Progetto per Nuoro

Progetto per Nuoro ci riconosciamo nei valori dell'autonomismo, ambientalismo, parità di genere, inclusione, solidarietà

24/05/2026

PRATOSARDO MOTORE DI SVILUPPO E GUIDA ECONOMICA DEL TERRITORIO

Parlare e confrontarsi sul futuro della ZIR (zona industriale e artigianale) di Pratosardo tra e con le forze politiche, il mondo della imprenditoria, le parti sociali e gli operatori del Consorzio è un impegno doveroso.
Negli ultimi mesi sono state formulate tre diverse proposte (acquisizione dell’area da parte del Comune, passaggio al CIP, consorzio intercomunale integrato), ciascuna delle quali radicata in riflessioni e ragionamenti che hanno indubbi profili di serietà e di validità, segno di un dinamismo politico che risveglia le intelligenze quando sono all'esame temi cruciali e strategici, come quello in esame.
Prato sardo, lo vogliamo ricordare, è la realtà produttiva più importante della città, il cui capitale patrimoniale, umano, professionale e imprenditoriale deve essere utilizzato e inquadrato in un processo di sviluppo e di innovazione, guardando sia alle possibili opportunità offerte da Einstein Telescope sia al potenziamento e alla valorizzazione delle specificità locali.
La questione Pratosardo non deve e non può tradursi in una palestra di conflitto politico permanente. La comunità ha bisogno di riposte concrete, di posti di lavoro, di crescita, di benessere, del ritorno dei tanti e delle tante giovani oggi oltre tirreno, e non di chiusure e di polemiche fine a se stesse.
Come ben evidenziato dal nostro consigliere Mario Carcassi e dalla nostra consigliera Lisetta Bidoni nella riunione della commissione attività produttive del 18 maggio, il dialogo e il confronto, rispettoso delle diverse posizioni, è la condizione necessaria per disegnare il futuro del nostro territorio, gestendo con serietà e senso di responsabilità la complessità della sfida. Dobbiamo affrontare con spirito libero da posizioni preconcette e partigiane l’insieme delle proposte, verificarle, vagliarle, valutarle, cercando i punti di contatto con l'obiettivo di giungere a una proposta condivisa e chiudere finalmente la lunga fase commissariale.
Pregiudizialmente è necessario che il sindaco Fenu si adoperi affinché la regione proceda in tempi brevi alla nomina del commissario liquidatore e si attivi per acquisire dal consorzio il quadro contabile economico-finanziario dell'ente, ponendo tutti i soggetti interessati nella condizione di ragionare su dati concreti.
Il nostro auspicio è che si apra veramente il confronto nel merito. Progetto per Nuoro metterà sul tavolo le proprie idee, si confronterà con quelle degli altri, ne valuterà collegialmente la sostenibilità e le ricadute sociali, economiche e culturali.

DISEGNO DI LEGGE CC 2629 - IN ARRIVODELEGA  AL GOVERNO SUL NUCLEARE Venerdi 22 maggio, alle ore 18,00,  nella sede di pi...
18/05/2026

DISEGNO DI LEGGE CC 2629 - IN ARRIVO
DELEGA AL GOVERNO SUL NUCLEARE

Venerdi 22 maggio, alle ore 18,00, nella sede di piazza Sebastiano Satta, incontro pubblico per parlare e confrontarsi su nucleare, smaltimento scorie nucleari, rifiuti radioattivi, aree idonee.

L'Assemblea regionale del Coordinamento dei comitati sardi per la sanità pubblica ha visto la partecipazione di ben 17 C...
17/05/2026

L'Assemblea regionale del Coordinamento dei comitati sardi per la sanità pubblica ha visto la partecipazione di ben 17 Comitati provenienti da tutta l'isola. Una intera giornata dedicata ad analizzare e valutare lo stato della sanità nei diversi territori, evidenziando ritardi, carenze e bisogni. Il quadro che ne è emerso, grave e preoccupante, sarà portato all'attenzione dell'Assessorato alla sanità e della Commissione sanità del Consiglio Regionale, da cui il Coordinamento attende risposte concrete e in tempi brevi.

