Archivio di Stato di Padova

Archivio di Stato di Padova L'Archivio di Stato di Padova conserva più di 450 fondi per un totale di oltre 25 Km di documenti

📰La mostra documentaria "1946: Verso il referendum. Testimonianze dall'archivio di Stato di Padova" sarà visitabile anch...
06/06/2026

📰La mostra documentaria "1946: Verso il referendum. Testimonianze dall'archivio di Stato di Padova" sarà visitabile anche la settimana prossima! Ecco le date per le nuove visite guidate:
📍Mercoledì 10 giugno ore 15 - 16.30
📍Giovedì 11 giugno ore 15 - 16.30
👉Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Che documenti passavano sulla scrivania del Prefetto in quei concitati mesi dalla liberazione del 25 aprile 1945 alle elezioni dell'Assemblea Costituente? Come si amministrava il territorio nel periodo di transizione dalla monarchia alla Repubblica? Quali candidati padovani sono stati eletti alla Costituente? E soprattutto chi ha vinto il referendum a Padova?
🔎Vi aspettiamo all'Archivio di Padova per scoprirlo, come sempre: cose note e altre molto meno!

🇮🇹 80° Anniversario della Repubblica Italiana.Siamo lieti di invitarvi all'evento che l'Archivio di Stato di Padova ha o...
28/05/2026

🇮🇹 80° Anniversario della Repubblica Italiana.
Siamo lieti di invitarvi all'evento che l'Archivio di Stato di Padova ha organizzato per celebrare questo importante anniversario.
SABATO 6 GIUGNO, vi aspettiamo per mostrarvi i documenti che testimoniano del clima sociale e politico che si respirava a Padova nel 1946.
👩🏼‍🔬A seguire la visita al nostro bellissimo Laboratorio di Restauro
Prenotazioni a questo link👉🏼https://aspd.cultura.gov.it/

VISITA GUIDATA DELL'ARCHIVIO DI STATO CON ADSI, 23 MAGGIO 2026 In occasione della giornata nazionale delle Dimore Storic...
21/05/2026

VISITA GUIDATA DELL'ARCHIVIO DI STATO CON ADSI, 23 MAGGIO 2026

In occasione della giornata nazionale delle Dimore Storiche, che si terrà domenica 24 maggio 2026 con numerosi eventi a livello nazionale, l’Archivio di Stato apre al pubblico per una speciale visita guidata nella mattinata di sabato 23.

Verranno illustrate le attività dell’Istituto e il patrimonio documentario, con speciale riguardo agli archivi privati conservati, proponendo un’esposizione di documenti e offrendo la possibilità di visitare il laboratorio di restauro, dove verrà presentato un intervento in corso su documenti di antiche famiglie padovane.

In particolare, l'evento di quest'anno racconterà al pubblico le vicende dell'archivio dei Trevisan da S. Bernardino, aristocratici padovani, conservato presso questo Archivio di Stato. La storia dell’archivio e del casato è strettamente legata all’antica residenza della famiglia, il monumentale palazzo Trevisan-Mion, sito in via Zabarella 82 e attuale sede del Centro Universitario, molto noto come tale tra i padovani.

L’evento sarà gratuito; la visita avrà luogo dalle ore 10.00 alle ore 12.00, a cura di un funzionario archivista e un funzionario restauratore; l’accesso avrà luogo su prenotazione, effettuabile nel form predisposto dall’Associazione al seguente link:
https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/

17 FEBBRAIO: GIORNATA NAZIONALE DEL GATTOQuando si parla di animali “da lavoro” si pensa in genere alle bestie da soma, ...
19/02/2026

17 FEBBRAIO: GIORNATA NAZIONALE DEL GATTO

Quando si parla di animali “da lavoro” si pensa in genere alle bestie da soma, agli animali da tiro, e, fra gli animali più strettamente domestici, al cane – impiegato nelle attività più disparate, dal cane da pastore al cane-guida per non vedenti.

Benché il gatto, invece, abbia la fama di essere il meno addomesticabile, il più volubile e indisciplinato tra i domestici, la sua antica amicizia con l’uomo è legata in primo luogo alla sua infaticabile opera di guardiano di granai, magazzini e anche archivi e biblioteche, contro roditori e altri piccoli ospiti indesiderati.

Fino al Novecento inoltrato, non era raro che istituti di conservazione e servizi pubblici “assoldassero” gatti col "salario" di un pasto al giorno, lasciando loro il compito di integrare la propria dieta con le prede della loro caccia.

