25/11/2025
Giovedì 20 in consiglio comunale è stato votato all'unanimità l'ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSIGLIARE SINISTRA COMUNE PER UNA CULTURA DEL CONSENSO:
CONTRO LA VIOLENZA DIGITALE.
Con piacere è stato accolto l'emendamento presentato dalla minoranza che ha voluto includere tra le vittime gli uomini, i bambini, le persone della comunità LGBTQIA+, i disabili.
Abbiamo voluto e votato per diffondere questo Odg il più possibile all'interno della comunità cittadina, delle associazioni che si occupano di donne perché si parli di violenza di genere e si parli di quanto sia diffusa anche quella online.
Questo documento sarà inviato anche nelle scuole omegnesi.
Queste le nostre parole di presentazione.
Vorremmo porre l’accento non tanto su quello che l’ordine del giorno presentato da Sinistra Comune ha dettagliatamente riportato e su cui ciascuno di noi è a conoscenza ma su ciò che questo ordine del giorno rappresenta, ovvero prima di ogni altra cosa una voce, una voce ferma e decisa, che possa essere d’esempio per ogni cittadino, una voce che dica prima di tutto: Mai più!
Perché il vaso di pandora che è stato scoperchiato dall’indagine di cui siamo tutte e tutti a conoscenza dovrebbe smuoverci tutti.
Il vento tenebroso e corrotto che ne è scaturito dovrebbe farci riflettere su dove la nostra società sta andando a naufragare.
Prendetevi un attimo di tempo e provate a riflettere su ciò che l’indagine ha portato a galla: Uomini che in un sito internet hanno pubblicato contenuti non consensuali di donne spesso mogli, amanti o semplici conoscenti per mostrarle alla pubblica piazza per trarne piacere, per mortificarne i corpi, per mettere in mostra la propria forza, il proprio essere maschio per dimostrare potere per dire a tutti questa è ROBA mia, è la mia merce, il mio bottino, questo è il mio carniere, io sono un vero maschio.
Per non parlare dell’aberrazione estrema che ha portato addirittura distinti padri di famiglia a pubblicare senza vergogna le foto delle proprie figlie o di amiche e coetanee delle proprie figlie, rubando i contenuti privati sulle piattaforme social per poi vantarsi di avere, POSSEDERE una scuderia privata di donne, ragazze, bambine!
POSSE