Pd Opera

Indicazioni

Pd Opera Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Pd Opera, Organizzazione politica, Via Dante 29, Opera.

15/10/2026
DATA CENTER: il sunto delle 2 Commissioni Consiliari. La prossima è convocata per il 18 novembre 2026.
14/10/2026

DATA CENTER: il sunto delle 2 Commissioni Consiliari. La prossima è convocata per il 18 novembre 2026.

DATA CENTER. RICORDIAMO I FATTI📅 26 MAGGIO 2026 – LE NOSTRE DOMANDE Il Centrosinistra con Calcagno Sindaco, prima ancora...
08/10/2026

DATA CENTER. RICORDIAMO I FATTI

📅 26 MAGGIO 2026 – LE NOSTRE DOMANDE
Il Centrosinistra con Calcagno Sindaco, prima ancora di esprimere un giudizio sul Data Center, ha chiesto all’Amministrazione chiarezza, trasparenza e precise garanzie per Opera e per i suoi cittadini.
Nell’interpellanza è stato chiesto:
•⁠ ⁠Quando sono cominciate le interlocuzioni con EdgeConneX?
•⁠ ⁠Quali consultazioni sono in corso con il proponente e con gli altri enti coinvolti?
•⁠ ⁠Qual è l’effettivo orientamento del Comune sul progetto?
•⁠ ⁠Qual è la posizione del Comune rispetto all’eventuale nomina di un Commissario straordinario?
•⁠ ⁠Quali garanzie ci sono contro nuovo consumo di suolo agricolo?
•⁠ ⁠Quali saranno gli impatti su rumore, energia, acqua, traffico e paesaggio?
•⁠ ⁠Quali studi e valutazioni ambientali saranno resi pubblici?
•⁠ ⁠Il Comune si avvarrà di tecnici ed esperti qualificati e indipendenti?
•⁠ ⁠A quanto ammonteranno gli oneri di urbanizzazione?
•⁠ ⁠Quali opere di mitigazione e compensazione saranno richieste?
•⁠ ⁠Quali saranno le reali ricadute occupazionali per Opera?
•⁠ ⁠Come verrà monitorato l'impianto durante la sua attività?
•⁠ ⁠Quali garanzie ci saranno in caso di futura dismissione o obsolescenza della struttura?
È stata richiesta anche la costituzione di una Commissione consiliare dedicata al Data Center.

📅 26 GIUGNO – LA RISPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE
Nella risposta scritta viene comunicato che, in quel momento, non risultavano ancora avviate interlocuzioni ufficiali con gli enti pubblici e non risultava presentato un progetto formale.

📅 1° LUGLIO – L’ASSEMBLEA PUBBLICA
Durante l'incontro organizzato dall'Amministrazione, EdgeConneX illustra il proprio piano.
Viene indicata come localizzazione l'area industriale dismessa e viene affermato che l'intervento riguarderà aree già industrializzate.
L'Amministrazione sostiene inoltre che:
•⁠ ⁠la localizzazione è compatibile con le destinazioni urbanistiche esistenti;\
•⁠ ⁠gli enti competenti si esprimeranno solo sui progetti definitivi;\
•⁠ ⁠non ritiene necessario ricorrere a tecnici esterni, considerando sufficienti le competenze dell'Ufficio Tecnico comunale;\
•⁠ ⁠intende favorire opportunità occupazionali per i residenti.

❗ MA LE DOMANDE FONDAMENTALI RESTANO.
Per noi la questione non è essere “a favore” o “contro” un Data Center.
La questione è molto più concreata:
QUALI GARANZIE HA CHIESTO E OTTENUTO L’AMMINISTRAZIONE PER OPERA?
👉 Quali garanzie per la salute e la sicurezza dei cittadini?
👉 Quali garanzie su energia, rumore, calore, acqua e ambiente?
👉 Quali compensazioni concrete per il nostro territorio?
👉 Quali benefici economici e occupazionali realmente misurabili?
👉 Quali controlli e quali impegni vincolanti saranno imposti al proponente?\
👉 E quali garanzie resteranno a tutela di Opera per tutta la vita dell'impianto?
Un progetto di queste dimensioni può cambiare una parte importante del nostro territorio per decenni.
Per questo non basta sapere cosa chiede EdgeConneX al Comune.
Vogliamo sapere cosa il Comune di Opera ha chiesto – e ottenuto – da EdgeConneX nell’interesse dei cittadini.
Su questo continueremo a chiedere chiarezza, trasparenza e risposte precise.

