22/05/2025
📣 COMUNICATO STAMPA 📣
Paderno Dugnano, Lega: “Il Sindaco svicola dalle proprie responsabilità, si autoassolve e ignora i fatti. Un post tardivo, pietoso e fuori fuoco”
“Mentre esplode un caso nazionale, chi governa si rifugia nel negazionismo narrativo”
Paderno Dugnano, 22 maggio 2025 –
Nel momento di massima attenzione mediatica e istituzionale sul caso di Palazzolo, il Sindaco sceglie la via più comoda: un lungo post notturno, autoreferenziale, che minimizza il contesto, omette i fatti e tenta goffamente di attribuire ogni responsabilità alla percezione altrui.
Non una parola chiara sui nomi emersi nelle ultime ore. Non un passaggio sulla gravità politica delle connessioni tra ambienti religiosi organizzati e campagna elettorale.
Solo un racconto autoassolutorio, centrato più sulla gestione dell’immagine che sulla realtà del territorio.
Parlare oggi di panchine, decoro e “percezioni da correggere” è una risposta del tutto inadeguata.
La città non chiede riflessioni a posteriori, chiede trasparenza a priori.
Emblematica, infine, è la parte in cui il Sindaco richiama un presunto precedente avvenuto anni fa sotto un'altra amministrazione, a Cassina Amata.
Un centro culturale islamico di cui la popolazione si accorse solo per il via vai, che nessuno ritenne opportuno comunicare, e che oggi viene utilizzato come metro giustificativo per ciò che sta accadendo a Palazzolo.
Come se il compito di un'amministrazione fosse quello di restare a guardare, aspettando che siano i cittadini a scoprirlo da soli.
Ancora più grave è il tentativo implicito di derubricare le preoccupazioni espresse da centinaia di cittadini come "strumentalizzazioni di chi cerca visibilità".
Chi ha chiesto chiarimenti, chi ha denunciato anomalie, chi ha sollevato dubbi legittimi, merita risposte e rispetto: i silenzi, la bassa ironia e la falsa retorica, le lasciamo al Sindaco Varisco.
La Lega continuerà ad affrontare la vicenda con serietà e determinazione, senza nascondersi dietro i post né dietro la retorica.
La città ha bisogno di verità, non di rassicurazioni costruite. E ora ha diritto a sapere tutto.