Progetto per Nuoro

Progetto per Nuoro ci riconosciamo nei valori dell'autonomismo, ambientalismo, parità di genere, inclusione, solidarietà

14/06/2026

(*** approfondimento ***)
“𝐏𝐑𝐎𝐆𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐍𝐔𝐎𝐑𝐎” 𝐒𝐎𝐋𝐋𝐄𝐕𝐀 𝐈𝐍 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐄 𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐎𝐁𝐋𝐄𝐌𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐈𝐍𝐄𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐔𝐆𝐎𝐋𝐈𝐎 𝐄 𝐃𝐄𝐍𝐔𝐍𝐂𝐈𝐀 𝐋’𝐈𝐍𝐄𝐙𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐀𝐌𝐌𝐈𝐍𝐈𝐒𝐓𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐋’𝐀𝐂𝐐𝐔𝐈𝐒𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐋 𝐏𝐀𝐓𝐑𝐈𝐌𝐎𝐍𝐈𝐎 𝐏𝐔𝐁𝐁𝐋𝐈𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝐔𝐍 𝐁𝐄𝐍𝐄 𝐂𝐇𝐄 𝐑𝐈𝐒𝐂𝐇𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐌𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐈𝐍 𝐕𝐄𝐍𝐃𝐈𝐓𝐀 𝐃𝐀𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐑𝐈𝐄𝐓𝐀𝐑𝐈 𝐒𝐔𝐋 𝐌𝐄𝐑𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐈𝐌𝐌𝐎𝐁𝐈𝐋𝐈𝐀𝐑𝐄

