24/02/2019
Riceviamo come consiglieri comunali e volentieri pubblichiamo.
Buongiorno,
Con la presente volevamo farvi partecipi delle ns. perplessità, poste in evidenza con le lettere inviate agli enti preposti in data 06/12/18 e 27/01/2019, circa l’ampliamento richiesto della società SAFIM SPA (di cui alleghiamo copia): oltre ai problemi che già attualmente esistono e che verranno aggravati in modo considerevole.
Dal suo insediamento, nel 2005, ad oggi la società è passata da 10.000 mq di magazzini a 22.500 mq. per cui ha già effettuato diversi ampliamenti.
Attualmente richiede un incremento per altri 6398 mq con un con la costruzione di un altro magazzino del freddo alto la bellezza di 19 metri: il tutto a ridosso di un’area SIC (SITO DI IMPORTANZA COMUNITARIA) Parco di Stupinigi, adiacente ad abitazioni private alte 2 piani.
Si vuole trasformare una zona agricola terziaria artigianale in un’area industriale, dove è assente la viabilità stradale idonea al passaggio 24 ore su 24 (GIORNO E NOTTE SENZA INTERRUZIONE) di centinaia di bilici e mezzi commerciali.
Attualmente, transitano oltre 500 camion al giorno, oltre alla normale utenza della strada, tra cui 250 dipendenti, della stessa azienda, che parcheggiano selvaggiamente lungo la medesima.
Dopo l’ampliamento, di quanto incrementeranno?
La zona è priva di viabilità alternativa in quanto via Supeja Gallino, dopo il civico 20, è interdetta al passaggio dei mezzi pesanti con lunghezza superiore a 10 mt.
Pertanto nel caso di un incidente di un TIR/ sciopero o evento imprevisto come potrebbero intervenire i mezzi di soccorso/ vigili del fuoco essendo l’unica via percorribile intasata?
Il ns. patrimonio immobiliare sarà svalutato, la ns. qualità di vita peggiorerà sia per l’inquinamento ambientale, acustico e di vivibilità.
Nessuno potrà camminare tranquillamente o andare in bicicletta o portare a spasso il proprio bimbo in mezzo ai camion.
Ci chiediamo come mai la sicurezza dei residenti e la salvaguardia della salute e del territorio non vengano tutelate a discapito della intera collettività
Tra altri tre anni chiederanno un altro ampliamento?
Si preferisce, inoltre, far visitare ai bambini delle scuole di None un’azienda del freddo invece che far conoscere un Parco Naturale di valenza storica senza salvaguardare l’ambiente e valorizzare il territorio per le future generazioni.
La richiesta di ampliamento è stata indirizzata, dall'Amministrazione (o meglio: da coloro che si sono interessati direttamente alla questione, tra cui, oltre il sindaco, il responsabile Edilizia Privata Eros Primo, il consigliere comunale Gaetano Cetrangolo) in modo unidirezionale: ovvero, sentendo solo le ragioni del privato ma non quelle della collettività.
Ora, dopo il “si” di Regione e Provincia (e degli altri enti coinvolti nella Conferenza dei Servizi) arrivato senza aver mai effettuato un sopralluogo diretto (come emerge anche dall'articolo, di questa settimana, pubblicato dall'Eco del Chisone), tocca al Consiglio Comunale esprimersi.
Chiediamo, pertanto, a lei, in qualità di assessore o consigliere, di votare “no” ad un ampliamento che determinerebbe un grave peggioramento della situazione ambientale (già compromessa dall'attuale presenza oggi della Safim), del valore della qualità della vita della frazione e di tutto il territorio, nonché un ulteriore svilimento economico delle nostre abitazioni.
Vi invitiamo, pertanto, a votare, in consiglio comunale, secondo quanto detta la vostra coscienza e non solamente per la ragion di stato politica e partitica: il vostro voto sarà determinante per la natura nonese e di questo magnifico angolo di campagna non adatto, di certo, ad ospitare quello che diventerà un vero e proprio “ecomostro”.
La Safim, viste le dimensioni e come tutte le grandi aziende va, eventualmente, aiutata a trovare la sua sede naturale in un'area industriale: zone che a None e nei paesi confinanti, di certo, non mancano: come ci ricordano i piani regolatori, tra l'altro.
Grazie per la vostra attenzione,
nella speranza che il nostro appello non rimanga vano
21.02.2019 I cittadini di Palmero