Città Visibile - Orta di Atella

Città Visibile - Orta di Atella Pagina del collettivo politico-culturale ''Città Visibile'' di Orta di Atella. Una Orta liberata è la nostra utopia. Per questo abbiamo iniziato a camminare.

Ancora una volta il sindaco Antonino Santillo ha scelto la strada della fuga.Ieri pomeriggio, invece di assumersi la res...
31/07/2026

Ancora una volta il sindaco Antonino Santillo ha scelto la strada della fuga.

Ieri pomeriggio, invece di assumersi la responsabilità politica di affrontare in Consiglio comunale la gravissima crisi che da settimane paralizza la sua maggioranza, ha preferito non presentarsi, rinviando ancora una volta il confronto istituzionale nel disperato tentativo di racimolare altro tempo e ricompattare ciò che, ormai, non esiste più.

È l'ennesima dimostrazione di un'amministrazione giunta al capolinea, incapace di governare e persino di avere il coraggio di prendere atto della propria evidente disgregazione. Lo spettacolo offerto ai cittadini è indecoroso e mortificante: una maggioranza che scappa dalle proprie responsabilità e un sindaco che, invece di guidare il Comune, si limita a inseguire numeri che non ha più.

Ma se la maggioranza fugge, va detto con altrettanta chiarezza che in due Consigli comunali, con assenze strategiche che ormai non lasciano più scampo ad interpretazioni, anche l'opposizione si è prestata al giochino della sopravvivenza, finendo per favorire, di fatto, la tenuta di una maggioranza politicamente agonizzante.

I cittadini hanno il diritto di chiedersi se dietro questi comportamenti vi siano semplici coincidenze oppure calcoli politici destinati a preparare nuovi equilibri e future alleanze. Perché, se questi sono i presupposti, su quali basi potrà mai nascere una credibile proposta di governo per Orta di Atella? E quali scenari, tutt'altro che rassicuranti, si stanno costruendo lontano dagli occhi dei cittadini?

Orta di Atella non può continuare ad essere ostaggio di giochi di palazzo, tatticismi e convenienze personali.
La politica dovrebbe avere il coraggio della chiarezza, non quello dell'ambiguità. Chi governa abbia la dignità di prendere atto del fallimento della propria esperienza amministrativa; chi è all'opposizione dimostri con i fatti di voler rappresentare un'alternativa vera e non una semplice stampella del potere.

Adesso basta. È tempo di restituire la parola ai cittadini, gli unici legittimati a decidere il futuro della nostra comunità. Ogni ulteriore rinvio non farebbe altro che prolungare un'agonia politica che Orta di Atella non può più permettersi.

29/07/2026

IL PARCO DIMENTICATO E I SILENZI ASSORDANTI.

Guardate questo video. Dall'alto si vede chiaramente quello che ormai è diventato il simbolo di un'intera stagione amministrativa: l'unico vero spazio verde di Orta di Atella è chiuso dal 2019. Provate a pensarci un momento. Un bambino che nel 2019 aveva appena un anno oggi ne ha quasi otto. È cresciuto, ha imparato a camminare, è andato a scuola ma quel parco lo ha conosciuto solo dietro una recinzione. È questa la normalità che vogliamo consegnare ai nostri figli?

Sulla recinzione, all'ingresso, c'era anche un cartello di cantiere, che oggi non c'è più. Sarà stato rimosso, sarà stato portato via dal vento. Resta però un'immagine fortemente simbolica: è come se fosse scomparsa anche la volontà politica di restituire quel luogo ai cittadini. Quei lavori erano finanziati con risorse del PNRR. Oggi quei termini sono ormai scaduti e diventa sempre più difficile immaginare che quei fondi possano essere utilizzati per completare l'opera. Per questo rivolgiamo una domanda semplice al Sindaco e alla sua amministrazione: 𝐪𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐜𝐨? Se davvero non esistono più le condizioni per completare il progetto originario, non sarebbe più serio dirlo con chiarezza ai cittadini e trovare una soluzione alternativa? Ripulirlo, metterlo in sicurezza, restituirlo ai bambini che vogliono giocare, agli anziani che vogliono passeggiare, alle famiglie e alle associazioni che vogliono organizzare iniziative. Una sconfitta politica non è cambiare strada. La vera sconfitta è restare immobili mentre una comunità perde pezzo dopo pezzo i propri spazi di vita.

