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22/04/2026

https://nandomarinucci62.wixsite.com/nuovitempi/post/un-disagio-imbarazzante
UN DISAGIO IMBARAZZANTE
L’incontenibile frana che ostruisce la grande mobilità pubblica
Dopo appena un anno dall’ultimo evento ecco ripresentarsi ancora, e adesso con forza dirompente, l’incontenibile colata franosa di melma e fanghiglie sulla circolazione di via dei Frentani.

Da più di dieci anni questa minaccia perdura sulla strada provinciale n. 2 Tricalle Francavilla, senza scorgere all’orizzonte iniziative decisive che vi ponga rimedio, se non le solite attività provvisionali di semafori e barriere di sicurezza puntualmente rovesciate sulla sede stradale. Uno brutto quadro quello che si apre nei pressi della curva del vento a oltre un mese dal Ciclone Erminio: un disordine idraulico veramente patetico ed inquietante.

Un fenomeno che parrebbe avere forza soprannaturale e che si esibisce con specifici caratteri malefici, tanto incontenibili quanto insanabili.

Una strada ad alto volume di traffico, che collega il capoluogo Chieti con la costa adriatica, e che ad ogni scroscio d’acqua da oltre 13 anni, viene interrotta da fango e materiale vario nel solito posto, con tutto il consueto e stancante disagio, sembra davvero incredibile a credersi.

All’inerzia e al disagio, adesso, si uniscono stanchezza ed irritazione di un’utenza che non ne può più di questo disservizio; una disorganizzazione che si sta estendendo nel tempo in modo ingiustificato; un agire istituzionale che sembra trascurare e porre ai margini questo problema di vitale importanza per la mobilità teatina.

Da molto tempo ci si chiede se esiste o meno un qualche progetto che preveda arretramenti del corpo franoso o muri di sostegno, o ancoraggi o gabbionate, in definitiva ci si chiede se esiste o meno qualche iniziativa per realizzare sistemi di vero consolidamento dell’area oppure si procede senza orientamento di sorta.

Ripristinare sicurezza lungo via dei Frentani, più che necessario, sembra oramai dovere imperativo; anche se si registra indifferenza e marginalità, si attende, comunque, fiduciosi che la Provincia, titolare d’ogni responsabilità su questa strada, nel rispetto della popolazione utente, ponga in essere i giusti, dovuti e soprattutto auspicati provvedimenti. La denuncia dei disservizi a volte sembra necessaria, ma il provvedimento istituzionale è sempre obbligatorio.

L’incontenibile frana che ostruisce la grande mobilità pubblicaDopo appena un anno dall’ultimo evento ecco ripresentarsi ancora, e adesso con forza dirompente, l’incontenibile colata franosa di melma e fanghiglie sulla circolazione di via dei Frentani.Da più di dieci anni questa minaccia per...

16/04/2026

IL NOSTRO NUOVO SITO

IL CAMMINO DI LEONE   Un piano evangelico radicale: un ribaltamento delle gerarchie umane per rimettere al centro ciò ch...
13/04/2026

IL CAMMINO DI LEONE
Un piano evangelico radicale: un ribaltamento delle gerarchie umane per rimettere al centro ciò che il mondo scarta.

Nella sua mente emerge sempre più chiaro questo itinerario che fondamentalmente risponde a tre punti chiave del Vangelo.

1. Gli ultimi saranno i primi; portando l'attenzione del mondo da Montecarlo (i primi per ricchezza) all'Africa (gli ultimi per risorse), il Papa rende visibile questa verità evangelica. Non è un tour turistico, è una parabola vivente.

2. La Profezia della Condivisione; nel principato non è andato a condannare la ricchezza in quanto tale, ma a ricordare il concetto biblico della destinazione universale dei beni. Il messaggio è: se hai di più, sei solo un amministratore per chi ha di meno.

3. L'Unità della Famiglia Umana; il cammino tra Algeria, Camerun e Angola serve a dire che non esistono mondi separati. Un Vangelo di connessione: ciò che accade in un ufficio di Monaco ha ripercussioni dirette in una miniera in Africa.

In sintesi, un piano per dare carne alla Parola senza limitarsi alle letture nelle Basiliche, ma portarla fisicamente nei luoghi dove il contrasto tra opulenza e miseria è più lacerante.

Una strategia che mira a svegliare le coscienze addormentate dall'indifferenza e speriamo si capisca.

