Coesione Napoli

Coesione Napoli Pagina ufficiale del U.O.A. Attuazione Politiche di Coesione

Liberate dai ponteggi, dopo importanti lavori di restauro, le facciate est e ovest della Galleria Vittoria. Rimosse le i...
03/02/2023

Liberate dai ponteggi, dopo importanti lavori di restauro, le facciate est e ovest della Galleria Vittoria. Rimosse le impalcature sia a monte, in via Arcoleo, che a valle, su via Acton.

Il Piano Sviluppo e Coesione Città di Napoli ha stanziato 1,4 milioni di euro, finanziati a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, al ripristino dei fronti del tunnel e del paramento murario che si estende lungo via Cesario Console, dove proseguono i lavori per portare a termine l’intero intervento.

Si tratta di un progetto fondato su una fusione tra restauro storico, architettonico, artistico ed aspetti squisitamente ingegneristici, con la messa in sicurezza ed il ripristino delle murature attraverso una serie di interventi per regimentare la raccolta delle acque piovane, eliminare il rischio di caduta di elementi architettonici, risistemare gli intonaci e proteggere le superfici.



👉https://www.coesionenapoli.it/galleria-vittoria-via-i-ponteggi-dalle-facciate/

Duecentosettanta metri quadri di locali ristrutturati e duecentoventi di giardino protetto: è il risultato dell’investim...
08/11/2022

Duecentosettanta metri quadri di locali ristrutturati e duecentoventi di giardino protetto: è il risultato dell’investimento di 185mila euro a valere sulle risorse del POR Campania FESR 2014/2020 per l’allestimento di un asilo nido presso l’Istituto Comprensivo Russo – Montale in via Santa Maria Catene alle FontanelIe.

Finanziato a valere sull’Asse 8 del POR Campania FESR 2014/2020, dedicato all’inclusione sociale e finalizzato a servizi e infrastrutture socio educative per la prima infanzia, il progetto ha portato nuovi posti per lattanti, semidivezzi e divezzi: bambini nella fascia da 0 a 3 anni.
“Le ali di Daniela”, si legge sulla targa dell’istituto: la struttura è intitolata alla memoria di una stimata dirigente scolastica.

Le aule sono state dotate di vetrate per promuovere nei piccoli la conoscenza e l’osservazione costante di ciò che avviene fuori, come i fenomeni climatici e il cambio delle stagioni.

Gli spazi interni sono organizzati in “atelier tematici”, con strutture modulari ampliabili e trasformabili, oltre a zone intermedie libere da un uso predefinito, per creare, accanto a cubature costanti per le routine quotidiane, anche situazioni spaziali insolite e totalmente flessibili.

Per gli arredi sono stati scelti, infine, materiali naturali o riciclabili e certificati, con luci e colori rilassanti e mobili studiati per favorire le attività dei bambini in un ambiente interattivo, multimediale e multisensoriale.

Gli asili nido rappresentano un ambiente studiato per i più piccoli, nel quale svolgere in serenità attività di gioco, intrattenimento, pasto e sonno, ma sarebbe quasi riduttivo considerarli nella sola accezione di agenzia educativa: essi si propongono al territorio con una forte valenza di sostegno sociale, favorendo la conciliazione di impegni familiari e scelte professionali e rendendo più agevole l’accesso delle donne al mondo del lavoro.

Le spinte sulle direttrici del benessere sociale e della promozione delle pari opportunità giovano certamente in un contesto urbano, quello del rione Sanità, a lungo relegato al ruolo di marginalità, che, anche con l’utilizzo sinergico di diverse fonti finanziarie, è oggetto di numerosi progetti per riaffermare il suo ruolo di centralità.



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Duecentosettanta metri quadri di locali ristrutturati e duecentoventi di giardino protetto: è il risultato dell’investimento di 185mila euro a valere sulle risorse del POR Campania FESR 2014/2020 per l’allestimento di […]

Gradonate, scalinatelle, pedamentine: a Napoli un sistema viario antico, fatto di infiniti tracciati talvolta poco conos...
04/11/2022

Gradonate, scalinatelle, pedamentine: a Napoli un sistema viario antico, fatto di infiniti tracciati talvolta poco conosciuti, digrada dalla collina fino al mare.

Con 7,8 milioni di euro del Piano Sviluppo Città Metropolitana di Napoli, alimentato dal Fondo Sviluppo e Coesione, l’Amministrazione finanzia interventi di riqualificazione su sei di questi percorsi: lo Scalone monumentale di Montesanto, la Pedamentina di San Martino, la Calata San Francesco, la Salita Cacciottoli, i Gradini del Petraio, la Salita Moiariello.

