03/09/2026
“CANALI” PRIVILEGIATI
Rispondiamo alle numerose richieste di chiarimento che abbiamo ricevuto da tanti cittadini nuraghesi, meravigliati dalla nuova politica di valorizzazione del territorio intrapresa dall’Amministrazione Comunale.
Non sappiamo se questa nuova politica sia stata prevista anche nella deliberazione approvata il 31 agosto e non ancora resa pubblica, con la quale l’Amministrazione, con tanto di manifesto colorato, lancia il nuovo “programma sperimentale” per pianificare, dopo nove anni di disinteresse e a meno di un anno dalle prossime elezioni comunali, gli interventi necessari a rendere “Nuragus Bella e Pulita”.
Ma da dove nasce questo nuovo impulso allo sviluppo del territorio? Per capirlo, partiamo dai fatti e, soprattutto, dagli atti ufficiali.
Il 29 giugno, il Sindaco e un cittadino si scambiano alcune comunicazioni nelle quali concordano la piena e reciproca disponibilità a concludere un accordo di concessione relativo ad alcuni terreni in località “Canali”.
Due giorni dopo, il 1° luglio 2026, la Giunta Comunale approva la Deliberazione n. 31, avente ad oggetto: “Atto di indirizzo al Responsabile del Servizio Tecnico per l’attivazione degli interventi di valorizzazione ambientale e predisposizione degli atti connessi per la gestione di aree boscate comunali e in comodato d'uso gratuito”.
L’atto, che alleghiamo integralmente, affida un mandato molto ampio al Responsabile del Servizio Tecnico (che come noto è sempre il Sindaco) affinché si occupi di: effettuare i sopralluoghi e le verifiche tecniche sulle aree interessate dal progetto; predisporre un progetto di valorizzazione ambientale delle aree boscate e/o incolte; definire gli interventi necessari di pulizia, manutenzione forestale e prevenzione incendi; individuare le modalità operative per la realizzazione di eventuali aree attrezzate e spazi di fruizione pubblica; predisporre lo schema di contratto di comodato d’uso gratuito da sottoporre all’approvazione della Giunta; curare i rapporti con i proprietari dei terreni interessati e la relativa istruttoria tecnica.
Il 4 agosto 2026 arriva il secondo passaggio. La Giunta Comunale, al completo, approva la Deliberazione n. 37 del 2026, anch’essa allegata.
E cosa stabilisce? Il Comune accetta in comodato d’uso gratuito, per la durata di due anni, un terreno di circa 4.000 metri quadrati: una superficie, per avere un riferimento concreto, pari a circa due terzi del rettangolo di gioco del campo sportivo. Durante questi due anni il Comune potrà: provvedere alla pulizia dell’area; effettuare il taglio della legna (cedendone il 50% al proprietario); realizzare interventi di valorizzazione dell’area (definita nell’atto di particolare pregio ambientale e paesaggistico) anche mediante la creazione di piazzole, aree picnic e sentieri, percorsi naturalistici; installare tavoli, panchine, cestini, cartellonistica e arredi; realizzare attività istituzionali che nell’atto non vengono ulteriormente specificate.
Al termine dei due anni, il terreno tornerà nella piena disponibilità del proprietario, che durante l’intera durata del comodato manterrà comunque libero e incondizionato accesso al fondo. Le eventuali opere realizzate dal Comune potranno inoltre essere lasciate – a scelta della Giunta – al proprietario.
Riassumendo, il Comune si occuperà, a proprie spese, di pulire il terreno, di tagliare la legna, di eseguire opere di miglioramento come strade, recinzioni, spiazzi e arredi per la sosta, e restituirà al proprietario, dopo soli due anni, il terreno pulito, risanato, valorizzato.
Questi sono i fatti, così come risultano dagli atti pubblici ufficiali che alleghiamo nei commenti.
Ed è proprio alla luce di quanto emerge da questi atti che tanti nuraghesi ci hanno contattato, condividendo dubbi e ponendo domande che riteniamo più che legittime.
Perché destinare risorse e interventi alla pulizia e alla valorizzazione di terreni privati in campagna, quando il centro abitato appare quanto meno trascurato?
Quale concreta valorizzazione è possibile realizzare su un terreno di appena 4.000 metri quadrati, in soli due anni?
Ma soprattutto: se l’Amministrazione ritiene davvero prioritario investire risorse pubbliche nella valorizzazione di terreni privati, perché non pubblicare un bando aperto a tutti i cittadini, anziché scegliere di adottare un provvedimento ad personam?