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Messo a referto un mese di stallo, il Sindaco Sorino ha finalmente risolto il rompicapo dell’Assessora al Bilancio dimis...
27/07/2026

Messo a referto un mese di stallo, il Sindaco Sorino ha finalmente risolto il rompicapo dell’Assessora al Bilancio dimissionaria. Un’uscita di scena che aveva lasciato la Giunta paralizzata per il mancato rispetto delle quote di genere.

Ci si aspettava una mossa d’attacco, una scommessa sulle forze fresche del Consiglio. E invece è andata in scena la solita recita dell’equilibrismo politico.

Sorino, imbrigliato nei veti incrociati di una maggioranza che scricchiola a ogni votazione, ha scelto di non rischiare. Sul filo del rasoio, per tenere insieme i cocci, ha preferito nominare una figura amministrativa di lungo corso, capace negli ultimi anni di attraversare l'intero arco costituzionale locale. Risultato? Le deleghe si rimescolano, ma quella pesante al Bilancio se la tiene il sindaco.

Un segnale chiarissimo: a forza di camminare sul filo, Sorino ha deciso di fare tutto da solo..

È il trionfo della politica del bilancino: una coalizione creata con il solo scopo di vincere le elezioni, oggi costretta a vivacchiare sull'ordinario pur di non far cadere il palazzo.

Sperare nel "cambio di passo" richiede una bella dose di ottimismo

Si è dimessa l’assessora al bilancio di Noale, Marianna Duregon. Una scelta personale, dichiarata tale, e come tale va r...
24/06/2026

Si è dimessa l’assessora al bilancio di Noale, Marianna Duregon. Una scelta personale, dichiarata tale, e come tale va rispettata: a lei vanno i nostri ringraziamenti per il lavoro svolto.

Resta però la politica, che è un’altra cosa. E colpisce, in tutta questa vicenda, la quantità delle rassicurazioni: nessuna tensione, nessuna motivazione politica, una decisione “ragionata col sindaco” da tempo. E quando tutti si affannano a ripetere che non è successo niente, di solito qualcosa è successo.

Perché il bilancio, a Noale, non è una delega qualunque. È la stessa che a dicembre ha fatto saltare per mancanza del numero legale il Consiglio comunale convocato proprio per approvarlo, e che per settimane ha tenuto banco con le polemiche sull’aumento dell’IMU. Su quella materia — la più delicata, quella che tocca le tasche dei cittadini — la maggioranza ha mostrato i suoi affanni per mesi. E oggi, da quella stessa materia, se ne va l’assessora più importante della giunta, senza che al suo posto ci sia ancora nessuno.

Dall’altra parte c’è già chi vede la fine del mondo: crisi, instabilità, la maggioranza che trema. E anche qui, con rispetto: una giunta non cade perché si dimette un assessore. I noalesi non si appassionano al totonomi né alle geometrie interne di una coalizione. Si appassionano alle tasse che non salgono, ai servizi che funzionano, a un bilancio che si approva quando va approvato, a un Comune che risponde quando lo si chiama.

Noi non gridiamo alla crisi e non facciamo i rassicuratori. Diciamo soltanto che una maggioranza si misura dalle cose difficili — e il bilancio, a Noale, è già stato una di quelle. Più delle dimissioni di ieri, conta la risposta sul domani.

🪟 Il diritto di aprire le finestreDa mesi Noale convive con i cattivi odori che rendono sgradevole la vita di interi qua...
10/06/2026

🪟 Il diritto di aprire le finestre
Da mesi Noale convive con i cattivi odori che rendono sgradevole la vita di interi quartieri. L'altra sera, all'incontro pubblico organizzato dall'Amministrazione, sono stati illustrati i risultati della campagna di rilevazione ARPAV.

Diciamolo chiaro:
👉 il fastidio dei cittadini è legittimo e va ascoltato. Chi subisce gli odori non va trattato da esagerato.
Abbiamo piena fiducia nel lavoro dell'ARPAV — tecnici seri, strumenti rigorosi. Il dato è una buona notizia: ✅ nessun pericolo per la salute.

Ma significa che va tutto bene?
No. Vivere in mezzo ai miasmi, anche se non tossici, non è accettabile. La fonte è quasi certamente di origine antropica, e va affrontata con gli strumenti giusti — non con allarmismi né con polemiche di chi cavalca il disagio senza proporre nulla.

Il punto è semplice: tutti abbiamo il diritto di aprire le finestre senza sentire la nausea.