LA REGIONE FA UN PASSO INDIETRO SU I DATA CENTER?*Datacenter: l'assessore regionale annuncia modifiche alla legge.*_Un f...
04/10/2026

LA REGIONE FA UN PASSO INDIETRO SU I DATA CENTER?

*Datacenter: l'assessore regionale annuncia modifiche alla legge.*

_Un fallimento sotto gli occhi di tutti_

Mentre imperversano le proteste nei territori, incredibile colpo di scena sul fronte datacenter: l'assessore regionale Sertori annuncia sulle pagine de Il Giorno che la legge regionale subirà delle modifiche.

Probabilmente spaventati dalla pressione dell'opinione pubblica e dall'esplosione del numero di nuovi progetti, anche fuori Milano, corrono a rimettere mano a un testo approvato solo il 3 giugno scorso.

Una sonora bocciatura per una legge regionale che nasceva, come avevamo denunciato, per accelerare e semplificare le procedure, più che per governare lo sviluppo.

Avessero ascoltato... Non solo noi, ma pure il coro di esperti che si sono susseguiti nel corso delle audizioni, oggi avremmo potuto avere una normativa equilibrata.

Invece, con la consueta arroganza e con l'idea f***e che tanto il mercato, in qualche modo, si autoregola, hanno tirato dritto.

Pensavano di arginare lo straripante potere economico dei signori del mondo maggiorando gli oneri: dare un prezzo a beni comuni come suolo, aria e acqua non allontana tutti, ma seleziona solo chi li può comprare.

Un conto è essere aperti agli investimenti, un altro è svendere il territorio ed essere colonizzati.

Noi ci saremo e ci faremo trovare pronti.

Rilanciando le nostre proposte, a partire dalla necessità di contrastare la f***e concentrazione di questi impianti nell'area metropolitana.

https://www.instagram.com/p/DeE5qneskIX/?stkn=NjNyeXE3aGdkbm8z

https://www.facebook.com/share/p/1T2c6aAchm/

DATACENTER: L'ASSESSORE REGIONALE ANNUNCIA MODIFICHE ALLA LEGGE.

UN FALLIMENTO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI

Mentre imperversano le proteste nei territori, incredibile colpo di scena sul fronte datacenter: l'assessore regionale Sertori annuncia sulle pagine de Il Giorno che la legge regionale subirà delle modifiche.

Probabilmente spaventati dalla pressione dell'opinione pubblica e dall'esplosione del numero di nuovi progetti, anche fuori Milano, corrono a rimettere mano a un testo approvato solo il 3 giugno scorso.

Una sonora bocciatura per una legge regionale che nasceva, come avevamo denunciato, per accelerare e semplificare le procedure, più che per governare lo sviluppo.

Avessero ascoltato... Non solo noi, ma pure il coro di esperti che si sono susseguiti nel corso delle audizioni, oggi avremmo potuto avere una normativa equilibrata.

Invece, con la consueta arroganza e con l'idea f***e che tanto il mercato, in qualche modo, si autoregola, hanno tirato dritto.

Pensavano di arginare lo straripante potere economico dei signori del mondo maggiorando gli oneri: dare un prezzo a beni comuni come suolo, aria e acqua non allontana tutti, ma seleziona solo chi li può comprare.

Un conto è essere aperti agli investimenti, un altro è svendere il territorio ed essere colonizzati.

Noi ci saremo e ci faremo trovare pronti.

Rilanciando le nostre proposte, a partire dalla necessità di contrastare la f***e concentrazione di questi impianti nell'area metropolitana.

ELLY SCHLEIN LANCIA IL PROGRAMMA CHE AVVIA LA SFIDA A MELONILavoro, salute e giustizia climatica diventano la piattaform...
29/09/2026

ELLY SCHLEIN LANCIA IL PROGRAMMA CHE AVVIA LA SFIDA A MELONI

Lavoro, salute e giustizia climatica diventano la piattaforma di un centrosinistra che si dichiara pronto al voto

Il discorso di Elly Schlein alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia segna una svolta cruciale, configurandosi come il vero e proprio manifesto politico che avvia ufficialmente la campagna elettorale del centrosinistra per la guida del Paese.

