25/08/2026
Trentatré anni fa. La sveglia all'alba, il caldo opprimente, la fatica...il caldo opprimente...e poi...il buio. Il ricordo di Maria Marsella, Antonia Carbone e Maria Dell’Aquila appartiene al cuore di Oria e di tutta la terra brindisina.
Tre donne, tre madri e figlie strappate alla vita su un pulmino stracolmo, vittime del caporalato. Una ferita indelebile che oggi Oria ricorda, ma che grida giustizia in ogni angolo della nostra provincia.
Come Consigliere provinciale con delega all’Agricoltura, la mia presenza e il mio impegno sono quotidiani, al fianco di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori del nostro territorio. Il mio pensiero e la mia vicinanza oggi vanno a tutte le famiglie brindisine che hanno pianto — e purtroppo piangono ancora — le vittime dello sfruttamento e della mancanza di sicurezza nei campi.
Nel nostro territorio esistono tantissimi imprenditori onesti, aziende sane che valorizzano la terra e rispettano chi la lavora. È con loro, con le forze sociali e con gli organi di controllo che dobbiamo fare rete.
Dobbiamo pretendere, ovunque, trasporti sicuri, contratti regolari e tutele reali, promuovendo quel modello che anche realtà come Slow Food sostengono fermamente: un'agricoltura che sia non solo buona e pulita, ma prima di tutto giusta, dove il valore del cibo non sia mai macchiato dal ricatto e dallo sfruttamento.
La memoria non è una ricorrenza da calendario, è un dovere morale. Io non abbasso la guardia. Sarò ovunque ci sia da difendere la vita e la dignità, perché la terra deve dare la vita e mai toglierla.
Daniela Capone