Gli itinerari sono stati selezionati in quanto, per posizione e possibilità di fruizione di siti di interesse ambientale e monumentale, realizzano una “rete verde” urbana. Nelle operazioni di riqualificazione, la progettazione approvata prevede l’inserimento di verde multifunzionale e di aree attrezzate per il tempo libero.

Si tratta di percorsi pedonali connessi, ad eccezione della Salita Moiariello, al Corso Vittorio Emanuele, arteria urbana a mezzacosta attraversata in più punti del suo lungo incedere dai collegamenti tra la parte bassa e l’area collinare della Città.

Così lo Scalone di Montesanto si inerpica dalla zona popolare della Pignasecca sboccando sul Corso non lontano dall’inizio della Pedamentina che, a sua volta, tra gradini e suggestive anse, conduce fino alla balaustra antistante l’ingresso della Certosa di San Martino.

Sull’altro versante, il Petraio permette di scendere a valle dal Vomero, procedendo tra antichi palazzi dalle mura dipinte di ocra e di rosso, senza perdere di vista il mare e, ancora, la Calata San Francesco, da Via Belvedere scivola, lontana dai rumori della città, fino allo stesso Corso Vittorio Emanuele, da dove altri tracciati vanno verso Chiaia e il lungomare.

L’insieme dei percorsi oggetto di intervento va, in ogni caso, considerato come un importante e complessivo bene culturale, un “patrimonio di relazione” composto da elementi che, variamente dislocati, rimandano a diverse datazioni e morfologie.

Se la scala di Montesanto è scaturita da un intervento del diciannovesimo secolo, le altre rappresentano autentiche sopravvivenze rispetto ai processi di modernizzazione della città nel secondo Ottocento e nel Novecento, fase in cui molti altri simili percorsi a gradini o gradoni furono trasformati in strade o addirittura cancellati nelle trasformazioni urbanistiche.

Al momento sono in corso le operazioni di aggiudicazione dei lavori, con una procedura suddivisa in più lotti.

Nelle prossime pubblicazioni dettagli, particolari e qualche aneddoto per raccontare i percorsi uno ad uno.

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Gradonate, scalinatelle, pedamentine: a Napoli un sistema viario antico, fatto di infiniti tracciati talvolta poco conosciuti, digrada dalla collina fino al mare. Con 7,8 milioni di euro del Piano Sviluppo […]

https://www.coesionenapoli.it/i-progetti-del-cis-centro-storico-di-napoli-molo-san-vincenzo/Un percorso lungo un chilome...
02/11/2022

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Un percorso lungo un chilometro e ottocento metri per guardare Napoli dal mare come in una gouache contemporanea: è l’obiettivo del progetto di riqualificazione del Molo San Vincenzo, finanziato con oltre 5,6 milioni di euro a valere sulle risorse del Contratto Istituzionale di Sviluppo sottoscritto dal comune di Napoli e inserito nel Piano Operativo “Cultura e Turismo”, finanziato con risorse FSC 2014 – 2020. Il progetto prevede di dare in gestione la passeggiata che si stende lungo il molo al Comune di Napoli.

L’Ente, grazie ai lavori finanziati, garantirà l’accesso in sicurezza e la fruizione del luogo al pubblico. L’attrattività di un luogo già suggestivo si gioverà, ulteriormente, del recupero della piattaforma dell’eliporto che sovrasta la struttura, alla quale accedere con un ascensore trasparente: la posizione dell’eliporto, che sarà opportunamente recintato, consente una vista a trecentosessanta gradi sul golfo di Napoli e sulla città.

Il percorso lungo il Molo San Vicenzo inizia al cancello della Lega Navale verso i giardini del Molosiglio e si articolerà su una passerella, larga tre metri, accostata alla barriera frangiflutti e posta ad una quota che favorisca la vista dal mare. Chi giungerà sul luogo utilizzando la Linea 1 della metro, o la linea 6, di prossima riapertura, si troverà, inoltre, a passare per l’area monumentale in prossimità della “Porta Marittima”, un’opera disegnata da Àlvaro Siza, firma già nota per la progettazione della stessa stazione e per il restyling della stessa piazza Municipio. La Porta Marittima sarà fatta di due monoliti a “C” in cemento bianco e pietra d’Istria, che, nell’idea del progettista, contribuiscono a riallineare gli assi visivi tra la piazza e stazione marittima.