17/05/2026

𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐎𝐑𝐃𝐈𝐍𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐈 𝐂𝐎𝐌𝐈𝐓𝐀𝐓𝐈 𝐒𝐀𝐑𝐃𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀̀ 𝐏𝐔𝐁𝐁𝐋𝐈𝐂𝐀 𝐈𝐍𝐒𝐄𝐑𝐈𝐒𝐂𝐄 𝐍𝐔𝐎𝐑𝐎 𝐓𝐑𝐀 𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐈𝐎𝐑𝐈𝐓𝐀̀ 𝐄 𝐂𝐇𝐈𝐄𝐃𝐄 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐎𝐒𝐓𝐄 𝐈𝐌𝐌𝐄𝐃𝐈𝐀𝐓𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐄𝐕𝐈𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐂𝐇𝐈𝐔𝐒𝐔𝐑𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐑𝐄𝐏𝐀𝐑𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐎𝐍𝐂𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐎𝐒𝐏𝐄𝐃𝐀𝐋𝐄 "𝐒𝐀𝐍 𝐅𝐑𝐀𝐍𝐂𝐄𝐒𝐂𝐎"

OspitI del Comitato per la Difesa della Sanità del Marghine, all'assemblea regionale sono intervenuti i rappresentanti di 17 comitati che per tutta la giornata hanno esaminato la situazione di grave emergenza in tutta l'isola che a breve sarà al centro di un incontro con l'assessorato alla Sanità e successivamente della Commissione Sanità del Consiglio regionale. Tra le priorità emerse e che saranno «portate con forza»,la situazione del reparto di Oncologia dell'ospedale di Nuoro in emergenza da troppo tempo da due unità mediche il in servizio, nessun nuovo medico assegnato, rischio concreto di collasso del reparto: serve una risposta immediata, come per i Distretti socio-sanitari in sofferenza per mancanza di specialisti, le mAggregazioni Funzionali Territoriali non operative con tutti i servizi locali indeboliti e le carenze di personale da affrontare con scelte chiare dalla Regione, programmazione con le Università e iniziative per orientare i giovani verso le professioni sanitari: «Il diritto alla salute non può più aspettare - si legge nel comunicato - continuiamo insieme questa battaglia, uniti si può».

SUL CONCORSO ESPLETATO DA ARES PER IL RECLUTAMENTO DEI DIRIGENTI MEDICI DA ASSUMERE A T.I. NELLE UO DI ONCOLOGIA DEL SER...
14/05/2026

SUL CONCORSO ESPLETATO DA ARES PER IL RECLUTAMENTO DEI DIRIGENTI MEDICI DA ASSUMERE A T.I. NELLE UO DI ONCOLOGIA DEL SERVIZIO SANITARIO SARDO
DIRITTO ALLA SALUTE - RETE ONCOLOGICA REGIONALE

