29/03/2026
Cari colleghi e docenti, parliamo di ADHD/DHD e gestione dello spazio.
Spesso si è portati a pensare che mettere un bambino molto vivace "in fondo alla classe" possa limitare il disturbo per gli altri. In realtà, stiamo ottenendo l'effetto opposto.
❌ Perché "dietro" non funziona?
Un bambino con ADHD ha una soglia di attenzione molto volatile. Sedersi nelle ultime file significa avere davanti a sé una distesa di compagni che si muovono, sussurrano o giocherano con le penne. Questi sono stimoli visivi e uditivi irresistibili che lo portano inevitabilmente a:
• Perdere il filo della spiegazione.
• Alzarsi continuamente per cercare stimoli.
• "Sconnettersi" e iniziare a giocare autonomamente
La soluzione: Avanti o centrale e Protagonista!!
Per aiutarlo a restare focalizzato, ma non isolato!!!
Ecco perché:
Meno distrazioni: Ha davanti a sé solo l’insegnante e la lavagna.
Contatto oculare: Basta un vostro sguardo o un cenno per riportarlo al compito senza doverlo richiamare a voce davanti a tutti.
Il "Ruolo Speciale": Assegnategli dei piccoli incarichi di responsabilità (distribuire le schede, cancellare la lavagna, fare il "messaggero" verso la segreteria).
Questi compiti lo fanno sentire importante e competente, trasformando il suo bisogno di movimento in un'azione finalizzata e positiva. Un bambino che si sente utile è un bambino che non ha bisogno di "disturbare" per essere notato.
L'inclusione non è solo un posto assegnato, è creare le condizioni affinché ogni alunno possa dare il meglio di sé ❤️