A proposito di visione sul futuro del nostro territorio , nel frattempo continuano a rincorrersi voci su nuovi interventi edilizi, presunte sanatorie e centinaia di appartamenti realizzabili attraverso titoli abilitativi non adeguati. Al Sindaco chiediamo anche questo: 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐧𝐞 𝐬𝐚 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨? Non siamo mai stati contrari a soluzioni che restituiscano serenità ai cittadini alle prese da anni con problemi urbanistici che pesano spesso quanto l'investimento di una vita. Ma proprio per questo chiediamo trasparenza: se una strada percorribile esiste, sia pubblica, chiara e accessibile a tutti, senza privilegi e senza zone d'ombra.

Per questo chiediamo al Sindaco di convocare un incontro pubblico in cui illustri lo stato reale delle cose e spieghi quale futuro immagina per il parco e per le questioni urbanistiche che stanno alimentando tante aspettative. Noi ci saremo. Perché il confronto pubblico non dovrebbe mai fare paura.

La verità e la giustizia sociale non si proclamano. Si praticano. I cittadini di Orta di Atella meritano risposte chiare, decisioni trasparenti e amministratori disposti a metterci la faccia. Il resto sono soltanto parole.

Oggi abbiamo assistito all'ennesimo Consiglio comunale trasformato in una rappresentazione priva di sostanza politica. L...
16/07/2026

Oggi abbiamo assistito all'ennesimo Consiglio comunale trasformato in una rappresentazione priva di sostanza politica. L'ennesima conferma dell'assenza di una vera maggioranza e di una direzione chiara per la nostra città.

Quella che viene ancora presentata come maggioranza è ormai una coalizione a rotazione, che si aggrega solo in base alla convenienza del singolo punto all'ordine del giorno, pronta subito dopo a rimettersi in discussione tra crisi aperte, chiuse o semplicemente lasciate sospese. Una maggioranza nata con 16 consiglieri e sgretolatasi il giorno dopo l'insediamento, che oggi, dalle stesse parole del Sindaco, sembra prendere atto della propria inadeguatezza.

Sindaco, sappiamo che dal primo giorno lei vive sulle montagne russe della sua stessa maggioranza, ma questa responsabilità politica non può essere cercata altrove: nasce dentro il suo campo, nelle scelte fatte e negli equilibri costruiti. Da oltre sei mesi la Giunta è incompleta: annunci e proclami, senza una squadra pienamente operativa. Un dato che racconta più di ogni dichiarazione la reale volontà politica in campo.

Nel frattempo la città paga il prezzo di questa instabilità. Con questo caldo Orta di Atella è senza spazzamento e senza lavaggio delle strade, mentre la raccolta rifiuti procede a singhiozzo tra proroghe continue e una gara ferma. Le opere restano cantieri fantasma: la Scuola Stanzione, l'asilo nido di via Migliaccio, il palazzetto chiuso da oltre dieci anni, i campi da tennis con lavori affidati e mai iniziati, il bocciodromo completo e mai aperto. Un paese lasciato a se stesso mentre in Consiglio si consuma l'ennesimo teatrino.

Per questo oggi diciamo con chiarezza: BASTA TEATRINI.

Abbiate il coraggio di dire ai cittadini chi siete e cosa volete fare. Sindaco, se ha ancora i numeri per amministrare, lo dimostri: dica quali forze politiche compongono oggi la sua maggioranza. E quelle forze non si nascondano: se sostengono questa amministrazione, non si vergognino di dirlo pubblicamente, con nome e cognome.