Per capire quanto sta succedendo è necessario risalire al 2025 quando ARES, al fine di pianificare le procedure concorsuali, ha interpellato le ASL, chiedendo la formalizzazione del fabbisogno assunzionale relativo a diversi profili professionali.
In quella occasione la ASL di Nuoro, allora con una dotazione di sei oncologi, espresse un fabbisogno di una unità. Successivamente, per cause diverse, gli oncologi in pianta stabile nell’ Ospedale San Francesco si sono ridotti a tre ( uno dei tre è anche direttore della Struttura Semplice Dipartimentale Centro Accoglienza e Servizi ), supportati un giorno alla settimana da due oncologi, uno operante nel distretto di Macomer e uno nel distretto di Sorgono.
Il San Francesco, sebbene possa contare sull’opera di ottimi chirurghi esperti nelle tecnologie più avanzate per il trattamento della maggior parte dei tumori, di una Unità operativa di Chirurgia Senologica per il trattamento chirurgico del tumore della mammella (UO che in un anno di indefesso e generoso lavoro ha praticamente abbattuto la lista d’attesa) e di una UO di radioterapia dotata di apparecchiature all’avanguardia, PRESENTA DIVERSI STATI DI SOFFERENZA: carenza cronica di personale nell’ Anatomia Patologica ( che pur tuttavia riesce a fare diagnosi istologica in circa dieci giorni), carenza di medici in Radiologia, che si è ulteriormente indebolita con la perdita di un radiologo specializzato in diagnostica radiologica senologica chiamato a svolgere la funzione di Direttore Sanitario Aziendale.
Lo stato di sofferenza della U.O. di Oncologia del San Francesco è nota da tempo ed è stata denunciata più volte, di recente, nel mese di febbraio, in occasione della Conferenza Socio - Sanitaria convocata dal Presidente della Provincia Giuseppe Ciccolini, presenti la Presidente della Regione Alessandra Todde, i sindaci, i vertici delle ASL e il D.G. di ARES, e, nel mese di marzo, in occasione dell’incontro tra la delegazione del Coordinamento Regionale dei Comitati per la Difesa della Sanità Pubblica, la Presidente della Regione nonché Assessora alla Sanità, la Commissione Sanità e il Presidente del Consiglio Regionale, a margine della imponente manifestazione regionale indetta dal Coordinamento davanti al palazzo della Regione .
Gli esiti del concorso unificato, bandito con Determina Dirigenziale n. 3044 il 10/11/2025 per la copertura a tempo indeterminato di n. 15 posti di dirigente medico della disciplina di Oncologia per le diverse Aziende del Sistema Sanitario Regionale ed espletato nei giorni scorsi, non ha assolutamente tenuto conto della situazione attuale della UO di Oncologia di Nuoro. Infatti sono stati assegnati 8 posti
• Per la ASL Gallura 1 candidato specializzato
• Per la ASL di Oristano 1 candidato specializzato ( attualmente in organico nella UO di Oncologia del San Francesco) e 5 specializzandi
• Per la ASL di Cagliari 1 candidato specializzato
NIENTE SI SA DELLA ONCOLOGIA DI NUORO
Restano da assegnare SETTE posti. Auspichiamo che a Nuoro ne vengano destinati in numero sufficiente e tale da garantire la funzionalità della UO, la realizzazione della Breast Unit e il trattamento dei pazienti operati nelle chirurgie sulle quali tanto si è investito negli ultimi anni.
Una operazione assolutamente necessaria e da espletare in tempi brevi per non correre il rischio di perdere, visto il pesante e insostenibile carico di lavoro cui sono sottoposte da mesi, due delle oncologhe attualmente in servizio al San Francesco e in posizione utile nella graduatoria per la ASL Gallura e ASL Oristano.

Progetto per Nuoro seguirà con attenzione l’evolversi della situazione, solleciterà l’intervento della Conferenza Socio Sanitaria, sarà attiva nei Comitati dei cittadini organizzati per la Difesa della Sanità Pubblica con l’obiettivo di salvaguardare e tutelare il diritto alla salute delle cittadine e dei cittadini e garantire ai e alle pazienti percorsi di cura uniformi, multidisciplinari e tempestivi per la concreta realizzazione della Rete Oncologica Regionale.

12/05/2026

Il Primo Quotidiano Online di Nuoro e del Nuorese

11/05/2026

QUALE FUTURO PER L'AREA INDUSTRIALE DI PRATOSARDO?

Gli incontri con gli operatori economici di Pratosardo sono stati estremamente utili, illuminanti e produttivi.
E’ emersa la volontà di preservare e potenziare un capitale umano, professionale e imprenditoriale maturato nell'arco di oltre 50 anni, a partire dal lontano 1971, anno di nascita della Zona Industriale di Nuoro, voluta da una attenta e vivace classe politica con l'obiettivo di stimolare la cultura di impresa e la germinazione della piccola e media impresa in un territorio a prevalente vocazione agro-pastorale e con un importante tessuto terziario, puntando sia alla promozione e valorizzazione delle risorse locali sia alla verticalizzazione della produzione della nascente industria chimica di base nella piana di Ottana
La zona industriale nel tempo si è rafforzata, ha affrontato alti e bassi, ha favorito l’ insediamento di attività produttive, artigianali, commerciali e di servizi, è divenuta una vera cittadella produttiva ben infra-strutturata (rete stradale rete idrica, rete fognaria, reti elettriche, reti telefoniche, rete dati adsl, rete illuminazione pubblica), che è arrivata a contare oltre 260 aziende e oltre 2000 occupati tra diretti e indiretti.
Il punto di svolta nel processo di sviluppo si è registrato a partire dal 2008 con il Commissariamento del Consorzio e l'immobilismo politico e amministrativo che ha caratterizzato le Amministrazioni regionali e locali succedutesi nel tempo, le quali anziché dare gambe al processo indicato nella legge regionale n.10 hanno lasciato tutto in sospeso, affidando la ZIR a Commissari liquidatori che in 18 anni non hanno voluto/saputo/ potuto portare a termine l'incarico ricevuto e lautamente retribuito.

