22/12/2020
A 10 giorni dallo screening sanitario effettuato sugli alunni delle scuole, riteniamo opportune alcune considerazioni di carattere tecnico e politico.
Quella di sabato 12 dicembre è stata infatti la prima iniziativa di rilievo di quella che viene definita nuova amministrazione comunale, nonostante sindaco e gran parte dei consiglieri siano al loro secondo mandato consecutivo. Da un lato accogliamo con positività questi primi passi mossi, ma dall’altro non possiamo esimerci dall’evidenziare alcune criticità rilevate.
Come gruppo di minoranza siamo stati i primi e gli unici a parlare del problema COVID. Abbiamo presentato una mozione, discussa nel consiglio comunale del 26 novembre 2020, con la quale si denunciava l'assenza di informazioni e di attività atte al contrasto dell’emergenza COVID in paese, chiedendo all’amministrazione di fare fondamentalmente due cose:
-attivare forme di comunicazione tempestive e puntuali, che dessero conto della reale situazione pandemica del paese;
-attivare una campagna di screening in tempi brevissimi su tutta la popolazione.
La nostra mozione è stata respinta da una maggioranza compatta che, con arroganza, ha affermato e ribadito più volte, anche nel successivo consiglio del 30 novembre 2020, non prima di aver definito la nostra mozione sbagliata nei modi e nei contenuti, di essersi già attivata in merito al problema, creando un “gruppo di lavoro formato da esperti” che avrebbe dovuto trovare soluzioni e avrebbe dovuto mettere in campo proposte in merito.
In diverse occasioni abbiamo espresso e ribadito la nostra disponibilità e attiva collaborazione per qualsiasi aspetto riguardante tali problematiche.
Quello che è stato fatto finora è stata l’organizzazione dello screening sanitario sugli alunni delle scuole che ha permesso di screenare 146 bambini e ragazzi.
Non commentiamo sulle modalità organizzative e logistiche dell’evento, ma ci chiediamo se la decisione di effettuare lo screening sugli alunni 10 giorni prima dell’inizio delle vacanze natalizie sia stata una scelta puramente casuale o consigliata dal già citato gruppo di esperti. Se così fosse, ma dubitiamo, chiediamo delucidazioni a riguardo.
In diversi paesi a noi vicini, sono state messe in essere, già due mesi fa, campagne di screening che hanno interessato larga parte della popolazione e si è deciso, in maniera oculata e intelligente, di effettuare lo screening sulla popolazione scolastica nei giorni tra il 2 e il 5 gennaio, in modo da avere un aggiornamento puntuale e preciso sulla situazione epidemiologica prima del rientro alle attività scolastiche.
Riteniamo quindi che ben poco ancora è stato fatto e ben poco ancora è quello che si farà, o almeno quello che noi conosciamo. Infatti, come precedentemente detto, abbiamo ribadito la nostra collaborazione a qualsiasi tipo di iniziativa ma, ad oggi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta dal nostro interlocutore che, al contrario, pare abbia visto con cattivo occhio la nostra presenza.