BUONI PRESAGI PER IL PALAZZO D'ACHILLELa sede municipale per il nuovo sindaco (?)Qualche tempo fa Piazza San Giustino a ...
08/04/2026

BUONI PRESAGI PER IL PALAZZO D'ACHILLE
La sede municipale per il nuovo sindaco (?)
Qualche tempo fa Piazza San Giustino a Chieti è stata liberata e rivestita a nuovo; adesso però, guardandosi intorno, mancano davvero tanti interventi. In questo luogo simbolo e cuore vero della città, mancano interventi decisivi, quelli che si attendono da tempo sui palazzi intorno, alcuni davvero fatiscenti e nel degrado più profondo.
Chiuso dal 6 aprile 2009, il Palazzo d'Achille, la sede storica del Municipio, dopo i lavori e le vicende legali, rimane ancora chiusa per ulteriori interventi necessari e disposti dall'Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere; lavori per circa 5,3 milioni di euro ancora, così sembrerebbe.
Dai dati estratti dal web, i lavori dovrebbero contemplare:
• Adeguamento sismico: Interventi strutturali per garantire la sicurezza dell'edificio storico, danneggiato dai precedenti eventi sismici.
• Recupero funzionale: Restauro degli spazi interni per restituire pienamente il palazzo alle sue funzioni istituzionali e amministrative.
• Valorizzazione degli ipogei: Parte degli interventi riguarda anche i locali seminterrati e il collegamento con la "Chieti Sotterranea", per migliorarne l'accessibilità e la manutenzione.
Si attendono questi ultimi lavori, nella speranza che qualcosa si muova lì dentro; intanto seguiremo con attenzione la campagna elettorale inaugurata proprio durante la Settimana Santa con la presentazione dell'ultimo candidato sindaco per la città.
Nuovo Sindaco e nuova Amministrazione comunale fra poco, ma resteranno ancora in esilio purtroppo, i tempi dicono che si dovrà attendere ancora molto. Esilio dunque, come per la bella politica, d’altronde, che di questi tempi sembra anch'essa esiliata in luoghi ancora molto lontani, non tanto nello spazio quanto in un tempo ancora impraticabile per queste classi dirigenti politiche sia nello studio, che per le analisi, sia per emulazione che per applicazione.
Ottimisti questa volta, non tanto per le speranze ingenite nei nostri cuori ma per le tante novità che si stanno presentando; per i tanti aspetti politici che sono in evoluzione e che danno il sapore di un presentimento, ovvero il presagio di un vero cambiamento.
Speriamo bene per la nostra amata Theate.
Nando Marinucci
Nuovi Tempi

SI SPROFONDA [?]Nella speranza la via d’uscitaCrolli, frane, cedimenti, cadute, rovine, sfasci, fallimenti, tracolli, di...
01/04/2026

SI SPROFONDA [?]
Nella speranza la via d’uscita
Crolli, frane, cedimenti, cadute, rovine, sfasci, fallimenti, tracolli, disastri e tutto quello che si vuole per definire momenti brutti e negativi di questa nostra realtà che stiamo vivendo.

La cronaca ogni giorno aggiorna il registro dei guai che la nostra bella Italia sta accumulando in questi ultimi tempi.

Ne abbiamo rilevati ed appuntati tantissimi; se quelli di Niscemi potevano passare nella normalità di un'Italia dei classici fenomeni idrogeologici, i crolli di Silvi hanno impressionato tantissimo per la loro vicinanza e viva realtà.

Case che d’un tratto sbriciolano a valle senza alcuna resistenza con le strade a pezzi che scivolano dietro: semplicemente pazzesco.

Tanti disastri e fallimenti, dunque, in questi ultimi giorni. Davvero triste rilevare, tra le altre cose, anche quello marginale della nostra nazionale di calcio nell’esercizio del triplice fallimento; quando deve andare male, va male recita un principio ironico e fatalista.

La cronaca, comunque ci ricorda dei vari disastri italiani; dai vari dissesti geologici al silente collasso sanitario, dal caos dei trasporti pubblici all’inverno demografico, dal disastro dei conti pubblici agli stancanti scandali politici, dal bullismo e dalla criminalità giovanile che dilaga al continuo e snervante fenomeno mafioso oramai dappertutto e poi tutto il resto.

Non siamo fatalisti sicuramente ma sembra proprio che non ci sia limite nel rilievo quotidiano di disgrazie le più terribili, di disastri e fallimenti i più disparati ed incomprensibili.

Tanti fatti che sembrerebbero descrivere un quadro oscuro ed inquietante delle nostre vite, ma incredibilmente, in tutto questa dinamica, si può rilevare dunque movimento, trasformazione, evoluzione: dunque un mondo che avanza per esprimere, sembrerebbe strano, una vitalità, la sola che può davvero alimentare speranze.

Sulla speranza, dunque, ogni nostra possibilità per cercare di ricostruire opere di liberazione, di difesa, di protezione, di riparo, di rifugio, .... di sicurezza e tutto quello che serve; ricostruire opere per soluzioni, rimedio e rilancio: la sola via d'uscita, il riscatto, la salvezza.

