cultura di uno sport poco conosciuto ma praticato da molti; la cultura del rispetto, di pratiche sane e di tanto divertimento con il tennis tavolo.

Indirizzo

Via Ben Hur 71
Naples
80126

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Progetto Aleph pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Progetto Aleph:

Condividi