25/11/2024
Oggi, 25 novembre 2024, noi consiglieri comunali di minoranza non risponderemo all’appello e non parteciperemo ai lavori del Consiglio Comunale e ci siederemo tra il pubblico in segno di protesta.
Un gesto forte ed importante a fronte della gravità di quanto accaduto.
Siamo stati infatti destinatari di una lettera di diffida da parte dell’Amministrazione Comunale, la quale starebbe anche valutando azioni legali nei nostri confronti.
Mai nella storia del Comune di Nave la maggioranza consigliare ha intrapreso simili iniziative nei confronti della minoranza al solo scopo di intimidire e ridurre al silenzio i suoi consiglieri. Peraltro tale “diffida” è stata inviata, a nome dell’Amministrazione Comunale e quindi anche a nome dei consiglieri di minoranza stessi, utilizzando l’avvocato del comune pagato con i soldi di tutti i cittadini (Sic!).
Tutto nasce dalla diffusione del volantino “INFORMARE NAVE”, uscito nel mese di ottobre 2024, dove è stata data la notizia dell’adozione il 18.09.2024 di una variante al PGT. Nel volantino veniva spiegato che la Variante introduceva la possibilità di edificare nell’area della norma particolare 4, area identificata nella zona artigianale quale fascia di mitigazione ambientale (prato e alberi).
Si esplicitava quindi che la riformulazione della norma permetteva potenzialmente l’edificazione di qualche migliaia di metri quadri di capannoni e che l’Assessore all’Urbanistica non partecipava al voto perché in conflitto di interessi.
Ci viene contestato “un chiaro intento ed effetto diffamatorio” e di dare notizie fuorvianti in quanto “la volumetria delle aree artigianali interessate dalla norma particolare 4 non è stata in alcun modo aumentata, men che meno di qualche migliaia di metri quadrati” ed infine che l’Assessore non avrebbe partecipato al voto “per evitare qualsiasi dubbio di un potenziale conflitto di interessi, che peraltro nella fattispecie nemmeno sussiste”.
Abbiamo riascoltato la registrazione del Consiglio Comunale del 18.09.2024. L’Assessore all’urbanistica dichiara testualmente: “Dovrò assentarmi ed uscire dall’aula perché ho un’incompatibilità diretta causata dall’accoglimento parziale di un osservazione di un cittadino che va a modificare, ha chiesto la modifica di una norma che ricade anche su una zona di proprietà della mia azienda per cui c’è un’incompatibilità”.
L’Arch. Rubagotti, estensore del piano, alla presenza dell’Arch Datteri, responsabile dell’area urbanistica, a nostra domanda diretta su quanta volumetria si potrebbe costruire a seguito della variante rispondeva testualmente “Secondo me saranno 3000 metri così ad occhio e croce… sui 3000 grosso modo”.
Il volantino pertanto riporta meramente i fatti, con linguaggio pacato, senza toni offensivi, senza allusioni o qualsivoglia intento denigratorio o diffamatorio.
Si ricorda che con specifico riferimento alla critica espressa in un contesto di opposizione politica, a mezzo stampa, la giurisprudenza ha affermato che la critica costituisce attività speculativa e congetturale, attraverso la lettura o rivisitazione di fatti veri, per cui la stessa non può pretendersi del tutto asettica, quasi fedele riproposizione dei quegli accadimenti perché se così fosse sarebbe cronaca e non già giudizio di valore. La critica non può essere del tutto avulsa da ogni riferimento alla realtà sostanziale, deve pur sempre riferirsi ad un determinato evento, tra gli altri socio-politico, ma, per sua stessa natura, consiste nella rappresentazione, per l’appunto critica, di quello stesso fatto e dunque nella sua elaborazione.
Non siamo intimoriti e continueremo a fare del nostro meglio per svolgere l’incarico affidatoci dai nostri cittadini.
Auspichiamo che di fronte alla mancata partecipazione al consiglio odierno la maggioranza torni a miti consigli e piuttosto che mandare diffide o ipotizzare azioni legali coinvolga la minoranza anzì tempo e non a cose fatte, come accaduto per il recente caso dell’ANTENNA INWIT, così che si possa dare il nostro contributo di idee e proposte. Quando ciò è avvenuto la nostra disponibilità è stata massima. Non a caso il 14 settembre 2024 l’Assessore all’Urbanistica esordiva in consiglio con il ringraziamento per il lavoro da noi svolto in commissione.
Sulla vicenda dell’ANTENNA INWIT infatti il nostro gruppo è STATO CONVOCATO VIA PEC SOLO IN DATA 31.10.2024 PER LA COMMISSIONE CONSIGLIARE DEL 06.11.2024.
La posa dell’antenna infatti era già stata da tempo approvata come risulta dalla determina n. 215 del 16.05.2024 che riporta: “AUTORIZZAZIONE PER L’INSTALLAZIONE DI UN IMPIANTO DI TELECOMUNICAZIONE, DITTA “INWIT S.P.A.”. DETERMINAZIONE CONCLUSIVA CONFERENZA DI SERVIZI IN FORMA SEMPLIFICATA E MODALITA’ ASINCRONA”.
Tale determina, che non riporta né il progetto né l’ubicazione, è corretta sotto il profilo giuridico-amministrativo e non ci avrebbe consentito di fare nulla di più, se non diffondere la notizia di una decisione già presa: l’accordo privato-committente era stato già siglato e il Comune aveva già autorizzato l’opera riconoscendo: “LA CONVENIENZA E L’INTERESSE DEL COMUNE ALL’AFFIDAMENTO DI CUI ALL’OGGETTO”.
La minoranza doveva invero essere coinvolta prima dell’autorizzazione. Allora sì, che avremmo potuto dare il nostro contributo di idee, magari aiutati anche dai cittadini e pressare sia la proprietà che il committente per trovare soluzioni alternative.
Ricordiamo che ad inizio mandato ci era stato presentato il progetto per la posa di un’altra antenna (ci viene assicurato dall’Assessore all’Urbanistica che non si tratta della stessa oggi in questione). Eravamo stati rincuorati dalla forte contrarietà della posa da parte dell’Assessore e non ne abbiamo più sentito nulla.
Perché invece per l’antenna INWIT non siamo mai stati convocati prima dell’ottobre scorso?
Oggi assistiamo al tentativo della Maggioranza di arrampicarsi sui vetri. Di farsi passare per parte lesa. Di chiedere aiuto ai cittadini per fermare la realizzazione della nuova antenna. LA MAGGIORANZA SI ASSUMA LE SUE RESPONSABILITA’: HA VOLUTO E AUTORIZZATO LA POSA DELL’ANTENNA SENZA COINVOLGERE LA MINORANZA E I CITTADINI se non a cose fatte e dopo l’autorizzazione.
Urge convocare proprietà e committente esercitando un’importante opera di moral suasion ovvero persuasione morale per convincerli a soluzioni alternative ed immediatamente aggiornare il piano antenne per scongiurare la posa di nuovi impianti vicino a zone abitate. Se la maggioranza muterà atteggiamento ed intendimento avrà il nostro pieno supporto.
Nicola Pedrali
Marco Bassolini
Graziella Bragaglio
Mauro Novaglio
Tiziana Romelli