22/08/2026
𝐌𝐀𝐒𝐒𝐈𝐌𝐎 𝐃𝐈𝐎𝐍𝐈𝐒𝐈 – 𝐋𝐀 𝐒𝐀𝐆𝐀
𝐄𝐩𝐢𝐬𝐨𝐝𝐢𝐨 2 – 𝐈𝐥 𝐆𝐢𝐮𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨
𝐅𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚: 𝐝𝐚 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐃𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐢, 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭-𝐦𝐞𝐧 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐃𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢, 𝐡𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥 contro 𝐥𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐏𝐫𝐢𝐦𝐢𝐞𝐫𝐢 asserendo falsità al limite della legalità.
L’amministrazione conosce il motivo che lo spinge ogni volta a superare i limiti della continenza, ed è proprio per questo che da tempo evita di rispondere pubblicamente alle sue false accuse, dettate esclusivamente da interessi personali che hanno la finalità di generare rancore e odio.
𝐎𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐨̀, 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐫 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐫𝐞, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐝𝐢𝐥𝐞𝐠𝐠𝐢 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐃𝐢𝐧𝐨 𝐏𝐫𝐢𝐦𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐢, 𝐦𝐚 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐚𝐝 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨, 𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞, 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐥𝐨.
Il clima di tensione che si sta vivendo nei quartieri dello Scalo e di Caldare è arrivato alle stelle: alcuni episodi di microcriminalità si sono intensificati nell’ultimo periodo ed il problema della sicurezza pubblica è diventato dirimente.
In circostanze come queste il compito di una amministrazione seria, che ha veramente a cuore il benessere della città e dei cittadini che la vivono, è di cercare prima di tutto di evitare che la situazione degeneri, mettendo in atto azioni finalizzate a prevenire irregolarità, sensibilizzare le autorità competenti chiedendo il loro intervento, e infine, ma non ultimo, evitare di alimentare il senso di insicurezza che vivono i residenti, in poche parole, evitare di buttare benzina sul fuoco prima che la situazione diventi incontrollabile.
Per questo motivo è giusto chiarire: per quanto attiene il tema della pubblica sicurezza per fenomeni di microcriminalità, come quelli menzionati dal signor Massimo Dionisi, la competenza è delle Forze dell’Ordine, coordinate sul territorio dal Prefetto e dal Questore, e questo per legge, non per nostra convenienza.
Il Sindaco non è autorità di pubblica sicurezza in senso stretto, ma coopera alla sicurezza urbana informando il Prefetto delle criticità e adottando provvedimenti amministrativi atti a prevenire o eliminare pericoli, che possono andare dalle ordinanze per chiusure di attività, alle ordinanze di sgombero per pericoli dovuti ad eventi calamitosi, fino alle emergenze sanitarie; ed è proprio per questo che è Responsabile della Polizia Locale, Responsabile della Protezione Civile e Autorità Sanitaria Locale.
Ma adesso andiamo al punto, quindi alla diretta dei giorni scorsi: 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥𝐥𝐞𝐜𝐢𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐞𝐝 𝐢𝐥 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨𝐫𝐞, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐮𝐠𝐠𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐃𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐢 𝐚𝐝 𝐮𝐧 𝐬𝐮𝐨 𝐟𝐨𝐥𝐥𝐨𝐰𝐞𝐫, 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐚, 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐝 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐅𝐨𝐫𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐠𝐢𝐬𝐜𝐞
𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐜𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨.
𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐮𝐭𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐚 𝐁𝐚𝐛𝐛𝐨 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞𝐝 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐞𝐟𝐚𝐧𝐚.
Diversamente da quanto suggerito dal signor Massimo Dionisi, i cittadini 𝐝𝐞𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢, prima di tutto per senso civico, secondo perché 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐞, 𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐞𝐝 𝐚𝐥 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨𝐫𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Inoltre, utilizzare fb come una clava per fare propaganda elettorale, invitando i cittadini a fornirgli documentazione o a comunicargli fatti delittuosi, in modo di poterli utilizzare come arma di discredito nei confronti dell’amministrazione, o per farne comunicati stampa dà dare in pasto ai suoi adepti per sottoporci a pubblico ludibrio, è fatto ancor più grave del precedente, poiché, in quanto esponente delle forze dell’ordine, il signor Massimo Dionisi, ha l'obbligo di riferire, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐫𝐢𝐭𝐚𝐫𝐝𝐨, al pubblico ministero ogni notizia di reato perseguibile d'ufficio di cui sia venuto a conoscenza, sia di propria iniziativa sia a causa delle proprie funzioni.
Tutto questo il signor Massimo Dionisi non lo fa: raccoglie informazioni tutte da verificare, e presunte denunce, facendo un collage di immagini provenienti spesso da altri luoghi e immagini di repertorio, con il solo scopo di farne un esercizio muscolare nei confronti del Sindaco, che peraltro non ha competenze dirette sulla materia, vincendo mediaticamente ogni volta, costi quel che costi, 𝐦𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨, 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐦𝐨𝐝𝐨, 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐞𝐝 𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚.
𝐄 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐚𝐯𝐞𝐫 𝐬𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐯𝐚𝐧𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐞 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐚𝐯𝐞𝐫 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐨 "𝐢𝐥 𝐛𝐨𝐭𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚", 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐫𝐚 𝐬𝐢 𝐞𝐫𝐠𝐞 𝐚 𝐩𝐚𝐥𝐚𝐝𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐢, 𝐢𝐧𝐯𝐨𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨, 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐚 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚, 𝐥'𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐀𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚, 𝐚 𝐜𝐮𝐢 𝐥𝐮𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐚𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞𝐫𝐬𝐢.
In un momento difficile, come quello che stiamo vivendo in alcuni quartieri della nostra città, da un servitore dello Stato ci si aspetterebbe correttezza e collaborazione, come dovere ed etica esigono da chi indossa una divisa, e non la strumentalizzazione di fatti criminosi, che spesso non trovano riscontro, la cui spettacolarizzazione non fa altro che alimentare un clima già incandescente, quando dovrebbe essere lui il primo a voler spegnere un incendio che rischia di bruciare la nostra città.
Invitiamo quindi il signor Massimo Dionisi ad avere innanzitutto della divisa che indossa, delle istituzioni, e della nostra città che non deve essere "𝐛𝐨𝐥𝐥𝐚𝐭𝐚" attraverso i social e i quotidiani come una città invivibile e insicura, bensì come la bella città che ci accoglie, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢𝐥 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐮𝐢 𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐫𝐫𝐞𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐝 𝐎𝐫𝐭𝐞 𝐞̀ 𝐢𝐧𝐜𝐚𝐥𝐜𝐨𝐥𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