Insieme Si Può

Insieme Si Può Insieme Si Può... Cambiare la Sicilia Intendo proporre, in tempi non sospetti, la mia candidatura a Presidente della Regione Sicilia. Iniziamo? Io Ci Credo e Tu?

Amo la Sicilia, Amo e provengo da un territorio dimenticato dallo Stato e dal Governo Regionale. Costruiamo insieme il cambiamento? Progettiamo insieme? In questa pagina sono i benvenuti e si accettano tutti coloro che pensano che "Cambiare Si Può" che cambiare Si Deve e che Insieme Si Può. Tutti coloro che vogliono cambiare e che debbono poter dire : " Insieme Ci Crediamo e Ci riusciremo". Tutti

coloro che amano la Sicilia e che vogliono ridare fiducia alle persone perbene e che credono che con i Social Network si può costruire una nuova forma di Democrazia partecipata. Ricordiamoci sempre che

02/06/2026

Amiche e Amici, buongiorno e buona Festa della Repubblica. 🇮🇹
Oggi non è soltanto una festa nazionale. Oggi celebriamo una scelta che, ottant’anni fa, ha cambiato il destino del nostro Paese.
Il 2 giugno 1946, milioni di italiani, donne e uomini, con coraggio e speranza, decisero di guardare avanti: scelsero la Repubblica, la democrazia, la possibilità di costruire insieme un’Italia più libera, più giusta, più vicina ai cittadini.
In questo 2 giugno 2026, mentre celebriamo l’80° anniversario della Festa della Repubblica, credo sia importante fermarci un momento a riflettere sul valore di quella scelta. Dietro quella data non c’è soltanto un passaggio storico: ci sono sacrifici, ideali, partecipazione e il desiderio profondo di ricominciare.
La Repubblica vive ogni giorno attraverso i valori che ci uniscono: democrazia, libertà, rispetto, diritti e responsabilità condivise. Vive quando partecipiamo, quando dialoghiamo, quando scegliamo di prenderci cura della nostra comunità.
Io continuo a crederci: la buona politica e una democrazia autentica sono gli strumenti più preziosi per avvicinare le istituzioni alle persone e costruire fiducia.
Oggi onoriamo quella scelta con orgoglio, con memoria, ma soprattutto con speranza per il futuro.
Buona Festa della Repubblica a tutti! 🇮🇹
Viva l’Italia!

01/06/2026

Amiche e Amici, buongiorno e benvenuto giugno.
Oggi sento il desiderio di condividere con voi un ricordo che porto nel cuore. Un sogno nato dall’Amore profondo per la Sicilia, risvegliato ieri da una telefonata di un caro amico che mi ha riportato indietro di 11 anni, a Palermo, quando presentammo per la prima volta il Movimento “Insieme Si Può”.
Era un sogno autentico, costruito sulla convinzione che l’unità, la partecipazione e il coraggio delle idee potessero davvero cambiare le cose. Credevamo, forse una parte di me continua a crederlo ancora oggi, in una Sicilia più giusta, sostenibile, capace di guardare al futuro senza lasciare indietro nessuno. Una terra in cui ogni voce avesse valore e ogni cittadino potesse sentirsi protagonista del cambiamento.
Eravamo convinti che, solo lavorando insieme, si potessero affrontare le grandi sfide del nostro tempo: la giustizia sociale, la tutela dell’ambiente, le infrastrutture, una scuola di qualità e una sanità davvero vicina alle persone.
Volevamo costruire insieme un futuro migliore. Insieme realizzare il cambiamento.
Ripensando a quei giorni, oggi mi sono chiesto: esisterebbe ancora lo stesso entusiasmo? Lo stesso calore? La stessa voglia di crederci insieme? Per questo ho sentito il desiderio di riproporre il pensiero di allora e conoscere il vostro.
Il mio grazie ai tanti palermitani che parteciparono a quella presentazione resta spontaneo e sincero. Grazie per l’ascolto, per gli interventi, per l’affetto e per la fiducia dimostrata. Ricordo ancora con emozione chi rimase seduto per oltre due ore senza alzarsi, per non perdere nemmeno una parola.
Porto ancora nel cuore le parole di una signora che, salutandomi, mi disse: “Sono contenta di essere venuta. Si vede che oltre ad essere preparato è un uomo buono. Le do la mia fiducia. C’è bisogno di un movimento come “Insieme Si Può””.
A tutti voi, grazie per aver reso quel giorno indimenticabile.
Un sincero abbraccio dal vostro amico,�Alfio Di Costa

31/05/2026

Amiche ed Amici, buongiorno e buona domenica.
Ci sono luoghi che, anche quando li conosci profondamente, riescono ogni volta a sorprenderti e a lasciarti qualcosa nel cuore. Per me, uno di questi luoghi è senza dubbio Palermo, città che amo fin da ragazzo e che continuo a vivere con meraviglia e profonda emozione.
Palermo è bellezza, memoria, anima, è il cuore pulsante di una Sicilia splendida, terra d’incanto che custodisce tesori straordinari e racconti millenari.
Oggi desidero accompagnarvi in uno dei luoghi più affascinanti della città: il Palazzo dei Normanni, conosciuto anche come Palazzo Reale, una meraviglia architettonica che profuma di storia, arte e antiche civiltà. Pensate che è considerato uno dei palazzi reali più antichi d’Europa.
Le sue origini affondano nell’epoca islamica, nel IX secolo, quando Palermo era sotto il dominio arabo. Successivamente, dopo la conquista della Sicilia, i Normanni con Ruggero I e poi Ruggero II lo ampliarono e lo trasformarono in una magnifica residenza reale, impreziosendolo con opere di straordinaria eleganza e raffinatezza.
Proprio qui nasce uno dei suoi tesori più preziosi: la Ca****la Palatina, autentico gioiello del Palazzo. Voluta da Ruggero II, rappresenta un capolavoro unico al mondo, dove si incontrano armoniosamente influenze normanne, bizantine e arabe. I suoi straordinari mosaici bizantini, il magnifico soffitto ligneo decorato a muqarnas di ispirazione araba e il prezioso pavimento lasciano davvero senza fiato. Ogni dettaglio racconta fede, arte e bellezza.
Il Palazzo dei Normanni non è soltanto simbolo del potere normanno in Sicilia, ma è anche una straordinaria testimonianza di convivenza e fusione culturale.
Dal 1946 il Palazzo ospita l’Assemblea della Regione Siciliana ed è sede del Parlamento Siciliano, considerato con orgoglio il più antico d’Europa, istituito da Re Ruggero nel 1140.
Visitare il Palazzo dei Normanni significa attraversare secoli di storia, arte e cultura. È un viaggio nell’anima più autentica della Sicilia, una terra che non smette mai di emozionare e insegnare bellezza.
A voi quale luogo vi ha fatto ba***re il cuore? ❤️

30/05/2026

Amiche ed Amici, buongiorno e buon sabato.
Diceva Albert Einstein: “È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.”
Penso sia una frase potente, che invita a riflettere.
Spesso ci troviamo a giudicare persone, situazioni o rapporti senza conoscerli davvero fino in fondo. Il pregiudizio nasce proprio così: da idee già costruite, da stereotipi, da racconti sentiti o convinzioni che non sempre si basano su esperienze reali.
Può riguardare il genere, l’età, il credo religioso, la provenienza, la condizione sociale o le scelte personali di qualcuno. Se ci pensiamo bene, tutti almeno una volta abbiamo dovuto fare i conti con un pre-giudizio: nostro o degli altri.
Superarlo non è semplice. Richiede ascolto, apertura, rispetto e soprattutto empatia. Perché dietro ogni persona c’è una storia che spesso non conosciamo.
I pregiudizi possono creare distanze, ferire, alimentare esclusione e divisioni. Credo che soltanto il dialogo, la conoscenza reciproca e la volontà di comprendere possono aiutarci a costruire una società più inclusiva e umana.
Voi, cosa ne pensate? Vi è mai capitato di cambiare idea su qualcuno dopo averlo conosciuto davvero? Io penso di sì!

29/05/2026

Amiche e Amici, buongiorno.
Oggi sento il desiderio di condividere con voi un pezzo importante della mia storia.
Quando frequentavo il liceo, il servizio militare era obbligatorio per tutti i ragazzi che raggiungevano la maggiore età. A 18 anni si affrontava la visita medica e, se idonei, si partiva per dodici mesi al servizio della Patria, salvo il rinvio per motivi di studio fino alla laurea.
Poco prima di laurearmi in ingegneria presentai domanda per il corso Allievi Ufficiali. Superai la selezione e partii per Roma, alla Scuola del Genio della Cecchignola. Proprio oggi ricorre l’anniversario del mio Giuramento da Ufficiale del Genio.
Sono ricordi che il tempo non cancella. Tornano alla mente la passione, l’orgoglio, le difficoltà affrontate, ma soprattutto quel forte senso di appartenenza e di amore per la nostra Patria, per l’Arma del Genio e per quella Divisa che imparai a rispettare profondamente.
Era il 1987, ben 39 anni fa. Ero un Allievo Ufficiale del 126° Corso A.U.C. “Grifo” presso la Scuola del Genio di Cecchignola, a Roma. Ricordo ancora con rispetto il Comandante del corso, il Colonnello Donato Berardi, e il mio Comandante di Compagnia, il Capitano Francesco Zumbo.
Alla cerimonia del Giuramento erano presenti i miei genitori e Ina. Mi dissero che mi avevano trovato dimagrito, pesavo appena 65 chili, perché quei mesi furono davvero intensi. Dormivamo poco, il corso era duro, ma tutti noi avevamo un obiettivo comune: diventare buoni Ufficiali e servire con dignità e responsabilità.
Tra i ricordi più vivi porto nel cuore anche le persone incontrate. Il mio capo cameretta, Rocco Pallotta, un ragazzo dal cuore immenso, che purtroppo oggi non c’è più così Boris Tagliapietra e Giuseppe Salvaggio, scomparsi troppo presto.
Roma mi ha regalato sei mesi di vita intensi: fatti di sacrifici, disciplina, amicizie sincere, momenti difficili ma anche grandi soddisfazioni. Esperienze che, nel bene e nel male, hanno contribuito a formare l’uomo che sono diventato.
Amo profondamente l’Italia e amo la mia Sicilia.
Viva l’Italia, viva la Sicilia. 🇮🇹

28/05/2026

Amiche ed Amici, buongiorno.
Ci sono proverbi che, col tempo, acquistano ancora più significato perché riescono a parlare alla nostra esperienza e al nostro modo di guardare il mondo.
Oggi mi piace ricordarne uno che ripeteva spesso il mio professore di filosofia:
“Dice il Saggio: non puoi mostrare l’orizzonte a chi non riesce a vedere oltre il proprio naso, perderesti solo tempo.”
Una frase che, a mio avviso, ci invita a riflettere profondamente sulla capacità di ascoltare, comprendere e guardare oltre ciò che viviamo ogni giorno.
Non tutti, infatti, osserviamo la realtà dallo stesso punto di vista. A volte siamo così immersi nelle nostre difficoltà, nelle abitudini o nelle delusioni da fare fatica a cogliere nuove opportunità, prospettive diverse o una visione più ampia del futuro ed è umano che sia così.
Penso che più che convincere chi non è ancora pronto ad ascoltare, dovremmo imparare a costruire confronto con chi desidera mettersi in cammino, crescere, condividere idee e credere che il cambiamento sia possibile.
Io credo che chi guida una nazione, regione o comunità debba avere il coraggio della visione. Un leader deve saper immaginare il futuro, crederci davvero e coinvolgere più persone possibili in questo percorso, perché nessun cambiamento autentico nasce da soli.
Possiamo scegliere di restare alla finestra, osservando ciò che accade, oppure diventare parte attiva del cambiamento. Perché, nel bene e nel male, siamo tutti chiamati a essere artefici del nostro destino.
Io continuo a credere che ciascuno di noi possa essere protagonista del cambiamento e soltanto con volontà, partecipazione e fiducia possiamo davvero lasciare ai nostri figli una Sicilia migliore.

27/05/2026

Amiche e Amici, buongiorno.
Oggi sento il desiderio di dedicare questo post a tutte le persone che, in modi diversi, fanno parte del mio cammino: a chi mi vuole bene, a chi me ne ha voluto, a chi continuerà a volermene; a chi mi è amic*, a chi mi segue, mi incoraggia, mi apprezza e sceglie di condividere con me un piccolo pezzo di strada.
Nella vita credo sia importante fermarsi, ogni tanto, e riconoscere il valore dell’affetto, dell’amicizia, della stima e della vicinanza ricevuti nel tempo. Sono legami preziosi, che meritano gratitudine.
Ieri Facebook mi ha mostrato i dati di diffusione della mia pagina e, devo confessarlo, sono rimasto davvero sorpreso ed emozionato: quasi 200 mila visualizzazioni in soli sette giorni sulla fanpage. Un numero importante, sì, ma ciò che conta davvero per me siete Voi, le persone dietro quei numeri.
Dietro ogni visualizzazione, commento, messaggio, reazione o condivisione c’è una presenza, un gesto, un pensiero e questo per me ha un valore enorme.
Se pensate che poi ci sono anche i miei profili, i gruppi, e gli altri social — X (ex Twitter), LinkedIn e Instagram — dove ogni giorno continuate a esserci, con affetto e partecipazione. Tutto questo mi emoziona e mi sorprende, ogni volta.
Per questo oggi voglio semplicemente dirvi: grazie.
Grazie a ciascuna e ciascuno di voi per il sostegno, per il tempo che mi dedicate, per le parole, per l’attenzione e per la fiducia.
Se vi fa piacere, potete visitare anche i miei nuovi siti web e farmi sapere cosa ne pensate:
www.alfiodicosta.com
www.alfiodicosta.it
Il mio grazie va a voi, splendide persone, che mi seguite, commentate, interagite e riuscite ancora a sorprendermi. Vi sono davvero grato, di cuore. ❤️

26/05/2026

Amiche ed Amici, buongiorno.
A Nicosia si è votato per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale, un momento importante di partecipazione e di scelta per tutta la comunità.
Oggi sento il desiderio di esprimere, con sincera gioia e profonda emozione, le mie congratulazioni alla cara amica Avv. Anna Maria Gemmellaro, prima Sindaca eletta direttamente dai cittadini nicosiani con 4000 consensi. Un traguardo storico che premia impegno, competenza e dedizione al territorio.
Un pensiero speciale, pieno di orgoglio e affetto, va anche a mia sorella Maria, candidata al Consiglio Comunale nella lista della Sindaca eletta, che ha ricevuto oltre 1073 consensi: un risultato straordinario che racconta la fiducia, la stima e l’affetto di tante persone.
Due grandissime donne, Anna Maria e Maria. Brave, davvero!
Di Maria, da fratello, posso dire con il cuore che è una di quelle persone speciali, rare da incontrare. Una donna che ha saputo custodire, vivere e ampliare gli insegnamenti ed i valori trasmessi dai nostri genitori, trasformandoli ogni giorno in esempio concreto.
Donna di grande intelligenza, preparazione, sensibilità, umanità e onestà.
Medico ginecologa al servizio della comunità, vive il proprio lavoro come una vera missione di vita, con dedizione verso le persone, la famiglia e gli amici.
Cara Maria, sei davvero speciale ed eccezionale in tutto ciò che fai.
Ti auguro che questo sia solo il proseguio di un percorso ancora più ricco di soddisfazioni.
Ad majora semper. Alfio Di Costa

25/05/2026

Amiche e Amici buongiorno e buon inizio di settimana.
Oggi vi propongo una mia poesia che continua il mio post di ieri: “Nostalgia e Felicità”.
Credo che tra i ricordi che scaldano il cuore e il sorriso lieve di ciò che è stato, vivono due emozioni che spesso si intrecciano: nostalgia e felicità. Una guarda indietro con dolce malinconia, l’altra illumina ciò che resta dentro di noi. Questa poesia nasce proprio da quell’incontro silenzioso tra ciò che manca e ciò che, in fondo, continua a vivere.

Nostalgia e Felicità

La nostalgia arriva piano,
non bussa forte,
si siede accanto al cuore
come una vecchia amica
che conosce il silenzio.
Ha il profumo di giorni lontani,
di risate lasciate sui balconi del tempo,
di mani sfiorate troppo in fretta,
di tramonti che sembravano eterni
solo perché non sapevamo finissero.
Eppure, dentro quella malinconia,
vive qualcosa di dolce:
una felicità sottile, quasi timida,
che resiste.
Perché ricordare
è anche amare ancora.
È sentire che ciò che è stato bello
non è davvero sparito,
abita nei gesti involontari,
nelle canzoni ascoltate per caso,
nel sorriso che compare
senza chiedere permesso.
La nostalgia non sempre ferisce;
a volte accarezza.
Dice: “Guarda quanto hai vissuto,
guarda quanto hai saputo amare.”
E allora la felicità cambia forma:
non è più soltanto presenza,
ma gratitudine
una luce quieta
che resta accesa
anche quando il tempo passa.
Alfio Di Costa

24/05/2026

Amiche ed Amici, buongiorno e buona domenica.
Oggi vorrei condividere con Voi una riflessione su: nostalgia e felicità.
Credo che esista una trappola silenziosa nella quale, prima o poi, finiamo quasi tutti: la nostalgia.
Ci raccontiamo che eravamo felici “prima”. Prima di quel cambiamento. Prima di quella perdita. Prima delle responsabilità. Prima delle delusioni.
Penso che senza accorgercene, trasformiamo il passato in un luogo perfetto, quasi sacro, dove tutto sembrava avere più senso, più leggerezza, più verità.
Sappiamo bene che la memoria è selettiva: cura le ferite, sfuma le ombre e illumina soprattutto ciò che vuole custodire. Così il passato, a volte, diventa un posto migliore di quanto fosse davvero.
Spesso mentre continuiamo a guardare indietro, rischiamo di perdere qualcosa di prezioso: il presente.
Perché la nostalgia, quando diventa un’abitudine del cuore, può allontanarci dalla felicità.
Essere felici a mio modo di vedere, non significa vivere una vita perfetta, non avere problemi, dubbi o giornate difficili. Penso significhi che, anche nei momenti faticosi, esistono piccoli frammenti di bene che meritano di essere visti e vissuti.
È curioso che quasi tutti siamo convinti di essere stati felici in passato e quasi tutti speriamo di esserlo in futuro. “Quando cambierà questa situazione”, “quando starò meglio”, “quando arriverà quel momento”.
Io suggerisco di fermarci a chiederci: “E se fossi felice proprio adesso?
Penso che siamo diventati bravissimi a rincorrere la felicità, ma molto meno capaci di riconoscerla quando ci passa accanto.
Forse la felicità non arriva sempre facendo rumore. Forse si nasconde nelle cose semplici: una telefonata inaspettata, una risata sincera, il sole sul viso, qualcuno che ci comprende davvero, il silenzio dopo giorni difficili, quella pace sottile che ci fa sentire, anche solo per un attimo, abbastanza.
Perché c’è una verità che spesso comprendiamo troppo tardi: molte delle cose che oggi viviamo distrattamente, domani potrebbero diventare esattamente ciò che rimpiangeremo, ed è un peccato accorgersi di essere stati felici solo quando quel momento è già passato.

Indirizzo

Piazza Marconi 3
Nicosia
94014

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