20/08/2024
-----------------Marzamemi….(e Pachino)….che fare?-----------------
Che il comune avesse poche risorse finanziarie era noto da tempo, anche se qualcuno si è vantato di avere contribuito a inviare centinaia di migliaia di euro per le feste estive (sarebbe interessante sapere come tali contributi siano stati spesi), ce lo hanno anche ricordato ogni due per tre in ogni occasione e in ogni salsa, roba da carosello pubblicitario.
Si comprende, dunque, quanto sia difficile intervenire e disporre se si hanno pochi spiccioli in mano, anche se non capisco il metodo utilizzato per spiegare le difficoltà mettendo in piazza, virtualmente e praticamente, nomi, cognomi, addirittura i dati fiscali, per una gogna pubblica che non fa onore a un ente pubblico quale è il comune di Pachino.
Queste mie riflessioni, però, sono indirizzate a capire una cosa diversa, ovvero quanto vi sia, in questa amministrazione e in questa maggioranza politica, una visione di cosa e come debba essere Marzamemi e di dove condurre la città di Pachino.
In termini pratici, quale obiettivi prioritari e quale tipo di sviluppo turistico ed economico si intende supportare.
Dico ciò perché ieri sera, al di là della questione fuochi, di per sé piuttosto penosa, Marzamemi ha mostrato molti suoi limiti che devono essere affrontati, dal porto fossa pieno di gente in attesa dei fuochi immaginari, dove un tizio che usava un’amplificazione pazzesca in maniera del tutto autonoma, o meglio, anarchica, ha messo a rischio i timpani dei presenti, alle vie del “borgo marinaro” invase da ambulanti e sedie e tavolini da ristorazione diffusa, per continuare con un centro storico, a Pachino, di cui non si è ancora compreso identità e natura.
Ovviamente, è ancora troppo poco tempo che la nuova amministrazione è al lavoro e bisogna riconoscerle mille e una giustificazione ma, dopo 5 anni di inconsistenza politica e amministrativa, è giusto cominciare a chiedersi se e quando tali questioni saranno sul tavolo….e su quale tavolo, possibilmente pachinese!