01/05/2025
1° Maggio, Festa del Lavoro. Quel lavoro che in un anno è stato spazzato via e sostituito da codici, algoritmi, assistenti virtuali.
E noi a fare cosa? A cliccare, a correggere, a supervisionare, come badanti di robot. In un anno, non in un secolo. In un anno ci siamo giocati intere categorie professionali. Ed è solo l'inizio. Ci resta la "dignità" di controllare che ChatGPT non faccia errori, di vantarci di aver scelto un prompt azzeccato o di lottare per essere pagati 3 euro lordi per riassumere articoli generati da un software.
300 milioni di posti di lavoro a rischio automazione nel mondo, secondo Goldman Sachs. In Italia, 6 milioni di lavoratori potrebbero essere sostituiti dall'IA entro il 2035, mentre altri 9 milioni dovranno integrarla nelle loro mansioni. Secondo l'ONU invece il 40% delle professioni globali è esposto all'automazione. Cosa c'è quindi da festeggiare oggi? La verità è che serve una nuova idea.
Il lavoro come occupazione è finito.
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