NO PIP - Rete a difesa del suolo

NO PIP - Rete a difesa del suolo ✊ In difesa dell’ambiente e della salute collettiva.

30/01/2025
A leggere i contenuti social di questa Amministrazione non può che saltare agli occhi una grande ipocrisia. Un ambiental...
10/11/2024

A leggere i contenuti social di questa Amministrazione non può che saltare agli occhi una grande ipocrisia. Un ambientalismo di facciata, infatti, privo di contenuti politici e fermo a un’immagine mitica della ‘natura’, serve solo a coprire l’effettivo operato politico della Giunta.

Il Sindaco De Maio, che tanto ha spinto per l’approvazione dell’ampliamento dell’area industriale, distruggendo ulteriori 200.000 mq di suolo, ci fa sapere da Rimini che sta studiando niente meno che i boschi urbani. Peccato che non solo niente di tutto questo sia stato inserito nel Piano Operativo approvato a settembre, ma il Sindaco stesso in questi anni non ha esitato a:

1) distruggere pini secolari, nascondendosi dietro a un destino burocratico al quale sarebbe impossibile sottrarsi;

2) progettare una casa di comunità che andrà a consumare ulteriore suolo fertile (per altro in un’area tanto decentrata da annullare ogni ipotetico vantaggio di tale progetto);

3) tenersi fedele a un concetto di sviluppo del tutto Ottocentesco, basato su quella industrializzazione che sui nostri territori si è mostrata, negli ultimi decenni, assolutamente fallimentare.

Senza citare l’orgoglio sbandierato per una rotonda all’accesso autostradale che prometteva la riduzione di un traffico che, nella totale assenza di visioni alternative, non può che restare lo stesso di sempre.

È con queste stelline al petto che il Sindaco partecipa prima al convegno su ambiente e salute nell’agro organizzato dalla CGIL lo scorso ottobre, e poi va a Rimini ad apprendere dei boschi urbani. Sono operazioni ideologiche, vuote, organiche a una politica che non ha alcuna cultura ambientalista: una politica ferma a un’immagine presepiale della natura amica da proteggere.

Questo maldestro greenwhashing non può che essere evidente per molte cittadine e molti cittadini che, invece, dall’amministrazione si aspettano politiche all’altezza del XXI secolo. Per altro, a Nocera Inferiore ci sono almeno 512 persone che hanno firmato per chiedere al consiglio comunale di ridiscutere l’ampliamento della zona industriale alla luce di visioni e di proposte alternative. Ma la petizione è totalmente ignorata dalla giunta, e il dibattito pubblico è, su questo punto, del tutto spento.

Ma molte altre persone, in città e nell’Agro, sanno che l’ambientalismo non è roba di fiorellini e alberelli (vedremo quanti ne saranno buttati quest’anno per i belletti natalizi al centro città). Tante e tanti sanno che una prospettiva ecologica non può che mettere in discussione il sistema di produzione – non abbellirlo – e immaginare nuove forme di riproduzione sociale.

📩 LETTERA APERTA AL DOTT. ANTONIO ALFANO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI NOCERA INFERIORE Egregio Signor Presidente...
06/11/2024

📩 LETTERA APERTA AL DOTT. ANTONIO ALFANO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI NOCERA INFERIORE

Egregio Signor Presidente, in data 24 ottobre 2024, la Segreteria Generale del comune di cui lei presiede il Consiglio Le ha comunicato l’esito dell istruttoria condotta rispetto al deposito della mozione ex art. 40 dello Statuto Comunale promossa dalla Rete-NO PIP a difesa del suolo. Dall’istruttoria è emerso che ben 512 cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Nocera Inferiore hanno chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico sulla questione Secondo Piano Operativo. I motivi di una tale richiesta sono stati già ben illustrati in vari comunicati che in più di un anno di attività la Rete NO PIP ha prodotto.

