09/09/2021
📍Domani in commissione Giustizia voteremo il testo base a prima firma Mario Perantoni sull’auto-produzione della Cannabis.
Dobbiamo prendere atto che l’approccio repressivo che le istituzioni hanno avuto sin qui in materia di è stato un vero fallimento.
Non solo non ha portato alcuna diminuzione del consumo ma si è lasciato l’intero business della cannabis nelle mani delle piazze di spaccio, favorendo così di fatto un’economia criminale che ha il totale controllo delle sostanze stupefacenti.
👉🏼C’è inoltre da dire che 1/3 della popolazione carceraria è composta da piccoli spacciatori o consumatori di cannabis; un numero spaventoso che contribuisce in modo sostanziale al sovraffollamento negli istituti di pena che è il problema n.1 di chi lavora con i detenuti.
🟥La proposta di legge che vogliamo far approvare non punta alla legalizzazione della cannabis ma:
🌱Consentirà la coltivazione domestica per uso personale di quattro piante femmine di cannabis;
🌱Depenalizzerà i cosiddetti 'fatti di lieve entità';
🌱Introdurrà la possibilità di svolgere lavori di pubblica utilità, in sostituzione della pena detentiva, qualora il fatto sia stato commesso da persona tossicodipendente o da assuntore abituale di sostanze stupefacenti o psicotrope;
🌱Saranno inasprite le pene nei casi più gravi come chi commette reato nei confronti di minori e nei casi di associazione a delinquere.
➡️Se questa pdl dovesse diventare legge l’Italia sarebbe il primo paese europeo a regolamentare la coltivazione domestica.
🟠 Nelle passate audizioni, il Procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho ha evidenziato come la coltivazione ad uso personale ridurrebbe la necessità, per il consumatore di droghe leggere, di rivolgersi alla criminalità.
👉🏼Insomma, la coltivazione domestica della cannabis significa non solo avere il controllo sulla qualità della sostanza, ma anche e soprattutto togliere ossigeno alle mafie e creare invece un’economia perfettamente legale.