Stiamo parlando – secondo una scheda descrittiva del Segretariato regionale per la Sardegna del ministero della Cultura – di «un parco naturalistico sito nel quartiere di Biscollai, nella città di Nuoro. La pineta rappresenta un parco naturalistico e un polmone verde che si sviluppa per circa 80 ettari su rocce di natura granitica. L’estesa pineta è legata a passate attività di rimboschimento. Tuttavia sono inoltre presenti, in quantità minore, altre varietà arboree, quali lecci, sughere, corbezzoli ed altre essenze della Macchia Mediterranea. Inoltre, all’interno del parco è presente il sito archeologico del Nuraghe Ugolio, costruito su un affioramento granitico a 622 m. s.l.m., allineato con Punta Dionisi (612 metri sul livello del mare.). Qui sono state posizionate tre croci, rappresentazione della crocifissione di Cristo, un punto panoramico sulla città e le valli circostanti. Il parco viene utilizzato dagli amanti del jogging e delle passeggiate, essendo tra l’altro attraversato da diversi percorsi. Sono inoltre presenti diverse aree attrezzate per il pic-nic. L’area della Pineta è stata in passato gestita dell’Ente Foreste della Regione Autonoma della Sardegna, ma da qualche anno, è tornata in parte (per circa 50 ettari) ai proprietari privati dei terreni su cui ricade. Tuttavia, attualmente, l’accesso rimane libero»
Un bene in gran parte valorizzato dal pubblico e restituito ai privati come da convenzione (i restanti 30 ettari sono di proprietà del Comune e della Curia) ma su cui gravano una serie di rigidi vincoli ambientali, che torna d’attualità ogni anno quando i volontari dell’Atletica Amatori ripuliscono il percorso della tradizionale gara di Cross Nuraghe Ugolio (lo scorso febbraio particolarmente impegnativo visti i danni creati dalla tempesta di vento) o puntualmente in estate quando scatta il rischio incendi. Questa volta sollevare il problema in una interrogazione sono i consiglieri comunali di Progetto per Nuoro Lisetta Bidoni e Mario Carcassi che, caduta nel dimenticatoio la possibilità di acquisire l’area da parte del Comune con un mutuo di 400mila euro, propongono l’idea di un’acquisizione a costo zero compensando i privati con ile relative volumetrie da assegnare in altre zone. Nell’interrogazione con richiesta di risposta scritta da parte del sindaco e assessori competenti, Bidoni e Carcassi ricorda che il parco, o la pinea che dir si voglia di Ugolio, «riveste un valore identitario e immateriale inestimabile per la nostra comunità, configurandosi come un vero e proprio patrimonio che la cittadinanza riconosce come proprio e che concorre a generare un profondo senso di appartenenza». Nel tempo anche grazie agli investimenti pubblici con l’Ente Foreste (oggi Forestas) «per uso collettivo spontaneo e consolidato, è divenuto uno spazio dinamico, un punto di riferimento insostituibile per attività sportive, ludiche, ricreative, di relax e di aggregazione sociale a cui la cittadinanza non può e non deve rinunciare. Per quei 50 ettari restituiti anni fa ai privati al temine della concessione, è stata garantita finora la fruizione pubblica ma - ricorda “Progetto per Nuoro” - «i legittimi titolari hanno manifestato l’intenzione di alienare il bene, privilegiando il rapporto con l’Amministrazione Comunale avvertendo però, in caso di perdurante inerzia, che immetteranno l’area sul mercato immobiliare». Ricordato che a precedente amministrazione aveva previsto nel bilancio di previsione 2024/2026, la contrazione con la Cassa Depositi e Prestiti di un finanziamento di 400mila euro mai perfezionato, nel documento per sopperire alla giustificazione della mancanza di risorse e partendo dalla dichiarazione di principio della Giunta comunale in carica informalmente favorevole all’acquisizione della pineta, riconoscendone la pubblica utilità e la necessità di preservarlo dalle logiche di mercato, Lisetta Bidoni e Mario Carcassi ipotizzano una soluzione basata sulla progettazione partecipata e l’urbanistica negoziata: «Attraverso istituti normativi consolidati, quali la perequazione urbanistica, la compensazione o il riconoscimento di crediti edilizi, il Comune ha la facoltà tecnica di acquisire la proprietà pubblica del comparto a costo zero per l'erario comunale», scrivono i due consiglieri comunali spiegando nel concreto che «tale meccanismo consentirebbe di trasferire la capacità edificatoria (potenziale o premiale) spettante alla proprietà su altre aree del territorio comunale idonee alla trasformazione urbanistica, cedendo contestualmente al Comune l’intera proprietà dell'area verde, che verrebbe così definitivamente vincolata alla pubblica fruizione. Il Puc vigente al capo IV delle norme tecniche di attuazione prevede gli istituti di perequazione, compensazione e il riconoscimento dei crediti edilizi». Alla luce di queste possibilità, sottolineando che «il persistere di questo stallo amministrativo rischia di compromettere definitivamente la trattativa con la proprietà, esponendo la città al rischio concreto di perdere un polmone verde e sociale unico nel suo genere, Lisetta Bidoni e il Mario Carcassi chiedono di sapere da sindaco e giunta «se sia intenzione formale di questa Amministrazione procedere all'acquisizione al patrimonio comunale del Parco di Ugolio al fine di tutelarne la destinazione d’uso collettiva, sportiva e sociale, salvaguardandolo da eventuali speculazioni private» e se la Giunta in carica abbia mai preso in considerazione l’ipotesi di ricorrere a strumenti negoziali di urbanistica contrattata (perequazione, compensazione di crediti edilizi) per acquisire la proprietà del compendio senza gravare sulle casse comunali». In quest’ottica poi i due consiglieri di "Progetto per Nuoro” vorrebbero sapere se «l’Amministrazione intenda convocare la proprietà per proporre formalmente un accordo di programma o una convenzione urbanistica negoziata, interrompendo lo stallo che rischia di spingere i privati a vendere il bene sul mercato libero» e, infine, «quale sia il cronoprogramma che si intende adottare per riavviare formalmente il tavolo di trattativa con la proprietà privata, definendo una proposta di acquisto o una formula di compensazione urbanistica prima che il bene venga definitivamente immesso sul mercato immobiliare».
]pinetadiugolio

PINETA UGOLIO .  INTERROGAZIONEIl Parco di Ugolio, area di inestimabile valore naturalistico - paesaggistico, è uno spaz...
14/06/2026