Inoltre, nel convegno del 12 luglio 2024 a cui hanno partecipato la prof.ssa Ilaria Boniburini, urbanista presso l Università della Basilicata e il dott. Luigi d’Aquino, agronomo nonché estensore della Carta dei suoli del PUC 2016 (quello, per intenderci, attualmente in vigore nel Comune di Nocera Inferiore) sono state ampiamente esaminate le conseguenze catastrofiche che il progetto di ampliamento dell’area industriale di Fosso Imperatore di 221000 metri quadrati previsto dal Secondo Piano Operativo avrebbe per l’impermeabilizzazione e distruzione del suolo cittadino. Purtroppo le tragiche vicende di questi giorni in Spagna, legate ad una cattiva gestione del territorio ci convincono ancora di più della necessità di fermare ogni ulteriore consumo di suolo. Le scelte che facciamo oggi condizioneranno irrimediabilmente il futuro, siamo ancora in tempo per cambiare direzione.

A Lei, Signor Presidente, è affidato il compito di convocare il Consiglio Comunale nel rispetto della volontà popolare chiaramente espressa dalle firme raccolte in un anno di presenza in piazza dalla Rete NO PIP. Confidiamo nella Sua sensibilità democratica; nella volontà, più volte da lei espressa, di favorire la partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative. Attendiamo la convocazione del Consiglio Comunale per una discussione aperta e franca, insieme alla cittadinanza, sul futuro della nostra città.

A NOCERA INFERIORE LA DEMOCRAZIA RESTA ANCORA UN MIRAGGIO! Dopo quasi 3 mesi di attesa, gli uffici comunali hanno finalm...
25/10/2024

A NOCERA INFERIORE LA DEMOCRAZIA RESTA ANCORA UN MIRAGGIO!

Dopo quasi 3 mesi di attesa, gli uffici comunali hanno finalmente terminato il conteggio delle firme che abbiamo raccolto per chiedere un Consiglio Comunale monotematico dedicato alla questione dell’ampliamento dell’area industriale di Fosso Imperatore. Alla fine, delle 551 firme che abbiamo presentato, ne sono state dichiarate valide 512. Su che criteri si siano basati per annullare le altre rimane ancora un mistero.

Per noi della Rete NO PIP resta un semplice atto dovuto, realizzato tra l’altro con colpevolissimo ritardo. Del resto da mesi ripetiamo che la nostra richiesta rappresenta un diritto legittimo deə cittadinə sancito dallo Statuto Comunale.

Ora la palla passa all’Amministrazione, che entro 30 giorni dovrà darci una risposta. È chiaro che qualunque decisione sarà presa, sarà una decisione politica, proprio come lo è stata quella di non aspettare il Consiglio Comunale che avevamo chiesto, e approvare il Secondo Piano Operativo che include l’ampliamento dell’area industriale.

L’Amministrazione ha già dimostrato di non avere nessun interesse per una vera discussione democratica, nascondendosi dietro il mandato elettorale per giustificare quello che, di fatto, è uno scempio ambientale a danno del nostro territorio.

È di questo che l’Amministrazione Comunale guidata dal PD, insieme a tutta la maggioranza che la sostiene, deve rendere conto oggi stesso. Noi vogliamo che la democrazia non sia il guscio vuoto in cui la classe dominante la vuole trasformare, ma uno spazio pieno dei desideri che realmente animano la moltitudine di cittadinə del nostro territorio.

🔥 PIÙ DI 500 FIRME GIACCIONO, DEL TUTTO IGNORATE, NEGLI ARCHIVI COMUNALI, MA IL FUTURO DELLA NOSTRA CITTÀ NON È ANCORA S...
14/10/2024

🔥 PIÙ DI 500 FIRME GIACCIONO, DEL TUTTO IGNORATE, NEGLI ARCHIVI COMUNALI, MA IL FUTURO DELLA NOSTRA CITTÀ NON È ANCORA SCRITTO!

