Ex OPG Occupato - Je so' pazzo

Ex OPG Occupato - Je so' pazzo Spazio liberato nel cuore di Napoli. Un luogo per fare politica, attività sociali, sport e arte. Siamo persone comuni, siamo come te.
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Ci svegliamo la mattina per studiare, lavorare o cercare lavoro, abbiamo famiglia e amici e lavoriamo duro ogni giorno per ti**re a campare e conquistarci un futuro. Abbiamo deciso di riprenderci un posto vuoto nel cuore di Napoli, nel quartiere Materdei, per renderlo di nuovo vivo e usufruibile da chiunque abbia voglia di mettersi in gioco e cambiare le cose.

“Je so pazzo” è il nome che abbiamo

scelto, perché in un mondo dove la normalità è fatta da disoccupazione, precarietà, discriminazioni razziali e di genere e chi più ne ha più ne metta, vogliamo dichiararci pazzi anche noi come Pino Daniele, e osare organizzarci per riprendere parola e costruire dal basso un’alternativa al mondo grigio e disperato che vediamo quotidianamente. E quale migliore luogo di incontro di un ex ospedale psichiatrico abbandonato? Laddove hanno regnato solo oppressione, autorità e reclusione, vogliamo creare spazi di condivisione, socialità e libertà per venirci in soccorso e riprendere coraggio. Perché sappiamo bene che se ci uniamo possiamo farcela. Perché la Storia, dall’alba dei tempi, la fanno sempre innanzitutto i popoli e non i potenti. Per questo lo spazio che ci riprendiamo vogliamo cominciare ad utilizzarlo innanzitutto per:

- sottrarlo all’abbandono, sistemarlo, restituirlo alla città e al quartiere, creando da subito spazi ricreativi per i più piccoli, campetto di calcio per i ragazzi, aule studio per gli studenti, momenti e percorsi di socialità accessibili a tutti attraverso iniziative, laboratori, spettacoli, mostre, tornei, concerti.. In modo da renderlo innanzitutto un luogo di incontro e di vitalità che esca dalle solite logiche di profitto.

- lanciare percorsi di mobilitazione a partire dalle nostre concrete esigenze: dal lavoro al territorio, dalle scuole alle università, dalla casa alla sanità e via così, per ampliare la nostra partecipazione politica e costruire insieme delle proposte concrete, ponendoci come unico limite il cielo. Lo scenario generale che ci circonda potrà sembrare, a un primo sguardo, disastroso ed eterno: le banche, i politici, i grandi imprenditori hanno continuato e continuano ad asfaltare i nostri diritti sociali e politici e a devastare i nostri territori con la scusa della crisi, costringendoci alla solitudine, all’ansia generalizzata per il nostro futuro, all’individualismo. Ma i movimenti nati in tante parti del mondo ci ricordano innanzitutto che è possibile lasciarsi alle spalle la paura e osare: dalla Grecia alla Spagna, dall’America Latina ai paesi del Nordafrica, passando per Kobane, ci ricordano che quando si rompe la frammentazione e si costruiscono percorsi reali intorno ai bisogni della maggioranza, è possibile cominciare a vincere, riacquistare visibilità dopo anni in cui le nostre esigenze sono diventate invisibili, inesistenti nelle proposte della politica di palazzo di ogni colore e schieramento… Quando la “democrazia” vuol dire tutt’altro: alla lettera significa “potere del popolo”!

“E lo Stato questa volta non ci deve condannare”, come cantava Pino, perché vogliamo solo ridare senso a questo concetto forte di democrazia di fronte a una classe politica che, invece di implementare gli spazi di partecipazione diretta alla vita pubblica, si chiude sempre di più in processi e modalità autoritari e antidemocratici per aumentare il proprio giro di affari e di corruzione, a discapito di tutti noi. Se la normalità è così tragica, noi saremo pure pazzi, ma di certo siamo convinti di riuscire, tutti insieme, a rivoluzionare questa città, questo paese, questo mondo!

Ad aprire il Je so’ pazzo Festival sarà il nostro Teatro Popolare con il suo ultimo spettacolo: Il racconto degli invisi...
31/08/2026

Ad aprire il Je so’ pazzo Festival sarà il nostro Teatro Popolare con il suo ultimo spettacolo: Il racconto degli invisibili.
Un viaggio corale fatto di voci, memorie e storie che si incontrano e diventano teatro.

Si parte dalla tradizione popolare e si attraversano lavoro, migrazioni e guerre del presente. Testi, racconti e suggestioni diverse diventano punti di partenza per un racconto costruito insieme, tra improvvisazione e scrittura scenica collettiva.

Uno spettacolo teatrale che nasce dalla partecipazione, vive della memoria e prova a raccontare quello che ci succede intorno.

Il 24 settembre apriamo il Festival così, insieme.

Al Je so’ pazzo Festival arrivano i Parbleu!Disco, funk, ritmi afro-tropicali e jazz si incontrano con influenze frances...
27/08/2026

Al Je so’ pazzo Festival arrivano i Parbleu!

Disco, funk, ritmi afro-tropicali e jazz si incontrano con influenze francesi, arabe e napoletane, dando vita a un sound caldo e irresistibile.