I due elementi saranno entrambi rivestiti nella parte del basamento con lastre in pietra bianca e accoglieranno un sistema di sedute composte da blocchi massicci, realizzati anch’essi in pietra bianca. L’intervento del Molo San Vincenzo si innesta in quadro sinergico di riqualificazione del waterfront della Città, a valere su una pluralità di fonti finanziarie, ove si segnalano gli interventi su Castel dell’Ovo targati PSC Napoli e PSCM e la riqualificazione del lungomare a valere sui fondi del POC Metro.

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Un percorso lungo un chilometro e ottocento metri per guardare Napoli dal mare come in una gouache contemporanea: è l’obiettivo del progetto di riqualificazione del Molo San Vincenzo, finanziato con […]

Aperto al traffico nel 1929, il tunnel collega via Acton con l’incrocio tra via Chiatamone, via Morelli e via Arcoleo, c...
31/10/2022

Aperto al traffico nel 1929, il tunnel collega via Acton con l’incrocio tra via Chiatamone, via Morelli e via Arcoleo, coprendo un ruolo fondamentale per la mobilità cittadina sulla direttrice est-ovest.

Pensare alla Galleria Vittoria nella sola funzione di snodo viabilistico è, tuttavia, riduttivo: accedendovi, da Chiaia così come dal Molosiglio, basta alzare lo sguardo per cogliere il valore di facciate e balaustre che ne adornano i frontali.

Il Piano Sviluppo e Coesione Città di Napoli destina oltre 1,4 milioni di euro, finanziati a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, al ripristino di tali manufatti di indubbio valore storico e artistico, il cui progetto include anche il restauro del paramento murario che si estende lungo via Cesario Console.

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Rifacimento dell’anfiteatro, della viabilità interna, dei servizi igienici destinati al pubblico: questa una prima parte...
28/10/2022

Rifacimento dell’anfiteatro, della viabilità interna, dei servizi igienici destinati al pubblico: questa una prima parte degli interventi in corso per la riqualificazione degli spazi esterni del Palavesuvio a Ponticelli. Ad essi fa seguito l’avanzare dell’allestimento dei campetti esterni, del parcheggio, dell’illuminazione.

Sorto sul finire degli anni ’80 in seguito alla ricostruzione post terremoto, il Palavesuvio, complesso sportivo a ridosso di via Argine, nel quadrante orientale della città, è stato oggetto – in occasione delle Universiadi 2019 – di riqualificazione delle strutture coperte: il palazzetto indoor, struttura destinata alle competizioni di atletica, basket, pallavolo, e l’attiguo edificio che ospita tre palestre.

Con una gara aggiudicata per circa 900mila euro, il Piano Strategico della Città Metropolitana finanzia i lavori di riqualificazione degli spazi esterni, ormai giunti ad uno stadio avanzato.

La partita ha avuto inizio con una bonifica della vegetazione infestante, è passata per lavori di completo rifacimento dei vialetti interni e dei loro sottoservizi, dell’area dell’anfiteatro, anche con la realizzazione di camerini e spazi per gli artisti che vi si esibiranno, e prosegue con la realizzazione dei campetti esterni.

Ascoltate le istanze del territorio e delle associazioni sportive di zona, l’assetto definitivo degli spazi per le pratiche sportive outdoor si articola su un campo di calcetto, uno da paddle, un campetto polivalente e una pista da pattinaggio.

Erba sintetica e nuova illuminazione per il calcetto, una pavimentazione in resine multistrato specifica per esterni per lo spazio polivalente, ancora erba artificiale e struttura perimetrale in vetro stratificato da 12 mm. per il paddle e nuova pavimentazione e corrimano per il pattinaggio: questi alcuni dati dalla lettura degli elaborati progettuali e dai documenti che attestano il progredire dei lavori.

Il Piano Strategico della Città Metropolitana, con circa 90 milioni di euro, finanzia una vasta platea di progetti, che spaziano dal rifacimento di strade alla cura del verde cittadino, passando per interventi di protezione civile e di salvaguardia ambientali, fino a progetti di riqualificazione di siti culturali e sportivi: alle prossime uscite per altri progetti.

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Incastonata nel centro storico della città, asse tra il Museo Archeologico Nazionale e l'Accademia di Belle Arti, non lo...
26/10/2022

Incastonata nel centro storico della città, asse tra il Museo Archeologico Nazionale e l'Accademia di Belle Arti, non lontana dal Conservatorio di San Pietro a Majella e da diversi dipartimenti universitari, la Galleria Principe di Napoli è un naturale crocevia urbano di flussi culturali con atmosfera, a tratti, da passage parigino.