Dobbiamo prendere atto che, come abbiamo più volte già denunciato, le più di 500 firme che abbiamo consegnato - ormai mesi or sono - al Comune di Nocera Inferiore sono state bellamente e volontariamente ignorate dalla vigente Amministrazione.

Il Sindaco De Maio ha preso tempo, affermando che erano in atto i conteggi e le verifiche formali, ma il dato è in realtà un altro: l’Amministrazione comunale non vuole che ci sia alcun confronto con la cittadinanza in ordine all’ampliamento dell’area industriale!

Inoltre, dobbiamo prendere atto che gli strumenti partecipativi previsti dal Regolamento Comunale restano soltanto parole su un foglio di carta ed è curioso che ciò accada anche quando ad amministrare la città ci sia una forza politica che ama definirsi democratica e che aveva addirittura creato un apposito Assessorato alla partecipazione civica.

Per quanto ci riguarda, però, la discussione politica sul futuro dell’area industriale di Fosso Imperatore non si è chiusa con l’approvazione in Consiglio Comunale del Secondo Piano Operativo: c’è ancora tempo per fermare tutto e ridiscutere il progetto, si tratta soltanto di volerlo.

È evidente che la strada è in salita perché gli interessi di questa amministrazione sono completamente opposti rispetto a quelli di chi, come noi,crede in una gestione sostenibile, inclusiva e comune degli spazi pubblici, ma continueremo ad organizzare momenti di discussione e convegni,come già fatto in estate,per mostrare che non esiste un’unica strada possibile, fatta di cemento,inquinamento,aria irrespirabile e allagamenti continui, come vogliono farci credere,ma che è possibile immaginare altre politiche di sviluppo per le nostre città e che, dove ci sono amministratori lungimiranti, queste politiche si stanno già sperimentando e praticando.

Il futuro della nostra città non è scritto! Possiamo ancora cambiarlo se uniamo le nostre intelligenze e continuiamo ad organizzarci per farci ascoltare da chi continua a prendere decisioni sulle nostre teste.

Dopo 11 ore di consiglio comunale spese tra consiglieri che ripetevano che si trattasse di una questione puramente tecni...
21/09/2024

Dopo 11 ore di consiglio comunale spese tra consiglieri che ripetevano che si trattasse di una questione puramente tecnica, verso la fine il consigliere Passero ci ha concesso la gentilezza di ammettere chiaramente che la loro è una scelta politica.

Siamo lieti di questa ammissione, ci permette di rispondere che è questo il piano su cui continuiamo a non essere d'accordo. Da un lato ci sono loro, un consiglio comunale di avvocati che sguazzano in cavilli su cubatura e numero di piani degli edifici, imprenditori di destra e sinistra che si danno pacche bipartisan sulle spalle a vicenda e si dicono da soli "facciamoli lavorare questi portatori di posti di lavoro pieni di inventiva!", e giovani figli di papà che passano la maggior parte del consiglio comunale a scaldare la sedia, con la faccia persa o seppellita nello schermo del telefono, pronti a risvegliarsi a comando solo al momento di dire "SI".

Consiglieri che affermano senza esitazione che non importa continuare a coltivare un pomodoro di fama mondiale, tanto possiamo semplicemente trasformare quello che arriva da centinaia di chilometri di distanza. E che non perdono l'occasione di spiegarci come essere dei bravi ecologisti "non ideologici", mentre descrivono una terra tra le più fertili al mondo come un cumulo di sterpaglia impossibile da coltivare, senza valore.

Una visione incredibile, riassunta perfettamente dalle parole del consigliere Vecchione, il quale afferma che senza il lavoro l'ambiente non serve, e testualmente recita: "Possiamo avere le distese di alberi più belli del mondo, ma alla fine non ce ne facciamo niente".

Dall'altro lato noi, che a questa visione del mondo imbarazzante e ignara di conoscenze basilari da scuola elementare (mai sentito parlare di "fotosintesi clorofilliana"?), opponiamo la nostra: gli alberi, le piante, non sono inutili! E non diventano utili solo nella misura in cui da esse si può estrarre valore economico!

