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OPERATTIVA SI RITIRA DALLA COMPETIZIONE ELETTORALECon dispiacere e rammarico comunichiamo il ritiro di OperAttiva dalla ...
08/04/2025

OPERATTIVA SI RITIRA DALLA COMPETIZIONE ELETTORALE

Con dispiacere e rammarico comunichiamo il ritiro di OperAttiva dalla competizione elettorale.
Purtroppo, il nostro candidato sindaco, per motivi personali seri e gravi, ha dovuto ritirare la propria candidatura e non potrà più sostenere il nostro progetto.
Noi crediamo nel valore delle persone e nella serietà delle idee. Per questo motivo, non cercheremo un nuovo candidato in tutta fretta: le persone non si “sostituiscono” come fossero numeri, e non ci interessa mettere insieme soluzioni raffazzonate solo per esserci. Ci prenderemo invece tutto il tempo necessario per individuare la persona giusta, che possa davvero credere nel progetto politico di OperAttiva e portarlo avanti con convinzione.
Non ci interessa partecipare a una competizione fine a sé stessa, né inseguire visibilità a tutti i costi — lo abbiamo già dimostrato più volte. Ed è proprio per coerenza con i nostri valori che oggi scegliamo di fare un passo indietro.
Pertanto, alle prossime elezioni amministrative di maggio, OperAttiva non sarà in corsa.
Quello che invece OperAttiva farà, fin da subito, è continuare ad essere presente sul territorio, a stimolare il dibattito politico, a vigilare e partecipare attivamente alla vita della nostra comunità. Perché la cittadinanza attiva non si esaurisce in una semplice lista elettorale.

Buona campagna elettorale a tutti!

OperAttiva c’è. Ieri eravamo al mercato comunale, con il nostro candidato sindaco Matteo Armelloni, a parlare con chi ha...
06/04/2025

OperAttiva c’è.
Ieri eravamo al mercato comunale, con il nostro candidato sindaco Matteo Armelloni, a parlare con chi ha voglia di capire davvero cosa sia OperAttiva.
Siamo quelli che raccontano una storia politica fatta di persone normali, che non corrono tanto per esserci, ma per cambiare le cose, con impegno e concretezza.
🏳️‍🌈E mentre a Roma si svolgeva la grande manifestazione per la pace, noi abbiamo ribadito da qui il nostro impegno: stare dalla parte giusta, anche quando non conviene.
Grazie alle tante persone che si sono fermate per conoscerci, spinte dalla curiosità di capire meglio le nostre scelte e il percorso che stiamo costruendo.
Ci vediamo nei prossimi giorni, tra la gente, nei luoghi di tutti.
OperAttiva continua il suo cammino.
Con coraggio, trasparenza e partecipazione.
Con Opera, senza compromessi!

💡Volete conoscere Matteo Armelloni, il nostro candidato sindaco?🧐Volete sapere da chi è composta la lista che lo sostien...
03/04/2025

💡Volete conoscere Matteo Armelloni, il nostro candidato sindaco?
🧐Volete sapere da chi è composta la lista che lo sostiene?
🏃‍♀️Venite a incontrarci e a scoprire il nostro progetto politico!
🫵Vi aspettiamo sabato prossimo, 5 aprile, dalle 9.30 alle 12.00, nella piazza del mercato!

🚨 NO, NON È UNO SCHERZO: ABBIAMO IL NOSTRO CANDIDATO SINDACO! 🚨Oggi è il 1° aprile e qualcuno potrebbe pensare che stiam...
01/04/2025

🚨 NO, NON È UNO SCHERZO: ABBIAMO IL NOSTRO CANDIDATO SINDACO! 🚨
Oggi è il 1° aprile e qualcuno potrebbe pensare che stiamo per annunciare un palazzetto da 10 milioni di euro… o magari la proroga all’impresa di pulizia urbana. 🤭
Invece no, niente pesce d’aprile: Matteo Armelloni è il nostro candidato sindaco per Opera! 🗳️
Una scelta di cuore e di testa:
✅ Politica del fare e competenza
✅ Giustizia sociale ed ecologica
✅ Lavoro di squadra ed esperienza
✅ Capacità di dialogo
✅ e soprattutto amore autentico per Opera
Lo sappiamo, oggi è il giorno perfetto per dubitare… ma vi assicuriamo che è tutto vero! 😏
📢 Vuoi saperne di più su di noi, sulle nostre idee e su perché Matteo è la scelta giusta per Opera? Seguici e attivati anche tu per il futuro della nostra città!
📩 Scrivici a [email protected]