Dieci milioni di euro, a valere sui fondi del Contratto istituzionale di sviluppo “Napoli - Centro storico", sono destinati ad un’articolata operazione volta a restaurarne le facciate interne, la pavimentazione e i porticati esterni. Il complesso presenta tre elementi: la galleria, gli edifici gemelli che formano la facciata di via Pessina e il portico su piazza Museo, una facciata-edificio indipendente che unifica il corpo della galleria a quello della chiesa di S. Maria di Costantinopoli.

I suoi bracci disegnano una pianta a T, con l’asse maggiore che da piazza Museo dà su via Broggia, formando una ideale prosecuzione di via Bellini, la strada che ospita l’ingresso dell’Accademia, e il minore che interseca perpendicolarmente il primo, a metà, venendo da via Pessina. Nel mese di settembre 2022 l’Amministrazione ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione, che prevede interventi sulla copertura in ferro e vetro, per eliminare le infiltrazioni, e sugli interni, con operazioni di conservazione e consolidamento delle cornici e degli stucchi, lucidatura della pavimentazione e reintegrazione o fissazione degli elementi decoesi di quest’ultima.

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Nel piano interistituzionale per il recupero e la valorizzazione del distretto di grande interesse storico, artistico, c...
24/10/2022

Nel piano interistituzionale per il recupero e la valorizzazione del distretto di grande interesse storico, artistico, culturale e commerciale compreso tra Via Toledo, Piazza Plebiscito e le strade limitrofe, specifica attenzione è destinata alla Galleria Umberto I, al fine di ricondurre il monumento all’originaria vocazione di punto di ritrovo e di fruizione di eventi culturali.
Grazie alla somma di un milione e ottocentomila euro recentemente ammessa a finanziamento a valere sul Piano Sviluppo e Coesione della Città di Napoli, l’Amministrazione Comunale provvederà a lavori di restauro e di sistemazione della pavimentazione in marmo e dei lucernari che la inframezzano.

La Galleria, costruita tra il 1887 e il 1890, si articola su due bracci incrociati: il maggiore di essi conduce da via Toledo a via Giuseppe Verdi; quello minore, dall’ingresso principale ad esedra, situato di fronte al teatro San Carlo, porta a via Santa Brigida, accanto all’omonima chiesa.
All’incrocio dei due assi, la struttura è sormontata da una cupola di impostazione ottagonale che alla base misura 36 metri di larghezza, raggiungendo in altezza i 57 metri.
Tutta la copertura, cupola compresa, è realizzata in ferro e vetro. Il pavimento è realizzato con un disegno complesso di marmi, il bianco di Carrara, il Bardiglio, sui toni del grigio, e il Giallo di Siena; in esso si aprono file di lucernari circolari di vetro, spesso 3 centimetri e sostenuto da un’ossatura di ferro, circondati da un cerchio di Carrara inscritto in un quadrato di Bardiglio che, in ogni braccio, si alternano ad altre specchiature quadrate o rettangolari con al centro fantasie astratte realizzate con un’alternanza di elementi in grigio e giallo.

Nella zona centrale, in corrispondenza della cupola, una serie di motivi decorativi concentrici racchiude una rosa dei venti; a circoscriverla, una raggiera di sedici specchiature ovoidali presenta realizzazioni a mosaico dei segni dello zodiaco e dei venti.
Ancora a mosaico, otto stemmi municipali sono raffigurati alle estremità dell’area ottagonale di incrocio. Il piano di calpestio, in ragione della continua frequentazione, si presenta, allo stato, molto usurato, con diffusi fenomeni di fratturazione e decoesione delle lastre marmoree.

Particolarmente danneggiato risulta il marmo Giallo di Siena, per le sue intrinseche caratteristiche di minore durezza. Migliore lo stato generale di conservazione dei mosaici, nella zona centrale della Galleria, con le tessere che hanno mantenuto intatta la loro adesione al supporto senza significative fessurazioni.
Gli stemmi ai lati dei portoni della crociera, tuttavia, hanno subito nel corso del tempo alcuni rifacimenti con malte e materiali incongrui, con perdita, a tratti, delle tessere originarie. .
I lucernari di cristallo risultano notevolmente degradati, con fenomeni di scagliatura, numerose lesioni, frantumazioni e frequenti perdite di tessere in marmo rosso di Verona che sono disposte a coronarli.

