07/07/2026
Un altro dato di palese incoerenza della Teoria, riguarda lo sbandierato addestramento militare degli ebrei, concetto che sottolineerebbe l’identità guerriera dell’alieno Yahweh.
In più occasioni, Biglino illustra la tesi di una studiosa ebrea secondo cui Yahweh aveva fatto costituire a Mosè un vero e proprio campo di addestramento paramilitare. Secondo queste tesi, riprese e ampliate dai sostenitori della Teoria, quello che è abitualmente conosciuto come il popolo di Israele errante nel deserto alla ricerca della Terra Promessa, sarebbe in realtà un esercito ben costituito. Mosè avrebbe organizzato la vita degli Israeliti e delle loro famiglie mediante uno stile militare e rigido, fatto di regole ben precise che avrebbero condotto Israele a diventare esperto di battaglia e predisposto alla conquista bellica del paese che Yahweh si era ostinato a voler governare.
Eppure, di tutta questa scienza bellica non vi è traccia. Non esistono dimostrazioni dell’esistenza di campi d’addestramento militari ebraici, né esistono tracce di strumenti e oggetti atti al combattimento e adoperati per scopo di allenamento od esercitazione. Inolre, la stessa Bibbia non racconta mai di esercitazioni militari o insegnamenti guerreschi. Come mai?
Non dimentichiamo che questo ipotizzato campo di addestramento militare nomade e itinerante, avrebbe impegnato gli ebrei per oltre quarant’anni nel deserto e sarebbe stato supportato dalla sapienza e dall’esperienza di un Elohim guerriero, Yahweh, l’ish milchamah. Per di più, non possiamo non pensare alla grande fortuna degli Israeliti di avere a disposizione un esperto di arti belliche a renderli edotti e specialisti di tecnica militare… ma così non è.
Non esiste nulla, in termini di conoscenze o di arti militari, che sia stato dato all’umanità dall’Israele biblico. Nessuna tecnologia bellica fu mai ideata o sviluppata nel corso della storia da quel popolo il quale mai conquistò manu militari alcun paese vicino né annetté nella storia nessuna nazione alla sua.
Le uniche battaglie che l’Israele di Mosè dovette affrontare, furono quelle contro i popoli che incrociava durante il tragitto per raggiungere la terra di Canaan. In quegli scontri, talvolta tribali, si riuscì ad ottenere la meglio, come precisa la Bibbia, esclusivamente grazie all’intervento di Yahweh e mai per le abilità degli Israeliti. Per contro si specifica, più volte, che in assenza della “benedizione” di Yahweh, Israele subiva tremende sconfitte e inevitabili disfatte.
Infine, non bisogna dimenticare che Israele subì la ferocia militare dei Filistei, degli Assiri, la validità marziale dei Babilonesi, dei Macedoni, degli Asmonei e infine dei Romani: quarant’anni di addestramenti militari nel deserto alla presenza del più esperto guerriero Elohim, per essere perennemente oppressi, dominati e sottomessi, vedersi distruggere il Tempio e finire in diaspora. Qualcosa non torna.