Un segnale, per quanto debole, è arrivato nel 2021 da parte della Giunta Regionale Solinas e nel 2022 da parte della seconda giunta Soddu con l'approvazione di una delibera nella quale il CC di Nuoro manifestava la volontà di subentrare al Consorzio nella gestione della ZIR. Una delibera su cui avevamo espresso le nostre riserve per tutta una serie di motivi che avevamo a suo tempo esplicitato nella sede istituzionale e attraverso gli organi di informazione.
Oggi, partendo dagli impegni assunti in campagna elettorale ( che per noi rappresentano un punto etico di non ritorno) e dalle riflessioni scaturite a seguito delle nostre interlocuzioni con gli operatori di Pratosardo, abbiamo un quadro di dati e informazioni che ci consente di sostenere con forte determinazione la proposta degli operatori, che è prima di tutto una proposta di confronto dialettico con le Istituzioni regionali e locali, con le rappresentanze politiche, con le associazioni produttive e di categoria.
La proposta si sostanzia su un NO al passaggio al CIP e un SI’ al passaggio al Comune.
Un sì articolato con una premessa sostanziale e una certezza imprenditoriale: Nuoro con Pratosardo può divenire guida economica e volano di sviluppo del territorio nuorese affidando la gestione della ZIR ad un soggetto terzo ( società partecipata, società in house), sotto la regia del Comune (che ha la titolarità dell’area) e con la partecipazione attiva delle imprese. Soggetto il cui profilo giuridico è da definire congiuntamente tra i portatori di interesse.

Da parte nostra avanziamo una formale richiesta alla giunta Fenu e alla sua maggioranza perché vengano convocate quanto prima le commissioni consiliari e il consiglio comunale per un confronto-dibattito sul futuro di Pratosardo, sulle diverse proposte e relative opportunità e/o criticità, aperto agli operatori economici del territorio.

L'incontro “REINVENTARE LA DEMOCRAZIA", organizzato per approfondire e per esplorare nuove strade di partecipazione civi...
01/05/2026

L'incontro “REINVENTARE LA DEMOCRAZIA", organizzato per approfondire e per esplorare nuove strade di partecipazione civile, ha visto un parterre di persone informate e competenti, che ha saputo catturare l'attenzione e l'interesse del pubblico.

Di seguito il puntuale resoconto della serata, curato Alessandro Tidore, che ringraziamo per la chiarezza e la completezza della esposizione.

"L'evento, coordinato da Ester Capelli, ha messo al centro del dibattito l’urgenza di accorciare la distanza, oggi purtroppo sempre più ampia, tra le istituzioni cittadine e la comunità, offrendo prospettive concrete e soluzioni praticabili per un coinvolgimento che vada ben oltre il semplice momento del voto elettorale.
La serata è stata dedicata alla memoria di Stefano Sotgiu, ricercatore sassarese e fondatore dell’associazione Prossima Democrazia, scomparso prematuramente lo scorso dicembre. Il suo libro postumo, “Reinventare la democrazia”, è stato il filo conduttore dell'intera serata: un’opera che rappresenta un vero testamento politico e intellettuale per chi crede in una democrazia dinamica, capace di evolversi attraverso il dialogo costruttivo e l'innovazione delle pratiche sociali.

