03/11/2024
SIAMO DAVVERO IL PAESE DISASTROSO CHE QUALCUNO DIPINGE? NOI CREDIAMO DI NO
Siamo lieti di leggere nelle ultime settimane diversi interventi della minoranza Solidarietà e Progresso, che affermano di voler fornire “segnalazioni collaborative, basate sulla vita del paese e su un’attenta valutazione delle priorità”. Si tratta di una stroncatura totale dell’attività dell’amministrazione, la quale fa quel che non dovrebbe e non fa quel che dovrebbe. Risorse sprecate per asili nido, efficientamento degli edifici comunali, riqualificazione di piazze con soluzioni innovative, al posto di un’attenta e capillare, quasi morbosa, attenzione a ogni buca e ogni ciuffo d’erba fuori posto in paese.
Ottimismo e catastrofismo a targhe alterne. L’amministrazione investe per rivitalizzare un evento come None al Cioccolato? Ci si doveva rivolgere alla miriade di investitori e sponsor presenti sul territorio, così ricco di eccellenze e per nulla toccato dalla crisi che purtroppo investe molti territori come il nostro. Un ottimismo quasi surreale.
L’amministrazione riesce a progettare e appaltare in pochi mesi un’opera essenziale per le mamme e le famiglie? Prevedono scenari apocalittici in cui si prevedono disastrosi e repentini crolli delle nascite da qui a qualche anno, che renderanno la struttura una cattedrale nel deserto.
None al Cioccolato è una manifestazione che ben prima del nostro arrivo era in declino evidente e non ha visto schiere di privati e attività del territorio pronte a fornire il loro contributo. Comprensibilmente, per certi versi, vista la situazione di difficoltà che la nostra area sta vivendo.
Asilo nido, Casa della Musica, Parco dello Sport, e molte altre iniziative non bastano, sembra più importante e urgente monitorare minuto per minuto un tombino di piazza Magenta, che peraltro non è nemmeno di competenza comunale.
Piazza Cavour riqualificata e vissuta dalla cittadinanza come uno spazio di socialità? Inutile, l’amministrazione dovrebbe pensare piuttosto a quanta erba sporge su un cavalcavia che finisce su un tratto di strada riservato ai soli frontisti.
Eravamo abituati ai temi alti portati in consiglio comunale da Rino Palmieri, che ci sfidava sulle partecipate comunali e sul futuro della gestione rifiuti. Eravamo abituati all’attivismo di Gaetano Cetrangolo, lodevole per la sua presenza in Protezione Civile e altre realtà, mai però sceso a questo livello comunicativo. Ci sembra persino strano leggere ora questi articoli sui giornali e sui social!
Su un tema vorremmo soffermarci un attimo: lo stato di manutenzione delle strade, giudicato carente. Nonostante l’attenta osservazione di quanto succede a None, deve essere sfuggito alla nostra minoranza l’enorme mole di investimenti in asfalti fatti dall’amministrazione Brussino. Il paragone con l’amministrazione precedente è persino imbarazzante. Nei cinque anni di mandato Progetto per None ha investito in asfalti una cifra che si aggira sui 670 mila euro, nonostante il COVID (!), cioè 2 volte e mezzo quanto investito nel quinquennio precedente. Del resto, basta fare un giro per il paese. Le difficoltà sono tante, l’elenco delle cose da mettere a posto lunghissimo, non c’è dubbio. Ma quasi tutto il centro è stato rinnovato, insieme ad altri importanti interventi nelle frazioni, dimenticate da anni. Per non parlare della soluzione dell’annoso problema della strada vicinale della riserva, ora finalmente messa a posto con il contributo parziale dei frontisti. Tutto ciò è stato possibile grazie a una attenta politica di bilancio, molte risorse erano bloccate come spese presunte di anni precedenti; si poteva fare prima e non si è fatto, il patto di stabilità è stato allentato già nel 2014.
Da Solidarietà e Progresso, chi scrive afferma di essere alle prime armi. Ora, siccome Cetrangolo è in consiglio comunale ormai da parecchi anni, e la macchina comunale la conosce bene, dobbiamo dedurre che questa parte sia stata scritta dagli altri consiglieri, i quali, ben disposti a catechizzare e ammonire la maggioranza su cosa fare, probabilmente a loro volta mal consigliati da un qualche spin doctor locale, mostrano effettivamente qualche lacuna e confondono spesa corrente e spesa in conto capitale. Non è che col bilancio comunale si possa liberamente scegliere di usare i fondi del PNRR di None per potare le piante e tappare le buche!
E chissà che quella voce occulta non possa consigliare ai consiglieri di osservare, nelle loro esplorazioni, quante volte in questi anni è stato necessario intervenire sulla riqualificazione dei portici vecchi, il famoso Centro Commerciale Naturale. Questo progetto era stato finanziato per l’80% del totale dell’opera, che ammontava a circa 460 mila euro, con un mutuo a carico del bilancio comunale. Non sono passati nemmeno dieci anni ed è stato necessario spendere parecchi fondi per interventi di manutenzione. Certamente ci sarebbe stato possibile coprire qualche buca in più con questi soldi, o sistemare le scuole.
Ci sembra opportuno chiudere invitando la minoranza, nel nostro piccolo, a far corrispondere le azioni alle intenzioni. Se di spirito collaborativo si parla, bisogna farne conseguire interventi nei modi e nelle sedi opportune. Scrivere in questo modo su giornali e social sembra più un tentativo di parlare alla pancia e ricercare consenso su temi facili.
Infine, è ormai prassi diffusa e situazione generalizzata per i comuni italiani, anche alla luce degli ulteriori tagli ai fondi comunali previsti dalla legge di bilancio che il nostro governo nazionale sta attuando, che le opere di piccola manutenzione e di cura dei beni comuni vedano il coinvolgimento della cittadinanza attiva. Ci siamo già dotati anni fa dello strumento dei Patti di Cittadinanza, sarebbe opportuno lavorare nella direzione di un cambio di mentalità in questa direzione. Non più cittadini spettatori che pretendono servizi spesso non più sostenibili, ma cittadini attivi che si associano, anche in maniera spontanea, per curare un giardino o un pezzo di paese.