15/04/2026
Questa mattina, in biblioteca, un libro si è fatto notare più degli altri. Era caduto da una pila ancora da sistemare… e forse proprio per questo ha attirato la mia attenzione.
La sua copertina, sembrava chiamare proprio me: "La spiaggia di notte" di Elena Ferrante.
L’ho sfogliato e sono stata subito rapita dalle illustrazioni, immagini capaci di raccontare, da sole, emozioni profonde, con tratti delicati e potenti allo stesso tempo.
Poi la storia: Mati e la sua bambola Celina, perduta su una spiaggia che, di notte, diventa un mondo parallelo. Un gatto, uno scarabeo, un fratellino, incontri strani, fino all’arrivo del temibile Bagnino Crudele, presenza inquietante che mette a dura prova il destino della bambola. Tra paure, smarrimenti e piccoli atti di coraggio, tutto sembra perduto e invece il viaggio trova il suo compimento, riportando Celina tra le braccia di Mati.
È una storia che può sembrare semplice, ma che racchiude molto di più: parla di perdita, di attaccamento, di crescita e di quel legame invisibile e potentissimo tra un bambino e ciò che ama.
Forse è proprio questo che rende speciale questo libro: la capacità di essere, insieme, racconto e sogno, paura e consolazione. Una lettura che incanta i più piccoli, ma che sa toccare corde profonde anche negli adulti, con me ci è riuscito.
(Foto: proprio quella pila da sistemare… e il libro che “ha scelto” di farsi notare)
Lo dico sempre che sono i libri a ve**re da noi,sono loro a farsi scegliere...E RESTANO.
LetturaPerTutti