Sardinia Ad Libitum

Sardinia Ad Libitum è una finestra sull'isola per promuovere la Sardegna a 360°. ein Fenster über Sardinien welches die Insel präsentieren will. an open window on Sardinia.

offriamo itinerari turistici, naturalistici, archeologici, culturali, gite in barca, svago, arte, musica, fotografia in modo da consentire al visitatore di godere di un percorso unico che rende il soggiorno sull'isola un'esperienza indimenticabile. we offer any type of routes in order to make your stay an unique moment. nous vous proposons une gamme d'itinéraires afin de rendre unique votre séjour.

15/09/2025

Sabbia dorata che inghiotte l'orizzonte: siamo in Sardegna.

Eppure questo panorama che sembra strappato al Sahara si trova sulla Costa Verde, nel comune di Arbus. Le Dune di Piscinas rappresentano il più grande deserto sabbioso d'Europa, dove il Mediterraneo incontra montagne di sabbia alte fino a 100 metri.

Ventotto chilometri quadrati di dune vive si estendono lungo la costa occidentale sarda. Il vento di Maestrale ha lavorato per millenni, trasformando la sabbia marina in sculture naturali che si spingono fino a due chilometri nell'entroterra.

Qui vive il cervo sardo, specie protetta che trova rifugio tra ginepro e lentisco.

Le tartarughe marine scelgono queste spiagge remote per deporre le uova, mentre la macchia mediterranea si aggrappa ai pendii sabbiosi. Il Fondo Ambiente Italiano tutela questo ecosistema unico, riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio immateriale.

Le antiche miniere del Sulcis raccontano storie di fatica e abbandono. I resti di archeologia industriale punteggiano un paesaggio che sembra post-apocalittico, testimone di un passato minerario che ha segnato profondamente il territorio.

Oggi il National Geographic annovera Piscinas tra le spiagge più belle del mondo.

Eppure per raggiungerlo devi percorrere una strada sterrata che attraversa miniere abbandonate, un viaggio che scoraggia le f***e e preserva la magia del luogo. I registi scelgono questi scenari per film e documentari, attratti da una bellezza selvaggia che non ha eguali in Europa.

Le dune non dormono mai: si trasformano ogni giorno sotto la spinta del vento.

Quello che oggi vedi domani sarà diverso, perché la natura qui comanda ancora il tempo e lo spazio. Un deserto che respira col mare, dove il silenzio è rotto solo dal fruscio della sabbia che si sposta e dalle onde che lambiscono dune mobili.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 28 km² di deserto con dune alte 100 metri sul Mediterraneo
👉 Cervo sardo e tartarughe marine protetti da FAI e UNESCO
👉 Set del National Geographic raggiungibile solo su strada sterrata
👉 Dune vive che si trasformano ogni giorno col vento Maestrale

14/09/2025

Vetro nero lucente che viaggiò 1.000 km su barche di canne.

Sul Monte Arci, in Sardegna, 7.000 anni fa si estraeva l'oro nero del Neolitico. L'ossidiana, vetro vulcanico di una durezza straordinaria.

Nelle officine a cielo aperto, abili artigiani la modellavano con precisione millimetrica. Punte di frecce, lame, rasoi: utensili che tagliavano meglio di qualsiasi metallo ancora da scoprire.

Questa ricchezza non rimase confinata sull'isola.

I ritrovamenti archeologici raccontano viaggi incredibili: frammenti di ossidiana sarda raggiunsero la Corsica, la Provenza, la Liguria. Arrivarono fino in Catalogna e nel cuore della Francia, superando i 1.000 chilometri di distanza.

Le comunità neolitiche dell'isola divennero i primi mercanti del Mediterraneo. La cultura di Ozieri conobbe un boom demografico senza precedenti, mentre nascevano le Domus de Janas, tombe scavate nella roccia che ancora oggi punteggiano il paesaggio sardo.

Gli studiosi identificano tre tipologie di ossidiana del Monte Arci: SA, SB e SC. Ognuna con caratteristiche uniche, riconoscibili anche oggi nei reperti sparsi per l'Europa.

Ma come viaggiava questo "denaro preistorico" su distanze così enormi?

Su imbarcazioni di canne intrecciate e tronchi scavati, i marinai neolitici affrontavano il mare aperto. Ogni traversata era un'impresa da pionieri, eppure riuscirono a creare la prima rete commerciale del Mediterraneo occidentale.

La concorrenza arrivò da Lipari, con la sua ossidiana vulcanica. Una vera guerra commerciale ante litteram che costrinse i traffici sardi a ridimensionarsi.

Oggi a Pau, piccolo centro ai piedi del Monte Arci, il Museo dell'Ossidiana custodisce questa memoria. Uno dei pochi al mondo dedicati completamente al vetro vulcanico.

Mentre noi organizziamo spedizioni internazionali con container e logistica satellitare, loro muovevano merci preziose con la sola forza di braccia e vento.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 L'ossidiana sarda raggiungeva la Francia su barche di canne, 5.000 anni prima di Cristo
👉 Il Monte Arci produsse tre tipologie diverse (SA, SB, SC) riconoscibili ancora oggi
👉 La competizione con Lipari creò la prima "guerra commerciale" della storia europea
👉 A Pau esiste uno dei due soli musei al mondo dedicati all'ossidiana

23/05/2025

La Sardegna nasconde un segreto che si muove sui binari da oltre un secolo. Mentre tutti conoscono le sue spiagge da cartolina, pochi sanno che esiste un modo speciale per scoprire il suo cuore autentico.

