01/09/2026
Ci uniamo al cordoglio della comunità origgese per la morte di Alessandro Vezzoli, l’operaio edile deceduto ieri in un cantiere a Origgio mentre faceva il proprio lavoro. La sua identità è stata confermata dalla stampa e dalla CISL; gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente sono ancora in corso.
Di fronte a una tragedia come questa vengono prima di tutto il rispetto, il cordoglio e la vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone coinvolte.
Sulle cause e sulle eventuali responsabilità dovranno pronunciarsi gli organi competenti. Non spetta alla politica anticipare conclusioni.
Ma non possiamo che condividere il pensiero espresso da FENEALUIL Alta Lombardia e Filca CISL dei Laghi: «Ogni volta che un operaio muore sul lavoro, tutto il sistema deve interrogarsi sulle proprie responsabilità. La sicurezza deve essere una condizione reale».
La necessità di risposte concrete è scritta anche nei numeri: nei primi sei mesi del 2026 in Lombardia sono state registrate 75 denunce di infortunio con esito mortale, 53 delle quali in occasione di lavoro. In provincia di Varese i casi sono stati 7, contro i 2 dello stesso periodo del 2025. I dati sono quelli INAIL al 30 giugno 2026, rielaborati da UIL Lombardia e dall’Osservatorio Vega.
Perché il lavoro deve servire a costruire una vita, non a perderla.
Origgio Democratica