08/05/2025
SCUOLABUS, UN DIRITTO PER TUTTI
👉🏻 CHIEDIAMO SPIEGAZIONI SULLA DISCUSSIONE IN ATTO FRA TEMPO PROLUNGATO E TEMPO NORMALE (36 o 30 ore), E IN PARTICOLARE SUI SERVIZI DI TRASPORTO.
Ne discuteremo nel prossimo Consiglio Comunale con l'Assessore Paola Colombo.
QUANDO L' INFORMATIVA AI GENITORI ANNUNCIA CHE SOLO ALLE USCITE POMERIDIANE DEL MODULO A 36 (LUNEDI'-VENERDI') VERRA' FORNITO LO SCUOLABUS, A NOSTRO AVVISO LA QUESTIONE E' MAL POSTA.
Perché se, in base alla libera scelta dei genitori, verranno ad esserci due tipologie di orario d'uscita differenti... ebbene il Comune dovrà per forza (per forza di legge) offrire il servizio di trasporto scolastico su entrambe le tipologie di orario settimanale: alle 30 come alle 36 ore.
Non è una scelta ma un obbligo, e l'obbligo non viene a cadere se si alza la spesa per il Comune! Dispiacerà alle casse comunali ma è così.
Il Decreto Legislativo 112/1998 stabilisce che il trasporto scolastico è a carico dei Comuni per tutti i gradi inferiori di istruzione (scuola materna, primaria e secondaria di primo grado). Ciò significa che il diritto allo scuolabus deve essere garantito a tutti gli studenti che frequentano la scuola dell'obbligo, sia che frequentino il tempo normale (30 ore) che il tempo prolungato (36 ore).
Certo, purché le richieste siano sensate e purché la distanza dalla scuola rispetti determinati parametri (1 km o più per le "medie", meno per le elementari), parametri che comunque il comune stesso può variare (dotandosi di un regolamento specifico) in base alle peculiari caratteristiche del suo territorio.
In generale, se un Comune non fornisce il trasporto scolastico a tutti gli studenti che ne hanno diritto, può essere soggetto a contestazioni legali. Le famiglie possono richiedere il rimborso delle spese sostenute per il trasporto privato o chiedere l'intervento delle autorità competenti.