Onda Solidale Ostia

Onda Solidale Ostia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Onda Solidale Ostia, Servizi sociali, Ostia Lido.

Il Centro Accoglienza per senza tetto nato per Emergenza Freddo ora vuole diventare uno spazio stabile per proseguire il nostro lavoro, concludere i percorsi avviati e restituire alla comunità queste persone, valorizzando le loro capacità e competenze.

LA VIOLENZA SULLE DONNE SENZA DIMORA È LA NORMALITÁIl nostro appello va a tutte le realtà impegnate, istituzioni e Terzo...
25/11/2022

LA VIOLENZA SULLE DONNE SENZA DIMORA È LA NORMALITÁ
Il nostro appello va a tutte le realtà impegnate, istituzioni e Terzo settore perché si rompa questo silenzio. Chi non denuncia è complice, chi non interviene pur avendone gli strumenti, è egli stesso carnefice.
STOP ALLA VIOLENZA SU TUTTE LE DONNE!!

In occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le DONNE, vogliamo ricordare che sulla strada la VIOLENZA è la normalità.
Il nostro appello va a tutte le realtà impegnate, istituzioni e Terzo settore perché si rompa questo silenzio. Chi non denuncia è complice, chi non interviene pur avendone gli strumenti, è egli stesso carnefice.
STOP ALLA VIOLENZA SU TUTTE LE DONNE!!

FACCIAMO APPELLO ALLE ISTITUZIONI, AI CANDIDATI PIÙ ATTENTI, ALLE ORGANIZZAZIONI ECCLESIASTICHE ALLE REALTÀ CHE SI OCCUP...
19/09/2021

FACCIAMO APPELLO ALLE ISTITUZIONI, AI CANDIDATI PIÙ ATTENTI, ALLE ORGANIZZAZIONI ECCLESIASTICHE ALLE REALTÀ CHE SI OCCUPANO DI VIOLENZA DI GENERE!
Laboratorio Civico X Demos: la Forza del NOI Roma Futura Roberto Gualtieri Virginia Raggi Carlo Calenda Enrico Michetti per Roma Capitale Fabiola Cenciotti candidato sindaco di Roma PDF Monica Lozzi Andrea Bernaudo Fabrizio Marrazzo Margherita Corrado Elisabetta Canitano Sindaca Staff Monica Lozzi per REvoluzioneCivica I Candidati ROMA 2021 Fondazione Pangea Onlus Caritas Esercito della Salvezza Sant'Egidio

ALTRO CHE INVISIBILI, QUESTI OCCHI METTONO A N**O LE COSCIENZE. Questi sono gli occhi di C., e chi li ha incrociati, anc...
19/09/2021

ALTRO CHE INVISIBILI, QUESTI OCCHI METTONO A N**O LE COSCIENZE.

Questi sono gli occhi di C., e chi li ha incrociati, anche solo per un istante non li ha più dimenticati. La sua situazione ha dell'incredibile. Arrivata in Italia a soli 12 annI, le ha passate tutte. Una vita in fuga: dalla violenza, dallo sfruttamento, dalla strada. Un'infanzia interrotta il cui l'unico ricordo è un vestito troppo leggero per la temperatura che c'era in Italia.
Ora è una Donna matura C. e con i suoi occhi sa parlare al cuore delle persone. Lei è l'unica rimasta, dei 13 trasferiti in campeggio, l'unica per cui neanche i servizi sociali sono riusciti a trovare una sistemazione.
Non avremmo mai immaginato che proprio Per Lei, che aiutava nei servizi di lavanderia.
Per Lei che ballava scatenata le canzoni della Bertè nel corridoio e subito dopo trascriveva meticolosamente sul suo quaderno alcuni passi scelti della Bibbia.
Per Lei orgogliosa di essere stata battezzata da Papa Ratzinger.
Per Lei che Berlusconi è un bell'uomo e Tajani è una brava persona.
Per Lei che per essere felice ha bisogno solo di un angolo di stanza, di un letto ed una scrivania.
Per Lei che con i suoi occhi ti arriva dritto al cuore.
Per Lei non c'è nessuna soluzione.
Ha bisogno di cure C. e NON PUÒ TORNARE PER STRADA. Non potrebbe sopportarlo. Non nelle sue condizioni di salute. HA BISOGNO DI CURE. .