LA DEMOCRAZIA COME ECOSISTEMA: IL CONTRIBUTO DI PROSSIMA DEMOCRAZIA
L'introduzione di Lisetta Bidoni ha dato il via ai lavori, sottolineando l’importanza di restituire centralità alla voce dei cittadini nei processi decisionali. RODOLFO LEWANSKI (già docente all'Università di Bologna) e SAMUELE NANNONI (Presidente di Prossima Democrazia) hanno illustrato una visione della democrazia intesa come un "ecosistema" complesso e integrato. In questo scenario, il tradizionale voto rappresentativo viene affiancato e arricchito da pratiche deliberative innovative.
Un esempio approfondito è stato quello delle Assemblee dei Cittadini, basate sul campionamento casuale stratificato. Questo metodo permette di formare organismi temporanei che siano uno specchio fedele della composizione sociale della città, includendo giovani, lavoratori e tutte quelle fasce della popolazione spesso "silenziose" e distanti dai palazzi del potere. Questi cittadini, dopo una fase di studio in cui vengono informati in modo imparziale da esperti e tecnici del settore, possono confrontarsi per poi fornire raccomandazioni con cognizione di causa su temi amministrativi complessi. Ciò garantisce che anche le visioni solitamente meno rappresentate contribuiscano alla definizione del bene comune, con l'importante conseguenza di rompere le rigide dinamiche di potere dei gruppi di pressione già organizzati, permettendo così l'emergere di soluzioni condivise e libere da interessi particolari.

UNA "CASSETTA DEGLI ATTREZZI" PER LA PARTECIPAZIONE
Un momento centrale dell'incontro è stato dedicato all'analisi delle altre possibilità da attuare nel contesto territoriale nuorese. Alessandro Tidore ha presentato una ricca "cassetta degli attrezzi" per la partecipazione, evidenziando come lo Statuto comunale e i relativi regolamenti debbano diventare lo spazio vitale per l'attuazione di strumenti che oggi sono spesso solo accennati o privi di efficacia reale.
Tra le varie possibilità illustrate figurano le petizioni, che se opportunamente regolate possono obbligare l'amministrazione a fornire risposte ufficiali dal Consiglio Comunale entro tempi certi, evitando che le istanze popolari restino inascoltate. Sono stati descritti i comitati di quartiere, immaginati come sentinelle attive del territorio capaci di interloquire formalmente per segnalare necessità immediate e visioni di sviluppo locale. Non è mancato l’approfondimento sui referendum comunali, intesi come lo strumento di massima espressione decisionale per i temi più sensibili e divisivi.
Tidore ha poi spiegato il ruolo strategico delle consulte, fondamentali per un confronto settoriale continuo (su giovani, ambiente, cultura), del bilancio partecipativo — un processo dove i cittadini decidono direttamente sulla destinazione di quote reali del bilancio comunale, influenzando il Documento Unico di Programmazione (DUP) — e dei laboratori partecipativi. In questi ultimi, l'uso di professionisti della facilitazione permette di trasformare piazze, scuole e periferie in centri di co-progettazione urbana, dove la comunità non subisce le decisioni dall'alto ma contribuisce attivamente a disegnare i servizi e gli spazi di domani.
Innovazione digitale e prospettive future
L’aspetto tecnologico è stato curato da Marco Delrio, che ha presentato Decidim, la piattaforma open-source leader mondiale per la partecipazione digitale, già adottata con successo da metropoli come Barcellona, Madrid e New York. Delrio ha spiegato come l'impiego di strumenti digitali trasparenti e sicuri possa abbattere drasticamente i costi logistici delle consultazioni popolari, rendendo la partecipazione una pratica frequente e accessibile. Grazie alla totale tracciabilità offerta dalla piattaforma, ogni cittadino può monitorare in tempo reale lo stato di una proposta, vedendone l'evoluzione dall'idea iniziale fino alla delibera finale, eliminando la percezione di opacità burocratica.
Tale innovazione è cruciale per garantire una reale inclusione sociale: permette infatti di coinvolgere attivamente chi ha difficoltà di spostamento, persone con disabilità o i molti studenti fuori sede che desiderano restare connessi alle scelte della propria città. L’obiettivo dichiarato non è la creazione di una democrazia puramente virtuale, ma l’attivazione di un modello di "democrazia ibrida" dove il digitale funge da infrastruttura di supporto. Questa tecnologia potenzia l'incontro fisico e il dibattito in presenza, offrendo uno spazio di documentazione e continuità che permette alla discussione di restare viva e produttiva anche tra una riunione e l'altra.
L’incontro si è concluso con un vivace e partecipato dibattito, espressione di una cittadinanza desiderosa di essere protagonista, ben sottolineata dalla qualità delle domande e delle riflessioni"

25/04/2026

Indirizzo

Piazza Sebastiano Satta
Nuoro
08100

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