PINETA UGOLIO . INTERROGAZIONE
Il Parco di Ugolio, area di inestimabile valore naturalistico - paesaggistico, è uno spazio molto apprezzato dalla comunità nuorese, frequentato quotidianamente da decine e decine di persone, di tutte le età, dove è possibile praticare attività sportive, ludiche e ricreative (passeggiata lenta, trekking, gioco, relax, corsa, ecc..). L’area è in gran parte privata e i proprietari hanno da tempo manifestato l'intenzione di alienare il bene, proponendolo innanzitutto all'Amministrazione Comunale e in subordine a privati.
La precedente giunta, riconoscendone la pubblica utilità e la necessità di preservarla dalle logiche di mercato; aveva espressa la volontà di acquistare l’area, mentre l’attuale non si è ancora pronunciata. Poiché vi è il rischio concreto che il bene passi nelle mani di privati e sottratto alla fruizione pubblica, con la interrogazione intendiamo sollecitare l’Amministrazione comunale ad esprimersi in merito alla acquisizione o meno al patrimonio comunale dell’area, indicando anche gli strumenti tecnici offerti dall’ordinamento urbanistico ( perequazione urbanistica, compensazione, crediti edilizi) per acquisire il bene senza gravare sulle casse comunali.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
- Al Presidente del Consiglio Comunale
- Al Sindaco
- All'Assessore al Patrimonio e al Demanio
- All'Assessore all'Urbanistica e alla Pianificazione Territoriale

OGGETTO: Interrogazione a risposta scritta con urgenza – Inerzia dell'Amministrazione in merito all'acquisizione al patrimonio pubblico del compendio denominato "Parco di Ugolio" e rischio di alienazione a privati.
PREMESSO CHE:
• Ai margini del tessuto urbano è presente un compendio immobiliare storicamente noto come "Il Parco di Ugolio", attualmente classificato come zona agraria dal Piano Urbanistico Comunale (PUC);
• Tale area riveste un valore identitario e immateriale inestimabile per la nostra comunità, configurandosi come un vero e proprio patrimonio che la cittadinanza riconosce come proprio e che concorre a generare un profondo senso di appartenenza;
• Negli ultimi decenni, per uso collettivo spontaneo e consolidato, "Il Parco di Ugolio" è divenuto uno spazio dinamico, un punto di riferimento insostituibile per attività sportive, ludiche, ricreative, di relax e di aggregazione sociale a cui la cittadinanza non può e non deve rinunciare;
• Nonostante la fruizione pubblica sia costante, la proprietà del compendio è privata e i legittimi titolari hanno manifestato l'intenzione di alienare il bene, privilegiando il rapporto con l'Amministrazione Comunale ma avvertendo che, in caso di perdurante inerzia, immetteranno l'area sul mercato immobiliare;
CONSIDERATO CHE:
• La precedente amministrazione aveva previsto nel bilancio di previsione 2024/2026, la contrazione con la Cassa Depositi e Prestiti di un finanziamento pari a €. 400.000, finalizzato all'acquisto dell'area in argomento, previsione che non si è concretizzata con atti conseguenti;
• Gli intenti sono rimasti privi di seguito programmatico, lasciando l'Ente in una condizione di immobilismo amministrativo;
• La principale obiezione sollevata per giustificare il mancato acquisto di aree di interesse pubblico risiede nella carenza di risorse finanziarie libere nel bilancio comunale o nella complessità di accesso a fondi sovracomunali;
EVIDENZIATO CHE:
• L'attuale Giunta, si è espressa informalmente in modo favorevole all'acquisizione del compendio, riconoscendone la pubblica utilità e la necessità di preservarlo dalle logiche di mercato;
• L'ordinamento urbanistico vigente e la pianificazione moderna offrono soluzioni efficaci basate sulla progettazione partecipata e sull'urbanistica negoziata;
• Attraverso istituti normativi consolidati, quali la perequazione urbanistica, la compensazione o il riconoscimento di crediti edilizi, il Comune ha la facoltà tecnica di acquisire la proprietà pubblica del comparto a costo zero per l'erario comunale;
• Tale meccanismo consentirebbe di trasferire la capacità edificatoria (potenziale o premiale) spettante alla proprietà su altre aree del territorio comunale idonee alla trasformazione urbanistica, cedendo contestualmente al Comune l'intera proprietà dell'area verde, che verrebbe così definitivamente vincolata alla pubblica fruizione;
• Il Puc vigente al Capo IV delle N.T.A. prevede gli istituti di perequazione, compensazione e il riconoscimento dei crediti edilizi;
• Il persistere di questo stallo amministrativo rischia di compromettere definitivamente la trattativa con la proprietà, esponendo la città al rischio concreto di perdere un polmone verde e sociale unico nel suo genere, che verrebbe sottratto alla fruizione pubblica.
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO,
La sottoscritta Consigliera Lisetta Bidoni e il sottoscritto Consigliere Mario Carcassi, in rappresentanza del gruppo politico "Progetto per Nuoro", nell'esercizio delle funzioni istituzionali connesse al proprio mandato,
INTERROGANO IL SINDACO E LA GIUNTA PER CONOSCERE:
1. Se sia intenzione formale di questa Amministrazione procedere all'acquisizione al patrimonio comunale del compendio noto come "Il Parco di Ugolio", al fine di tutelarne la destinazione d'uso collettiva, sportiva e sociale, salvaguardandolo da eventuali speculazioni private.
2. Se la Giunta abbia mai preso in considerazione l'ipotesi di ricorrere a strumenti negoziali di urbanistica contrattata (perequazione, compensazione di crediti edilizi) per acquisire la proprietà del compendio senza gravare sulle casse comunali.
3. Se l'Amministrazione intenda convocare la proprietà per proporre formalmente un accordo di programma o una convenzione urbanistica negoziata, interrompendo lo stallo che rischia di spingere i privati a vendere il bene sul mercato libero, con conseguente perdita dell'uso pubblico.
4. Quale sia il cronoprogramma che la Giunta intende adottare per riavviare formalmente il tavolo di trattativa con la proprietà privata, definendo una proposta di acquisto o una formula di compensazione urbanistica prima che il bene venga definitivamente immesso sul mercato immobiliare.
La Consigliera Il Consigliere
Lisetta Bidoni Mario Carcassi