26/03/2025

**OperAttiva correrà in piena autonomia alle prossime elezioni comunali!**

Operattiva, il progetto politico che riunisce le forze del Centrosinistra operese - PD escluso - è formata da quelle forze politiche e civiche che, con responsabilità, hanno posto fine all’esperienza fallimentare della giunta Barbieri: Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle e realtà civiche. Nata inizialmente per garantire alla giunta Barbieri un sostegno esterno, di fronte a scelte politiche inaccettabili – spesso condivise anche dal PD – OperAttiva ne ha di fatto determinato la caduta, grazie alle dimissioni compatte di tutti e sei i suoi consiglieri.
Nelle parole del nostro portavoce, Matteo Armelloni: “Noi siamo e restiamo un progetto politico di Centrosinistra, fatto da persone di Centrosinistra e sostenuto da partiti di Centrosinistra. Abbiamo dimostrato serietà e coerenza, prima interrompendo un’amministrazione dannosa, ora proponendo un’alternativa concreta. I problemi veri della città non sono né i piccioni né le panchine, come ha sostenuto il centrodestra di Fusco per 3 anni, ma la carenza di medici di base, la necessità di riaprire l’ex ASL, il trasporto pubblico inefficiente e una manutenzione comunale inesistente. La scuola e i suoi servizi (uno tra tutti il servizio mensa che va ripensato, anche rivedendone le aliquote), così come gli impianti sportivi del territorio, devono tornare ad essere fondamentali per la vita di Opera e nelle attenzioni dell’Amministrazione.
La nostra Amministrazione porrà al centro del proprio agire concreto le nuove fragilità economiche, psicologiche ed ambientali trascurate dalla logica di potere della destra e da quella speculare del PD operese”.
OperAttiva intende portare avanti il progetto di un Centrosinistra nuovo - lontano dalle vecchie logiche dei “soliti noti” personaggi operesi - che nelle ultime vicende politiche comunali ha già ampiamente dimostrato di non essere legato alle poltrone ma solo ed esclusivamente agli interessi della collettività.
Seguici per saperne di più!

14/10/2024

Postiamo di seguito il comunicato di Sinistra Italiana, che insieme ai civici, 5Stelle e Italia viva componevano il gruppo consiliare OperAttiva:

Comunicato Stampa Sinistra Italiana

Con un comunicato, la Sindaca di Opera annuncia e motiva le proprie dimissioni.

Quello che colpisce è che, confermando la propria incapacità di tenere coesa la propria maggioranza (ben 6 consiglieri dimissionari, cioè la metà del proprio gruppo consiliare!) scarichi unicamente le responsabilità della situazione sul gruppo OperAttiva.

Sono del tutto omesse le ragioni che hanno portato alla rottura:

Mancanza di collegialità, inconcludenza nell'azione amministrativa, frattura con il personale comunale, senza l'apporto del quale è impensabile il raggiungimento di qualsiasi obbiettivo

Prendiamo atto che la ex-sindaca tornerà ad essere "cittadina del mondo" e, per quanto ci riguarda, ci mettiamo a disposizione per costituire una lista progressista unitaria che raccolga le forze migliori di Opera e che sappia ricostruire una proposta credibile individuando una personalità che riesca, questa volta sì, ad interpretarla in modo inclusivo e pluralista.

Federazione Metropolitana di Sinistra Italiana Milano

11/10/2024

Con due Comunicati Stampa sulla pagina Facebook del Comune - privi entrambi della possibilità di commentare, come nella migliore tradizione - vengono comunicate le dimissioni di Sindaca, Giunta e Consiglieri di maggioranza.
Ma soprattutto – sempre sulla pagina istituzionale del Comune di Opera - viene anche riportata la prima, personalissima, lettura politica che la ex Sindaca esprime sulle vicende della sua amministrazione.
Da un lato si fa riferimento alla situazione disastrata lasciata (ormai 3 anni fa) dalla Giunta precedente, quella che poi si è schiantata sull’arresto dell’allora sindaco Nucera), dall’altro alle dimissioni del 25 settembre dei 6 consiglieri di OperAttiva (che siamo noi, i famosi “voltagabbana”).
Di nuovo – e naturalmente, senza nessuna possibilità di contraddittorio - vengono indicati solo ed esclusivamente “nemici” e “problemi” esterni. Senza rendersi conto - per fare solo un esempio – che i dimissionari non siamo stati solo 6, ma che prima di noi si era dimesso Diego Bocchioli, e che ben 4 dei 5 “non eletti” che erano in lista con noi hanno rifiutato, chi prima, chi dopo, la surroga, di fatto dimettendosi anche loro. Facendo bene i conti così si arriva a 11! Forse qualche problema di contenuto, di scollamento, qualche tema serio e non personale o di ripicca c’è stato per davvero?
Per il resto: nessuna presa di coscienza, nessuna assunzione di responsabilità, nessuna condivisione di riflessioni su come sia stato possibile che un progetto meraviglioso e innovativo come era Futura sia potuto naufragare in questo modo disastroso. Sempre un chiedere pazienza, pretendere fiducia, creare attesa, perché guarda caso proprio nei prossimi due anni avremmo visto finalmente risolti tutti i problemi di Opera e realizzato il nostro famosissimo programma elettorale.
Non ci aspettavamo niente di diverso.
E la narrazione che sta già iniziando a circolare e cioè che i problemi sono stati di natura personale, che hanno prevalso i rancori e non il bene comune, che se tornerà la destra sarà per colpa nostra, era stata da noi ampiamente prevista.

Siamo stati eletti 3 anni fa per realizzare concretamente un programma preciso fatto di solidarietà, sostenibilità, innovazione, digitalizzazione e cambiamento. Un programma che, se si fosse realizzato, avrebbe sicuramente contribuito a tenere lontana la destra.
Speriamo che chi si vanta di rappresentare la “sinistra” a Opera sappia ripartire da qui, dalla necessità imprescindibile di riflettere seriamente - per quanto male faccia - su quanto accaduto.

27/09/2024

POST LUNGO (anche questo).
Da diverse parti, anche inaspettate, ci stanno arrivando critiche e attacchi. C’era da aspettarselo. Noi siamo i fuggiaschi, i traditori, gli irresponsabili, i voltagabbana, quelli che ammiccano alla destra, quelli attaccati al potere e alle poltrone, quelli che parlano ma non fanno.
Il tentativo – è sotto gli occhi di tutti – è quello di far passare una lettura molto, troppo semplicistica: ce ne siamo andati perché non abbiamo ottenuto quello che volevamo (gnè gnè gnè) in una versione che derubrica le nostre azioni a “scelte personali”.