L’intervento di restauro da eseguire prevede una fase preliminare di approfonditi rilievi del degrado e di indagini mirate alla scelta dei materiali più idonei per eseguire gli interventi.
Successivamente, rimossi i depositi superficiali con opportune tecniche e strumenti, ove necessari si effettueranno gli interventi di consolidamento del fondo e di ricollocazione delle parti distaccate o danneggiate, operando con la massima cura necessaria per consentire la conservazione degli elementi architettonici originari.

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I progetti del PSC Napoli: Scuola Musto e Fedro.Inaugurati, nei giorni scorsi, i plessi scolastici Musto e Fedro.Nuovi s...
20/10/2022

I progetti del PSC Napoli: Scuola Musto e Fedro.

Inaugurati, nei giorni scorsi, i plessi scolastici Musto e Fedro.
Nuovi spazi educativi, per scuola media statale il primo, per scuola comunale dell’infanzia il secondo, i cui
lavori di completamento e adeguamento normativo sono stati finanziati, con 900mila euro, dal Piano
Sviluppo e Coesione Città di Napoli, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione.

Nuove aule, dunque, in via S. Ignazio di Loyola, nel territorio della Municipalità 5.
L’operazione finanziata dal PSC Napoli ha riguardato sia il completamento di tutta la parte edile degli
edifici, inclusi alcuni ripristini, sia attività di adeguamento energetico, con coibentazioni, impermeabilizzazioni, sostituzioni di infissi, nuova centrale termica.




Linea 1: in esercizio il primo dei nuovi treni. Centootto metri di lunghezza, capienza di oltre 1200 passeggeri, partico...
18/10/2022

Linea 1: in esercizio il primo dei nuovi treni.

Centootto metri di lunghezza, capienza di oltre 1200 passeggeri, particolare attenzione all’utenza a mobilità ridotta, più comfort ambientale ed acustico.
Queste alcune delle caratteristiche degli elettrotreni di nuova generazione, il primo dei quali, da oggi, circola sui binari della Linea 1 della metro cittadina.

Ricevuto il nulla osta da parte dell’Ansfisa, Agenzia Nazionale per la Sicurezza competente sui trasporti ferroviari, a valle di prove e collaudi, il convoglio può aggiungersi ai rotabili in circolazione, che saranno gradualmente sostituiti dai nuovi treni.

È il segno tangibile del rinnovamento della flotta, destinata a ricevere ventiquattro nuovi treni, diversi dei quali si apprestano a terminare la fase di pre-esercizio e cominceranno a circolare già nei mesi a ve**re.

Il treno sui binari è targato POR FESR Campania: il fondo finanzia l’operazione per circa 90 milioni di euro. Diverse altre le fonti in concorso, con circa 60 milioni di fondi ReAct EU, oltre 40 milioni del PNRR, oltre 20 del Piano Sviluppo e Coesione Città di Napoli e 10 a valere sull'Asse 2 del PON Metro 2014-2020.

Alta l’attenzione dell’Amministrazione al trasporto pubblico locale su ferro: l’operazione viaggia parallela a quelle per il completamento dell’anello metropolitano, che passerà per le stazioni in via di completamento del Centro Direzionale, di Poggioreale e di Capodichino e alle operazioni di ampliamento del deposito-officina di Piscinola.


Università degli studi di Napoli. Complesso Scampia.È l’insegna che campeggia da alcuni giorni sul grande edificio circo...
17/10/2022

Università degli studi di Napoli. Complesso Scampia.

È l’insegna che campeggia da alcuni giorni sul grande edificio circolare realizzato dove un tempo sorgeva la vela H, quest’oggi inaugurato quale sede dei Corsi di Laurea di Professioni Sanitarie della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’ateneo federiciano.

Trentuno milioni circa di spesa per la sua realizzazione, finanziati a valere su una pluralità di fondi, ai quali il Piano Sviluppo e Coesione Città di Napoli ha dato un contributo di 2,6 milioni di euro per il completamento delle opere di adeguamento edile ed impiantistico della struttura.

Sei piani fuori terra, uno seminterrato, oltre 21mila metri quadri di superfici realizzate che adesso ospitano aule per i corsi, studi per i docenti, biblioteche, servizi, cui a breve si aggiungeranno ambulatori e spazi per day hospital e day surgery.

Varcato l’ingresso della struttura, una grande corte circolare interna accoglie i visitatori sotto una copertura trasparente, un’agorà contornata da una distesa di oblò quadrati che si aprono nelle alte pareti bianche che la avvolgono.