Se invece l'unico collante rimasto è la convenienza del momento, abbiate la responsabilità di prenderne atto e di trarne le conseguenze. La città non può più essere ostaggio dei vostri equilibri precari: merita un'amministrazione stabile, trasparente, capace di occuparsi dei problemi reali e non l'ennesimo capitolo di una crisi politica permanente.

Il mutismo di questa amministrazione di fronte all'emergenza ambientale che sta mettendo in ginocchio Orta di Atella è i...
25/06/2026

Il mutismo di questa amministrazione di fronte all'emergenza ambientale che sta mettendo in ginocchio Orta di Atella è imbarazzante.

Anche se questa amministrazione fosse esente da responsabilità, riteniamo balorda questa modalità di gestione: un arroccamento intervallato solo da qualche proclama social in cui si rivendicano €30.000 di penalità applicate a fronte di una miriade di servizi previsti dal contratto che i cittadini di Orta di Atella non hanno mai visto garantiti.

È giusto che la popolazione sappia che questa situazione potrebbe prolungarsi per mesi, perché la ditta che effettua la raccolta è in proroga da due anni e lo sarà fintanto che non verrà affidato tramite gara il nuovo appalto.

Ma dov'è finita la nuova gara? Leggendo le determine di liquidazione del responsabile alle Politiche del Territorio, per questa amministrazione la gara risulta "sospesa" in attesa del giudizio, in quanto una società ha presentato un ricorso tecnico su alcuni requisiti di partecipazione.

La nostra domanda è questa: l'Assessore all'Ambiente, il RUP della gara e il Responsabile alle Politiche del Territorio stanno ancora aspettando che il Tribunale Amministrativo si pronunci su questo ricorso?

Se è così, è grave: la pronuncia del TAR c'è già stata. Il TAR Campania, Sezione Ottava, con sentenza n. 08419/2025 pubblicata il 24 dicembre 2025, ha accolto parzialmente il ricorso su un unico punto tecnico: va corretto un requisito del disciplinare di gara.

Nient'altro. La gara può e deve ripartire.

Allora ci spiegate perché la nuova gara è ancora bloccata e siamo costretti a prorogare sine die una ditta che puntualmente ci lascia con le strade invase dai rifiuti?
Negli ultimi sei mesi, dove stavate guardando?
Ci spiegate esattamente cosa stiamo aspettando?
Riuscite ad assumervi una responsabilità?
Abbiamo capito che per questo Sindaco avere una visione è un lusso che non possiamo permetterci, ma volete davvero tenere una città intera in ostaggio e in balia degli eventi?

Orta di Atella, giugno 2026Non è una notizia. È una conferma.Quello che Orta Prospettiva Futura ha definito "muro di gom...
12/06/2026

Orta di Atella, giugno 2026
Non è una notizia. È una conferma.

Quello che Orta Prospettiva Futura ha definito "muro di gomma" è la stessa risposta che i cittadini di Orta di Atella ricevono da tre anni: silenzio, rinvii, improvvisazione.

Prendiamo atto che una parte della maggioranza ha finalmente trovato il coraggio di dire quello che noi diciamo da quando si è insediata questa amministrazione: il sindaco Santillo non governa, sopravvive.

Ma c'è qualcosa che il loro comunicato non dice.
La crisi politica che si apre oggi è il risultato prevedibile di tre anni di gestione orientata non al bene comune, ma alla conservazione del potere giorno per giorno.

Non è una crisi che nasce oggi. È una crisi che si trascina dal loro insediamento.

E mentre loro litigano i conti del Comune raccontano un'altra storia, ancora più preoccupante. Una storia che il Consiglio Comunale sarà presto chiamato a votare, nero su bianco, approvando il rendiconto 2025.

I residui attivi da entrate tributarie, i soldi che il Comune dovrebbe incassare e non incassa, ammontano a oltre 9 milioni di euro, quasi tutta da TARI non riscossa.

Il rapporto di anno in anno tra quanto recuperato dall’anno precedente e quanto non incassato in quello in corso è di 1 a 10.
Si recuperano € 300.000 e si accumula 3,4 milioni di nuova non riscossa.