OGGI SUL CENTROA pagina 47 una riflessione sui veri vincitori del Referendum
27/03/2026

OGGI SUL CENTRO
A pagina 47 una riflessione sui veri vincitori del Referendum

IL VOLTO DELLA VITTORIADopo una vittoria elettorale, si legge e si sente sempre la stessa storia: tutti a rivendicarne i...
25/03/2026

IL VOLTO DELLA VITTORIA
Dopo una vittoria elettorale, si legge e si sente sempre la stessa storia: tutti a rivendicarne i meriti, mai uno in silenzio o a riflettere sulle profondità di una consultazione popolare.

A volte anche nella sconfitta si riescono a registrare rivendicazioni dell'altro mondo: demeriti che mutano in meriti in due giri di parole.

Questa volta la novità sta nel contrario, tutti a rivendicare i propri meriti della vittoria; rivendicazioni anche grottesche e da ogni luogo senza capire che se c'è da rivendicare meriti l'unico che può vantarli questo è il Gratteri nazionale, che addirittura non esprime parola.

Un uomo vero, con un atteggiamento ed un linguaggio chiaro, veramente diretto, forte e deciso che si è dimostrato vincente in ogni circostanza e che ha saputo tenere testa alle grandi macchine della propaganda in campo.

Il solo sorriso ha saputo disarmare ogni tentativo di strumentalizzazione delle sue parole, dei suoi ragionamenti, perfino delle sue ripetute virgole.

Un linguaggio sobrio, semplice ma estremamente popolare, riconosciuto e fatto proprio dalla grande massa di cittadini che ha espresso oltre al voto referendario, anche una preferenza indiscutibile verso questo grande riferimento di verità ed affidabilità.

Nonostante la notevole distanza dichiarata, tutto questo, certamente, non fa intravedere suoi impegni politici per il futuro, ma il sol pensiero di una sua discesa in campo, incubi già vivi negli ambienti dei poteri governativi; allo stesso tempo, ai cittadini liberi e forti non fa che riaccendere speranze per una vera riconciliazione con l’autentica e genuina politica.

Nando Marinucci
Nuovi Tempi

UN REFERENDUM PER IL RISVEGLIOIl risveglio atteso sta cominciando a concretizzarsiGli elettori stanno tornando alle urne...
23/03/2026

UN REFERENDUM PER IL RISVEGLIO

Il risveglio atteso sta cominciando a concretizzarsi

Gli elettori stanno tornando alle urne. Il 59 % degli aventi diritto sono andati a votare e questo è il primo dato positivo ed importante di questo particolare e delicato turno elettorale.

Secondo dato positivo ed importantissimo è che gli elettori hanno detto NO in modo sincero e convinto alle modifiche della nostra Costituzione con il 54 % dei voti e con ben otto lunghezze di vantaggio sul SI hanno confermato il loro ruolo indiscutibile per le alte questioni.

Anche l’Abruzzo dice NO con il 52 %, così come anche la Provincia di Chieti con il 53 %, mentre molti comuni sono in controtendenza: affermazioni del SI che ricordano controtendenze fin dal primo referendum, dunque nulla di straordinario, tendenze storiche ancora rispettate.

Adesso cosa succede ?

Intanto alla Costituzione non succede nulla: rischio scongiurato, tutto rimane come prima.

Nonostante una campagna durissima, con artiglierie pesanti in azione e scontri durissimi in campo, da rilevare che tutto si è svolto nel solito disastro elettorale.

Tra aspri confronti, menzogne a ripetizione, grottesche minacce, ridicoli silenzi e un ricorso ossessivo ai poteri informativi fin dentro l’urna, gli italiani hanno comunque assorbito molto bene ed indicato in modo chiaro la direzione: abbiamo bisogno di serietà, proprio tanta adesso.

Bisogna riprendere, dunque, il giusto cammino; ognuno nel proprio ruolo, con l’impegno, la protezione, lo scudo dei cittadini elettori e con la necessaria diligenza di chi è delegato ai vertici di potere, si deve riprendere il cammino con responsabilità e soprattutto dialogo per ambire insieme alle migliori opere di bene, fugando ogni tentativo d’iniziativa distopica.

Nando Marinucci

Nuovi Tempi

16/03/2026

VOTARE NO
Il mondo popolare, che non deve e non può tutelare interessi di casta, di politica vedicativa o di vertice vario, vota NO
Un contributo da parte del professor Barbero, un uomo che non appartiene alla mia cultura cattolico-popolare abruzzese, ma che argomenta in modo molto chiaro la questione, può chiarire questa chiamata assurda al referendum.
Giusto aprire, dunque, l'ultima settimana di campagna elettorale, con queste parole ed offrire un indirizzo preciso prima del voto referendario di domenica e lunedì prossimi.
https://fb.watch/FTvsplyxs8/

OGGI SUL CENTRO A pagina 47 una riflessione critica sull'impreditoria femminile
08/03/2026

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A pagina 47 una riflessione critica sull'impreditoria femminile

OGGI SUL IL CENTROA pagina 26 una riflessione sul NO al referendum
24/02/2026

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A pagina 26 una riflessione sul NO al referendum

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