Dopo aver portato la loro musica sui palchi di tutta Europa, è arrivato il momento di far ballare anche l’Ex OPG 😉

Noi ci stiamo già preparando a ballare. E voi?

Vi aspettiamo al Je so’ pazzo Festival!

Dalla Francia a Napoli, al Je so’ pazzo Festival arriva Manudigital!Beatmaker, bassista e produttore, Manudigital è uno ...
25/08/2026

Dalla Francia a Napoli, al Je so’ pazzo Festival arriva Manudigital!

Beatmaker, bassista e produttore, Manudigital è uno dei produttori più riconosciuti della scena reggae e dub internazionale. Il suo sound attraversa reggae, dub, jungle, drum’n’bass e bass music, trasformando ogni live in un viaggio fatto di riddim, bassi e contaminazioni.

Ma non finisce qui.

Prima e dopo il live di Manudigital si continua a ballare con due amici di sempre, MC2C e SecondLou, tra electro-dub, bass music e breakbeat.

Ci vediamo sotto casa al Je so’ pazzo Festival 😉

✨ ANCHE QUEST’ANNO CI SIAMO: TORNA LO JE SO’PAZZO FESTIVAL!Come ogni settembre, scegliamo di ripartire da qui: tre giorn...
18/08/2026

✨ ANCHE QUEST’ANNO CI SIAMO: TORNA LO JE SO’PAZZO FESTIVAL!

Come ogni settembre, scegliamo di ripartire da qui: tre giorni per incontrarsi, confrontarsi e stare insieme, tra arte, cultura, musica, politica e socialità.

Il 24, 25 e 26 settembre apriamo le porte dell’Ex OPG per continuare a riempirlo di persone e a farne uno spazio di cultura, partecipazione e politica.

Perché oggi più che mai abbiamo bisogno di luoghi in cui incontrarci, organizzarci e costruire insieme un altro mondo, che non è solo possibile, ma è sempre più necessario.

A breve inizieremo a raccontarvi tutto il resto: artisti, incontri, dibattiti e appuntamenti del festival.

Intanto, iniziate a segnare le date: Je so’ pazzo Festival sta tornando 😉

Continua il viaggio del Nuestra América Convoy, che ieri ha fatto tappa al Policlinico de La Tinta.Una comunità che si t...
15/08/2026

Continua il viaggio del Nuestra América Convoy, che ieri ha fatto tappa al Policlinico de La Tinta.
Una comunità che si trova in un’area montuosa del comune di Maisí, nella provincia di Guantánamo.

Qui abbiamo consegnato alcuni scatoloni contenenti farmaci e presidi sanitari e abbiamo avuto modo di incontrare il personale che ogni giorno lavora nel presidio. Una struttura capillare che garantisce diversi servizi alla comunità: dal medico di medicina generale al medico di guardia 24 ore su 24, dal dentista al laboratorio e al centro vaccinale, fino alla presenza a rotazione di medici specialisti.

Uno dei medici presenti ci ha raccontato anche la sua esperienza di quattro anni nella brigata medica cubana in Venezuela, nell’ambito della Misión Barrio Adentro, il programma nato nel 2003 dalla collaborazione tra Chávez e Fidel per portare anche sul territorio venezuelano un modello capillare di cure primarie, attraverso la creazione di consultori familiari.

Un incontro che ci ha permesso di parlare ancora una volta di internazionalismo e solidarietà, due elementi profondamente legati alla storia della Rivoluzione cubana.

Perché, come ci ha ricordato il medico citando Fidel: “La solidarietà non è dare quello che ti avanza, ma condividere quello che si ha”.

È anche questo il senso del nostro viaggio: condividere quello che abbiamo, costruire relazioni e praticare solidarietà internazionalista 🇨🇺

100 ANNI CON FIDEL 🇨🇺In questi giorni tutta Cuba ha celebrato il centenario della nascita di Fidel. Le mediche del nostr...
14/08/2026

100 ANNI CON FIDEL 🇨🇺

In questi giorni tutta Cuba ha celebrato il centenario della nascita di Fidel.
Le mediche del nostro Ambulatorio Popolare hanno partecipato alle celebrazioni a Birán, nella casa dove Fidel è nato, insieme a tantissime persone arrivate da tutta l’isola… e non solo!

Oggi ricordare Fidel significa ricordare una storia di resistenza all’imperialismo e la possibilità, concreta, di costruire un’alternativa fondata sulla salute, sull’istruzione, sulla cultura e sulla dignità delle persone.

È anche per questo che siamo a Cuba: per conoscere, portare solidarietà e continuare a costruire relazioni internazionaliste.

Perché la storia di Fidel non appartiene al passato, ma vive nelle persone che continuano a difendere Cuba e nelle idee di libertà, uguaglianza e solidarietà che continuano a far paura a chi vorrebbe un mondo senza alternative.

Buon compleanno, Comandante 🇨🇺

12/08/2026

L’AMBULATORIO POPOLARE DI NUOVO A CUBA! 🇨🇺

In occasione del centenario della nascita di Fidel, il nostro Ambulatorio Popolare è partito nuovamente alla volta di Cuba insieme al Nuestra América Convoy!