Ci danno l'ossigeno, il nutrimento, filtrano le acque, tengono insieme la terra quando l'acqua l'attraversa. È per questo che vanno protette, perché quando non ne resteranno più scoprirete che non potete mangiare e respirare i vostri maledetti soldi, e a quel punto il vostro sfavillante sviluppo tutto cemento e consumo ve lo potrete "cucinare alla pizzaiola".

Per noi, lo sviluppo e il benessere non passano per forza per l'industrializzazione, il cemento e l'impermeabilizzazione del suolo, non si deve scegliere tra il lavoro e la cura dell'ambiente e della salute. Siete voi a schiacciare pigramente il dibattito su una dicotomia fasulla, a fare orecchie da mercante alle idee nuove che si fanno strada nel resto del mondo, idee che possono conciliare lavoro e ambiente, prosperità della comunità e salvaguardia del futuro.

Abbiamo ovviamente anche obiezioni specifiche rispetto ai vostri piani: a differenza di molti dei consiglieri - a giudicare dalle loro espressioni p***e - i documenti li abbiamo letti e sappiamo che la delocalizzazione, termine di cui si sono riempiti la bocca ieri, è solo una scusa! Non siamo certo contrari a una riduzione del cemento nel centro urbano, ma i terreni interessati ammontano a poco meno di quarantamila metri quadri - di cui la maggior parte già in periferia e su aree già agricole, coperte di asfalto abusivamente e poi inspiegabimemte condonate. La verità è che con la scusa di spostare qualche decina di camion dal centro, si introduce la possibilità di far circolare centinaia di nuovi camion in periferia, di cui evidentemente non importa a nessuno! Senza parlare del fatto che Nocera non è una sconfinata metropoli e l'aria satura di smog non se ne resterà buona e lontana dal resto del territorio comunale!

Le solite, trite promesse di posti di lavoro poi, con questa fantomatica orda di aziende impazienti di ve**re a fare la fortuna della nostra terra... abbiamo visto le manifestazioni di interesse e sono un cumulo di moduletti pieni di intenzioni vaghe e mal documentate: non uno straccio di business plan, di spiegazione minima sulle reali possibilità e impatto economico delle imprese. La poteva fare chiunque una dichiarazione di intenti così, inventando qualunque cosa.

Chiudiamo ricordando, come faremo fino allo sfinimento, che tutte queste questioni si possono e si devono affrontare con una vera discussione pubblica, non con il teatrino di osservazioni che restano nel perimetro di un piano già deciso e che servono solo a spostare qualche linea di qualche metro di qua o di là.

Abbiamo seguito le strade "concesse" dal nostro sistema democratico, abbiamo raccolto firme e documenti per avere un consiglio comunale sul tema e stiamo ancora aspettando una risposta, che ovviamente ormai sarebbe colpevolmente tardiva. La democrazia, checché ne dicano i consiglieri Passero, Salomone e Lanzetta, non è un appuntamento quinquennale seguito da cinque anni di dittatura del manovratore, il voto non è una delega assoluta, la nostra resta una democrazia pertecipativa e la sua salute passa per equilibri, scambi e rituali che coinvolgono tutte le parti sociali, in maniera continuativa.

Per questo noi qui restiamo, a vigilare sul vostro operato e a lavorare in difesa del futuro nostro e dei nostri concittadini!

🚨 RACCOLTA FIRME CONTRO L’AMPLIAMENTO DELL’AREA INDUSTRIALE: IL COMUNE CONTINUA A RIMANDARE IL CONTEGGIO! 🚨🔴 Sono passat...
13/09/2024

🚨 RACCOLTA FIRME CONTRO L’AMPLIAMENTO DELL’AREA INDUSTRIALE: IL COMUNE CONTINUA A RIMANDARE IL CONTEGGIO! 🚨

🔴 Sono passati più di due mesi da quando, il 2 luglio, abbiamo consegnato al Comune di Nocera Inferiore 552 firme di cittadinə e lavoratori/ici per chiedere un consiglio comunale dedicato alla discussione sull’ampliamento dell’area industriale di Fosso Imperatore. Ad oggi non c’è stata ancora nessuna risposta!