Nuoro, 11/06/2026

5 GIUGNO 2026 . COMMISSIONE BILANCIO E TRIBUTI : "Rottamazione” debiti relativi a  IMU, TASI, TARI , violazioni al Codic...
07/06/2026

5 GIUGNO 2026 . COMMISSIONE BILANCIO E TRIBUTI : "Rottamazione” debiti relativi a IMU, TASI, TARI , violazioni al Codice della Strada.

La Commissione Bilancio, dopo articolato e ampio dibattito, che ha visto maggioranza e opposizione confrontarsi costruttivamente, ha approvato con voto unanime il Regolamento per la definizione agevolata delle entrate locali.

Uno strumento, introdotto dalla legge 199 del 30 Dicembre 2025, che consente alle amministrazioni locali di gestire autonomamente le entrate locali con l’obiettivo di agevolare la riscossione dei crediti di difficile esigibilità concedendo agli utenti morosi la possibilità di regolarizzare i propri debiti e di rateizzarli.
Il Comune di Nuoro ha colto tale opportunità e ha indicato oggetto di definizione agevolata le seguenti entrate: IMU, TASI, TARI e sanzioni per violazioni al Codice della Strada.

Il Primo Quotidiano Online di Nuoro e del Nuorese

24/05/2026

PRATOSARDO MOTORE DI SVILUPPO E GUIDA ECONOMICA DEL TERRITORIO

Parlare e confrontarsi sul futuro della ZIR (zona industriale e artigianale) di Pratosardo tra e con le forze politiche, il mondo della imprenditoria, le parti sociali e gli operatori del Consorzio è un impegno doveroso.
Negli ultimi mesi sono state formulate tre diverse proposte (acquisizione dell’area da parte del Comune, passaggio al CIP, consorzio intercomunale integrato), ciascuna delle quali radicata in riflessioni e ragionamenti che hanno indubbi profili di serietà e di validità, segno di un dinamismo politico che risveglia le intelligenze quando sono all'esame temi cruciali e strategici, come quello in esame.
Prato sardo, lo vogliamo ricordare, è la realtà produttiva più importante della città, il cui capitale patrimoniale, umano, professionale e imprenditoriale deve essere utilizzato e inquadrato in un processo di sviluppo e di innovazione, guardando sia alle possibili opportunità offerte da Einstein Telescope sia al potenziamento e alla valorizzazione delle specificità locali.
La questione Pratosardo non deve e non può tradursi in una palestra di conflitto politico permanente. La comunità ha bisogno di riposte concrete, di posti di lavoro, di crescita, di benessere, del ritorno dei tanti e delle tante giovani oggi oltre tirreno, e non di chiusure e di polemiche fine a se stesse.
Come ben evidenziato dal nostro consigliere Mario Carcassi e dalla nostra consigliera Lisetta Bidoni nella riunione della commissione attività produttive del 18 maggio, il dialogo e il confronto, rispettoso delle diverse posizioni, è la condizione necessaria per disegnare il futuro del nostro territorio, gestendo con serietà e senso di responsabilità la complessità della sfida. Dobbiamo affrontare con spirito libero da posizioni preconcette e partigiane l’insieme delle proposte, verificarle, vagliarle, valutarle, cercando i punti di contatto con l'obiettivo di giungere a una proposta condivisa e chiudere finalmente la lunga fase commissariale.
Pregiudizialmente è necessario che il sindaco Fenu si adoperi affinché la regione proceda in tempi brevi alla nomina del commissario liquidatore e si attivi per acquisire dal consorzio il quadro contabile economico-finanziario dell'ente, ponendo tutti i soggetti interessati nella condizione di ragionare su dati concreti.
Il nostro auspicio è che si apra veramente il confronto nel merito. Progetto per Nuoro metterà sul tavolo le proprie idee, si confronterà con quelle degli altri, ne valuterà collegialmente la sostenibilità e le ricadute sociali, economiche e culturali.

