29/01/2026
Norcia 28 gennaio 2026
CHIESTE LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DELL'APSP
Il Capogruppo Giuseppina Perla presenta la seguente MOZIONE al Consiglio Comunale.
Premesso che:
A margine del Consiglio Comunale del 04/12/2025 il Presidente del Consiglio Comunale Lorenzo Battistini ha indetto una riunione di tutti i Consiglieri Comunali per ascoltare la Relazione del Presidente dell’APSP, Claudio Salvatori.
La relazione letta dal Presidente è stata fornita, in copia, poco prima che ne iniziasse la lettura.
Tra i vari punti toccati nella relazione, due in particolare, la vicenda “Affitti” e la vicenda “Freddara” sono state affrontate e discusse con maggiore interesse dei presenti. La relazione consegnata viene rimessa in allegato alla presente sotto la lettera “A”.
Al termine della lettura il Sindaco ha preso la parola complimentandosi con il Presidente affermando di essere particolarmente orgoglioso della scelta compiuta proprio a ragione dei risultati presentati ai Consiglieri comunali dal Presidente Salvatori.
Nel commentare i contenuti della relazione letta dal Presidente anche la sottoscritta ha avuto modo di rappresentare la propria soddisfazione per i risultati ottenuti, riservandosi comunque, come spesso sottolineato nell’intervento, di verificare gli atti e le Determine relative attraverso la disamina della documentazione, non allegata alla relazione presentata di cui al precedente punto 2.
Non disponendo quindi di alcun documento di supporto per un oggettivo e doveroso riscontro delle copiose dichiarazioni rese dal Presidente Salvatori, il 06/12/2025, la sottoscritta ha presentato istanza di accesso agli atti presso gli uffici dell’APSP.
Con Pec del 19/12/2025 e del 20/01/2026 sono stati consegnati i relativi documenti.
Considerato che :
dalla lettura dei documenti inviati è emerso :
che il contenuto dalla Delibera n. 42 del 12/09/2025 con oggetto: “Richiesta della Soc. XX in merito al contratto di locazione dell’immobile sito in Piazza Verdi. Determinazioni”, riporta i seguenti dati di rilievo:
l’APSP, prima di procedere a deliberare in merito, ha affidato ad uno studio legale “…una consulenza legale volta a comprendere le condizioni contrattuali che l’Ente può proporre agli inquilini (termine di scadenza dei contratti di locazione, possibili rinnovi e condizioni) anche con la redazione di un parere legale in merito…”; da tale parere (06/03/2025) emerge, con chiarezza, che l’Ente avrebbe potuto procedere alla rinegoziazione del canone solo rispettando la precisa condizione che, testualmente si riporta: ... omissis … L’APSP ha il potere di valutare la rinegoziazione del canone per il tempo residuo del contratto, purché tale scelta venga sostenuta da una granitica motivazione, anche approfondendo le ragioni offerte dal conduttore…”:
secondo (l’unica) Agenzia immobiliare, incaricata dall’Ente di “…redigere una relazione sull’andamento del mercato immobiliare di Norcia rispetto all’epoca antecedente al 2016:..” “…il valore degli immobili commerciali ha avuto un deprezzamento con punte del 40-45%” ( non è stato fornito nessun elemento di riscontro oggettivo o dato/fonte ufficiale a supporto di tale flessione);
i responsabili dell’Area amministrativa e contabile dell’APSP, all’esito di una valutazione legale del Diritto applicabile e dei precedenti giuridici riconducibili al caso di specie, hanno dato parere negativo in merito all’assunzione dell’Atto.