‼️ Da mesi lamentiamo il disinteresse dell’amministrazione per i diritti dei cittadinə alla partecipazione democratica. Senza un regolamento attuativo chiaro, i cittadinə e i comitati sono costrette a raccogliere firme, documenti e autodichiarazioni che attestino i requisiti necessari per far sentire la propria voce.

✋ Nonostante le difficoltà e le lungaggini burocratiche, questo non ha fermato l’onda di partecipazione ed entusiasmo della Rete e dei cittadinə, e ci siamo impegnate ulteriormente ad integrare le autodichiarazioni richieste per i lavoratori non residenti. E ora? Il Comune continua a rimandare il conteggio delle firme, dicendo che senza questo non può decidere sulla convocazione del consiglio comunale!

⏳ Crediamo che l’Amministrazione stia solo cercando di prendere tempo per spegnere il dissenso. Ma non ci fermeremo: continueremo a vigilare e a chiedere che una decisione venga presa al più presto.

🚫 L’ampliamento dell’area industriale non può essere deciso senza una discussione pubblica e soprattutto senza ascoltare la voce di centinaia di cittadinə che vi si oppongono fermamente in nome del bene comune.

✊ A difesa del suolo, organizziamoci!

CONSERVARE IL SUOLO, SALVARE IL FUTURO.Il convegno di sabato è stato un momento che non dimenticheremo facilmente. Abbia...
15/07/2024

CONSERVARE IL SUOLO, SALVARE IL FUTURO.

Il convegno di sabato è stato un momento che non dimenticheremo facilmente. Abbiamo imparato tanto e abbiamo capito ancora di più l'importanza e la necessità di difendere il nostro territorio dall'ennesimo furto di suolo al quale stiamo andando incontro. Abbiamo esplorato l'unicità del sistema agroecologico dell'agro nocerino sarnese e osservato come scelte politiche fatte nel corso di pochi decenni abbiano quasi del tutto cancellato la storia, l'economia e la vocazione agricola del nostro territorio, arrivando a cementificare quasi tutto il cementificabile.

Abbiamo capito quali sono i meccanismi economici, politici, sistemici che si celano dietro scelte scellerate come l'allargamento dell'area industriale di Fosso Imperatore e perché, quindi, è molto difficile bloccare questi progetti senza una decisa attivazione e mobilitazione popolare che possa cambiare i rapporti di forza attualmente esistenti.

E abbiamo capito che invece di perderlo per sempre questo suolo prezioso, nel nostro territorio potrebbero invece partire serie politiche di valorizzazione dell’agricoltura con conseguenti vantaggi socio-economici sulla nostra città. Numerose le idee venute fuori durante il dibattito, guardando anche ad esperienze simili in tante città italiane: ad esempio sostenere filiere locali di un’agricoltura di prossimità, sostenibile e di tipicità, realizzare politiche partecipate del cibo (food policy) coinvolgendo in rete agricoltori, consumatori, distributori, rivenditori locali, scuole, nuove generazioni, per un sistema di agroecologia capace di rigenerare e trasformare il nostro territorio. Perdere suolo significa non solo danni ambientali, inquinamento, devastazione del territorio ma anche perdere la nostra capacità di produrre cibo e decidere, come comunità, cosa coltivare e cosa mangiare.

