20/08/2026
In questi giorni il gruppo di minoranza parla di una presunta “stangata TARI”, cercando di offuscare il lavoro dell’Amministrazione.
Peccato che sarebbe bastato essere presenti al Consiglio comunale del 16 luglio, quando sono state approvate le tariffe, per avere tutte le informazioni necessarie. I consiglieri De Mei e Tessitori erano assenti e oggi intervengono sulla questione fornendo una rappresentazione che rischia di creare confusione.
Facciamo quindi chiarezza.
A parità di condizioni familiari e patrimoniali, l’aumento medio della TARI 2026 rispetto al 2025 è stimato tra 10 e 25 euro all’anno per utenza.
Il nuovo modello di bolletta (ALLEGATO), più chiaro e leggibile, consente di capire esattamente da dove derivano gli importi.
Prendendo come riferimento le prime due righe della tabella, il tributo comunale registra, in questo caso, un aumento di circa 9 euro, dovuto principalmente all’incremento dei costi di smaltimento e dei carburanti.
Il resto è determinato da voci che NON sono maggiori entrate del Comune:
1,50 euro annui per la componente UR2a, destinata alle agevolazioni per eventi eccezionali e calamitosi;
12 euro complessivi per il Bonus Sociale, pari a 6 euro per due annualità;
5% di addizionale provinciale.
Si tratta di somme destinate agli enti e alle finalità indicate in bolletta, non di risorse che il Comune incassa e decide autonomamente come spendere.
Anche sulle tempistiche è necessario dire le cose come stanno.
Il PEF (approvazione tariffe) è stato definitivamente spostato al 31 luglio secondo le disposizioni ministeriali e i dati necessari per calcolare le tariffe sono stati resi disponibili solo l’11 luglio. In meno di cinque giorni l’Amministrazione ha predisposto gli atti e portato l’approvazione in Consiglio comunale il 16 luglio, proprio per garantire un numero di rate congruo.
Non è quindi una scelta di Norma mandare le bollette in questo periodo: tutti i Comuni si trovano a gestire la TARI nello stesso arco temporale.
Sappiamo bene, allo stesso tempo, quanto sia difficile oggi per le famiglie affrontare l'aumento del costo della vita, dei carburanti e dell'energia. Proprio per questo abbiamo mantenuto da cinque anni la stessa aliquota IMU, tra le più basse della provincia, e stiamo lavorando a nuovi interventi destinati alle persone e alle famiglie in maggiore difficoltà economica.
Infine, a chi sostiene online di aver ricevuto aumenti vicini ai 100 euro, diciamo una cosa semplice: se è realmente così, venga all’Ufficio Tributi.
La posizione verrà verificata e sarà possibile capire esattamente da dove deriva la differenza.
La politica può criticare, ma deve farlo partendo dai numeri e dai fatti.
Prima di parlare di “stangata”, sarebbe stato sufficiente leggere la bolletta, conoscere le disposizioni e, soprattutto, essere presenti in Consiglio comunale.