Invece i personalismi e le ripicche non hanno avuto alcuno spazio nelle nostre decisioni che sono state tutte e soltanto politiche. Proprio perché profondamente responsabili, il nostro senso civico ci ha portati prima a provarle tutte per fare attuare almeno in parte il programma elettorale, e poi a dimetterci. Le scelte personali non c’entrano nulla.
Ma a cosa ci riferiamo quando parliamo di politica, esattamente?
I nostri assessori stavano portando avanti specifici progetti che facevano parte del nostro programma elettorale: sostenibilità (car sharing, casetta dell’acqua), inclusione (parco della pace a Noverasco, un parco inclusivo appunto), sociale (per esempio il progetto Showperiamo per i giovani), sviluppo e innovazione (distretto del commercio) solo per fare alcuni esempi.
Tutti (ripetiamo: TUTTI) questi progetti sono stati bloccati, interrotti, stralciati, rimandati a data da definirsi.
Per contro siamo stati fin da subito contrari (ma inascoltati) al blocco dei commenti sulla pagina Facebook del Comune, ai cambiamenti nella macrostruttura dei dipendenti, alle lettere di richiamo per alcuni capisettore, all’arrivo in Giunta di un assessore esterno di centrodestra (all’inizio il PD era con noi, poi se ne é dimenticato), alla scelta di una portavoce che di certo non rappresenta la sinistra.
E cosa invece abbiamo dovuto accettare?
500.000 € di finanziamento regionale, da utilizzare su strade e viabilità, rispediti al mittente perché l’ex vicesindaco non si era accorto che il finanziamento aveva una scadenza (e se ne è accorto dopo la suddetta scadenza).
660.000 € delle casse comunali – non previste – impegnate per il progetto per la pista di atletica a Noverasco (il parco Karl Marx), progetto che inizialmente doveva essere totalmente finanziato dai fondi PNRR, quindi europei, ma che abbiamo dovuto integrare perché sempre l’ex vicensindaco, nonchè assessore ai lavori pubblici non ha presidiato e controllato il procedere dei lavori degli uffici deputati.
Altri 200.000€ delle casse comunali che, per lo stesso motivo di cui sopra, andranno a integrare i fondi PNRR su via Lombardi, per evitare il blocco definitivo del cantiere. E tutto ci fa credere che non saranno solo questi.
Siamo stati accusati di fare dell’ex vicesindaco il capro espiatorio delle nostre inadempienze, ma questi sono numeri, fatti concreti, danni concreti.
Noi abbiamo sempre chiesto a chi di dovere di assumersene le responsabilità facendo un passo indietro, e alla Sindaca di attuare un cambiamento. Ma le dimissioni (dal ruolo) dell’ex vicesindaco sono arrivate solo il 12 giugno 2024, quindi dopo più di due anni e mezzo di Giunta Barbieri, e oltre un mese e mezzo dopo la nascita di OperAttiva. Tutto il resto sono chiacchiere.
Magari domani riprendiamo l'elenco, potremmo continuarlo ancora per un bel pezzo. Intanto speriamo di avere fatto un po’ di chiarezza e di avere dato un po’ di sostanza e concretezza al perché delle nostre dimissioni. Essere responsabili cosa poteva significare (dopo aver provato in tutti i modi a cambiare passo): restare o andarsene?

25/09/2024

Ieri, tutti e 6 i componenti di OperAttiva hanno rassegnato le loro dimissioni in Comune, definitive e irrevocabili, prendendo atto sia della distanza ormai insanabile dall’amministrazione Barbieri, sia della delusione per i troppi risultati (non) ottenuti.
Abbiamo provato ad essere da stimolo dall’interno, sostenitori del cambiamento con cariche di rilievo, per poi ritrovarci isolati ed impossibilitati a portare avanti le nostre istanze e i nostri progetti. Abbiamo provato ad appoggiare il programma elettorale dall’esterno con la scelta appunto di costituire il gruppo consiliare OperAttiva, ma siamo stati volontariamente e sistematicamente tagliati fuori da qualsiasi tipo di decisione e di strategia politica.
Il clima di sospetto e le decisioni non condivise, le posizioni apertamente poco democratiche (pensiamo ad esempio alla chiusura della possibilità di commentare la pagina FB del Comune) ci hanno definitivamente allontanato da questa amministrazione.
La nostra fedeltà andava totalmente al programma politico elettorale sul quale la cittadinanza di Opera ci ha dato fiducia 3 anni fa, ma di questo programma elettorale è stato realizzato davvero troppo poco per giustificare ulteriormente questa amministrazione.
I pochi risultati ottenuti sono sotto gli occhi di tutti:
Per la terza estate consecutiva non sono stati fatti i lavori importanti e necessari nelle scuole, né al Polifunzionale.
Il cimitero versa in condizioni irraccontabili.
Sul Palazzetto non esiste alcuna idea politica.
Nessun Parco della Pace a Noverasco (primo atto politico della Giunta Barbieri che di fatto viene stralciato), nessuna scala o piazza che dir si voglia alla Sacco e Vanzetti, mensa ancora chiusa in Don Milani, lavori al campo Angelo di Napoli non terminati (nessun bagno per il pubblico, nessun bar); diversi cantieri aperti dall’amministrazione precedente non ancora chiusi.
Ci siamo ritrovati con un’amministrazione che quasi festeggia per il taglio dell’erba o per il rifacimento della segnaletica su strada (tra l’altro lavoro lasciato incompleto), che procede da un’emergenza all’altra.
Conosciamo bene - perché le abbiamo vissute in prima persona - le serie difficoltà dell’Ufficio Tecnico che non possono però diventare l’“alibi perfetto” per ogni inadempienza e leggerezza, anche perché tante di queste difficoltà sono conseguenze di precise scelte politiche, da noi non condivise.
Le responsabilità di una gestione così miope del personale interno al Comune sta tutta nelle mani di Sindaca ed ex Vice Sindaco (dimessosi solo il 12 giugno scorso), che con questa gestione hanno aggravato ulteriormente le oggettive difficoltà che il nostro Comune purtroppo ha da tempo.
Decidere di dedicare tutto l’Ufficio Tecnico ai progetti PNRR sapendo che lo avrebbero tenuto impegnato per i successivi due anni è stata una precisa scelta politica.
Permettere al responsabile del verde di andare in mobilità senza avere un piano B per garantire al nostro territorio almeno la gestione dell’ordinario è una precisa scelta politica.
Lasciare importanti decisioni e indirizzi politici (non certo gestionali) in mano al Segretario Generale, e permettergli di dettare tempi e modi per colmare le esigenze pressanti del nostro Comune è una precisa scelta politica.
Smembrare, cambiare, cancellare interi settori all’interno del Comune, senza una visione di insieme e senza mai condividerlo con i dipendenti – né con noi - è una precisa scelta politica.
Molti ricorderanno che, all’ultimo Consiglio Comunale (luglio) OperAttiva aveva provato a dare un metodo, dei tempi e delle priorità, che erano: 1. coperture delle scuole, 2. progetto per il cimitero e 3. risorse disponibili subito per esternalizzare nuove progettazioni. Ebbene: le coperture non sono partite, sul cimitero non c’è nemmeno l’ombra di un progetto che vada al di là di piccole quanto ormai inutili manutenzioni, e le risorse proposte per le progettazioni da esternalizzare non sono state stanziate né con la variazione di bilancio di luglio, nè sono previste nell’immediato futuro.
Tutto questo con un avanzo di bilancio che si aggira ad oggi intorno ai 10 milioni di euro e senza che mai chi ne aveva delega e facoltà presentasse un serio Piano delle opere e degli investimenti.
Noi non siamo né vogliamo in nessun modo accomunarci all’opposizione operese che abbiamo sempre civilmente osteggiato e democraticamente combattuto, fieri e orgogliosi delle differenze valoriali, etiche e di visione che da sempre ci contraddistinguono.
Per questo evitiamo con dignità di andare in un Consiglio Comunale dove necessariamente la nostra non adesione alle scelte dell’amministrazione Barbieri sarebbe drammaticamente coincisa con quella dell’opposizione.
Per questo evitiamo la bagarre del CC, al CC di stasera nessuno di noi sarà presente. Con questa scelta vogliamo rivendicare la nostra differenza sostanziale, radicale e incolmabile dalle posizioni della destra di Opera.
Una politica di promesse non mantenute, di cronoprogrammi che da 3 anni “stanno arrivando”, di aggiornamenti richiesti ma non ancora ottenuti, è una politica che di fatto non riesce a gestire nemmeno l’ordinario, è una “non politica”.
La politica non è per tutti e questa avventura purtroppo lo dimostra.
Certo, questo è sicuramente il giorno della disillusione per tutti noi di OperAttiva, che abbiamo cercato con tutte le nostre forze, mettendo da parte personalismi e guardando soltanto agli interessi del paese, di portare avanti il nostro mandato elettorale.
Certo, “la politica non è un taxi”, dal quale si sale e si scende a proprio piacimento. Ma fare politica non è nemmeno un obbligo.
Essere adulti, amare Opera ed essere responsabili verso la cittadinanza significa saper prendere decisioni anche dolorose, saper fare un passo indietro, se necessario.
La Sindaca Barbieri non ha più la maggioranza, è un dato di fatto: e per questo la invitiamo caldamente alle dimissioni.
Lasciamo che sia la cittadinanza operese, “sovrana” all’interno delle dinamiche della piena democrazia in cui viviamo, a decidere chi in futuro guiderà il nostro paese.

06/07/2024

E questa è la seconda votazione in cui ci siamo ASTENUTI inerente alla proposta di variazione di bilancio sulla spesa capitale. Le motivazioni sono state condivise tra di noi ed esposte dalla capogruppo Paola Tuè

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