Su questi temi, l'amministrazione comunale è chiamata a prendere decisioni che potrebbero avere ricadute storiche negative sulle future generazioni che vivranno i nostri luoghi. Una volta perso il suolo, non si potrà più tornare indietro. È quindi fondamentale ragionare con lungimiranza e soprattutto confrontandosi con la città. Come cittadini e rete di associazioni abbiamo chiesto un consiglio comunale sull’argomento, raccogliendo oltre 500 firme.
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In Italia esistono e sono in aumento esperienze politiche che hanno invertito la rotta fermando il consumo di suolo proponendo sistemi economici alternativi all’industrializzazione: lì dove ci sono sindaci che hanno davvero a cuore il benessere collettivo e la salvaguardia dell'ambiente (non solo a chiacchiere come fa il nostro Sindaco De Maio), e lì dove esistono persone, comunità che si uniscono e si organizzano insieme praticando e sperimentando modelli economici alternativi.
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Grazie ad Ilaria Boniburini, Luigi d'Aquino e a tutte le persone che ieri hanno partecipato al convegno e poi al dibattito, riempendo la sala della biblioteca comunale.

Per unirvi alla rete e partecipare alle prossime riunioni scriveteci alla pagina NO PIP - Rete a difesa del suolo.

In questo momento stanno abbattendo i pini dell’area pip di Casarzano. Complimenti all’amministrazione De Maio che conti...
08/07/2024

In questo momento stanno abbattendo i pini dell’area pip di Casarzano.

Complimenti all’amministrazione De Maio che continua a dichiararsi attenta all’ambiente a parole, mentre nei fatti distrugge il futuro di questa comunità.

E siamo solo all’inizio...

Blocchiamo questa deriva!

Sabato 13 Luglio dalle ore 18:00 ci incontriamo presso la biblioteca comunale per parlare dell’ampliamento dell’area industriale di Fosso Imperatore e organizzarci per fermarli. Vi aspettiamo!

CONSERVARE IL SUOLO, SALVARE IL FUTURO ❇️Il progetto di ampliamento dell’area industriale a Nocera Inferiore, dove già 8...
06/07/2024

CONSERVARE IL SUOLO, SALVARE IL FUTURO ❇️

Il progetto di ampliamento dell’area industriale a Nocera Inferiore, dove già 800.000 metri quadrati di suolo sono dedicati all’industria, col Secondo Piano Operativo presentato dall’amministrazione De Maio porterà altri 221.000 metri quadrati di terreno fertile all’impermeabilizzazione e dunque all’aumento del rischio idrogeologico per il nostro territorio.

È possibile immaginare un futuro non dominato da capannoni, cemento e lavoro precario? Esiste un limite allo “sviluppo” tardo-capitalista esclusivamente basato sulla depredazione dei territori e lo sfruttamento ambientale?

Ne discutono:

🟩 Ilaria Boniburini - urbanista, Università degli Studi della Basilicata

🟩 Luigi d’Aquino - agronomo, ricercatore ENEA

🗓️ sabato 13 luglio
🕒 ore 18:00
📍 Biblioteca Comunale - Corso Vittorio Emanuele II, 52 - Nocera Inferiore

LA LOTTA DELLA RETE NO PIP NON SI FERMA ⚡️È ufficiale: l’obiettivo delle 500 firme per la convocazione di un consiglio c...
28/06/2024

LA LOTTA DELLA RETE NO PIP NON SI FERMA ⚡️

È ufficiale: l’obiettivo delle 500 firme per la convocazione di un consiglio comunale monotematico è stato raggiunto.

Martedì 2 luglio alle ore 10:00 consegneremo al protocollo comunale le oltre 500 firme raccolte in questi mesi di grande partecipazione popolare.

Sono invitate tutte le associazioni e singoli cittadinə a partecipare e ad unirsi a questa lotta che è ormai diventata centrale nel dibattito politico della città. Questo è solo il primo step e c’è bisogno dell’aiuto di tuttə!

Invitiamo il Sindaco .demaio a rispettare la volontà popolare e permettere alla cittadinanza di decidere sul proprio futuro e sul destino del territorio comunale programmando al più presto un consiglio comunale con un unico punto all’ordine del giorno: la questione Secondo Piano Operativo.

Indirizzo

Nocera Inferiore
84014

Sito Web

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