ALTRO CHE INVISIBILI, QUESTI OCCHI METTONO A N**O LE COSCIENZE.

Tra venerdì e sabato, altri quattro dei nostri ragazzi sono Stati trasferiti dal campeggio,a strutture più adatte per il...
31/05/2021

Tra venerdì e sabato, altri quattro dei nostri ragazzi sono Stati trasferiti dal campeggio,a strutture più adatte per il loro percorso.
Un percorso iniziato con noi e che sicuramente non finirà. Continueremo a seguirli anche se non più H24. Ci mancheranno tanto ma era la scelta giusta da fare, dopo il mese di stallo al camping che, come sapete, è stato fatto per non rimetterli in strada. Lo abbiamo fatto per loro, per il loro futuro, per il loro reinserimento nella società.

Forza ragazzi!
Inizia una nuova vita ❤

https://www.youtube.com/watch?v=zRGjJjQRxtU&t=12s“Sono arrivata senza niente me ne andrò senza niente, voglio solo rispe...
30/05/2021

https://www.youtube.com/watch?v=zRGjJjQRxtU&t=12s

“Sono arrivata senza niente me ne andrò senza niente, voglio solo rispetto”

Parole semplici, chiare, senza possibilità di equivoco.

Donna, 55 anni, viene dalla Somalia.
A 12 anni arriva in Italia, per raggiungere la madre.
Ricorda poco:
l’addio alla nonna, che l’aveva allevata fino ad allora,
il vestito rosa con i fiori, forse il più bello che aveva,
il taxi e il suo autista, il gran freddo,
un freddo che non conosceva.
Guarda fuori, non riconosce niente, non capisce niente, il tassista la copre con un cappotto e, racconta lei:

“quando ho messo quel cappotto mi sono persa, non ho saputo più niente di me”.

È una donna straordinariamente intelligente, tenace, arguta ma non s’è mai più ritrovata e mai ha smesso di cercarsi. Sappiamo tante cose del suo passato ma non siamo riusciti a ricostruirlo per intero. I suoi racconti sono racconti mistici, pieni di fantasmi, mostri, angeli e dei, e noi non siamo più abituati a decifrarne il codice. Nonostante questo tante volte con le sue parole,
con semplicità, chiarezza, senza possibilità di equivoco,
ci ha guardato dentro e si è guardata dentro con più sincerità e coraggio della maggior parte di noi.

Ora lei rischia di rimanere di nuovo sola, con il suo passato scomodo, a combattere sola coi i suoi fantasmi.
Tutti gli altri ospiti hanno trovato un posto sicuro e dignitoso dove stare, almeno per un anno, ma
lei nessuno l’ha voluta, perché nel suo lungo, lunghissimo, per la maggior parte di noi insostenibile passato, si è alcolizzata, drogata, ha urlato e ha rotto qualche vetro. Ora queste strutture che esistono per aiutare chi è in difficoltà e non ce la fa da solo, non la vogliono accogliere, neanche per un tempo necessario a consentirne l’ingresso in una struttura con personale qualificato per aiutarla a elaborare e a convivere con i mostri di violenza, soprusi, sfruttamento e dolore che la accompagnano.

Questo rifiuto ci raggela il cuore.
Per lei tornare in strada ora,
ora che forse,
per la prima volta da quando aveva 12 anni,
con il suo vestito rosa sulla pelle schiacciata da un cappotto pesante e dal freddo, si è ritrovata,
non è tollerabile.

È stata forte, ha superato tanti inferni, per la maggior parte di noi inimmaginabili, ed è riuscita a tenersi nel cuore, non sappiamo come, se non per la protezione di un Dio, speranza e dignità.

👉👉 Condividiamo tutt@ questo post. Facciamone una voce compatta che chiede con rispetto e dignità
aiuto.

Oggi voglio parlarvi di Stan. Stan è un uomo buono, educato e molto sensibile. Ha vissuto tante esperienze brutte nella ...
24/05/2021

Oggi voglio parlarvi di Stan.
Stan è un uomo buono, educato e molto sensibile.
Ha vissuto tante esperienze brutte nella sua vita e ha trovato il suo appiglio nella fede.
La Mattina usciva molto presto, tra le 6.15 e le 6.30. Mi risuona ancora in testa il suo "aaah,buongiorno,martina. Mi puoi aprire? "
Prendeva il suo zainetto,la sua radiolina si infilava il suo zuccotto e Andava in chiesa, la sua chiesetta dove il parroco gli consentiva di svolgere qualche piccolo lavoretto.
Nei giorni di Pasqua ha tagliato tutte le palme… la sera è tornato sfinito.
"Domani mattina devo tornare alla chiesa.. Viene ama per prendere rami perché dentro secchione, no si butta" 🤣 me lo avrà ripetuto 100 volte. Stan è molto empatico. Ogni giorno chiedeva se c'era qualcosa in più da mangiare per un suo amico, gli portava il sacchetto, gli caricava il telefonino, gli procurava dei vestiti.
Un pomeriggio è tornato molto triste, ci siamo seduti insieme per terra e gli ho chiesto cosa fosse successo...è esploso in un pianto. L'anniversario della morte del suo papà...nonostante siano passati 26 anni per lui è ancora molto doloroso.
"Vai a riposare Stan, ti preparo una camomilla!" - "ok.. Ma posso ve**re in cucina con te? "
Abbiamo fatto il corridoio sotto braccio. Mi ha fatto tanta tenerezza, non voleva rimanere solo.
I suoi documenti erano scaduti, abbiamo fatto tutto il necessario è finalmente ha riavuto il suo passaporto!

Era spesso brillo, senza dar fastidio a nessuno, tornava la sera passava in ufficio qualche minuto prima di andare a dormire… "martina, come fa quella canzone di marazzotti? Grazie di resistereeee".
Immaginate un polacco che intona " Marazzotti". Mi è uscita una grossa risata spontanea " Stan si chiama Ramazzotti e dice grazie di esistere" - "e vabbè…Allora grazie di esistere e resistere con noi. Mi piace come parli con me"
E via, da li siamo passati a cantare "un cuore matto" Di little Tony. 🤣
Stan ha trovato la sua sistemazione aiutato da noi e dal parroco.
Quando è andato via, non ero di turno.
È tornato a salutarmi.
'Mi dispiace essere andato via, tu hai mio numero di telefono, vero?" Mi ha detto con gli occhi lucidi.
"Stan, a me non dispiace perché hai trovato la tua strada. E io sono felice. Ti chiamo presto, promesso"
Al cancello mi ha abbracciato, dato un bacio sulla mano e mi ha mostrato le chiavi della sua nuova stanza.
Onda solidale è servita a tanti per trovare una nuova vita, una nuova dimensione. Una nuova inclusione sociale.
Come è successo per lui, e per altri ospiti, spero possa accadere in fretta per gli altri 7 rimasti in campeggio con noi, così che, tutta équipe di onda solidale, possa ricaricare le batterie ed aiutare altre persone.
Amor che bello darsi al mondo!

Tre dei nostri ragazzi sono stati chiamati per entrare nelle stazioni di posta. Dopo la quarantena obbligatoria, Inizier...
20/05/2021

Tre dei nostri ragazzi sono stati chiamati per entrare nelle stazioni di posta.

Dopo la quarantena obbligatoria, Inizierà per loro un nuovo percorso, una nuova opportunità di vita.
È stato faticoso per noi salutarli, ma siamo consapevoli che questa era la cosa migliore da fare.
Buona fortuna ragazzi!
Ci vediamo presto 🥰

Canale 10 è venuta a trovarci al campeggio.Questo un estratto della nostra chiaccherata.I nostri volti e le nostre voci ...
17/05/2021

Canale 10 è venuta a trovarci al campeggio.
Questo un estratto della nostra chiaccherata.
I nostri volti e le nostre voci raccontano in poche minuti chi siamo e vi invitano ancora a sostenere Onda Solidale
https://www.youtube.com/watch?v=hjZurM5nnDo

Questo il link della nostra campagna di donazione.
https://www.facebook.com/donate/510471786961918/111187221125833/

'obiettivo e' garantire un futuro ai senza fissa dimora che per quattro mesi sono stati accolti nel centro allestito sul lungo...

https://www.facebook.com/donate/510471786961918/111187221125833/Italiano: per chi non si arrendeNonostante il percorso c...
12/05/2021

https://www.facebook.com/donate/510471786961918/111187221125833/

Italiano: per chi non si arrende

Nonostante il percorso che gli ospiti avevano intrapreso nell'ambito del progetto Onda Solidale fosse già incominciato da un po’, il corso di Italiano ebbe inizio l’8 febbraio.
Ci sedemmo in cerchio e ci presentammo. C’era chi voleva parlare sempre di più della sua vita e dovetti interromperlo per permettere anche gli altri di raccontare il proprio vissuto.
C’era chi si esprimeva nella sua lingua perché ne sapeva pochissimo di italiano e c’era chi preferiva ascoltare gli altri e dire il minimo indispensabile.
Nei giorni seguenti capii che non avrei potuto portare avanti un gruppo tanto numeroso poiché difficile da amalgamare. Infatti, nel corso del tempo ne arrivarono di nuovi “studenti” mentre altri se ne andarono. Alla fine due erano quelli più assidui: L e M.
Quest’ultimi hanno due caratteri opposti: uno taciturno che sta spesso sulle sue e l’altro chiacchierone sempre pronto a chiedermi qualcosa, ma sono accomunati dalla voglia di imparare e la caparbietà, non si scoraggiano se vengono corretti, anzi, ne erano contenti, sapendo che da quel momento non avrebbero più potuto sbagliare una frase o parola.
Si sono sentiti accolti e anche io in qualche modo mi sono sentita accettata nel ruolo che svolgevo.
Con il tempo sono riusciti ad apprendere l’alfabeto completo, il verbo essere e avere, gli articoli e hanno imparato tanti nuovi vocaboli.
Ogni parola che imparavano la potevano toccare o vedere direttamente, perché andavamo in giro per il centro ad osservare tutti gli oggetti che avevamo a nostra disposizione e lo trascrivevano nel quaderno.
Ancora non si sentono sicuri di possedere la lingua italiana, nonostante i grandi passi in avanti che hanno fatto. Questo perché ci vuole molto esercizio quotidiano e tempo che purtroppo noi non abbiamo, a causa della chiusura del centro avvenuta il 2 maggio scorso.
Io continuo almeno due volte a settimana con il corso da volontaria e spero che questo li aiuti a portare avanti lo studio, anche se come avevo scritto loro ce la vogliono fare e non si arrendono!
Spero vivamente che prima o poi si possa trovare una struttura dove poter portare avanti il progetto di Onda Solidale e che magari possa permettere a loro due, è perché no, anche ad altri, di fare un esame di livello B1 o B2 che attesti il loro impegno e la loro voglia di resistere o meglio di vivere!

Ancora abbiamo bisogno di aiuto ed anche loro.Sono Onda che cerca di ingrossarsi per poi arrivare a riva e fare uscire i...
10/05/2021

Ancora abbiamo bisogno di aiuto ed anche loro.

Sono Onda che cerca di ingrossarsi per poi arrivare a riva e fare uscire il proprio respiro, non vogliono più indietreggiare.

Noi siamo Solidale, siamo la mano che vorrebbero stringere per ringraziare e per essere accompagnati.

El niñoDi lui si parla poco. Non dà problemi, non chiede niente. Uno sguardo di pace e uno sguardo d’amore per la vita. ...
10/05/2021

El niño

Di lui si parla poco. Non dà problemi, non chiede niente. Uno sguardo di pace e uno sguardo d’amore per la vita. Nonostante sia un uomo abbastanza giovane, un grave problema al cuore ne rallenta l’andatura, la rende stanca, come trascinasse sempre un peso legato alle caviglie che lo trattiene e ne impedisce il passo. Ha bisogno di noi ma non si fida all’inizio. Lui è in Italia da tanti anni, inserito con regolare permesso di soggiorno e una famiglia. Poi la malattia cardiaca prima e un Ictus lo costringono a un lento recupero – due anni – in cui compie il miracolo: da che rischiava di rimanere invalido nella motricità riconquista l’uso delle gambe.
Appena arrivato riposa, riposa per giorni. Se ti vede affaccendat@ chiede sempre se hai bisogno di aiuto con la sua voce fioca e nello sguardo il timore di disturbare.
Una sola cosa lo scuote e lo rende assertivo: ‘ Devo uscire ora, c’è la partita e qui non funziona l’antenna’.
Poi un giorno, durante una piccola festa tra noi, parte il ritmo latinoamericano: con grazia e leggerezza i suoi muscoli cominciano a suonare quel ritmo, senza sforzo come fosse inevitabile e, finalmente, capisco quel suo sorriso che sempre mi accoglieva.
Lui mi ricorda l’Albatros della poesia di Baudelaire, ‘Re dell’azzurro, maldestro e vergognoso, pietosamente accanto a sé strascina come fossero remi le grandi ali bianche’.

Quando nei momenti di intimità, che piano piano ci concede, gli chiedi cosa gli manca tanto, non c’è dubbio, la risposta è netta e sempre quella: ‘ MI manca che non posso più giocare a calcio’.
E quando me lo dice io me lo immagino col suo sorriso e il suo amore per la vita che smarca, dribla e corre… corre felice dietro a un pallone.

Senza Nome è entrato nei nostri cuoriDi lui non si sa nulla, un invisibile più invisibile degli altri.Ti vede con un pai...
08/05/2021

Senza Nome è entrato nei nostri cuori

Di lui non si sa nulla, un invisibile più invisibile degli altri.
Ti vede con un paio di jeans e ti viene incontro sorridendo per averli. "Dai è una 46, tu porti una 54"... Ride strizza gli occhi ti dà la mano, la mette nelle sue saccocce piene, tipo la borsa di Mary Poppins, tira fuori una carta argentata una scatolina di plastica una caramella. Vuole donarti quello che ha. Quella carta argentata è il suo dono, si sta privando di una cosa sua a cui tiene. Lo ringrazi gli dice che può tenerla ti sorride e la rimette in tasca. Potresti essere un professore, sei educato, non sei cattivo ed hai tanta fame🤭🤭. Chiacchieri tanto, ascolti capisci ma il colloquio con te è solo con le espressioni e con il timbro della voce.
Oggi ci hai rincoglionito in macchina in attesa della visita, ci rispondevi e ti sei arrabbiato per l'attesa e voltandoti mi hai sorriso per farmi capire che non ce l'avevi con me.
Poi ad un certo punto al rientro ti sei calato uno dei tuoi cappelli, tirato su la mascherina e li ci hai fatto sorridere tanto poi di nuovo il tuo sguardo furbetto ed il tuo grazie. Solo quello ti ripaga degli sforzi del traffico dell'attesa.

Purtroppo non è potuto rimanere con noi perché aveva bisogno di una struttura protetta. Doppio cappello, giaccone di pelle, stivali da cowboy e occhialettti rosa da sole ci ha salutato. Arrivederci Cowboy!

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