💡 Cosa proponiamo:
➡️ affidarsi allo stato dell'arte dell'olfattometria, contattando il Laboratorio Olfattometrico del Politecnico di Milano o un ente di pari livello.
📩 Tramite il nostro consigliere Alessandro Bertin abbiamo scritto ai Sindaci di Noale e Massanzago, perché i due Comuni uniscano le forze.
📋 E presenteremo una mozione in Consiglio comunale a Noale, aperta alla firma di tutti i consiglieri. Su un tema così concreto, le appartenenze contano meno dei risultati.

Aprire le finestre e respirare senza nausea è un diritto sacrosanto. Difendiamolo con i fatti. 💪

Siamo consapevoli che questo post è lungo, ma la complessità e l'importanza dell'argomento richiedono un'analisi approfo...
08/04/2026

Siamo consapevoli che questo post è lungo, ma la complessità e l'importanza dell'argomento richiedono un'analisi approfondita per darvi tutte le informazioni necessarie.

Negli ultimi mesi la nostra comunità è stata colpita da un problema che tocca direttamente la qualità della nostra vita quotidiana: le persistenti molestie odorifere che interessano diverse aree di Noale. Come Civica Democratica, abbiamo scelto di non intervenire d’istinto, ma di seguire il nostro consueto metodo di lavoro: studiare a fondo i documenti tecnici e i dati ufficiali prima di esprimerci. Riteniamo che l’impegno per il territorio debba basarsi sulla preparazione e sulla chiarezza delle informazioni.

Abbiamo analizzato la nota ufficiale di ARPAV (Prot. 13862/2026) relativa ai monitoraggi con stazione mobile. È fondamentale sottolineare che si tratta di informazioni preliminari: i dati sono ancora in via di definizione e rappresentano i primi riscontri di un’indagine non ancora conclusa. Questi rilievi hanno evidenziato la presenza di sostanze come Acetone e Stirene.

Per dare una dimensione tecnica, ARPAV utilizza come riferimento le soglie di esposizione professionale (TLV-TWA): per l’Acetone il limite è di circa 1.187 mg/m³, mentre per lo Stirene è di 85 mg/m³. Sebbene i primi dati indichino concentrazioni significativamente inferiori a tali soglie di pericolosità per la salute, è fondamentale precisare che il semplice rilevamento di queste due specifiche sostanze non significa necessariamente che esse siano i responsabili diretti del disagio olfattivo percepito dai cittadini. ARPAV rileva che le loro concentrazioni, pur basse rispetto alla pericolosità, sono teoricamente sufficienti a causare una molestia olfattiva. Dobbiamo infatti considerare che, specialmente per l’Acetone, il fiuto umano è in grado di percepire l'odore già a livelli di pochissimi mg/m³, rendendo il disagio chiaramente avvertibile molto prima che si raggiungano livelli di allerta sanitaria. Questo significa che, anche con questi composti presenti, le ipotesi sulle cause del malodore rimangono tutte aperte, potendo spaziare da fonti industriali specifiche a miscele odorose provenienti da attività zootecniche o agricole, come abbiamo già accennato.

Un punto cruciale emerso è la complessità nell'individuare la fonte: al momento non è possibile identificarne con certezza l’origine. Il nostro territorio comunale e quelli dei comuni adiacenti ospitano innumerevoli attività e potenziali fonti di emissione; questa pluralità rende l'accertamento tecnico estremamente complesso e richiede indagini mirate che vadano oltre il semplice rilevamento.

Come Civica Democratica, poniamo l’accento sulla differenza tra "sicurezza sanitaria" e "vivibilità ambientale". Anche se i parametri sono "sotto soglia", il diritto dei cittadini di vivere in un ambiente confortevole è prioritario. Non ci accontentiamo di sapere che l’aria non è tossica; vogliamo che torni a essere respirabile e priva di odori sgradevoli.

Per questo, il nostro impegno proseguirà in parallelo con il consolidamento dei dati definitivi che dovrebbero arrivare a breve. Porteremo la questione a ogni livello istituzionale — Comune, Città Metropolitana e Regione — chiedendo il massimo sforzo di tutti gli enti preposti per passare dal monitoraggio generale alla ricerca specifica della causa e della soluzione definitiva.

La nostra serietà passa per il rispetto dei fatti; la nostra azione politica passa per la tutela della qualità della vita di tutti i cittadini.

Civica Democratica Noale

Buona Pasqua a tutte e a tutti!!
05/04/2026

Buona Pasqua a tutte e a tutti!!

Un giudice intimorito è un giudice meno indipendente. Indebolire il Consiglio Superiore della Magistratura crea esattame...
20/03/2026

Un giudice intimorito è un giudice meno indipendente. Indebolire il Consiglio Superiore della Magistratura crea esattamente questo effetto.
Ecco perché “debole con i forti e forte con i deboli”: il debole ha solo il giudice per difendersi, il forte si difende benissimo
da solo.
Solo giudici indipendenti tutelano adeguatamente i diritti di tutti.