Credito ipotetico per il Comune ma se non si inverte la rotta, quella massa di carta rischia di diventare disavanzo reale.
I Revisori dei Conti lo hanno scritto. L'OSL lo ha segnalato. Noi lo diciamo da tempo.

Questa amministrazione ha ereditato un dissesto. Rischia di consegnarne un altro.
E questa volta il sindaco Santillo non potrà indicare nessun predecessore come responsabile.
I numeri appartengono al suo mandato.

Noi non ci accodiamo alla crisi aperta da chi ha partecipato per tre anni a questa gestione e solo oggi si scandalizza. Ma prendiamo atto, con soddisfazione, che persino dentro la maggioranza si è capito quello che i cittadini sanno già da tempo.

Tre anni di immobilismo. Una giunta incompleta. Opere del PNRR fermi al palo. Un bilancio che regge solo sulla carta.

La domanda è una sola: siete in grado di governare questa città, o no?
I cittadini di Orta di Atella non sono il campo di prova di chi impara a governare sulla loro pelle, né lo spettatore paziente di una crisi perpetua gestita a uso interno della maggioranza.

A casa. O al lavoro. Tertium non datur.

"Comprendere che viviamo in guerra significa prendere posizione, scegliere da che parte stare, cosa essere. Se davanti a...
11/06/2026

"Comprendere che viviamo in guerra significa prendere posizione, scegliere da che parte stare, cosa essere. Se davanti alle armi, ai morti, alle migrazioni forzate, ai genocidi, si vuole restare inermi oppure reagire. Ma reagire alla guerra sul terreno della guerra, oggi, significa anche rischiare di introiettare tutto lo schifo che la controparte rinversa sulle vittime".

Queste sono parole che riflettono il senso del bel libro di Antonio Musella, un giornalista di Fanpage che ha vissuto in prima persona le cose che scrive e che ha scritto solo delle cose che sa.

Il Collettivo politico culturale "Città Visibile" invita a parlare del libro insieme con l'autore e a Laura Marmorale, presidente di Mediterranea Saving Humans un'associazione di promozione sociale nata in Italia nel 2018 con lo scopo principale di salvare vite umane dall'invadenza delle barbarie.

Martedì 23 giugno, ore 18:00, nella sede dell'ex Municipio di Atella, via Martiri Atellani.

Il 2 giugno non è solo la festa della Repubblica: è il compimento di una lotta per la libertà che ha cambiato il corso d...
02/06/2026

Il 2 giugno non è solo la festa della Repubblica: è il compimento di una lotta per la libertà che ha cambiato il corso della storia italiana.
Senza il coraggio e il sacrificio delle partigiane e dei partigiani, quel voto storico non sarebbe mai stato possibile.
Le donne e gli uomini che avevano preso la via dei monti hanno consegnato l'Italia alla democrazia, aprendo la strada ai diritti e alle tutele sociali che la Costituzione ha poi sancito e che ancora oggi dobbiamo difendere.
Perché la nostra Carta fondamentale non è nata a tavolino: è stata scritta sulle montagne e nelle città liberate, con il sangue di chi ha scelto da che parte stare.
Celebrare la Repubblica significa allora tenere viva quella memoria, non darla per scontata, e riconoscere che i diritti conquistati vanno custoditi e rinnovati ogni giorno.
Oggi, con orgoglio e gratitudine verso chi ci ha preceduto: Viva la Repubblica, Viva la Costituzione!

Ieri sera la riunione del nostro Collettivo si è tenuta For a' chies .Non per caso o meglio non solo per abitudine.Dopo ...
19/05/2026

Ieri sera la riunione del nostro Collettivo si è tenuta For a' chies .
Non per caso o meglio non solo per abitudine.
Dopo quanto accaduto la settimana scorsa, ci è sembrato giusto far sentire a Giovanna e Attilio la nostra vicinanza.