Si chiama Trenino Verde, una delle ferrovie turistiche più estese d'Europa, eppure rimane un tesoro nascosto anche a molti italiani. A bordo di questo treno gestito dall'ARST, il tempo rallenta e il paesaggio diventa protagonista.

Dimenticate la frenesia dei viaggi moderni. Qui si procede a passo lento, quasi in punta di piedi, attraverso montagne, valli e borghi che raccontano una Sardegna selvaggia e incontaminata.

I binari a scartamento ridotto si snodano tra scenari mozzafiato altrimenti inaccessibili: foreste millenarie, altopiani rocciosi, gole profonde e villaggi dove il tempo sembra essersi fermato.

Il vero lusso oggi non è forse questo? Rallentare, respirare, osservare. Un viaggio sul Trenino Verde non è una semplice escursione, ma un'esperienza che rimane impressa nell'anima.

22/05/2025

Sapevate che esiste un tessuto prezioso, brillante come l'oro, che non nasce sulla terra ma emerge direttamente dalle profondità del mare? Sembra una leggenda, eppure è una realtà affascinante.

Questo filo dorato si chiama bisso, la seta del mare. Viene prodotto da un mollusco gigante del Mediterraneo, la Pinna nobilis. Per secoli, la sua lavorazione è stata un'arte segreta, tramandata con cura. Ma chi custodisce oggi questa incredibile tradizione, sottraendola all'oblio?

A Sant'Antioco, in Sardegna, vive Chiara Vigo. Molti la considerano una delle ultime, se non l'ultima, maestra al mondo capace di tessere il bisso. Con gesti antichi e una dedizione commovente, Chiara non solo lavora questa fibra unica, ma ne preserva lo spirito: il bisso, per lei, non si vende né si compra, si dona.

È un'eredità culturale di valore inestimabile, un legame tangibile con un passato in cui l'uomo e il mare dialogavano attraverso fili di pura magia. Una storia che ci invita a riflettere sulla bellezza delle tradizioni e sulla necessità di proteggerle.

09/05/2025

Un sardo importantissimo e, al pari della malaria, quasi totalmente dimenticato: l’ambasciatore Renato Prunas.
Colui che parlò del flagello della malaria a David Rockefeller, nel corso di una cena in una trattoria di Roma organizzata lì per lì.
E il magnate, molto colpito da quel racconto, l’aveva a sua volta trasferito alla sua Fondazione, che aveva assunto le informazioni necessarie e deciso di intervenire anche nell’Isola.
Se non ci fosse stato quell’incontro il futuro per la Sardegna sarebbe stato diverso?
Sardinian project 1946-1950
Venivano dal mare, ma non per rubare… L’eradicazione della malaria in Sardegna.
Dino P

09/05/2025

Nel 1392, mentre l'Europa viveva nel pieno Medioevo, la Sardegna creava una legge che avrebbe protetto le donne per i successivi 435 anni.

La Carta de Logu, promulgata nel regno sardo di Arborea, non era un documento qualunque. In un'epoca in cui le donne erano considerate poco più di proprietà, questa legge garantiva diritti che sarebbero sembrati rivoluzionari anche secoli dopo.

Pensate: rimase in vigore fino al 1827, sopravvivendo a regni, rivoluzioni e cambiamenti di potere. Roba da non credere!

Mentre altrove le donne avevano pochi o nessun diritto, la Carta garantiva parità nelle successioni tra figli e figlie, proteggeva le vittime di violenza sessuale, e persino consentiva alle donne di rifiutare il "matrimonio riparatore" - quando altrove era considerato l'unica soluzione.

La storia ci insegna che il progresso può nascere nei luoghi e nei momenti più inaspettati. La Sardegna medievale, con la sua Carta de Logu, ha dato lezioni di diritti che ancora oggi meritano di essere ricordate.

09/05/2025

In Sardegna esiste una Pompei di 3500 anni fa che pochi conoscono. Serra Orrios, nel territorio di Dorgali, è uno dei villaggi nuragici meglio conservati al mondo.

Mentre tutti conoscono i nuraghi, simbolo della Sardegna, questo sito nasconde qualcosa di ancora più straordinario: un intero villaggio dell'età del bronzo con circa 100 capanne e due templi, tutti ancora visibili e riconoscibili.

È come camminare in un quartiere di 35 secoli fa. Le strade, le piazze, le abitazioni: tutto è rimasto quasi intatto, permettendoci di immaginare la vita quotidiana di una civiltà complessa che esisteva quando in Grecia nasceva la civiltà micenea.

La particolarità di Serra Orrios è proprio questa: non è un singolo monumento, ma un'intera comunità cristallizzata nel tempo. Un vero e proprio libro di storia a cielo aperto che racconta la Sardegna prima dei Romani, prima degli Etruschi, prima di quasi tutto ciò che conosciamo.

Questo tesoro sardo merita di essere conosciuto quanto i più celebri siti archeologici italiani.

27/05/2024
02/05/2024

Indirizzo

Olbia
07026

Sito Web

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