08/04/2026
Siamo consapevoli che questo post è lungo, ma la complessità e l'importanza dell'argomento richiedono un'analisi approfondita per darvi tutte le informazioni necessarie.
Negli ultimi mesi la nostra comunità è stata colpita da un problema che tocca direttamente la qualità della nostra vita quotidiana: le persistenti molestie odorifere che interessano diverse aree di Noale. Come Civica Democratica, abbiamo scelto di non intervenire d’istinto, ma di seguire il nostro consueto metodo di lavoro: studiare a fondo i documenti tecnici e i dati ufficiali prima di esprimerci. Riteniamo che l’impegno per il territorio debba basarsi sulla preparazione e sulla chiarezza delle informazioni.
Abbiamo analizzato la nota ufficiale di ARPAV (Prot. 13862/2026) relativa ai monitoraggi con stazione mobile. È fondamentale sottolineare che si tratta di informazioni preliminari: i dati sono ancora in via di definizione e rappresentano i primi riscontri di un’indagine non ancora conclusa. Questi rilievi hanno evidenziato la presenza di sostanze come Acetone e Stirene.
Per dare una dimensione tecnica, ARPAV utilizza come riferimento le soglie di esposizione professionale (TLV-TWA): per l’Acetone il limite è di circa 1.187 mg/m³, mentre per lo Stirene è di 85 mg/m³. Sebbene i primi dati indichino concentrazioni significativamente inferiori a tali soglie di pericolosità per la salute, è fondamentale precisare che il semplice rilevamento di queste due specifiche sostanze non significa necessariamente che esse siano i responsabili diretti del disagio olfattivo percepito dai cittadini. ARPAV rileva che le loro concentrazioni, pur basse rispetto alla pericolosità, sono teoricamente sufficienti a causare una molestia olfattiva. Dobbiamo infatti considerare che, specialmente per l’Acetone, il fiuto umano è in grado di percepire l'odore già a livelli di pochissimi mg/m³, rendendo il disagio chiaramente avvertibile molto prima che si raggiungano livelli di allerta sanitaria. Questo significa che, anche con questi composti presenti, le ipotesi sulle cause del malodore rimangono tutte aperte, potendo spaziare da fonti industriali specifiche a miscele odorose provenienti da attività zootecniche o agricole, come abbiamo già accennato.
Un punto cruciale emerso è la complessità nell'individuare la fonte: al momento non è possibile identificarne con certezza l’origine. Il nostro territorio comunale e quelli dei comuni adiacenti ospitano innumerevoli attività e potenziali fonti di emissione; questa pluralità rende l'accertamento tecnico estremamente complesso e richiede indagini mirate che vadano oltre il semplice rilevamento.
Come Civica Democratica, poniamo l’accento sulla differenza tra "sicurezza sanitaria" e "vivibilità ambientale". Anche se i parametri sono "sotto soglia", il diritto dei cittadini di vivere in un ambiente confortevole è prioritario. Non ci accontentiamo di sapere che l’aria non è tossica; vogliamo che torni a essere respirabile e priva di odori sgradevoli.
Per questo, il nostro impegno proseguirà in parallelo con il consolidamento dei dati definitivi che dovrebbero arrivare a breve. Porteremo la questione a ogni livello istituzionale — Comune, Città Metropolitana e Regione — chiedendo il massimo sforzo di tutti gli enti preposti per passare dal monitoraggio generale alla ricerca specifica della causa e della soluzione definitiva.
La nostra serietà passa per il rispetto dei fatti; la nostra azione politica passa per la tutela della qualità della vita di tutti i cittadini.
Civica Democratica Noale