30/11/2020
Buonasera a tutti,
E’ arrivato il momento di dover lasciare il comando della Polizia Locale di Noicàttaro. Prima di salutare tutti vorrei condividere con voi qualche riflessione in merito al mio “transito” durato solo nove mesi.
Innanzi tutto vorrei ringraziare il Sindaco Innamorato per avermi dato fiducia nel marzo 2020 nominandomi Comandante della Polizia Locale di Noicàttaro.
Ho preso servizio in data 16 marzo, dopo solo 8 giorni dal primo DPCM che decretava lo stato di pandemia da Covid-19 e lo stato di lockdown, in uno squallido ufficio che nulla aveva di “caserma”. Varcata la soglia degli uffici di via Principe Umberto, mi rendevo subito conto che quello che sarebbe dovuto essere un “Corpo” era stato ridotto in una manciata di uomini non più organizzati e lasciati per diverso tempo senza una guida e pertanto allo sbando, abituati a lavorare non per obiettivi ma per disposizioni “all’occorrenza”.
Io e quelli che da quel momento sono diventati i miei uomini sin dal primo istante abbiamo trovato da subito una linea di dialogo e condivisione che ci ha portato in pochissimi giorni ad essere in piena sintonia. Loro mi hanno sin da subito dato il massimo garantendomi anche doppi e tripli turni per affrontare lo stato di emergenza. Quello che era sino ad allora un gruppo di agenti “abbandonati”, si era trasformato in un solido “CORPO DI POLIZIA LOCALE”. Abbiamo affrontato assieme tantissime sfide, programmando i nostri obiettivi e pianificando con dovizia ogni nostro intervento. I miei uomini e le mie donne della Polizia Locale di Noicàttaro finalmente erano parte integrante delle decisioni di chi era designato alla loro guida.
Il nostro operato è stato di esempio per tanti colleghi di comuni limitrofi e non, oltre ad aver sin da subito fatto cambiare la percezione di “sicurezza” nella cittadinanza.
Ho basato il mio lavoro sempre sulla comunicazione, ascolto e propensione verso il cittadino così come racconta il motto della Polizia Locale “Ars nostra vis urbis” ovvero Il nostro lavoro è la forza della città. E’ stato difficile però far cambiare idea a chi, dato lo stato in cui si era riversata la Polizia Locale di Noicàttaro, additava il vigile quale dipendente inutile del Comune. Il duro lavoro dei miei uomini e delle mie donne, la loro voglia di riscatto e lo “spirito di Corpo” che finalmente era nato in loro in poco tempo è riuscito ad avere la meglio sulle sbagliate concezioni dei più, conquistando la fiducia e il rispetto dei cittadini.
Nessuna segnalazione, nessuna richiesta e nessun esposto è stato tralasciato e tutti sono stati analizzati ed affrontati.
Abbiamo fatto sequestri, perquisizioni, interrogatori e deferimenti alla Autorità Giudiziaria. Abbiamo ricevuto deleghe di indagine da diverse procure di Italia. Finalmente la Polizia Locale di Noicàttaro era conosciuta per la sua professionalità e i Pubblici Ministeri si fidavano di noi.
Abbiamo in 9 mesi affrontato un primo lockdown, un trasloco, la ripartenza delle scuole, un secondo lockdown…
Oggi il Corpo ha una vera CASERMA, un vero CORPO DI POLIZIA una vera IDENTITA’
Non abbiamo mai “agevolato” nessuno e abbiamo sempre e solo operato nella equità che DEVE sempre distinguere l’operato dell’uomo in divisa. Abbiamo rotto gli schemi e le logiche del passato. Abbiamo, con i pochi soldi a nostra disposizione, ripristinato la viabilità con nuova segnaletica e A NORMA e abbiamo dato ordine alla città gestendo la “cosa” pubblica con la stessa accuratezza e parsimonia di come gestiamo l’economia familiare. Oggi devo salutarVi. Devo andare via, non perché voglio lasciare Noicàttaro ma perché sono subentrati dei cambiamenti professionali personali che mi hanno costretto a dimettermi. Cerco di spiegarvi con chiarezza cosa realmente è accaduto.
Tutti voi sapete che io sono dipendente del comune di Bari e che per accettare l’incarico da Comandante mi sono dovuto mettere in aspettativa. Il mio contratto con il Comune di Noicàttaro è un contratto fiduciario a tempo determinato. Durante questo mio incarico, ho vinto un concorso per passare dal Comune di Bari alla Agenzia delle Dogane ma per perfezionare il passaggio ho dovuto dare le dimissioni da comandante comunicando però alla amministrazione comunale di Noicàttaro che, concluso l’iter di passaggio da un ente all’altro, sarei rimasto disponibile a riprendere il mio posto da Comandante. Purtroppo per me e per i miei uomini, il Sindaco ha preferito affidare l’incarico ad altro Comandante a cui faccio i miei auguri per l’incarico ricevuto. Non entro nel merito della scelta legittima fatta dal Sindaco né tantomeno la contesto, l’unica cosa scomoda, moralmente parlando, è che ho appreso la scelta di “andare oltre Lucatorto”, per il tramite di persone che avevano letto il decreto pubblicato, piuttosto di aver notizie dal primo cittadino, persona e figura istituzionale a cui ho dato sempre la mia più ampia disponibilità fino ad oggi che è il mio ultimo giorno di lavoro nel comune di Noicàttaro e da cui avrei voluto ricevere una diversa considerazione. Tengo a precisare ed affermare, al contrario di quanto qualcuno racconta in giro, di non aver avuto alcun tipo di screzio o scontro con il primo cittadino e che giammai sono entrato nel merito di scelte politiche sempre rispettando il ruolo di Comandante che ricopro.
Un immenso grazie va a voi cittadini che mi avete accolto con immenso affetto e che mi avete supportato e “sopportato” e vi ringrazio per avermi dato la possibilità di rappresentarvi un “modo diverso di gestire” la Polizia Locale. Grazie per le vostre segnalazioni, per la vostra collaborazione e grazie per il calore che mi avete trasmesso. Mi dispiace vi sentiate “Sedotti ed Abbandonati” da me, ma se fosse stato nelle mie possibilità, probabilmente non sarei mai andato via…. Chissà, come mi ha detto qualcuno di voi, questo potrebbe essere un arrivederci Noicàttaro.