DISEGNO DI LEGGE CC 2629 - IN ARRIVODELEGA  AL GOVERNO SUL NUCLEARE Venerdi 22 maggio, alle ore 18,00,  nella sede di pi...
18/05/2026

DISEGNO DI LEGGE CC 2629 - IN ARRIVO
DELEGA AL GOVERNO SUL NUCLEARE

Venerdi 22 maggio, alle ore 18,00, nella sede di piazza Sebastiano Satta, incontro pubblico per parlare e confrontarsi su nucleare, smaltimento scorie nucleari, rifiuti radioattivi, aree idonee.

L'Assemblea regionale del Coordinamento dei comitati sardi per la sanità pubblica ha visto la partecipazione di ben 17 C...
17/05/2026

L'Assemblea regionale del Coordinamento dei comitati sardi per la sanità pubblica ha visto la partecipazione di ben 17 Comitati provenienti da tutta l'isola. Una intera giornata dedicata ad analizzare e valutare lo stato della sanità nei diversi territori, evidenziando ritardi, carenze e bisogni. Il quadro che ne è emerso, grave e preoccupante, sarà portato all'attenzione dell'Assessorato alla sanità e della Commissione sanità del Consiglio Regionale, da cui il Coordinamento attende risposte concrete e in tempi brevi.

17/05/2026

𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐎𝐑𝐃𝐈𝐍𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐈 𝐂𝐎𝐌𝐈𝐓𝐀𝐓𝐈 𝐒𝐀𝐑𝐃𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀̀ 𝐏𝐔𝐁𝐁𝐋𝐈𝐂𝐀 𝐈𝐍𝐒𝐄𝐑𝐈𝐒𝐂𝐄 𝐍𝐔𝐎𝐑𝐎 𝐓𝐑𝐀 𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐈𝐎𝐑𝐈𝐓𝐀̀ 𝐄 𝐂𝐇𝐈𝐄𝐃𝐄 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐎𝐒𝐓𝐄 𝐈𝐌𝐌𝐄𝐃𝐈𝐀𝐓𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐄𝐕𝐈𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐂𝐇𝐈𝐔𝐒𝐔𝐑𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐑𝐄𝐏𝐀𝐑𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐎𝐍𝐂𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐎𝐒𝐏𝐄𝐃𝐀𝐋𝐄 "𝐒𝐀𝐍 𝐅𝐑𝐀𝐍𝐂𝐄𝐒𝐂𝐎"

OspitI del Comitato per la Difesa della Sanità del Marghine, all'assemblea regionale sono intervenuti i rappresentanti di 17 comitati che per tutta la giornata hanno esaminato la situazione di grave emergenza in tutta l'isola che a breve sarà al centro di un incontro con l'assessorato alla Sanità e successivamente della Commissione Sanità del Consiglio regionale. Tra le priorità emerse e che saranno «portate con forza»,la situazione del reparto di Oncologia dell'ospedale di Nuoro in emergenza da troppo tempo da due unità mediche il in servizio, nessun nuovo medico assegnato, rischio concreto di collasso del reparto: serve una risposta immediata, come per i Distretti socio-sanitari in sofferenza per mancanza di specialisti, le mAggregazioni Funzionali Territoriali non operative con tutti i servizi locali indeboliti e le carenze di personale da affrontare con scelte chiare dalla Regione, programmazione con le Università e iniziative per orientare i giovani verso le professioni sanitari: «Il diritto alla salute non può più aspettare - si legge nel comunicato - continuiamo insieme questa battaglia, uniti si può».

