23/01/2023
Il progetto Piazza d’Armi viaggia ormai spedito.
Nelle ultime settimane abbiamo lavorato alacremente per concordare con i principali attori, Agenzia del Demanio e Soprintendenza ai beni archeologici e paesaggistici, gli ultimi dettagli del progetto di valorizzazione che puntiamo a presentare a breve alla città.
La definitiva consegna del bene, passaggio fondamentale per consentire all’Ente di cominciare i lavori, dovrà passare per forza dallo sgombro dell’intera area, secondo un articolato percorso programmato con cura negli scorsi mesi e tenacemente perseguito pur tra mille avversità.
Alcuni imprenditori, più o meno spontaneamente, già si sono adoperati per liberare gli immobili occupati, facendo così spazio alle opere di demolizione che interesseranno la Piazza. Chi con maggior comprensione, chi con meno, si è ad ogni modo intesa l’importanza e la portata del progetto, unitamente alla ferma serietà che questa amministrazione ha mostrato al riguardo, proponendo un progetto serio e concreto per un’area ferma al palo da oltre 30 anni.
So bene che le impellenze burocratiche si sono scontrate con l’esigenza di usare maggior tatto, ma l’impossibilità di diluire i tempi, il dover osservare tassativamente le direttive degli Enti preposti, la possibilità che la città perdesse nuovamente il treno dei fondi sovracomunali, ci hanno imposto di lavorare di sciabola, e non, purtroppo, di fioretto.
Del resto, anche molti privati non hanno esitato ad impugnare lo strumento dei ricorsi, che però hanno finito con lo sgombrare il campo dalle incertezze che potevano derivare dalle impugnative giurisdizionali, alla lunga e proprio in questi giorni, legittimando così pienamente il progetto di quest’amministrazione.
Resto fermamente convinto che la strada da seguire sia quella da noi intrapresa. Restituire quell’area alla comunità - architettonicamente riqualificata, con verde, parchi pubblici e servizi - è un onere che, da primo cittadino, sento di dovere non solo ai residenti del centro, ma a tutta quanta la città.
A mio giudizio, non esiste un vero rilancio per Nola senza passare per una nuova Piazza d’Armi. E sarà cura di quest’Amministrazione, tutti assieme, raggiungere questo difficile, ma ambizioso traguardo.