12/08/2026
Le cronache di questi giorni parlano chiaro: risse, atti vandalici, dehors devastati, cittadini e commercianti sempre più preoccupati. E ancora una volta, di fronte ai problemi, l’amministrazione sembra accorgersi della situazione quando l’emergenza è già esplosa.
Il punto non è negare che le Forze dell’Ordine stiano facendo il loro lavoro.
Anzi, a loro va il nostro ringraziamento, vista anche la scarsitĂ di organici. Ma una cittĂ sicura non si costruisce soltanto aumentando i controlli dopo che accadono episodi gravi.
Da tempo commercianti e cittadini chiedono più sicurezza, più videosorveglianza, maggiore presenza sul territorio e un coordinamento più efficace tra Comune, Polizia Locale e Forze dell’Ordine.
Non possiamo continuare con la logica del “succede qualcosa, interveniamo”.
La sicurezza richiede prevenzione, programmazione e presenza costante. Richiede investimenti e una strategia chiara, soprattutto nelle zone piĂą esposte e nelle ore piĂą critiche.
Per troppo tempo il problema è stato sottovalutato o minimizzato. Poi, quando la situazione diventa insostenibile, arrivano gli interventi di emergenza “Vedi zona rossa stazione”
Novara ha bisogno di una politica della sicurezza seria, non di una politica dell’emergenza.
I cittadini hanno diritto di vivere la propria cittĂ senza paura. I commercianti hanno diritto di lavorare senza dover temere per i propri locali e per i propri investimenti.
L’amministrazione che governa da 10 anni la città smetta di rincorrere i problemi e inizi finalmente ad anticiparli.
La sicurezza non può essere una risposta all’emergenza: deve essere una priorità quotidiana.