24/12/2025
In risposta al post della Sindaca Varisco
Nessuno ha messo in discussione il fatto che l’aumento era inevitabile, basta ascoltare il mio intervento sulla dichiarazione di voto in consiglio comunale: tutte le famiglie di Paderno Dugnano si aspettavano un aumento, perché tutte vivono nel mondo reale e sanno che i costi sono aumentati.
La questione politica, però, non è discutere se l’aumento era inevitabile o meno, ma come viene ridistribuito e chi lo assorbe davvero. Ed è qui che emergono le criticità.
In consiglio comunale ho parlato per più di un’ora di tutto il bilancio e del DUP, solo nella parte finale ci siamo focalizzati anche su questo tema che, senza nascondersi dietro la forma, è un tema strettamente legato al bilancio comunale, perché AGES avrà sì un bilancio a parte che non votiamo a dicembre, ma è la nostra partecipata al 100% e, se qualcosa va storto, i soldi li prendiamo dal bilancio comunale.
Le simulazioni riportate in consiglio e nei post non sono pretestuose, servono ad evidenziare le criticità, a volte enormi, che le vostre scelte politiche hanno portato con il nuovo sistema e che, può essere uno strumento utile, ma doveva essere calibrato molto meglio.
In consiglio comunale, solo grazie agli esempi concreti che abbiamo riportato io e il capogruppo Torraca vi siete accorti dell’errore nella seconda delibera! Questo sarebbe pretestuoso?
Il grafico di excel che la Sindaca mostra nel suo post è stato fatto solo in seguito ai nostri esempi "pro domo sua"... Farlo prima?
È normale fare degli stress test ad una formula per capirne le criticità e correggerle. Chiunque può prendere la formula delle tabelle e fare i calcoli, noi abbiamo riportato degli esempi solo per capire meglio dove stessero i problemi.
È vero che il sistema a fasce aveva discontinuità e ci può stare un cambio di sistema.
Un sistema però può essere “lineare” e più “equo” sulla carta, ma non per questo automaticamente equo negli effetti che, nella concretezza dei numeri risultano particolarmente discutibili. Famiglie che prima beneficiavano di sconti strutturali, oggi vedono aumenti a doppia cifra, non mi sembrano effetti equi e socialmente accettabili.
Per me, non è equo che alcune famiglie paghino di meno e altre, (faccio un altro esempio per capirci, mica per essere pretestuoso) come una famiglia di tre figli con ISEE di 27000 euro (non sono mica ricchi!!!!) abbiano un aumento da 11,79 a 18,69 con un incremento del 58,6%.
Però per la Sindaca questi esempi sono pretestuosi (potrei andare avanti a farne ma lascio a ciascuno di voi che leggete la possibilità di fare questi calcoli, non c’è bisogno di chiedere ad Ages).
Se volete eliminare le discontinuità, perché lasciate la discontinuità tra i 6500 e i 6501 euro? La “spiegazione” della Sindaca che afferma che altrimenti sarebbe “iniquo” non è per nulla chiara e sembra una frase buttata lì solo per evitare di rifare la delibera per la quarta volta. Se però questa è la vostra scelta, cambiate il comunicato stampa, perché dite chiaramente di voler togliere i “salti bruschi”, ma ciò non è vero.
Sulle famiglie numerose il vostro comunicato mistifica in modo vergognoso la realtà perché, se è vero che è buona l’introduzione della riduzione sui figli con disabilità, sulle famiglie numerose invece avete fatto un disastro (altro che sostegno!) calando troppo del peso dell’assorbimento degli aumenti. Se i nostri esempi non vi sono piaciuti provate a chiedere a qualsiasi famiglia con più due o più figli che usufruiscono della mensa come valuta i tagli che avete praticato agli sconti.
Chiudo, augurando un Sereno Natale a tutti sperando di riprendere il dibattito politico nelle sedi più opportune
Alberto Ghioni