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ANDIAMO A FIRMARE LA PETIZIONE SUI DATA CENTER.Buongiorno a tutte e a tutti,ecco il primo grande appuntamento di settemb...
05/09/2026

ANDIAMO A FIRMARE LA PETIZIONE SUI DATA CENTER.

Buongiorno a tutte e a tutti,

ecco il primo grande appuntamento di settembre.

Come Partito Democratico di Opera, sosteniamo e invitiamo tutta la cittadinanza a firmare la petizione promossa dal comitato Orizzonte Opera.

Perché la firmiamo? Perché crediamo che le decisioni sul nostro territorio riguardino tutti. L'insediamento di nuovi Data Center a Opera e a sud di Milano solleva domande legittime su consumi di energia e acqua, rumore, calore, ambiente e infrastrutture future.

Chiediamo insieme al comitato:
confronto pubblico, accesso alle informazioni, trasparenza e partecipazione.

L'innovazione e lo sviluppo devono andare insieme alla tutela del territorio e della qualità della vita.

Ecco l’articolo del Corriere
17/08/2026

Ecco l’articolo del Corriere

LOMBARDIA: LA NUOVA CITTÀ DEI DATACENTER

Curioso artificio retorico dell'assessore regionale Sertori: nel voler tranquillizzare sull'impatto energetico dei datacenter — ha ragione nel dire che i 31 GW di richieste a Terna non hanno nessun senso — si lascia scappare la previsione di 3 GW di potenza installata in Lombardia.

È un'enormità, comunque: parliamo di una potenza pari a circa una volta e mezza l'intero fabbisogno elettrico medio della Città metropolitana di Milano. È come se comparisse di colpo, sulla rete lombarda, un carico elettrico paragonabile a quello di una grande area metropolitana.

Ciò che mi preoccupa è l'assoluta inadeguatezza della regia regionale, dimostrata dalle stesse parole dell'assessore: quando discutevamo la legge, parlava di 1 GW. Qualche settimana dopo, in occasione del Consiglio straordinario sull'energia, ha fatto riferimento a 2 GW. Oggi siamo arrivati a 3 GW. Chissà quanti datacenter avremo sotto l'albero a Natale...

È del tutto evidente che siamo di fronte a un boom: la legge regionale ha spalancato le porte a una marea di nuovi investimenti non solo su Milano, ma su tutto il territorio regionale.

Altro che pianificazione: un invito a nozze!

Alla debolezza della normativa regionale si è aggiunta la spinta del Governo, che continua a calare dall'alto datacenter enormi, passandoli per strategici.

Vedrete che supereremo anche i 3 GW. Rimane da capire dove andremo a prendere l'energia e a quale prezzo.

Dettagli.

Ne ho parlato oggi con il Corriere Milano.

Condividiamo questa riflessione di Simone Negri, Consigliere Regionale del Pd, su i Data Center. LOMBARDIA: LA NUOVA CIT...
17/08/2026

Condividiamo questa riflessione di Simone Negri, Consigliere Regionale del Pd, su i Data Center.

LOMBARDIA: LA NUOVA CITTÀ DEI DATACENTER

Curioso artificio retorico dell'assessore regionale Sertori: nel voler tranquillizzare sull'impatto energetico dei datacenter — ha ragione nel dire che i 31 GW di richieste a Terna non hanno nessun senso — si lascia scappare la previsione di 3 GW di potenza installata in Lombardia.

È un'enormità, comunque: parliamo di una potenza pari a circa una volta e mezza l'intero fabbisogno elettrico medio della Città metropolitana di Milano. È come se comparisse di colpo, sulla rete lombarda, un carico elettrico paragonabile a quello di una grande area metropolitana.

Ciò che mi preoccupa è l'assoluta inadeguatezza della regia regionale, dimostrata dalle stesse parole dell'assessore: quando discutevamo la legge, parlava di 1 GW. Qualche settimana dopo, in occasione del Consiglio straordinario sull'energia, ha fatto riferimento a 2 GW. Oggi siamo arrivati a 3 GW. Chissà quanti datacenter avremo sotto l'albero a Natale...

