23/05/2025
Da Opera Prima, la proposta di un Polo della Sicurezza al posto della Casa della Comunità.
Una grave sottovalutazione, a nostro avviso!
Il programma della lista Opera Prima contiene un obiettivo che la sua candidata Sindaca, Fabiana Di Pino, ha ribadito nei due confronti pubblici con gli altri candidati.
Ha sostenuto la creazione del cosiddetto Polo della Sicurezza, trasferendo così Polizia Locale, Protezione Civile, Associazione ex Carabinieri, negli spazi ex ASL, dove è stata prevista la nuova Casa della Comunità, importante presidio della Sanità territoriale, per l'ambito di Opera, Pieve E., Locate T., a seguito della richiesta della precedente Amministrazione Barbieri.
Questo servizio fondamentale per gli operesi è stato accolto dalla Regione Lombardia che, in mancanza di fondi PNNR, si è tuttavia impegnata a reperire altre risorse. In attesa della Casa della Comunità, potrebbero essere ospitati (a condizioni agevolate) nello stesso presidio già predisposto nuovi ambulatori di medici di base, e altri servizi sanitari, come avvenuto a Pieve.
L'obiettivo di Opera Prima ci sembra dunque proprio un autogol: privare Opera del requisito essenziale per avere la Casa della Comunità è a nostro avviso un rischio gravissimo. Oltretutto, proporre come destinazione alternativa altri locali di proprietà comunale in Via Mazzini, è irrealistico: quei locali sarebbero appena sufficienti per 2 o 3 ambulatori, non certo per una Casa di comunità che ha bisogno di ben altri spazi. Inoltre, occorrerebbe una nuova istruttoria Regionale, con esito più che incerto, visto che altri Comuni rivendicano l’ubicazione della Casa!
Difendiamo la Casa della Comunità a Opera nella struttura che è stata per questa destinata. Accorciamo i tempi, non perdiamo altro tempo!