03/06/2026
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La risicoltura sarda si trova oggi davanti a una sfida complessa tra il progressivo calo delle quotazioni registrato negli ultimi mesi e costi produttivi e logistici che continuano a pesare sulle aziende dell'Isola. ร quanto emerge dall'analisi realizzata da Coldiretti Oristano sulle rilevazioni delle principali Borse Merci nazionali, che evidenzia una fase di forte pressione sui margini aziendali proprio mentre molte imprese continuano a investire in innovazione, sostenibilitร e nuove tecnologie per rafforzare la propria competitivitร .
I CALI. La lettura elaborata da Coldiretti Oristano mostra come il calo, nellโultimo anno, ha interessato numerose tipologie. Il Roma, per esempio, รจ passato da 432 a 312 euro a tonnellata (-28%), mentre il gruppo Centauro-Balilla ha perso circa il 17%, scendendo da 576 a 480 euro. Anche le quotazioni rilevate sulla piazza di Milano confermano il rallentamento del mercato: l'Arborio รจ passato da 625 a 530 euro a tonnellata (-15%), mentre il Vialone Nano ha registrato una riduzione superiore al 30%, passando da 675 a 460 euro. Quotazioni che non risparmiano altre varietร che hanno registrato riduzioni significative, come il Sant'Andrea passato da 577 euro a tonnellata di ottobre ai 336 euro di maggio, con una flessione superiore al 40%, mentre il Baldo รจ sceso da 528 a 364 euro (-31%). Un andamento che conferma le difficoltร di un comparto strategico per l'agricoltura oristanese e sarda.
RIFLESSI SARDEGNA. Per i produttori dell'Isola il quadro risulta ancora piรน delicato. Oltre alle dinamiche di mercato, infatti, le aziende devono fare i conti con il peso dell'insularitร . Trasportare il riso verso i principali mercati della Pen*sola comporta un aggravio stimato in circa 5 euro per quintale, un costo che incide direttamente sulla redditivitร delle imprese e che si somma all'aumento generale dei costi sostenuti dalle aziende agricole negli ultimi anni. "I numeri parlano di una redditivitร di settore sotto pressione - sottolinea il presidente di Coldiretti Oristano, Paolo Corrias - per le aziende sarde il problema รจ amplificato dall'insularitร , che comporta costi aggiuntivi che i nostri concorrenti non hanno. Per questo diventa fondamentale valorizzare il riso prodotto in Sardegna e in Italia, garantendo reciprocitร delle regole negli scambi internazionali e massima trasparenza sull'origine del prodotto".
ESEMPI VIRTUOSI. Nonostante le difficoltร la risicoltura sarda, perรฒ, continua a investire. ร il caso dell'azienda iFerrari, socia di Coldiretti Oristano, che rappresenta uno degli esempi piรน significativi di come innovazione e tradizione possano procedere insieme. L'azienda continua a puntare su capitale umano, diversificazione produttiva e sulle nuove tecnologie come strumenti per affrontare le sfide del mercato. Una strategia che trova una concreta applicazione in una delle prime sperimentazioni in Sardegna di semina del riso, mediante drone. Sabato, infatti, l'azienda proverร questo sistema su una superficie di circa 4,5 ettari di risaie per la semina della tipologia Bramante in un programma sperimentale che guarda al futuro e un domani potrร rappresentare una tecnologia sperimentale all'avanguardia frutto di investimenti in macchinari di ultima generazione per l'efficienza aziendale, ottimizzare l'utilizzo delle risorse e aumentare la competitivitร delle produzioni.
"La semina con il drone che l'azienda iFerrari realizzerร sabato rappresenta il risultato di un percorso iniziato anni fa. Giร nel 2018, con il progetto costruito da Coldiretti Oristano insieme a MedSea e Andrea Liverani che oggi guida la Smart Geo Survey, Coldiretti Oristano ha creduto nelle potenzialitร di queste tecnologie quando ancora erano poco diffuse nel settore agricolo - ricorda il direttore di Coldiretti Oristano, Emanuele Spanรฒ - oggi vediamo aziende come iFerrari raccogliere quella sfida e trasformarla in innovazione concreta, con benefici in termini di efficienza e sostenibilitร ambientale. Il problema รจ che mentre le imprese investono sempre di piรน in qualitร , tecnologia e sostenibilitร , i prezzi continuano a scendere. Senza una adeguata sostenibilitร economica diventa sempre piรน difficile sostenere anche quella ambientaleโ.
PREMIATI I FERRARI. La storia dellโazienda iFerrari trova il suo simbolo nella figura di Angelo Mario Ferrari, fondatore dell'azienda, nominato nei giorni scorsi Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. La consegna dell'onorificenza รจ avvenuta a Oristano, in Piazza Roma, nel corso della cerimonia organizzata per la Festa della Repubblica. Un riconoscimento che premia una vita interamente dedicata all'agricoltura, alla risicoltura e allo sviluppo del territorio. Classe 1938, Angelo Ferrari รจ da oltre 55 anni uno dei protagonisti della risicoltura sarda. Tra i fondatori nel 1978 della Cooperativa Sardo Piemontese Sementi (Sapise), ha contribuito alla crescita di una filiera oggi riconosciuta tra le eccellenze nazionali. L'azienda iFerrari continua a distinguersi per gli investimenti in qualitร , innovazione e sostenibilitร , con produzioni certificate SQNPI, energia da fonti rinnovabili e una costante attivitร di ricerca e miglioramento varietale.
"La nomina di Angelo Ferrari a Cavaliere della Repubblica รจ motivo di orgoglio per tutta l'agricoltura sarda - conclude Coldiretti Oristano - รจ il riconoscimento a una vita dedicata al lavoro, alla qualitร e all'innovazione. La sua storia racconta perfettamente cosa significa fare impresa agricola in Sardegna: affrontare le difficoltร quotidiane senza rinunciare a investire, crescere e guardare al futuro. Un esempio straordinario per le nuove generazioni di agricoltori e per tutto il comparto risicolo regionaleโ.