C’è una storia che attraversa Noale da quasi un millennio, un filo rosso di solidarietà che non si è mai spezzato. L’Ex ...
03/03/2026

C’è una storia che attraversa Noale da quasi un millennio, un filo rosso di solidarietà che non si è mai spezzato. L’Ex Ospedale non è nato per il decreto di un burocrate, ma per un miracolo silenzioso di sanità pubblica iniziato nel Medioevo: un presidio costruito mattone dopo mattone dalla generosità e dall’operosità dei cittadini di Noale e delle comunità limitrofe.

Poi, il tempo ha fatto il suo mestiere. Il progredire della scienza e le esigenze di una medicina moderna, fatta di tecnologie e spazi che il guscio antico del centro non può più accogliere, hanno reso quelle aree inadatte allo scopo originario. Oggi, conclusa la funzione sanitaria, l’ non le utilizza più. Ma quegli edifici non sono contenitori vuoti: sono radici. Da troppo tempo osserviamo quelle finestre chiuse con una preoccupazione silenziosa: il timore che, attardandosi troppo tra formalismi e attese, si finisca per lasciare il campo a logiche di pura speculazione, smarrendo l’anima di un bene che appartiene a tutti.

L’appuntamento è fissato per Giovedì 5 marzo, alle ore 18:00, quando si riunirà finalmente la Commissione Comunale Straordinaria. Insieme a Officina Noale, varcheremo quella soglia per ribadire un concetto semplice: quel patrimonio deve tornare nella piena disponibilità della comunità. Non bastano decisioni calate dall'alto; serve un percorso partecipato in cui siano i cittadini a deciderne i nuovi usi. Saremo proattivi e vigili, in Commissione come in ogni sede istituzionale. Perché quando si tratta del cuore di Noale, è ora di restituire alla città ciò che, per diritto di storia e di cuore, le appartiene da sempre.

Il delitto (im)perfettoC’è un’immagine che appartiene a molti di noi: quella di un cittadino smarrito tra i corridoi di ...
28/02/2026

Il delitto (im)perfetto

C’è un’immagine che appartiene a molti di noi: quella di un cittadino smarrito tra i corridoi di un tribunale, con un faldone sotto il braccio e la sgradevole sensazione che l’orologio, lì dentro, giri secondo leggi fisiche ignote al resto del mondo. Sappiamo da tempo che la nostra giustizia non brilla per linearità: processi infiniti e sentenze che arrivano quando il mondo è già cambiato, alimentando una frustrazione che oscilla tra il desiderio di rigore e il sospetto di lassismo.

L'altra sera, nella Sala Consiliare di Palazzo della Loggia, abbiamo provato a fare una cosa che in politica sta diventando merce rara, quasi esotica: studiare. Insieme agli amici di Officina Noale, abbiamo ascoltato il Prof. Marcello Degni e l’Avv. Stefano Pietrobon. È stata una serata di alto profilo, dove volutamente non ci sono stati appelli al voto o slogan da stadio. L’obiettivo era sviscerare la riforma sulla carta, lontano dai "sentimenti di pancia". Eppure, proprio osservando i fatti nudi e crudi, noi di Civica Democratica ci siamo convinti di una cosa: questo referendum merita un NO, secco e consapevole.

Il centrodestra, ad ogni decisione sgradita, ripete sempre lo stesso spartito: parla di "toghe rosse", di "accanimento", di una presunta "giustizia a orologeria" o di qualsivoglia altra critica alla magistratura. Ci dicono che la separazione delle carriere sia la cura miracolosa per ogni male. Ma a guardare bene le carte, somiglia terribilmente a un paracetamolo somministrato a chi ha una frattura esposta. I passaggi di funzione tra PM e Giudici sono già oggi ridotti al lumicino; separarli per legge non regalerà mezza garanzia in più all’imputato. Anzi, per assurdo, proprio quelle figure che avrebbero il compito vitale di tutelarlo — come il GIP e il GUP — restano esattamente dove sono. Seguendo la logica della riforma, allora, dovremmo separare anche loro, o no? Ma il silenzio su questo punto è assordante.