L’edificio è sorto sull’area di sedime del lotto L che ospitava tre vele demolite tra il 1997 e il 2003. Due anni fa è andata giù la Vela A e identica sorte toccherà ad altre due delle tre superstiti, per lasciarne soltanto una che sarà oggetto di riqualificazione.

Sono tutte operazioni che stanno cambiando il volto di Scampia, a lungo relegata a triste ruolo iconico di periferia degradata, un territorio al quale restituire ruolo di centralità e strategica funzione di cerniera con il popoloso hinterland a nord della Città.




Università degli studi di Napoli. Complesso Scampia. È l’insegna che campeggia da alcuni giorni sul grande edificio circolare realizzato dove un tempo sorgeva la vela H, quest’oggi inaugurato quale sede […]

Aggiudicata nei giorni scorsi, per 8,7 milioni di euro a valere sui fondi del Programma Operativo Complementare al PON M...
14/10/2022

Aggiudicata nei giorni scorsi, per 8,7 milioni di euro a valere sui fondi del Programma Operativo Complementare al PON Metro 2014-2020, la gara d’appalto per i lavori di riqualificazione ciclo-pedonale del Lungomare di Napoli. Ammonta a 24,789 punti percentuali il ribasso sull’importo a base d’asta.

Teatro dell’operazione via Partenope e via Nazario Sauro, un tratto stradale lungo un chilometro e duecento metri circa, per una superficie di trentaseimila metri quadri di spazio urbano al quale restituire fruibilità, qualità, e dove incentivare, in linea con gli obiettivi del PUMS, il Piano urbano della mobilità sostenibile varato dall’Amministrazione Comunale, la mobilità “lenta”.

Con il dichiarato intento di valorizzarne il contesto ambientale e paesaggistico, nel rigoroso rispetto delle norme di tutela urbanistica, ambientale, architettonica e paesaggistica, l’operazione consolida il ruolo turistico e simbolico del lungomare, favorendo lo sviluppo economico e il benessere della città, dei napoletani e dei turisti.

A valle dei lavori, la promenade sul golfo che corre tra piazza Vittoria e i giardini del Molosiglio, oltre a risultare priva di barriere architettoniche, sarà dotata di:

pista ciclabile a doppio senso di marcia, realizzata in sede propria;
doppia corsia veicolare, per il transito dei soli mezzi autorizzati;
marciapiedi ampliati;
aree pubbliche di sosta per i pedoni;
impianti d’illuminazione e servizi confacenti al valore storico, architettonico e paesaggistico del Lungomare.
La riconfigurazione della sede stradale prevede, nel rispetto della lettura storica dell’area prescritta dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, la sostituzione dell’attuale pavimentazione di asfalto con una in pietra lavica che, attraverso diverse orditure intese a scandire le diverse funzioni d’uso degli spazi, ridisegna il suolo stradale riportandolo alla configurazione originale di asse urbano.

Ai lati dei tre metri di larghezza della ciclabile e dei 5,5 della carreggiata veicolare, vi saranno marciapiedi di larghezza tra i 5,2 e i 5,4 metri per la passeggiata lato mare e tra i 12 e i 13 metri sul lato interno, dove regolamentare opportunamente le occupazioni da parte di bar e ristoranti e alberghi.

Accanto ai lavori di superficie, previsti in fase di progettazione interventi di riqualificazione dei sottoservizi fognari e del sistema di raccolta dell’acqua piovana lungo tutto il tratto.

Da rimarcare le sinergie con altri progetti, quello di implementazione dell’Intelligent Transport Systems, finanziato a valere sull’asse 2 del PON Metro 2014-2020, per il controllo telematico degli accessi all’area, e quelli di valorizzazione di beni architettonici, paesaggistici e culturali dell’area: la riqualificazione del vicino Monte Echia e la relativa messa in sicurezza del costone, la riqualificazione di Castel dell’Ovo e gli interventi sui torrini, finanziati dal Piano Sviluppo e Coesione Città di Napoli e dal Piano Strategico della Città Metropolitana di Napoli, l’allestimento della passeggiata sul vicino Molo San Vincenzo, finanziata a valere sui fondi del Contratto Istituzionale di Sviluppo per il Centro Storico di Napoli.

Aggiudicata nei giorni scorsi, per 8,7 milioni di euro a valere sui fondi del Programma Operativo Complementare al PON Metro 2014-2020, la gara d’appalto per i lavori di riqualificazione ciclo-pedonale […]

Indirizzo

Piazza Municipio
Naples
80133

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