22/07/2026
𝑂𝑡𝑡𝑎𝑣𝑎 𝑡𝑎𝑝𝑝𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑎 𝑐𝑖𝑒𝑙𝑜 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑆𝐶 𝑈𝑁𝐿𝐴 𝑑𝑖 𝑂𝑟𝑖𝑠𝑡𝑎𝑛𝑜✨
𝑴𝒆𝒎𝒐𝒓𝒊𝒆
𝑰𝒍 𝑮𝒊𝒂𝒓𝒅𝒊𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑪𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 2026 - 𝑿𝑽𝑰 𝒆𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆
🗓️ 𝑴𝒂𝒓𝒕𝒆𝒅𝒊̀ 28 𝒍𝒖𝒈𝒍𝒊𝒐
🕘 ore 21
📍Giardino del CSC via Carpaccio, 9 Oristano
‼️𝑰𝒏𝒈𝒓𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒍𝒊𝒃𝒆𝒓𝒐 𝒔𝒊𝒏𝒐 𝒂 𝒆𝒔𝒂𝒖𝒓𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒑𝒐𝒔𝒕𝒊
🎶 𝐁𝐞𝐫𝐧𝐚𝐫𝐝 𝐋𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭-𝐉𝐚𝐜𝐨𝐛:
𝐕𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐫𝐝𝐞𝐠𝐧𝐚, 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧 “𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞”
𝑃𝑎𝑟𝑡𝑒𝑐𝑖𝑝𝑎𝑛𝑜:
Maria Manca
Ignazio Macchiarella
Marco Lutzu
𝑪𝒐𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂
Marcello Marras
𝐁𝐞𝐫𝐧𝐚𝐫𝐝 𝐋𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭-𝐉𝐚𝐜𝐨𝐛 (𝟏𝟗𝟒𝟏-𝟐𝟎𝟐𝟒) è stato una delle figure più autorevoli dell'etnomusicologia internazionale. Direttore di ricerca onorario presso il CNRS e già responsabile del Laboratorio di Etnomusicologia del Musée de l'Homme di Parigi, contribuì in modo determinante allo sviluppo degli studi sulle musiche tradizionali, sia nell'ambito della ricerca sia delle politiche culturali francesi. È tra i fondatori della Société Française d'Ethnomusicologie e fu insignito del titolo di Ufficiale dell'Ordine delle Arti e delle Lettere. Tra il 1987 e il 2008 diresse il dottorato in etnomusicologia dell'Università di Paris X Nanterre-La Défense, promuovendo un approccio interdisciplinare che integrava etnomusicologia, acustica, linguistica e psicologia cognitiva. In questo ruolo accompagnò la formazione di numerosi dottorandi e giovani studiosi, molti dei quali ne hanno raccolto l'eredità scientifica, contribuendo alla diffusione del suo metodo di ricerca e del suo insegnamento.
Per oltre quarant'anni concentrò le proprie ricerche sulle tradizioni musicali del Mediterraneo rurale, con studi condotti tra i Berberi del Marocco, in Sardegna, in Romania e nell'Albania meridionale. Tra questi, il lavoro svolto in Sardegna rappresenta uno dei contributi più significativi della sua produzione scientifica.
Le sue ricerche, sviluppate in particolare a Castelsardo e dedicate ai canti della Settimana Santa, hanno mostrato come la pratica musicale sia inseparabile dal contesto sociale e rituale in cui prende forma. Attraverso un'analisi approfondita delle confraternite, delle relazioni tra i cantori e delle modalità di trasmissione del repertorio, Lortat-Jacob ha evidenziato come il canto costituisca un vero e proprio linguaggio sociale, capace di esprimere appartenenza, memoria e identità collettiva. Il suo studio dei canti di Passione è divenuto un punto di riferimento per comprendere non solo la polifonia sarda, ma anche il rapporto tra musica, ritualità e organizzazione della comunità. A testimonianza del profondo legame instaurato con l'isola e del valore riconosciuto al suo lavoro, gli furono conferite le cittadinanze onorarie dei comuni di Castelsardo e Irgoli.
Tra le opere dedicate alla Sardegna si ricordano Chroniques sardes (1990), pubblicato in Italia con il titolo Voci di Sardegna (EDT, 1999), nel quale il rigore etnografico si unisce a una narrazione intensa dell'esperienza di campo; Musiques en fête. Maroc, Sardaigne, Roumanie (1994), tradotto in italiano come Musiche in festa (Condaghes, 2000), dedicato al ruolo della musica nelle pratiche festive; e Canti di Passione (1996), successivamente ampliato nell'edizione francese Chants de Passion. Au cœur d'une confrérie de Sardaigne (1998), considerato uno dei suoi lavori più importanti sul patrimonio musicale e religioso dell'isola; oltre a numerosi saggi e pubblicazioni discografiche.
Accanto agli studi sulla Sardegna, Lortat-Jacob ha condotto ricerche fondamentali sulle musiche dell'Alto Atlante marocchino e sui violinisti della regione dell'Oaș, in Romania, dimostrando come l'improvvisazione musicale possa essere compresa solo alla luce delle dinamiche relazionali e partecipative della festa. Le sue pubblicazioni hanno contribuito in modo decisivo al rinnovamento dell'etnomusicologia europea e internazionale, offrendo un modello di ricerca nel quale l'analisi della musica è sempre strettamente connessa ai contesti culturali e alle relazioni sociali che la producono.