11/05/2021
Grazie alla ‘Relazione di Fine Mandato’, i cittadini possono esprimere il futuro voto amministrativo con maggiore consapevolezza, venendo messi a conoscenza - tra l’altro - della situazione finanziaria e patrimoniale del proprio Comune.
Per quanto ad OPI, la CORTE DEI CONTI ha accertato - in punto di fatto - il RITARDO, da parte del Comune, nella redazione e sottoscrizione della Relazione, così come degli atti conseguenti, tali da ‘NON aver consentito alla Relazione di assolvere pienamente alle finalità di legge’.
Pur stante la violazione, la Corte, ritenendo che il Comune sia incorso in un ‘errore di diritto scusabile’, non ha applicato le dovute sanzioni.
Tuttavia, sostiene la Corte nel dispositivo, ‘i RITARDI di cui sopra’, ‘potrebbero NON aver consentito alla Relazione di fine mandato di assolvere pienamente alla finalità di legge di GARANTIRE l’esercizio EFFETTIVO del controllo democratico dei cittadini’ di Opi.