26/05/2026
Martedì 28 aprile abbiamo partecipato al Consiglio Comunale per trattare i seguenti punti all’ordine del giorno:
1. APPROVAZIONE ALIQUOTE IMU 2026.
2. APPROVAZIONE PIANO DI ALIENAZIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI IMMOBILIARI EX ART. 58 COMMA 1 LEGGE 133/2000 PER L'ANNO 2026.
3. ADEGUAMENTO DELLA DETERMINAZIONE DEI PREZZI DI CONCESSIONE DEI LOTTI P.I.P. PER L'ANNO 2026.
4. APPROVAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE SEMPLIFICATO DUPS 2026/2028. APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE E DELLE FORNITURE DI BENI E SERVIZI.
5. APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2026/2028.
6. APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE FRA IL COMUNE DI NURAGUS E LA COMUNITÀ MONTANA SARCIDANO BARBAGIA DI SEULO PER LO SVOLGIMENTO IN FORMA ASSOCIATA DEL SERVIZIO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE.
Al punto 1 il Sindaco ha illustrato la proposta evidenziando un errore nel prospetto relativo alla mancata assimilazione all’abitazione principale delle unità immobiliari possedute da anziani e disabili, come invece previsto dalla normativa.
Si è proceduto alla votazione per la correzione dell’errore. Abbiamo votato a favore. La modifica è stata approvata all’unanimità.
Successivamente si è proceduto alla votazione della proposta. Abbiamo votato a favore. La proposta è stata approvata all’unanimità.
Al punto 2, il Sindaco ha presentato il piano di alienazione e valorizzazione dei beni immobiliari che prevede la valorizzazione del chiosco e dell’incubatore di imprese.
Nel nostro intervento abbiamo evidenziato come il chiosco attenda una reale valorizzazione ormai da oltre un anno, mentre l’incubatore d’impresa da circa dieci anni attende la pubblicazione di un bando che ne assegni l’uso a imprese di nuova costituzione. Abbiamo inoltre ricordato che il paese aspetta da tempo interventi concreti anche su altri immobili comunali, come l’ex mulino, gli alloggi a canone sociale e gli 80 ettari di bosco situati nel territorio di Nurallao.
Il Sindaco ha risposto comunicando che è allo studio un piano di valorizzazione dell’area, supportato da analisi di mercato, evidenziando le criticità emerse nelle ultime gestioni del chiosco. Ha riferito inoltre che, per gli alloggi a canone sociale e l’incubatore di imprese, sono in corso valutazioni economiche e tecniche finalizzate a un possibile riutilizzo delle strutture, anche cambiando i vincoli di destinazione e trasformando, ad esempio, le case in bed and breakfast.
Si è proceduto alla votazione. Abbiamo votato contro. La proposta è stata approvata con 6 voti a favore e 3 contrari.
Al punto 3, il Sindaco ha illustrato la proposta di adeguamento dei prezzi di concessione dei lotti P.I.P. per il 2026.
Si è proceduto alla votazione. Abbiamo votato a favore. La proposta è stata approvata all’unanimità.
Al punto 4, il Sindaco ha illustrato la proposta di approvazione del DUPS 2026/2028.
Si è proceduto alla votazione. Abbiamo votato contro. La proposta è stata approvata con 6 voti a favore e 3 contrari.
Al punto 5, il Sindaco ha illustrato la proposta di approvazione del Bilancio di Previsione 2026/2028.
Durante la discussione sul bilancio abbiamo evidenziato, innanzitutto, il clamoroso ritardo con il quale si stava procedendo alla sua approvazione. Abbiamo inoltre sottolineato come, anche quest’anno, sia stato presentato un bilancio privo di una reale programmazione politica e amministrativa e con stanziamenti ridicoli per lo sport (€ 900,00); politiche giovanili (€ 0,00); agricoltura, fiore all’occhiello, ma solo a parole, dell’azione amministrativa della Maggioranza (€ 0,00); manutenzione ordinaria del verde pubblico (€ 3.500,00); contributi ad associazioni (€ 2.000,00).
A fronte di queste cifre, abbiamo evidenziato lo stanziamento record destinato a indennità di carica e rimborsi forfettari per Sindaco e amministratori: € 100.522,50. Ovvero circa 120 euro all’anno per ogni nuraghese. Abbiamo precisato che si trattava di compensi pienamente legittimi, in quanto previsti dalla legge, tuttavia, abbiamo domandato a Sindaco e Giunta se considerassero opportuni tali importi e se, considerata la reale situazione del paese, ritenessero davvero di meritarseli.
Il nostro intervento non ha evidentemente ottenuto il gradimento del Sindaco, il quale si è rivolto al Consigliere Giampietro Congiu con toni particolarmente accesi, affermando: “sei doppiamente bugiardo quando affermi che sono i cittadini a pagare 120 euro a testa”, aggiungendo poi che per fortuna in paese “non sono né così ignoranti (a parte quei pochi che ancora vi danno retta) e neanche così idioti”, perché le indennità degli amministratori, definite “sacrosante” e a suo dire fondamento sul quale si basa la democrazia, vengono “pagate dalla Regione”.
Il Sindaco ha quindi ceduto la parola al Responsabile dei Servizi finanziari, il dott. Paolo Piras, il quale ha informato il Consiglio di una imminente variazione di bilancio finalizzata a limitare i costi della politica e a riassegnare tali risorse genericamente “al paese di Nuragus”, smentendo di fatto quanto sostenuto poco prima dal Sindaco riguardo alle indennità “pagate dalla Regione”.