È del tutto evidente che siamo di fronte a un boom: la legge regionale ha spalancato le porte a una marea di nuovi investimenti non solo su Milano, ma su tutto il territorio regionale.

Altro che pianificazione: un invito a nozze!

Alla debolezza della normativa regionale si è aggiunta la spinta del Governo, che continua a calare dall'alto datacenter enormi, passandoli per strategici.

Vedrete che supereremo anche i 3 GW. Rimane da capire dove andremo a prendere l'energia e a quale prezzo.

Dettagli.

Ne ho parlato oggi sul Corriere della Sera

14/08/2026

Il Partito Democratico di Opera esprime sentite condoglianze alla famiglia del compagno Cofferati che in questi giorni ci ha lasciato. Una presenza discreta ma sempre presente all’Interno del nostro Circolo. Buon viaggio Pierangelo 😢.

04/08/2026

Si chiamava Silver Sirotti e aveva appena 24 anni quando, nella notte del 4 agosto 1974, una bomba neofascista esplose sulla carrozza 5 del treno Italicus, nei pressi di San Benedetto Val di Sambro.

In quei momenti terribili, da giovane ferroviere, non pensò a mettersi in salvo. Afferrò un estintore e tornò tra le fiamme per aiutare i passeggeri rimasti intrappolati. Riuscì a salvarne diversi, prima di perdere la vita.

Per quel gesto di straordinario coraggio gli fu conferita la medaglia d’oro al valor civile.

La strage dell’Italicus fu un attentato neofascista ed eversivo contro la democrazia e la libertà. Ricordare Silver e le vittime significa difendere ogni giorno i valori della nostra Costituzione e impedire che quella stagione di violenza venga dimenticata o riscritta.

03/08/2026

È mancato il nostro Giuseppe Solari, un meraviglioso compagno, sempre presente, con quello sguardo un triste ma sereno. Lo incontravi spesso, da un po’ di tempo, con la sua badante, sempre curioso, presente!
A nome del Partito Democratico di Opera, esprimo
le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia.

Un abbraccio Giuseppe
La tua segretaria, come mi chiamavi in questo ultimo anno!

02/08/2026

10.25 sabato 2 agosto 1980.
Una bomba esplode nella sala d’aspetto della stazione centrale di Bologna.
85 persone rimangono uccise, 200 sono ferite e molte di loro subiranno danni che porteranno a invalidità permanenti.

Seguiranno poi indagini e processi per ricostruire la verità della violenza fascista, minata da bugie, depistaggi e coperture che per anni hanno ostacolato la ricerca di verità e giustizia.

Conservare e portare avanti il ricordo della strage è un atto politico.
L’antifascismo non appartiene al passato, ma va esercitato e rivendicato ogni giorno.

02/08/2026

Il 2 agosto 1980 l'esplosione di una bomba nella Stazione di Bologna provocò la morte di 85 persone e il ferimento di 216. Una strage fascista. Un tentativo, l'ennesimo, di destabilizzare la Repubblica e la democrazia all'interno della strategia della tensione.

Oggi ci stringiamo alla comunità bolognese, ai familiari delle vittime e rilanciamo la richiesta che viene dal Paese di fare piena verità, chiarezza e giustizia sui mandanti di questo orribile crimine.

Viva l'Italia democratica e antifascista.

02/08/2026

2 agosto 1980 – 2 agosto 2026.

Quarantasei anni fa la strage fascista alla Stazione di Bologna, in cui persero la vita 85 persone e oltre 200 rimasero ferite.

Da allora, ogni anno, Bologna si ferma per ricordare le vittime e stringersi attorno ai loro familiari, condividendo un dolore che il tempo non ha cancellato e non può cancellare.

Fu un atto di matrice fascista ed eversivo, pensato per colpire e destabilizzare la nostra democrazia. Le sentenze degli ultimi anni hanno consentito di ricostruire responsabilità e retroscena fondamentali. Ora il dovere è continuare a cercare fino in fondo la piena verità e a custodire la memoria.

Insieme all’Associazione dei familiari delle vittime della Strage alla Stazione di Bologna, le istituzioni non si sono mai fermate nella richiesta di verità e giustizia.

2 agosto 1980: Per non dimenticare. Mai.

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Via Dante 29
Opera
20090

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