Per la Giornata del gatto l’Archivio di Stato di Padova propone quest’anno la ricevuta per il mantenimento dei gatti nei magazzini comunali di Padova nel mese di giugno 1876 (Atti contabili del Comune, b. 1199, a.1876)

Sui gatti in archivio, si rimanda in questa pagina al seguente post, uscito per la Giornata del gatto nel 2025: https://www.facebook.com/profile/100064726028702/search/?q=gatto

Per approfondire: Detlef Bluhm, Impronte di gatto. Nell'arte, nella letteratura, nella vita dell'uomo; traduzione di Sergio Vicini, Milano, Corbaccio, [2006] disponibile nel Sistema bibliotecario padovano

ACCADDE OGGI: 29 GENNAIO 1886, BREVETTATA IN GERMANIA LA PRIMA AUTOMOBILE140 ANNI DI MOTORE A SCOPPIO…E QUASI UN SECOLO ...
29/01/2026

ACCADDE OGGI: 29 GENNAIO 1886, BREVETTATA IN GERMANIA LA PRIMA AUTOMOBILE

140 ANNI DI MOTORE A SCOPPIO…E QUASI UN SECOLO DI REGISTRI DELLE IMMATRICOLAZIONI: L’ARCHIVIO DELLA MOTORIZZAZIONE CIVILE DI PADOVA FINALMENTE INVENTARIATO!

Ricorre oggi l’anniversario – poco noto – dell’evento che costituisce formalmente la data di nascita dell’automobile: il 29 gennaio 1886 Karl Benz brevettava il suo prototipo di vettura dotata di motore a scoppio.

L’Archivio di Stato di Padova coglie l’occasione per far conoscere le fonti per la storia dell’automobilismo che si conservano nell’Istituto.

In primo luogo, l’archivio storico della Motorizzazione civile di Padova: siamo lieti di informarvi che si sono da poco conclusi i lavori di descrizione analitica del fondo, che ora è accessibile agli studiosi tramite ricerca puntuale in base di dati!

L’archivio consta di poco meno di mille registri che datano dal 1927 al 1981 su cui sono annotate le immatricolazioni degli autoveicoli che hanno velocemente popolato le strade padovane nel XX secolo. Alle registrazioni si accede tramite il numero di targa della vettura (non è possibile l’accesso per modello o attraverso altre chiavi di ricerca): si ricavano le informazioni relative ai diversi passaggi di proprietà, il numero di telaio, la provenienza e/o la destinazione dei veicoli.

Nel corso dei lavori di ordinamento, è stato possibile notare come il rapido mutare dei fenomeni storici si riverberi anche nel formato dei supporti archivistici. Se sul finire degli anni Venti un singolo volume era sufficiente per le immatricolazioni di un anno solare, lo spazio sulle pagine diventa via via insufficiente a seguire la registrazione delle vetture a motore dei padovani, sempre più numerose: i registri si ingrandiscono negli anni del boom economico e poi si rimpiccioliscono per essere più maneggevoli. Negli anni Settanta negli uffici della Motorizzazione Civile veniva consumato un registro a settimana e questi dovevano essere sempre a disposizione degli impiegati per le successive annotazioni.

Assieme all’automobile arrivarono … gli incidenti d’auto! E con gli incidenti, i periti e la loro necessaria attività: una testimonianza di prim’ordine sugli incidenti stradali agli albori dell’automobilismo padovano di trova nell’archivio dell’ing. Giuseppe Carazzòlo (1884-1956). Pioniere dell’energia elettrica a Padova, Carazzolo fu spesso chiamato come perito in caso di sinistri e raccolse una sistematica documentazione degli incidenti nel proprio archivio fotografico professionale.

Altra fonte per la storia dell’automobilismo si trova nella biblioteca Arrigoni degli Oddi: la parte novecentesca del fondo bibliografico include numerose pubblicazioni che, in modo diretto o indiretto, riferiscono ai viaggi su veicoli a motore, all’automobile e al suo utilizzo.

2 GENNAIO 1986 – 2 GENNAIO 202640 ANNI DI SERVIZIO BIBLIOTECARIO NAZIONALE!Nasceva quarant’anni fa SBN, la rete di bibli...
02/01/2026

2 GENNAIO 1986 – 2 GENNAIO 2026
40 ANNI DI SERVIZIO BIBLIOTECARIO NAZIONALE!

Nasceva quarant’anni fa SBN, la rete di biblioteche italiane pensata per superare la frammentazione e creare un unico indice-catalogo collettivo su scala nazionale. Apparso con la formazione del polo afferente alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, il sistema, coordinato dall’Istituto Centrale del Catalogo Unico, si è via via espanso in tutta Italia: oggi consente, tramite un OPAC coordinato tramite il nuovo portale BIbliographica con Edit16 e ManusOnLine (banche dati dei manoscritti e delle cinquecentine in Italia), di individuare con pochi click le risorse bibliografiche utili alle proprie ricerche, comodamente dal proprio PC.

