12/06/2026
Tax the Rich!
𝐓𝐚𝐱 𝐭𝐡𝐞 𝐑𝐢𝐜𝐡
𝟏% 𝐄𝐪𝐮𝐨
Domani saremo al mercato di Nichelino per raccogliere le firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare 𝟏% 𝐄𝐪𝐮𝐨
Perché mentre ci raccontano che non ci sono soldi per la sanità pubblica, per la scuola, per l’università, per il diritto all’abitare e per i servizi essenziali, una quota sempre più piccola della popolazione continua ad accumulare ricchezze immense.
Noi pensiamo che sia arrivato il momento di dire una cosa semplice ma non scontata. Chi ha di più deve contribuire di più.
Non stiamo parlando della classe lavoratrice, delle pensionate e dei pensionati, di chi ogni mese fatica ad arrivare alla fine. Stiamo parlando dei grandi patrimoni, di quell’1% che concentra una ricchezza sproporzionata mentre aumentano le disuguaglianze e si riducono i diritti.
Ci hanno raccontato che lasciando accumulare ricchezza nelle mani di pochi ne avrebbero beneficiato tutti. È stata una menzogna e lo abbiamo sempre saputo, ma ora è evidente a tutti. I ricchi sono diventati sempre più ricchi, la classe media è stata schiacciata, i poveri sono diventati sempre più poveri e i servizi pubblici sono stati progressivamente smantellati. Oggi le disuguaglianze non sono un incidente di percorso, sono il risultato di precise scelte politiche ed economiche.
Per questo è arrivato il momento di invertire la rotta. Chi ha di più paghi di più. Non per punire qualcuno, ma per garantire a tutti e a tutte il diritto alla sanità, all’istruzione, alla casa, al lavoro e a servizi pubblici degni di questo nome.
Perché la ricchezza prodotta da una società non può continuare a essere concentrata nelle mani di pochi mentre alla maggioranza viene chiesto di rinunciare a un presente e a un futuro dignitoso.
Venite a firmare.
Perché un’Italia più giusta non è un sogno, ma è l’unica scelta possibile.
📍 Domani al mercato di Nichelino
✍️ Firma la proposta di legge di iniziativa popolare 𝟏% 𝐄𝐪𝐮𝐨 per tassare i grandi patrimoni e finanziare sanità, istruzione, università, diritto all’abitare e servizi pubblici.