E forse proprio questa smentita involontaria ha portato il Sindaco a scagliarsi contro la Minoranza, definendo l’intervento: “un attacco” che “oltre a essere becero è vigliacco”, fuori dall’”etica politica” perché si tratta di accuse che “vanno a ledere la dignità personale”.
Ha poi proseguito dichiarando che “ovviamente se uno poi magari sta male” e “magari è obbligato a mettersi in aspettativa perché poi magari ha necessità di prendere un’indennità” e ancora: “e magari deve pensare a due figli e a pagarsi un mutuo o pagare qualunque altra cosa”, allora la “democrazia ti aiuta” e “permette a tutti di poter fare il Sindaco”.
Il Sindaco ha quindi rivendicato quanto fatto dall’Amministrazione negli ultimi anni, citando in particolare la potatura di “oltre 100 alberi” e la campagna di derattizzazione, definendo “straordinario” il lavoro svolto fino a oggi.
È intervenuta quindi la Consigliera Matilde Soi, la quale, evidenziando che il Sindaco avrebbe potuto rivolgersi alla Minoranza con toni meno accesi, ha ribadito che l’intervento dell’opposizione si basava esclusivamente sui dati contenuti nel bilancio portato in Consiglio. Ha inoltre ricordato che quella che il Sindaco definisce una Minoranza “disfattista” ha sempre avanzato proposte concrete, senza mai essere ascoltata.
Il Consigliere Giampietro Congiu ha chiesto di poter replicare alle dichiarazioni del Sindaco, ma quest’ultimo, dimenticandosi i suoi evidentemente poco convinti discorsi su democrazia e libertà di un minuto prima, gli ha negato la parola con un netto: “No. Non ti voglio più sentire”. Ha poi aggiunto: “Noi dopo abbiamo una cena, abbiamo una vita” e ancora: “Decido io e non voglio perdere tempo con te. Sei una persona scorretta e vile”.
Anche la Consigliera Cecilia Trudu ha chiesto di intervenire, ma il Sindaco le ha negato la parola con un secco “No!”, procedendo immediatamente alla votazione.
Di fronte alle continue richieste di intervento da parte della Minoranza, il Sindaco ha sospeso la seduta per cinque minuti.
Alla ripresa dei lavori, il Consigliere Giampietro Congiu è intervenuto dichiarando inaccettabile giustificare l’aumento dell’indennità del Sindaco facendo riferimento a ragioni di salute o a difficoltà economiche personali. Ha concluso affermando che fare il Sindaco significa mettersi al servizio della propria comunità e non considerare quel ruolo “un lavoro” o un modo per farsi mantenere dal Comune. Al Sindaco infatti la legge prevede venga riconosciuta una indennità, non uno stipendio.
Si è proceduto alla votazione. Abbiamo votato contro con la dichiarazione di voto pubblicata nel primo commento.
La proposta è stata approvata con 6 voti a favore e 2 contrari.
Al punto 6, il Sindaco ha illustrato la proposta di convenzione tra il Comune di Nuragus e la Comunità Montana per la gestione associata del servizio di formazione del personale.
Si è proceduto alla votazione. Abbiamo votato a favore. La proposta è stata approvata all’unanimità.
NOTE A MARGINE
Nonostante questa Amministrazione abbia fatto proprio lo slogan “Le parole volano, i fatti restano”, ascoltando il Sindaco sembra che a Nuragus sia costantemente operativo soltanto “l’aeroporto delle parole”.
Dopo 4 anni di nulla o quasi, si continua a sostenere che sono state fatte cose straordinarie. Di straordinaria sembra ci sia solo la pazienza dei nuraghesi che sono costretti a vivere in un paese dove regnano immobilismo e incuria, un paese che viene pulito alla bell’e meglio e solo a ridosso di qualche evento.
Vantarsi di aver potato più di 100 alberi è un insulto all'intelligenza dei cittadini, non solo di quelli “idioti che ancora leggono i post della Minoranza”. Tutti i nuraghesi – nessuno escluso – hanno visto con i loro occhi il vero e proprio scempio perpetrato ai danni del nostro verde pubblico. Allo stesso modo, rivendicare la derattizzazione come fiore all’occhiello dell’azione amministrativa significa, di fatto, ammettere di non avere realizzato nulla di realmente significativo in quattro anni.
Apprendiamo inoltre che, nel sentire del nostro Sindaco, la “democrazia” inizia quando deve essere corrisposta l’indennità più alta della storia del nostro Comune e finisce quando la Minoranza chiede semplicemente di poter parlare in Consiglio Comunale.
Un Sindaco che sostiene che le indennità degli amministratori non siano a carico dei cittadini solo perché “pagate dalla Regione” mostra una visione discutibile e rappresenta un segnale di pericolosa inconsapevolezza nella gestione dei fondi pubblici che mal si adatta a chi quei fondi è chiamato ad amministrarli.
Nel corso del suo intervento il Sindaco ha definito le osservazioni del Consigliere Giampietro Congiu “lesive della dignità personale”. Riteniamo tuttavia che la dignità personale non venga messa in discussione da una critica politica fondata su dati contenuti in un bilancio comunale, ma semmai dal tentativo di giustificare un aumento record di indennità e rimborsi forfettari richiamando condizioni personali, difficoltà economiche o, peggio ancora, questioni di salute.
Siamo convinti che ogni essere umano – e quindi anche un Sindaco – debba essere valutato esclusivamente per le proprie azioni e non per le proprie condizioni personali.