Ancora una volta vogliamo portare la nostra solidarietà a un Paese colpito da oltre sessant’anni di bloqueo e sanzioni, che da gennaio 2026 si sono ulteriormente intensificate, mettendo in ginocchio ospedali, scuole, trasporto pubblico e produzione alimentare.

Di fronte a tutto questo non possiamo restare a guardare.

Per questo le mediche del nostro Ambulatorio Popolare hanno scelto di unirsi al Nuestra América Convoy, portando con sé farmaci e presidi sanitari raccolti negli scorsi mesi all’Ex OPG.

Oggi abbiamo fatto tappa al consultorio di Manaca, una comunità campesina di circa 250 famiglie, dove abbiamo consegnato alcuni dei pacchi di materiale sanitario che abbiamo portato con noi.

Un piccolo gesto concreto, ma anche una testimonianza politica: continuare a parlare di Cuba, rompere il silenzio sul bloqueo e costruire pratiche di solidarietà internazionalista.

CUBA NO ESTÁ SOLA! 🇨🇺

07/08/2026

BLOCCHIAMO TUTTO!
Venerdi l'ennesima scossa, stavolta di magnitudo 4.7, ha colpito ancora una volta i Campi Flegrei.
Ancora una volta la gente si è vista privata del diritto fondamentale, quello di avere un tetto sotto cui stare mentre il governo, tanto nazionale quanto locale, tace.

Nel frattempo, però, la gente non sa più dove andare.

Abbiamo però capito ben presto che l'organizzazione e la lotta sono gli unici strumenti in grado di farci conquistare delle vittorie importanti e, soprattutto, risposte immediate e concrete.

Basta parole, basta "contare i morti", vogliamo le nostre case e vogliamo che siano sicure per davvero!

Da tredici anni SPIN TIME LABS dimostra che un altro modo di abitare e vivere la città, che un altro mondo è possibile. ...
07/08/2026

Da tredici anni SPIN TIME LABS dimostra che un altro modo di abitare e vivere la città, che un altro mondo è possibile. Una casa per oltre 130 famiglie, ma anche uno spazio di mutualismo, cultura, solidarietà e organizzazione che ha saputo trasformare un edificio abbandonato in un bene comune.

Dal 30 luglio, dopo l’ordinanza di sequestro, quella comunità continua a resistere con un presidio permanente davanti allo stabile, attraversato ogni giorno da abitanti, attivistə, artistə e da centinaia e centinaia di persone che hanno scelto di difendere un’esperienza che appartiene a tutta la città di Roma, a tutte e tutti noi.

In questi giorni la gestione dello sgombero ha mostrato tutta la sua disumanità: decine di famiglie, tra cui circa 90 bambinə, sono rimaste fuori dalle proprie case, mentre anche il semplice recupero di farmaci salvavita e beni essenziali è stato ostacolato per giorni, nonostante il caldo insopportabile di queste settimane.

Nel tardo pomeriggio di ieri è arrivata un’altra battuta d’arresto: la proprietà dello stabile ha respinto la proposta di acquisizione avanzata dal Comune di Roma.

Ma Spin Time non arretra. Oggi alle 17:00 la comunità convoca un’assemblea pubblica cittadina per costruire insieme i prossimi passi della mobilitazione.

Da Napoli mandiamo tutta la nostra solidarietà alla comunità di Spin Time.

Perché difendere Spin Time significa difendere il diritto all’abitare, gli spazi sociali e una città costruita sui diritti, sul mutualismo e non sulla speculazione e sui profitti di pochi.

Perché ogni volta che un luogo abbandonato diventa una casa, uno spazio di cultura, di solidarietà e di organizzazione, dimostra che un’altra città è possibile. E continueremo a trasformare l’abbandono in comunità, i vuoti in diritti e gli spazi lasciati al degrado in luoghi di libertà.

Spin Time non si tocca.
Gli spazi sociali non si toccano!

La terra trema, le istituzioni dormono!Siamo stati in piazza al fianco degli abitanti di Pozzuoli per rivendicare il dir...
04/08/2026

La terra trema, le istituzioni dormono!

Siamo stati in piazza al fianco degli abitanti di Pozzuoli per rivendicare il diritto all’abitare e la tutela del territorio.

La mobilitazione ha già ottenuto un primo risultato: mercoledì 5 agosto è stato convocato un tavolo in Prefettura con il Ministro dell’Interno e le istituzioni coinvolte nella gestione dell’emergenza.
Le priorità sono chiare: garantire un tetto a tutte le persone sfollate e risposte immediate a chi ancora oggi non può rientrare nella propria casa o è costretto a vivere senza servizi essenziali.

Ma la mobilitazione continua.

📍 Domani alle 13:30 presidio sotto la Prefettura per sostenere il confronto con le istituzioni.

📍 Alle 18:00 appuntamento in Piazza della Repubblica a Pozzuoli per un’assemblea aperta.
Per confrontarci, organizzarci e continuare insieme questa battaglia 💪🏽

Indirizzo

Via Matteo Renato Imbriani, 218
Naples
80136

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