SUL CONCORSO ESPLETATO DA ARES PER IL RECLUTAMENTO DEI DIRIGENTI MEDICI DA ASSUMERE A T.I. NELLE UO DI ONCOLOGIA DEL SER...
14/05/2026

SUL CONCORSO ESPLETATO DA ARES PER IL RECLUTAMENTO DEI DIRIGENTI MEDICI DA ASSUMERE A T.I. NELLE UO DI ONCOLOGIA DEL SERVIZIO SANITARIO SARDO
DIRITTO ALLA SALUTE - RETE ONCOLOGICA REGIONALE

Per capire quanto sta succedendo è necessario risalire al 2025 quando ARES, al fine di pianificare le procedure concorsuali, ha interpellato le ASL, chiedendo la formalizzazione del fabbisogno assunzionale relativo a diversi profili professionali.
In quella occasione la ASL di Nuoro, allora con una dotazione di sei oncologi, espresse un fabbisogno di una unità. Successivamente, per cause diverse, gli oncologi in pianta stabile nell’ Ospedale San Francesco si sono ridotti a tre ( uno dei tre è anche direttore della Struttura Semplice Dipartimentale Centro Accoglienza e Servizi ), supportati un giorno alla settimana da due oncologi, uno operante nel distretto di Macomer e uno nel distretto di Sorgono.
Il San Francesco, sebbene possa contare sull’opera di ottimi chirurghi esperti nelle tecnologie più avanzate per il trattamento della maggior parte dei tumori, di una Unità operativa di Chirurgia Senologica per il trattamento chirurgico del tumore della mammella (UO che in un anno di indefesso e generoso lavoro ha praticamente abbattuto la lista d’attesa) e di una UO di radioterapia dotata di apparecchiature all’avanguardia, PRESENTA DIVERSI STATI DI SOFFERENZA: carenza cronica di personale nell’ Anatomia Patologica ( che pur tuttavia riesce a fare diagnosi istologica in circa dieci giorni), carenza di medici in Radiologia, che si è ulteriormente indebolita con la perdita di un radiologo specializzato in diagnostica radiologica senologica chiamato a svolgere la funzione di Direttore Sanitario Aziendale.
Lo stato di sofferenza della U.O. di Oncologia del San Francesco è nota da tempo ed è stata denunciata più volte, di recente, nel mese di febbraio, in occasione della Conferenza Socio - Sanitaria convocata dal Presidente della Provincia Giuseppe Ciccolini, presenti la Presidente della Regione Alessandra Todde, i sindaci, i vertici delle ASL e il D.G. di ARES, e, nel mese di marzo, in occasione dell’incontro tra la delegazione del Coordinamento Regionale dei Comitati per la Difesa della Sanità Pubblica, la Presidente della Regione nonché Assessora alla Sanità, la Commissione Sanità e il Presidente del Consiglio Regionale, a margine della imponente manifestazione regionale indetta dal Coordinamento davanti al palazzo della Regione .
Gli esiti del concorso unificato, bandito con Determina Dirigenziale n. 3044 il 10/11/2025 per la copertura a tempo indeterminato di n. 15 posti di dirigente medico della disciplina di Oncologia per le diverse Aziende del Sistema Sanitario Regionale ed espletato nei giorni scorsi, non ha assolutamente tenuto conto della situazione attuale della UO di Oncologia di Nuoro. Infatti sono stati assegnati 8 posti
• Per la ASL Gallura 1 candidato specializzato
• Per la ASL di Oristano 1 candidato specializzato ( attualmente in organico nella UO di Oncologia del San Francesco) e 5 specializzandi
• Per la ASL di Cagliari 1 candidato specializzato
NIENTE SI SA DELLA ONCOLOGIA DI NUORO
Restano da assegnare SETTE posti. Auspichiamo che a Nuoro ne vengano destinati in numero sufficiente e tale da garantire la funzionalità della UO, la realizzazione della Breast Unit e il trattamento dei pazienti operati nelle chirurgie sulle quali tanto si è investito negli ultimi anni.
Una operazione assolutamente necessaria e da espletare in tempi brevi per non correre il rischio di perdere, visto il pesante e insostenibile carico di lavoro cui sono sottoposte da mesi, due delle oncologhe attualmente in servizio al San Francesco e in posizione utile nella graduatoria per la ASL Gallura e ASL Oristano.