Perché allora tanto rumore? Perché la separazione è solo il paravento per nascondere il vero "boccone": il CSM. Dicono di voler introdurre il sorteggio per "spoliticizzare" la magistratura ed eliminare le correnti. In realtà, l’analisi dei fatti suggerisce l’esatto contrario. È il tentativo di depotenziare l’indipendenza dei giudici per sottoporli a un controllo più serrato dell’esecutivo. Non vogliono togliere la politica dalla giustizia; vogliono semplicemente che la giustizia risponda alla politica, rendendola sensibile ai desiderata di chi comanda. Lo stesso Ministro Nordio, in un lapsus rivelatore, ha ammesso che questa riforma servirà a chiunque siederà nelle stanze dei bottoni: un’arma per chi dà gli ordini, non uno scudo per chi viene giudicato.

È una riforma figlia della solitudine. È passata senza un vero confronto, senza ascoltare i corpi intermedi, l'accademia o le diverse sensibilità del Paese. È l'antitesi del metodo di condivisione che guidò i Padri Costituenti, quelli che le leggi le scrivevano per i secoli, non per i sondaggi della settimana dopo.

Siamo davanti a quello che potremmo definire un "delitto perfetto". Il potere legislativo da anni latita, incapace di scrivere leggi chiare che rispondano ai bisogni dei cittadini. E quando la protesta per la malagiustizia m***a, la politica non fa autocritica, ma punta il dito contro i giudici (che quelle leggi confuse devono solo applicare). Si scarica la colpa su chi giudica per limitarne i poteri e aumentare i propri.

Noi di Civica Democratica crediamo che per aggiustare una casa che cade a pezzi serva un bravo restauratore, non qualcuno che vuole solo cambiare le serrature per decidere chi può entrare e chi deve restare fuori. Diciamo NO per difendere una giustizia che sia davvero indipendente e uguale per tutti, e non l'ennesimo ufficio stampa del governo di turno.

📌 IMU e Sociale a Noale: i conti non tornano.Il mese scorso l’Amministrazione ha aumentato l’IMU, spiegandoci che le mag...
23/02/2026

📌 IMU e Sociale a Noale: i conti non tornano.

Il mese scorso l’Amministrazione ha aumentato l’IMU, spiegandoci che le maggiori entrate sarebbero andate per la maggior parte sul sociale. Abbiamo analizzato i documenti ufficiali del Bilancio 2026 e i numeri raccontano una realtà diversa.

📈Le tasse aumentano: Grazie al ritocco dell’IMU, il Comune incasserà nel 2026 circa 460.000 euro in più dai cittadini rispetto all'anno scorso.

📉 Il Sociale diminuisce: Nonostante queste entrate extra, i fondi destinati alla "Missione Sociale e Famiglia" non aumentano. Al contrario, passano dai 2,7 milioni del 2025 ai 2,5 milioni previsti per il 2026.

❗ Non viene aggiunto un euro per nuovi servizi: l'aumento delle tasse è una risorsa 'corrente' (che serve per i servizi di ogni giorno). Tuttavia, la spesa corrente per il sociale resta ferma al palo e a questo si aggiunge il dato preoccupante che gli investimenti per strutture e opere nel sociale crollano di quasi 200.000 euro.

❓Quindi, dove finiscono i soldi dell'IMU? Certamente non in nuovi servizi per le famiglie e nemmeno in nuove opere per la comunità. Sembrano servire solo a coprire l'aumento dei costi della macchina comunale, lasciando il sociale con meno risorse totali rispetto all'anno scorso.

Crediamo che la trasparenza verso i cittadini sia fondamentale: non si può chiedere un sacrificio economico motivandolo con il sostegno alle fasce deboli, se poi di quel sostegno nei documenti di bilancio non c’è traccia.

Votare è un diritto, informarsi è un dovere civile! 🗳️Il 22 e 23 marzo l’Italia è chiamata al voto per la riforma costit...
21/02/2026

Votare è un diritto, informarsi è un dovere civile! 🗳️

Il 22 e 23 marzo l’Italia è chiamata al voto per la riforma costituzionale della magistratura. Si tratta di un cambiamento che tocca da vicino le basi della nostra democrazia, ma sappiamo quanto la materia possa essere complessa.

Proprio per questo, abbiamo deciso di non lasciarvi soli davanti alla scheda elettorale. Come lista civica, promuoviamo un voto consapevole, libero da pregiudizi e slogan politici.

Ti invitiamo a una serata di approfondimento speciale:
✅ Analisi chiara: Spiegheremo i punti della riforma in parole semplici.
⚖️ Equilibrio: Ascolteremo insieme le ragioni del SÌ e quelle del NO.
💬 Dialogo: Uno spazio aperto alle tue domande per sciogliere ogni dubbio.

La partecipazione è il primo passo per prendersi cura della nostra comunità. Non mancare!

📍 Palazzo della Loggia - Sala consiliare
📅 venerdì 27 febbraio 2026 - ore 20:30

Indirizzo

Noale
30033

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