A fronte di quanto sopra rilevato è di tutta evidenza che l’Ente, ha deliberato senza tenere conto delle indicazioni dei consulenti incaricati e con il parere contrario, ampiamente motivato, dei propri Uffici, riducendo il canone all’affittuario, come segue:
per il periodo che va dalla riconsegna dei locali e fino al 31/12/2028, da un canone contrattuale pari ad € 57.380,00/anno a € 25.000,00/anno, applicando una decurtazione del 66,44%;
per il periodo dal 01/01/2029 al 31/12/2030 a € 30.000,00/anno, applicando una decurtazione del 47,68%
che il contenuto dalla Delibera n. 50 del 10/10/2025, con oggetto: “Richiesta della Soc. XX in merito al contratto di locazione dell’immobile sito in Piazza Verdi. Determinazioni”, riporta i seguenti dati di rilievo:
l’APSP, prima di procedere a deliberare nel merito, ha affidato ad uno studio legale “…una consulenza legale volta a comprendere le condizioni contrattuali che l’Ente può proporre agli inquilini (termine di scadenza dei contratti di locazione, possibili rinnovi e condizioni) anche con la redazione di un parere legale in merito…”; da tale parere (15/04/2025) emerge, con chiarezza, che l’Ente avrebbe potuto procedere alla rinegoziazione del canone solo a due precise condizioni, che testualmente si riportano: 1)…. omissis…. Purché tale scelta venga sostenuta da una granitica motivazione… omissis 2) … omissis… all’esito del contratto rinegoziato …. la APSP dovrà indire una gara per l’assegnazione dell’immobile determinando la base d’asta del canone di locazione conformemente ai valori di mercato fermo restando il diritto di prelazione in favore del precedente conduttore;
a parere dell’ (unica) Agenzia immobiliare, incaricata dall’Ente di “…redigere una relazione sull’andamento del mercato immobiliare di Norcia rispetto all’epoca antecedente al 2016:..” “…il valore degli immobili commerciali ha avuto un deprezzamento con punte del 40-45%” (senza però fornire nessun elemento di riscontro oggettivo o dato/fonte ufficiale a supporto di tale flessione);
il 07/10/2025 i responsabili dell’Area amministrativa e contabile dell’APSP, all’esito di una valutazione legale del Diritto applicabile e dei precedenti giuridici riconducibili al caso di specie, hanno dato parere negativo in merito all’assunzione dell’Atto.
A fronte di quanto sopra rilevato è di tutta evidenza che l’Ente, anche in questo caso, ha deliberato senza tenere conto delle indicazioni dei consulenti incaricati e con il parere contrario, ampiamente motivato, dei propri Uffici, riducendo il canone all’affittuario da € 48.072,00 /anno a € 22.248,00 / anno applicando una decurtazione del 53,71%.
Dalla Delibera n. 49 del 10/10/2025 inerente ai contenziosi relativi al Fabbricato “Freddara”, si evince che la relativa transazione è stata autorizzata sulla base di una stima che ha tenuto conto esclusivamente degli oneri da sostenersi per rendere “utilizzabile” l’immobile (solo € 148 mila circa), smentendo la contabilità pubblica e gli atti di collaudo depositati. Dalle responsabilità che emergono dallo stesso atto transattivo, l’Ente avrebbe dovuto essere risarcito anche per i danni subiti e subendi e per le somme pagate per lavori non eseguiti. Niente di tutto questo è stato riconosciuto nella transazione, con grave perdita quindi per le casse dell’Ente a fronte di un vantaggio per i soggetti chiamati a rifondere i danni.
Il Consiglio Comunale di Norcia:
preso atto del contenuto delle delibere e degli atti in esse richiamati, sottostanti le dichiarazioni rese in data 04/12/2025 dal Presidente Salvatori, pur non entrando nel merito giuridico della vicenda;
considerata la Sua condotta omissiva nel tacere parti sostanziali degli atti assunti, degli aspetti giuridici e legali e quanto altro sopra indicato nel corso di una seduta, comunque pubblica, a margine di un Consiglio Comunale, peraltro trasmessa anche via streaming;
tenuto conto che tale condotta omissiva e opportunamente reticente ha falsato in modo sostanziale il giudizio in merito all’operato del Presidente e del Consiglio di Amministrazione dell’APSP,
IMPEGNA
Il Sindaco a:
Esprimere formalmente una condanna rispetto all’inqualificabile comportamento tenuto dal Presidente dell’APSP Fusconi Lombrici Renzi, Claudio Salvatori, che ha omesso di riportare informazioni fondamentali nella “Relazione sull’attività svolta nel periodo Ottobre 2024 – Dicembre 2025” impedendo ai Consiglieri Comunali di esprimere un giudizio oggettivo sul suo operato e del suo Consiglio di Amministrazione occultando l’indicazione e rilevazione di gravi danni economici illegittimamente procurati all’Ente, di fatto manipolando e/o ignorando gli esiti dei pareri professionali richiesti, cosi’ evidenziando una condotta omissiva e omertosa di fronte all’intero Consiglio comunale;
A chiedere le immediate dimissioni dalla carica del Presidente e di tutti i Consiglieri che hanno espresso il loro voto favorevole sugli atti richiamati.
Il Capogruppo di “Rispetto per Norcia”
Giuseppina Perla