Le scene di violenza che si sono consumate a pochi passi da loro non hanno spento i loro sorrisi né la loro cordialità. Quella dignità silenziosa ci ha detto più di molte parole: è la stessa voglia di normalità che questa città ha il diritto di pretendere.

Quanto accaduto l’altra sera tra via Diaz e via Chiesa ci ha colpito come ha colpito ogni cittadino di questa città. E c...
15/05/2026

Quanto accaduto l’altra sera tra via Diaz e via Chiesa ci ha colpito come ha colpito ogni cittadino di questa città. E comprendiamo il bisogno di stringersi attorno ai valori di una comunità viva, quella comunità esiste, è reale, e noi ne facciamo parte.
Ma proprio perché ne facciamo parte, dobbiamo essere consapevoli che quello con cui dobbiamo fare i conti non è un singolo episodio riferito a quattro scalmanati.

Ad Orta di Atella si sta radicalizzando un sistema. Un sistema che si muove da miezz'Orta fino alla zona Laghetto, che occupa spazi fisici e sociali, che cresce dove c'è degrado, dove mancano opportunità, dove la presenza delle istituzioni si fa sentire solo all'indomani di un fatto di sangue.

C'è un dato di contesto che non può essere ignorato: dopo i decreti speciali molto del malaffare che stava radicandosi in alcuni comuni si è semplicemente spostato. Noi, e altri comuni dell'area, siamo diventati il tappeto sotto cui viene nascosta la polvere. Non lo diciamo per scaricare responsabilità verso l'alto, ma perché una politica che vuole davvero rispondere deve avere il coraggio di leggere i fenomeni nella loro complessità, non solo reagire agli episodi quando diventano impossibili da ignorare.

La risposta alla criminalità organizzata non si costruisce solo con le indagini della magistratura e l’azione delle forze dell’ordine ma con la socialità, con il contrasto al degrado urbano, con la creazione di alternative reali per chi cresce in questi quartieri.

La politica dà risposte quando ascolta. Quando ha il polso vivo del territorio. Quando non ha paura di esporsi, di ricevere critiche, di dire cose scomode. Quando riesce, prima di tutto lei, a sottrarsi alle logiche di omertà e convenienza.

Don Peppe Diana ci ha insegnato che bisogna risalire sui tetti. Non per urlare, ma per vedere. Per non nascondersi. Per non accontentarsi di raccontare la parte bella di una comunità mentre la parte in ombra cresce indisturbata.

Noi vogliamo un’Orta certamente resiliente, ma mai rassegnata. Vogliamo la capacità di guardare in faccia ciò che non funziona, il coraggio di chiamare le cose con il proprio nome e la pretesa che chi governa abbia gli strumenti, la volontà e il coraggio per cambiarlo.
Perché cambiare è possibile solo se qualcuno si prende le responsabilità fino in fondo.

Il 12 maggio 2025 il Sindaco Santillo annunciava sui social un "risultato storico per Orta di Atella": avanzo di amminis...
07/05/2026

Il 12 maggio 2025 il Sindaco Santillo annunciava sui social un "risultato storico per Orta di Atella": avanzo di amministrazione positivo, oltre un milione di euro libero da vincoli, "pronto per essere investito nel bene comune". Parole sue. La promessa era esplicita: "È giunto il tempo di trasformare i sacrifici di tutti in risultati".

Meno di un anno dopo, lo stesso Sindaco presenta il bilancio 2026-2028 con tutt'altro registro, fatto di prudenza, "numeri veri", vincoli, ristrettezze. La cantilena del dissesto torna utile esattamente quando c'è da spiegare perché quei risultati storici non si siano tradotti in nulla di concreto e visibile.
Il Sindaco lascia intendere che non ci si possa permettere una visione. Ma il problema è un altro: è che non ce l'ha.

