11/06/2026
“Apprendiamo dalla stampa che il governo sarebbe intenzionato a ritirare la riforma della medicina di famiglia. Una riforma concordata con le Regioni, mai arrivata in Parlamento e sulla quale il centrodestra ha iniziato a dividersi fin dall’inizio, fino alle tensioni di queste ore. Se fosse confermata, sarebbe l’ennesima dimostrazione dell’incapacità del governo di affrontare seriamente i problemi della sanità pubblica.
In questi anni la destra ha rallentato e ridimensionato gli interventi sulla sanità territoriale previsti dal PNRR, ha modificato più volte la propria strategia accumulando ritardi e incertezze, e ha annunciato misure sulle liste d’attesa che non hanno prodotto i risultati promessi. Ora rischia di far saltare anche la riforma dei medici di famiglia, mettendo in discussione il futuro delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità finanziati con le risorse europee.
Su una questione che riguarda direttamente il diritto alla salute dei cittadini non si può procedere per annunci, rinvii e retromarce. Per questo chiediamo al ministro di riferire al più presto in Senato e chiarire quali siano le reali intenzioni del governo sulla medicina territoriale e sul futuro della sanità pubblica.” - Francesco Boccia