La biblioteca dell’Archivio di Stato di Padova aderisce a SBN, e fa parte del polo PUV (Polo universitario veneto) con il profilo più alto di adesione, cioè con la facoltà di intervenire "a tutto tondo" sul catalogo e sulle descrizioni bibliografiche, del libro antico e moderno.

Naturalmente, la biblioteca dell’Archivio di Stato di Padova è una biblioteca speciale, la cui “mission” è il supporto alle ricerche di coloro che frequentano la sala studio: ricercatori e studiosi, ma anche amatori della storia di Padova.

Il patrimonio, che conta ad oggi oltre 17.390 inventari (monografie, periodici etc.), consta di pubblicazioni riguardanti in modo particolare la storia padovana, la storia veneta e la storia delle istituzioni, oltre che, com'è ovvio, le discipline concernenti il trattamento scientifico degli archivi e dei documenti: l’archivistica, la paleografia e la diplomatica. Non mancano però pubblicazioni di arte, geografia e storia naturale.

Particolarmente ricca è la sezione dei testi relativi alla storia locale, il cui incremento ha luogo, oltre che tramite una politica di acquisizioni mirata, grazie alla conservazione delle pubblicazioni (nonché delle tesi di laurea) realizzate dagli utenti della sala di studio dell’Archivio.

È inoltre in corso di catalogazione (siamo quasi al 10%!) la biblioteca gentilizia Arrigoni degli Oddi: oltre 6.000 volumi, tra i quali tre incunaboli, oltre 400 cinquecentine e migliaia di seicentine e settecentine. Il fondo, già biblioteca privata della nobile famiglia padovana, pervenne per donazione allo Stato e si conserva ora in questo Istituto assieme all’archivio Arrigoni degli Oddi, la cui documentazione risale nel tempo sino all’XI secolo.

Potete cercare tra i libri della biblioteca dell’Istituto nel catalogo del sistema bibliotecario padovano, Galileodiscovery, oltre che dall’OPAC SBN. Per richiedere qualunque consulenza bibliografica potrete recarvi di persona in sala di studio oppure scrivere a as-pd@cultura,gov.it: sarà lieto di rispondervi il bibliotecario catalogatore.

All'OPAC: https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/search?vid=39UPD_INST:VU1

AUGURI DI BUONE FESTE 1668 Che ci siano momenti di magica sorpresa leggendo le carte di secoli fa è cosa nota tra chi fr...
22/12/2025

AUGURI DI BUONE FESTE 1668

Che ci siano momenti di magica sorpresa leggendo le carte di secoli fa è cosa nota tra chi frequenta le sale di studio degli archivi storici.

Proprio oggi, 22 dicembre 2025, ci è capitato di posare lo sguardo sugli auguri di buone feste indirizzati da una giovane donna di nome Maddalena ai suoi genitori che stavano a Rovolon (PD), esattamente nel giorno 22 dicembre 1668 e dunque con piacere li giriamo, con i nostri auguri, a chi ci segue in questa pagina.

Maddalena fa scrivere da Venezia ai «Carissimi misier padre et madre» e, dopo alcune informazioni sulla precedente corrispondenza, formula così il suo augurio: «et per fine li agoro le santisime feste di Nadal con un bon capo di ano con molti altri apreso, et io sono un pocho resentita che mi vien la febre».

Vero è che quando si pratica con le esistenze di persone vissute tre, quattro e più secoli fa, facciamo i conti con una cultura ormai distante e profondamente trasformata. D’altro canto è sempre interessante notare come vi siano dei tratti, specialmente nei modi di dire, nei proverbi, in alcune formule linguistiche, che trapassano i secoli senza grandi mutamenti. Pare che sia anche il caso degli auguri di buon Natale e felice anno nuovo, con annessa recriminazione se ci tocca passare le feste con l’influenza, circostanza che possiamo oggi ritenere ben meno spaventevole rispetto alle febbri invernali che colpivano la popolazione nel XVII secolo.

La lettera si trova nel fondo Archivio Giudiziario Criminale, Processi, b. 30. fasc. 7, perché pochi anni dopo, nel 1674, Menega, la madre di Maddalena, che aveva perso due figlie, «maritate, le quali sono morte tutte due questo inverno, et hanno lasciato tre o quattro figlioli per una», denuncia la scomparsa di Maddalena la quale da tempo non dava più notizie di sé.

Indirizzo

Via Dei Colli 24
Padua
35143

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
Martedì 09:00 - 12:30
13:30 - 16:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
13:30 - 16:30
Giovedì 09:00 - 12:30
13:30 - 16:30
Venerdì 09:00 - 12:30
Sabato 09:00 - 12:30

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