Nel comunicato stampa diffuso all'indomani del consiglio, ha riservato parole aspre per chi, a suo giudizio, semplifica, costruisce narrazioni e ignora i vincoli della realtà amministrativa. Eppure quei vincoli, il dissesto, le aliquote bloccate, la dotazione organica ridotta, non sono una novità di oggi. Erano gli stessi in cui si muoveva chiunque governasse prima di lui, e alle amministrazioni precedenti lui la visione la chiedeva eccome. Come rimproverava loro la mancanza di collegialità e di condivisione delle scelte, mancanza oggi certificata dagli stessi consiglieri di maggioranza che hanno votato favorevolmente il bilancio.
Ci dicono che i problemi sono ereditati. E su questo, almeno in parte, concordiamo. Ma vale la pena ricordare che questa amministrazione non ha ereditato solo problemi.

Ha ereditato cinque milioni di euro per la rigenerazione urbana, fondi per l'isola ecologica, un finanziamento per gli eco-compattatori per la raccolta differenziata e progetti in graduatoria per il dissesto idrogeologico per altri cinque milioni. Risorse concrete, non promesse. Eppure: il parco giochi è fermo, la scuola media "Massimo Stanzione" è bloccata, il campo da tennis esiste solo sulla carta e nei resoconti di spesa, il bocciodromo è stato realizzato, collaudato e mai assegnato, l'isola ecologica non ha ancora trovato né cantiere né calendario, il finanziamento per gli eco-compattatori è andato perso e la raccolta differenziata segna risultati ai minimi storici. A tutto questo si aggiunge la situazione del nuovo asilo nido di via P. Migliaccio, in costruzione con fondi PNRR: i lavori appaiono inspiegabilmente fermi a poche settimane dalla scadenza improrogabile di fine giugno, con il rischio concreto di perdere l'intero finanziamento.
Questa è l'eredità reale: non solo il dissesto, ma anche risorse, opportunità e strumenti già pronti per essere usati. Siamo perfettamente consapevoli dello stato finanziario del Comune, ma non è quello il terreno del nostro giudizio. Le criticità più gravi sono altre, e non riguardano il passato: riguardano l'immobilismo su opere già finanziate, l'approssimazione nella gestione dei fondi PNRR, scadenze che scorrono su risorse che c'erano e che rischiano di non esserci più.

Trentasei mesi fa, forse, si poteva ancora parlare di problemi ereditati. Ma a un certo punto un'amministrazione smette di ereditare i problemi e comincia a possederli.

Chi governa, ci è stato spiegato in aula, deve rispondere "ai numeri veri, alle scadenze reali". Bene. Allora risponda anche a questi numeri e a queste scadenze, e non indossi solo le vesti di ufficiale liquidatore dell'Ente.

Per di più, da mesi l'amministrazione opera con una giunta incompleta, senza deleghe fondamentali come bilancio e urbanistica e in una fase di sostanziale inattività amministrativa. Viene quindi naturale chiedersi se, nella sua lunga relazione, il Sindaco non abbia dimenticato di includere tra le "spese inutili" anche le indennità percepite da sé e dai propri assessori.

Il bilancio è stato approvato col voto convinto, quasi eroico a loro dire, del gruppo di maggioranza "A Testa Alta", col voto "tecnico" di "Prospettiva Futura", condizionato all'auspicio che le prossime assunzioni avvengano tramite concorso pubblico e che si proceda alla riassegnazione delle zone PIP decadute ai vecchi proprietari, e col voto silenzioso degli altri componenti della maggioranza. Il Sindaco, a stretto giro, ha già chiarito che le assunzioni avverranno per scorrimento da graduatorie di altri Enti, niente concorsi, e che la riassegnazione delle aree PIP è impensabile. Risposta ricevuta.

Orta di Atella attraversa una fase difficile, che richiede una guida coesa, capace di lavorare con metodo, senso di responsabilità e reale attaccamento alla comunità. Non un gruppo che si divide sulle assunzioni, litiga sulle deleghe e governa a ranghi incompleti, ma una squadra che sappia tradurre le risorse disponibili in risultati concreti e restituire ai cittadini la fiducia in chi li amministra.

Indirizzo

Via San Salvatore 17
Orta Di Atella
81030

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Città Visibile - Orta di Atella pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi