Paolo Lantero.

Paolo Lantero. Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Paolo Lantero., Ovada.

07/03/2026

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07/03/2026
07/03/2026
26/01/2026

Cosa fate sabato 31 gennaio dalle h 9 alle 13? Vi aspettiamo presso il SALONE PADRE GIANCARLO in Via Cairoli, Ovada per parlare di " QUALITÀ DELLA VITA, QUALITÀ DELLA CURA" insieme con illustri relatori che vi presenteremo giorno per giorno.
La prima che vogliamo ringraziare è DOMENICA TARUSCIO che ci parlerà di " Presa in carico globale della persona: dalla medicina narrativa alle reti di cura".
Domenica Taruscio è stata Direttore del Centro Nazionale Malattie Rare dell'istituto Superiore di Sanità ed è Presidente del CENTRO STUDI KOS Scienza, Arte e Società" .
Il suo curriculum non si può contenere in un post e vi lasciamo un link.
Qui vogliamo solo ringraziarla per l'entusiasmo e la passione che sa trasmettere e declinare in ogni contesto e per essere stata pioniera " di ascolto" trasformando la relazione con il malato in uno strumento di cura. La Medicina narrativa nelle malattie rare è nata con lei!

https://culturalwelfare.center/2024/04/22/domenica-taruscio/

26/01/2026

Anche il cardinale Matteo Maria Zuppi ha preso posizione sul Referendum Giustizia.

Lo ha fatto a suo modo. Senza mai pronunciare esplicitamente quelle due lettere, No, ma facendo capire chiaramente come la pensa con parole che sono una difesa strenua e coraggiosa, non comoda, della Costituzione più bella del mondo.

“La separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici e l'assetto del Csm sono temi che, come pastori e come comunità ecclesiale, non ci devono lasciare indifferenti.

C'è un equilibrio tra poteri dello Stato che i padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità e che è dovere preservare.

Autonomia e indipendenza sono connotati essenziali per l'esercizio di un processo giusto, e tali valori devono essere perseguiti, pur nelle diverse possibili realizzazioni storiche e pluralità di opinioni e orientamenti.
Invitiamo quindi tutti ad andare a votare, dopo essersi informati e aver ragionato sui temi e sulla posta in gioco".

In poche, pesate e chirurgiche, parole Zuppi ha in un colpo solo:

Difeso l’autonomia e l’indipendenza della magistratura.

Difeso la Costituzione così come l’hanno voluta madri e padri costituenti.

Infine ha invitato tutti a fare il proprio dovere e andare a votare.

Sono parole che grondano impegno e passione civile.

Attaccheranno anche lui per questo, gli diranno di occuparsi dello spirito, di pensare alle anime, di farsi i fatti suoi, lo stanno già facendo.

Io, invece, ringrazio di cuore il cardinale Zuppi.

Lo avrei voluto come Papa. Anche e non solo per questo.

26/01/2026

SAVE THE DATE!

📅 Sabato 31 gennaio | ore 9.00 – 13.00
📍 Salone Padre Giancarlo – Ovada

QUALITÀ DELLA VITA, QUALITÀ DELLA CURA

La salute come bene della comunità nella visione ONE HEALTH.
Come cambia la salute quando istituzioni, professionisti, associazioni, scuole e cittadini si prendono cura insieme delle persone?

Un incontro aperto alla cittadinanza per parlare di prevenzione, reti di cura, prossimità, One Health e comunità di pratica, partendo dall’esperienza del Covid e guardando al futuro.

🌱 Ovada City of Care
🤝 Cura, relazione, gentilezza, prevenzione
👥 La persona al centro, la comunità intorno.

🎤 Interventi di sociologi, medici, professionisti sanitari, servizi sociali e associazioni del territorio.

RELATORI STRAORDINARI di PRESTIGIOSE ISTITUZIONI:
Prof.ssa Domenica Taruscio, già Direttore Centro Malattie Rare ISS

Prof.Alberto Mantovani gia' Referente per ISS per ONE Health

Prof.Roberto Lusardi, Sociologo Università di Bergamo

Prof.ssa Micol Bronzini, Sociologa, Università Politecnica delle Marche

Prof.ssa Benedetta Polini, Sociologa Università di Urbino

E altri relatori noti di grande caratura delle ISTITUZIONI del nostro territorio (ASL, CONSORZIO SERVIZI SOCIALI ) e delle nostre Associazioni!

👉 Ingresso libero – cittadinanza invitata!

Evento accreditato con 7 ecm per tutte le Professioni sanitarie da FONDAZIONE CIGNO PROVIDER

https://www.fondazionecigno.org/index.php/corsi-ecm/iscrizione-corso-ecm

26/01/2026

Ieri sera a “Che tempo che fa” Luciana Littizzetto ha rivolto la sua “letterina” direttamente a Giulia Bongiorno, spiegandole e spiegando più o meno all’intera destra la differenza enorme tra Consenso e Dissenso e le conseguenze enormi che avrà una sola parolina per tutte le donne.

Da donna a un’altra donna.

“Premetto che le mie competenze di legge sono ferme a Perry Mason e a Forum, ma ancora quello di Rita Dalla Chiesa, e lei invece non è solo principessa del foro, è imperatrice galattica di tutti i fori, anche quelli imperiali.

Ma ho letto, ho riletto, ho studiato questa legge, mi son fatta spiegare e ho compreso con stupore i cambiamenti. Uno stupore che secondo me ci ha coinvolte tutte, comprese le statue della giustizia nelle aule giudiziarie che si sono tolte la benda davanti agli occhi per essere sicuri di aver letto bene.

Prima la legge era chiara: “Solo se ti dico sì e sì. Solo sì e sì. Consenso. Fine. Lo capiscono tutti, anche i ciuchi, cioè esseri che hanno un cervello a volte superiore a quello di certi maschi. Ora invece c'è il dissenso: cioè è violenza sessuale solo se la vittima ha detto no, ha espresso e manifestato chiaramente contrarietà.

Lo ridico in modo ancora più chiaro. Prima era: io lo voglio, tu lo vuoi, scopi***? Consenso. Ora lui dice: io ti sco**, poi tu al limite mi dici di no. Dissenso, che è un po diverso. Conta la volontà contraria da valutare nel contesto, che è quella cosa elastica che serve sempre quando non vuoi essere chiaro, perché il contesto lo decide chi giudica, non chi subisce.

E nel frattempo le pene scendono per la violenza sessuale semplice come lo stupro senza lividi. Capirai, come fosse una versione light. Si passa a quattro-dieci anni, invece di dodici-sedici come era prima, che rimangono però solo se c'è violenza ma anche minaccia, abuso di autorità, inferiorità fisica o psichica.

Lei, avvocata Bongiorno, si è difesa molto dalle critiche. D'altronde se non è brava lei a difendersi. C'è però una cosa che ci tenevo a dirle con questa PEC che inoltro anche al signor Matteo Salvini, che di tutto si occupa tranne che di trasporti. Ovvero il senso di delusione profonda di una cittadina nel vedere una buona proposta di legge ve**re sbriciolata per questioni interne di politica e di maggioranza .

Cioè l'ennesima dimostrazione che alla fine l'obiettivo non è la tutela di noi donne, ma l'equilibrio di voi partiti. E nella settimana del tremendo femminicidio di Federica Torzullo, questo passo indietro lo sentiamo ancora più amaro. Non mi spingo oltre per non rubarle tempo, visto che immagino la sua parcella al minuto .

Però mi chiedo com'è possibile che più di venti Paesi europei e che nazioni come la Spagna o la Francia, senza contare quelle del Nord che sono un campionato a parte, abbiano una legge sul consenso chiara e precisa, mentre noi ci impelaghiamo tutte le volte. Ma a sto punto, visto che facciamo fatica a scrivere leggi decenti da soli, copiamo quelle degli altri paesi, quelle dove il principio è chiaro senza consenso è reato .

Facciamo come i format della tv, compriamo i diritti, paghiamo la SIAE legislativa, mettiamo una bella targhetta: “Legge originale sp****la, adattamento italiano autorizzato”.

E poi un'ultima riflessione. Che non si riesca ad ottenere una legge decente contro la violenza sulle donne proprio adesso che i due schieramenti politici sono guidati da due donne e che a riformulare il testo di una legge ben fatta e a renderla zoppa ci sia un'altra donna, beh, è veramente avvilente”.

Grazie Luciana 🙏

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Ovada
15076

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