27/02/2026
📌 IL DOVERE DELLA VERITÀ
Dopo le dimissioni di 8 consiglieri su 12, riteniamo doveroso ristabilire i fatti.
In questi giorni sono state diffuse ricostruzioni che non trovano riscontro negli atti amministrativi.
Parlare di milioni “bloccati” è una narrazione priva di basi tecniche: i finanziamenti pubblici, una volta ottenuti e deliberati, seguono un iter preciso negli uffici competenti. Non si cancellano con uno scioglimento del Consiglio.
È bene chiarire anche un altro punto:
i consiglieri dimissionari non hanno mai chiesto il licenziamento del Capo Area Tecnica.
La richiesta riguardava una diversa organizzazione interna dell’Area, scelta gestionale legittima e distinta da qualsiasi provvedimento sul rapporto di lavoro.
Le dimissioni non sono state un gesto impulsivo, ma la conseguenza di:
mancanza di reale confronto,
accentramento decisionale,
progressiva marginalizzazione del ruolo consiliare.
Quando vengono meno collegialità, trasparenza e rispetto del mandato elettorale, la responsabilità istituzionale impone una scelta chiara.
I contributi ottenuti non sono frutto di interviste o proclami, ma di lavoro tecnico e amministrativo concreto.
Invitiamo chiunque a consultare la sezione Amministrazione Trasparente del sito comunale: gli atti sono pubblici.
La politica deve fondarsi sui documenti, non sulle dichiarazioni.
Per noi resta un principio non negoziabile:
LA DEMOCRAZIA È UN VALORE CHE MERITA RISPETTO.