Davanti a una piazza gremita, la segretaria del Partito Democratico ha rotto gli indugi dichiarando che il tempo del governo Meloni è scaduto e che l'alternativa progressista è già pronta a scendere in campo, sfidando l'esecutivo con la convinzione che prima si voterà, meglio sarà per l'Italia.

Il cuore di questo intervento, l'elemento che trasforma una chiusura di festa in un palcoscenico elettorale già avviato, risiede interamente nella sua ampia visione programmatica, concepita per unire l'opposizione attorno a pilastri sociali radicali e non negoziabili, pronunciati dal palco con un'enfasi che punta a scuotere la coscienza del Paese.

La visione di Schlein si fa perentoria quando affronta il dramma del lavoro.

La segretaria ha ribadito che un'Italia fondata sulla precarietà e sui salari da fame non ha futuro, rilanciando la battaglia per il salario minimo legale e chiedendo tutele reali per la sicurezza nei cantieri e nelle fabbriche, per porre fine alla vergogna dei contratti pirata e dello sfruttamento.

L'attacco più duro è stato sferrato in difesa della sanità pubblica universale, un diritto costituzionale che il PD accusa il governo di voler smantellare scientificamente attraverso tagli di risorse che costringono milioni di italiani a rinunciare alle cure o a indebitarsi nei canali privati.

Per la segretaria, la salute non può essere misurata sulla base del portafoglio dei cittadini, e la ricostruzione del Servizio Sanitario Nazionale, insieme al potenziamento della scuola pubblica, rappresenta il primo, non negoziabile punto di qualsiasi programma comune di governo.

Con la stessa forza emotiva, il discorso ha legato indissolubilmente la giustizia sociale alla giustizia climatica.

La transizione ecologica non è stata presentata come un vincolo astratto, ma come una straordinaria e urgente opportunità di politica industriale per modernizzare il Paese, contrastare il dissesto idrogeologico e creare nuova occupazione di qualità, stigmatizzando la "guerra ideologica" che la destra sta muovendo alle energie rinnovabili.

Infine, l'attenzione si è spostata sui diritti civili e sociali, visti non come elementi separati ma come facce della stessa medaglia democratica.

Dal congedo paritario retribuito al 100% per entrambi i genitori fino alla difesa della libertà delle donne, Schlein ha tracciato una linea di confine netta, trasformando i bisogni quotidiani delle persone nella piattaforma di riscatto su cui il centrosinistra intende dare battaglia.

Infine agli studenti dice che durante il loro percorso di studi hanno il diritto di avere libri, mense e trasporto pubblico gratuiti, ai giovani, che hanno il diritto a restare e allora bisogna che abbiano un supporto per affittare o acquistare una casa. Perché il futuro non può dipendere solo da dove e in che famiglia nasci.

Con questo manifesto programmatico che guarda ai bisogni concreti delle persone, Schlein offre la speranza reale di riaccendere l'entusiasmo degli elettori, trasformando la corsa verso le urne in una storica opportunità di riscatto democratico e sociale per tutto il Paese.


🇮🇹 LA COSTITUZIONE SIAMO NOIElly Schlein, chiudendo la Festa nazionale dell’Unità, ci ha ricordato che «non c’è miglior ...
24/09/2026

🇮🇹 LA COSTITUZIONE SIAMO NOI

Elly Schlein, chiudendo la Festa nazionale dell’Unità, ci ha ricordato che «non c’è miglior programma che attuare la nostra Costituzione antifascista».

Per noi democratiche e democratici la Costituzione non è soltanto un insieme di articoli: è la nostra bussola, parla di lavoro, libertà, uguaglianza, diritti, pace e democrazia.

Per questo invitiamo le cittadine e i cittadini di Opera, i nostri iscritti e simpatizzanti, a partecipare a “La Costituzione siamo noi”, domenica 27 settembre alle 17.30 all’Abbazia di Mirasole.