Progetto per Nuoro seguirà con attenzione l’evolversi della situazione, solleciterà l’intervento della Conferenza Socio Sanitaria, sarà attiva nei Comitati dei cittadini organizzati per la Difesa della Sanità Pubblica con l’obiettivo di salvaguardare e tutelare il diritto alla salute delle cittadine e dei cittadini e garantire ai e alle pazienti percorsi di cura uniformi, multidisciplinari e tempestivi per la concreta realizzazione della Rete Oncologica Regionale.

12/05/2026

Il Primo Quotidiano Online di Nuoro e del Nuorese

11/05/2026

QUALE FUTURO PER L'AREA INDUSTRIALE DI PRATOSARDO?

Gli incontri con gli operatori economici di Pratosardo sono stati estremamente utili, illuminanti e produttivi.
E’ emersa la volontà di preservare e potenziare un capitale umano, professionale e imprenditoriale maturato nell'arco di oltre 50 anni, a partire dal lontano 1971, anno di nascita della Zona Industriale di Nuoro, voluta da una attenta e vivace classe politica con l'obiettivo di stimolare la cultura di impresa e la germinazione della piccola e media impresa in un territorio a prevalente vocazione agro-pastorale e con un importante tessuto terziario, puntando sia alla promozione e valorizzazione delle risorse locali sia alla verticalizzazione della produzione della nascente industria chimica di base nella piana di Ottana
La zona industriale nel tempo si è rafforzata, ha affrontato alti e bassi, ha favorito l’ insediamento di attività produttive, artigianali, commerciali e di servizi, è divenuta una vera cittadella produttiva ben infra-strutturata (rete stradale rete idrica, rete fognaria, reti elettriche, reti telefoniche, rete dati adsl, rete illuminazione pubblica), che è arrivata a contare oltre 260 aziende e oltre 2000 occupati tra diretti e indiretti.
Il punto di svolta nel processo di sviluppo si è registrato a partire dal 2008 con il Commissariamento del Consorzio e l'immobilismo politico e amministrativo che ha caratterizzato le Amministrazioni regionali e locali succedutesi nel tempo, le quali anziché dare gambe al processo indicato nella legge regionale n.10 hanno lasciato tutto in sospeso, affidando la ZIR a Commissari liquidatori che in 18 anni non hanno voluto/saputo/ potuto portare a termine l'incarico ricevuto e lautamente retribuito.

Un segnale, per quanto debole, è arrivato nel 2021 da parte della Giunta Regionale Solinas e nel 2022 da parte della seconda giunta Soddu con l'approvazione di una delibera nella quale il CC di Nuoro manifestava la volontà di subentrare al Consorzio nella gestione della ZIR. Una delibera su cui avevamo espresso le nostre riserve per tutta una serie di motivi che avevamo a suo tempo esplicitato nella sede istituzionale e attraverso gli organi di informazione.
Oggi, partendo dagli impegni assunti in campagna elettorale ( che per noi rappresentano un punto etico di non ritorno) e dalle riflessioni scaturite a seguito delle nostre interlocuzioni con gli operatori di Pratosardo, abbiamo un quadro di dati e informazioni che ci consente di sostenere con forte determinazione la proposta degli operatori, che è prima di tutto una proposta di confronto dialettico con le Istituzioni regionali e locali, con le rappresentanze politiche, con le associazioni produttive e di categoria.
La proposta si sostanzia su un NO al passaggio al CIP e un SI’ al passaggio al Comune.
Un sì articolato con una premessa sostanziale e una certezza imprenditoriale: Nuoro con Pratosardo può divenire guida economica e volano di sviluppo del territorio nuorese affidando la gestione della ZIR ad un soggetto terzo ( società partecipata, società in house), sotto la regia del Comune (che ha la titolarità dell’area) e con la partecipazione attiva delle imprese. Soggetto il cui profilo giuridico è da definire congiuntamente tra i portatori di interesse.

Da parte nostra avanziamo una formale richiesta alla giunta Fenu e alla sua maggioranza perché vengano convocate quanto prima le commissioni consiliari e il consiglio comunale per un confronto-dibattito sul futuro di Pratosardo, sulle diverse proposte e relative opportunità e/o criticità, aperto agli operatori economici del territorio.

Indirizzo

Piazza Sebastiano Satta
Nuoro
08100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Progetto per Nuoro pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi