27/08/2026
TARI. PIÙ PROVANO A SPIEGARLA, PIÙ EMERGE CHE “NON DIPENDE DA NOI” NON BASTA PIÙ.
Abbiamo deciso di intervenire nuovamente sulla vicenda TARI non per partecipare a una gara di post, ma perché crediamo che i cittadini di Novoli meritino qualcosa di diverso da una successione di spiegazioni che cambia e si arricchisce ogni giorno.
Ieri abbiamo pubblicato atti, numeri e domande.
Abbiamo anche protocollato formalmente la richiesta di integrazione di documenti e chiarimenti.
Nel frattempo il consigliere di maggioranza Angelo Orlando ha nuovamente replicato, aggiungendo altri elementi.
Li abbiamo letti.
E proprio le sue nuove precisazioni rendono, a nostro avviso, ancora più evidente il punto politico che stiamo sollevando.
LA TARI NON È UNA CALAMITÀ NATURALE.
Nessuno di noi ha mai sostenuto che il Comune di Novoli determini il prezzo del carburante, l'inflazione, il costo degli impianti o ogni singola componente del servizio.
Ci sono costi esterni.
Ci sono vincoli ARERA.
Ci sono costi del gestore.
Tutto vero.
Quello che non è più sostenibile è raccontare ai cittadini che l'Amministrazione non abbia margini, responsabilità o scelte e possa soltanto ricevere il conto dall'alto e girarlo alle famiglie.
Perché ormai a smentire questa rappresentazione non siamo neppure noi.
SONO LE LORO STESSE PAROLE.
Hanno dichiarato in Consiglio comunale:
«Quest'anno abbiamo voluto fare una variazione a favore delle utenze domestiche».
E ancora:
«Noi abbiamo deciso, insieme con gli uffici, di aumentare di un punto percentuale [...] la parte delle utenze non domestiche».
Quindi esistono delle decisioni.
Poi hanno anche spiegato che i €48.196 di aumento dovevano essere distribuiti tra domestiche e non domestiche e che per alcune famiglie:
«abbiamo pensato anche di ridurre le tariffe precedenti».
Quindi esistono delle decisioni.
Poi, sui social, ci è stato detto che forse sarebbe necessario cambiare gestore e ottenere capitolati meno onerosi.
Quindi anche organizzazione, affidamento e capitolato possono incidere sul costo.
E oggi leggiamo che a Novoli alcune categorie commerciali sarebbero state mantenute relativamente più basse perché:
«SI È DECISO DI NON PENALIZZARE LE POCHE ATTIVITÀ COMMERCIALI APERTE».
Ancora una volta:
si è deciso.
Benissimo.
Non stiamo contestando il diritto dell'Amministrazione di compiere queste scelte.
Stiamo contestando la narrazione secondo cui non esisterebbero scelte.
Perché una cosa è dire:
“non possiamo controllare tutti i costi”.
Altra cosa è dire:
“non dipende da noi”.
Sono due affermazioni profondamente diverse.
E ORA SPUNTANO ANCHE LE “PERIFERIE”.
Secondo l'ultima spiegazione, il costo di Novoli sarebbe influenzato anche da Villa Convento, zona Lallo, zona Verre e dagli insediamenti periferici.
Può essere.
Non abbiamo alcuna intenzione di negare una circostanza tecnicamente possibile.
Ma se vogliamo parlare seriamente di conti pubblici, una spiegazione deve diventare un numero.
E c'è un particolare interessante.
Il territorio comunale di Novoli è di circa:
17,77 km².
Quello di Salice Salentino è di circa:
59 km².
Oltre tre volte tanto.
Questo significa forse che Salice debba necessariamente spendere più di Novoli?
No.
Sarebbe un ragionamento altrettanto superficiale.
Perché bisogna sapere dove sono localizzate le utenze, quanti chilometri percorrono i mezzi, quali frequenze sono previste, quali servizi vengono effettuati e quali costi comportano.
Ed è precisamente questo il punto.
SE LALLO, VERRE E VILLA CONVENTO SPIEGANO IL MAGGIORE COSTO, QUANTIFICATELO.
Quanti chilometri?
Quanti passaggi?
Quale maggiore costo?
Quale voce del PEF?
Quanti euro dei €1.880.179?
Perché con un conto da quasi due milioni di euro non basta aggiungere ogni giorno un nuovo sostantivo:
“carburante”.
“impianti”.
“gestore”.
“guerre”.
“periferie”.
Servono i numeri.
E POI È ARRIVATA UNA RISPOSTA DA SALICE CHE TROVIAMO MOLTO INTERESSANTE.
Sotto lo stesso post interviene un consigliere comunale di opposizione di Salice Salentino.
Non prendiamo per oro colato quello che scrive un consigliere soltanto perché è di opposizione.
Abbiamo controllato gli atti.
E questa volta gli atti confermano un fatto importante.
A Salice, nel 2026, il Consiglio comunale ha introdotto una riduzione TARI del 30% per nuclei familiari con persone con disabilità grave e ISEE inferiore a €12.000.
E nel verbale ufficiale viene detto espressamente che le minori entrate derivanti da queste riduzioni:
SARANNO COPERTE CON RISORSE PROPRIE DEL BILANCIO COMUNALE.
Questa è politica.
Non propaganda.
Una maggioranza e un'opposizione che, dopo essersi confrontate, decidono di utilizzare risorse pubbliche per una determinata priorità sociale.
E non è una forzatura.
ARERA ha chiarito espressamente che la legge consente ai Comuni ulteriori agevolazioni TARI locali finanziate con la fiscalità generale comunale, senza farle gravare sulle altre utenze del servizio rifiuti.
Quindi bisogna fare attenzione quando si utilizza la parola:
“INEVITABILMENTE”.
È vero: se il PEF rimane identico e si decide semplicemente di togliere una quota dalle famiglie e trasferirla alle attività, ciò che viene tolto da una parte deve essere recuperato dall'altra.
Ma questa non è l'unica possibilità esistente.
Per determinate agevolazioni sociali il Comune può utilizzare risorse del proprio bilancio.
E soprattutto esiste un'altra strada ancora più importante:
RIDURRE IL COSTO PRIMA DI DECIDERE SU CHI SCARICARLO.
Migliorare il servizio.
Controllare il gestore.
Migliorare la riscossione.
Ridurre gli insoluti.
Verificare il capitolato.
Pretendere efficienza nell'ARO.
Utilizzare bene ogni euro.
Questa è politica amministrativa.
E QUI TORNIAMO A NOVOLI.
Perché mentre la discussione sui social si arricchisce ogni giorno di una nuova spiegazione, le domande che abbiamo protocollato restano perfettamente ferme.
Ci sono €70.555 derivanti dalla rideterminazione 2024-2025.
In Consiglio è stato detto che saranno distribuiti nel 2027 e nel 2028.
Sono stati definiti:
«UN AUMENTO IRRISORIO».
Noi vogliamo sapere quanto finirà nel 2027, quanto nel 2028 e in quali componenti.
Ci sono oltre €250.000 collegati agli accantonamenti per crediti, con €255.413,95 indicati nella relazione comunale e €263.648 nel prospetto finale AGER.
Vogliamo sapere perché.
Vogliamo soprattutto sapere quanto Novoli riesce realmente a riscuotere.
Ci sono €49.598 di attività esterne al ciclo integrato dei rifiuti, di cui circa €43.803 lato Comune.
Nel dettaglio comunale compaiono anche:
€16.338,24 per pulizia di immobili comunali e aree scoperte;
€3.800 per pulizia e sanificazione di immobili comunali.
Oltre €20.000 solo per queste due voci.
Non abbiamo scritto che siano automaticamente già dentro gli €1.880.179.
Abbiamo chiesto:
SARANNO FATTI PAGARE AGLI UTENTI TARI?
E se sì:
quanto?
con quale titolo?
e dove compariranno negli avvisi?
Aspettiamo risposta.
QUINDI NO, NON RISPONDEREMO COMMENTO PER COMMENTO.
Non ci interessa trasformare una questione da quasi 1,9 milioni di euro in una rissa social.
Anzi.
Ringraziamo persino chi continua a intervenire, perché ogni nuova spiegazione ci permette di porre domande sempre più precise.
Adesso sappiamo che entrano nel dibattito:
il gestore;
il capitolato;
le scelte tra famiglie e attività;
le periferie;
le politiche sociali;
la riscossione;
i costi comunali.
Perfetto.
ADESSO METTIAMO UN NUMERO ACCANTO A OGNUNA DI QUESTE PAROLE.
Abbiamo protocollato le richieste.
Aspettiamo gli atti.
E nel frattempo abbiamo iniziato un'altra verifica.
Poiché sono stati chiamati in causa Salice e gli altri Comuni dell'ARO, li confronteremo seriamente.
Non con impressioni.
Non con “mi risulta”.
Ma usando:
la stessa famiglia;
gli stessi metri quadrati;
lo stesso bar;
lo stesso ristorante;
lo stesso negozio;
le tariffe ufficiali 2026.
Comune per Comune.
Il nostro obiettivo non è vincere una discussione.
È CAPIRE PERCHÉ I NOVOLESI PAGANO QUELLO CHE PAGANO.
E soprattutto capire cosa può essere fatto per farli pagare meno senza mettere famiglie contro commercianti.
Questa è la domanda alla quale la politica dovrebbe rispondere.
Non:
“di chi è la colpa?”
Ma:
“COSA POSSIAMO FARE NOI?”
Perché dopo otto anni di governo non basta più spiegare ai cittadini tutto ciò che non dipende dall'Amministrazione.
È arrivato il momento di spiegare ciò che l'Amministrazione può fare.