30/05/2021
https://www.youtube.com/watch?v=zRGjJjQRxtU&t=12s
“Sono arrivata senza niente me ne andrò senza niente, voglio solo rispetto”
Parole semplici, chiare, senza possibilità di equivoco.
Donna, 55 anni, viene dalla Somalia.
A 12 anni arriva in Italia, per raggiungere la madre.
Ricorda poco:
l’addio alla nonna, che l’aveva allevata fino ad allora,
il vestito rosa con i fiori, forse il più bello che aveva,
il taxi e il suo autista, il gran freddo,
un freddo che non conosceva.
Guarda fuori, non riconosce niente, non capisce niente, il tassista la copre con un cappotto e, racconta lei:
“quando ho messo quel cappotto mi sono persa, non ho saputo più niente di me”.
È una donna straordinariamente intelligente, tenace, arguta ma non s’è mai più ritrovata e mai ha smesso di cercarsi. Sappiamo tante cose del suo passato ma non siamo riusciti a ricostruirlo per intero. I suoi racconti sono racconti mistici, pieni di fantasmi, mostri, angeli e dei, e noi non siamo più abituati a decifrarne il codice. Nonostante questo tante volte con le sue parole,
con semplicità, chiarezza, senza possibilità di equivoco,
ci ha guardato dentro e si è guardata dentro con più sincerità e coraggio della maggior parte di noi.
Ora lei rischia di rimanere di nuovo sola, con il suo passato scomodo, a combattere sola coi i suoi fantasmi.
Tutti gli altri ospiti hanno trovato un posto sicuro e dignitoso dove stare, almeno per un anno, ma
lei nessuno l’ha voluta, perché nel suo lungo, lunghissimo, per la maggior parte di noi insostenibile passato, si è alcolizzata, drogata, ha urlato e ha rotto qualche vetro. Ora queste strutture che esistono per aiutare chi è in difficoltà e non ce la fa da solo, non la vogliono accogliere, neanche per un tempo necessario a consentirne l’ingresso in una struttura con personale qualificato per aiutarla a elaborare e a convivere con i mostri di violenza, soprusi, sfruttamento e dolore che la accompagnano.
Questo rifiuto ci raggela il cuore.
Per lei tornare in strada ora,
ora che forse,
per la prima volta da quando aveva 12 anni,
con il suo vestito rosa sulla pelle schiacciata da un cappotto pesante e dal freddo, si è ritrovata,
non è tollerabile.
È stata forte, ha superato tanti inferni, per la maggior parte di noi inimmaginabili, ed è riuscita a tenersi nel cuore, non sappiamo come, se non per la protezione di un Dio, speranza e dignità.
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