Un modo diverso e coinvolgente per ascoltare, leggere e far vivere insieme la nostra Costituzione.

Ideazione e regia di Enzo Giraldo

Non lasciamo decidere gli altri, partecipiamo attivamente.
23/09/2026

Non lasciamo decidere gli altri, partecipiamo attivamente.

23/09/2026

🏥 CASA DI COMUNITÀ: OPERA TORNA AL CENTRO? RACCONTIAMO TUTTA LA STORIA.

In questi giorni sulla pagina del Comune di Opera è apparso un post dal titolo “Casa di Comunità. Opera torna al centro”.

Ne siamo felici, se davvero finalmente qualcosa si muove. Ma quando si parla di sanità pubblica e della ex ASL di via Allende, crediamo sia doveroso raccontare tutta la storia, non soltanto l'ultimo capitolo.

👉 9 marzo 2000: viene inaugurato il Poliambulatorio ASL Milano 2 di via Allende, edificio di proprietà comunale: 535 mq, 20 locali adibiti ad ambulatori, accoglienza, uffici amministrativi e sportelli al pubblico. Giunta di centrosinistra con sindaco Alessandro Ramazzotti.

❌ 1° luglio 2015 - Riforma Maroni: con l'applicazione della riforma sanitaria regionale, il Presidio ASL viene chiuso e Opera perde tutti gli ambulatori di medicina specialistica presenti nella struttura. Una decisione contro la quale si mobilitarono i cittadini, mentre dall'Amministrazione comunale di allora arrivò ben poca opposizione. Giunta di centrodestra con sindaco Ettore Fusco.

👉 Negli anni successivi l'edificio viene parzialmente ristrutturato e utilizzato temporaneamente per ospitare la scuola dell'infanzia Don Milani. Giunta di centrodestra con sindaco Antonino Nucera.

👉 Nel 2022 Regione Lombardia annuncia che proprio nell'ex ASL di Opera dovrà sorgere una Casa di Comunità, destinata a servire non soltanto Opera ma anche un territorio più ampio. Si ipotizza persino l'ampliamento dell'edificio con un piano aggiuntivo.

❌ Poi arriva la prima doccia fredda: il progetto di Opera non viene finanziato con i fondi PNRR, ma dovrebbe essere sostenuto con risorse regionali.

👉 Gennaio 2024: Regione Lombardia comunica che i fondi regionali non sono più disponibili. La Casa di Comunità di Opera viene di fatto congelata. Regione Lombardia guidata dal centrodestra con governatore Attilio Fontana.

👉 15 dicembre 2025: Regione torna a prospettare la possibilità di finanziare alcune delle Case di Comunità rimaste “congelate”, tra cui quella di Opera.

Ed eccoci a oggi.

A seguito di quanto sopra descritto, è chiaro che accogliamo positivamente ogni passo concreto che possa finalmente restituire ai cittadini di Opera servizi sanitari territoriali. Ma “Opera torna al centro” non può diventare uno slogan che cancella ciò che è accaduto negli ultimi undici anni.

La verità è che Opera un presidio sanitario lo aveva già. Lo ha perso nel 2015.
Successivamente è stata promessa una Casa di Comunità che, fino ad oggi, non è stata realizzata.

È proprio di fronte all'incertezza dei finanziamenti regionali che la precedente Amministrazione aveva lavorato per una soluzione concreta e più immediata: riaprire la ex ASL come Centro Sanitario/Poliambulatorio attraverso un investimento comunale sostenibile, riportando progressivamente in via Allende servizi ambulatoriali, medici di base e personale amministrativo.

🚩 Per noi il punto non è stabilire chi possa mettere una bandierina sulla Casa di Comunità.

🏥 Il punto è uno solo: quando riapriranno quelle porte e quando i cittadini di Opera potranno finalmente tornare ad avere sul proprio territorio i servizi sanitari che hanno perso nel 2015?

Se oggi esistono finalmente finanziamenti certi, progetti approvati e tempi definiti, ne saremo i primi ad essere soddisfatti.

Perché sulla salute dei cittadini non servono slogan.
Servono atti, risorse, date certe e porte aperte.

Indirizzo

Via Dante 29
Opera
20090

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Pd Opera pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi