Archivio di Stato di Padova

Archivio di Stato di Padova L'Archivio di Stato di Padova conserva più di 450 fondi per un totale di oltre 25 Km di documenti

17 FEBBRAIO: GIORNATA NAZIONALE DEL GATTOQuando si parla di animali “da lavoro” si pensa in genere alle bestie da soma, ...
19/02/2026

17 FEBBRAIO: GIORNATA NAZIONALE DEL GATTO

Quando si parla di animali “da lavoro” si pensa in genere alle bestie da soma, agli animali da tiro, e, fra gli animali più strettamente domestici, al cane – impiegato nelle attività più disparate, dal cane da pastore al cane-guida per non vedenti.

Benché il gatto, invece, abbia la fama di essere il meno addomesticabile, il più volubile e indisciplinato tra i domestici, la sua antica amicizia con l’uomo è legata in primo luogo alla sua infaticabile opera di guardiano di granai, magazzini e anche archivi e biblioteche, contro roditori e altri piccoli ospiti indesiderati.

Fino al Novecento inoltrato, non era raro che istituti di conservazione e servizi pubblici “assoldassero” gatti col "salario" di un pasto al giorno, lasciando loro il compito di integrare la propria dieta con le prede della loro caccia.

Per la Giornata del gatto l’Archivio di Stato di Padova propone quest’anno la ricevuta per il mantenimento dei gatti nei magazzini comunali di Padova nel mese di giugno 1876 (Atti contabili del Comune, b. 1199, a.1876)

Sui gatti in archivio, si rimanda in questa pagina al seguente post, uscito per la Giornata del gatto nel 2025: https://www.facebook.com/profile/100064726028702/search/?q=gatto

Per approfondire: Detlef Bluhm, Impronte di gatto. Nell'arte, nella letteratura, nella vita dell'uomo; traduzione di Sergio Vicini, Milano, Corbaccio, [2006] disponibile nel Sistema bibliotecario padovano

ACCADDE OGGI: 29 GENNAIO 1886, BREVETTATA IN GERMANIA LA PRIMA AUTOMOBILE140 ANNI DI MOTORE A SCOPPIO…E QUASI UN SECOLO ...
29/01/2026

ACCADDE OGGI: 29 GENNAIO 1886, BREVETTATA IN GERMANIA LA PRIMA AUTOMOBILE

140 ANNI DI MOTORE A SCOPPIO…E QUASI UN SECOLO DI REGISTRI DELLE IMMATRICOLAZIONI: L’ARCHIVIO DELLA MOTORIZZAZIONE CIVILE DI PADOVA FINALMENTE INVENTARIATO!

Ricorre oggi l’anniversario – poco noto – dell’evento che costituisce formalmente la data di nascita dell’automobile: il 29 gennaio 1886 Karl Benz brevettava il suo prototipo di vettura dotata di motore a scoppio.

L’Archivio di Stato di Padova coglie l’occasione per far conoscere le fonti per la storia dell’automobilismo che si conservano nell’Istituto.

In primo luogo, l’archivio storico della Motorizzazione civile di Padova: siamo lieti di informarvi che si sono da poco conclusi i lavori di descrizione analitica del fondo, che ora è accessibile agli studiosi tramite ricerca puntuale in base di dati!

L’archivio consta di poco meno di mille registri che datano dal 1927 al 1981 su cui sono annotate le immatricolazioni degli autoveicoli che hanno velocemente popolato le strade padovane nel XX secolo. Alle registrazioni si accede tramite il numero di targa della vettura (non è possibile l’accesso per modello o attraverso altre chiavi di ricerca): si ricavano le informazioni relative ai diversi passaggi di proprietà, il numero di telaio, la provenienza e/o la destinazione dei veicoli.

Nel corso dei lavori di ordinamento, è stato possibile notare come il rapido mutare dei fenomeni storici si riverberi anche nel formato dei supporti archivistici. Se sul finire degli anni Venti un singolo volume era sufficiente per le immatricolazioni di un anno solare, lo spazio sulle pagine diventa via via insufficiente a seguire la registrazione delle vetture a motore dei padovani, sempre più numerose: i registri si ingrandiscono negli anni del boom economico e poi si rimpiccioliscono per essere più maneggevoli. Negli anni Settanta negli uffici della Motorizzazione Civile veniva consumato un registro a settimana e questi dovevano essere sempre a disposizione degli impiegati per le successive annotazioni.

Assieme all’automobile arrivarono … gli incidenti d’auto! E con gli incidenti, i periti e la loro necessaria attività: una testimonianza di prim’ordine sugli incidenti stradali agli albori dell’automobilismo padovano di trova nell’archivio dell’ing. Giuseppe Carazzòlo (1884-1956). Pioniere dell’energia elettrica a Padova, Carazzolo fu spesso chiamato come perito in caso di sinistri e raccolse una sistematica documentazione degli incidenti nel proprio archivio fotografico professionale.

Altra fonte per la storia dell’automobilismo si trova nella biblioteca Arrigoni degli Oddi: la parte novecentesca del fondo bibliografico include numerose pubblicazioni che, in modo diretto o indiretto, riferiscono ai viaggi su veicoli a motore, all’automobile e al suo utilizzo.

2 GENNAIO 1986 – 2 GENNAIO 202640 ANNI DI SERVIZIO BIBLIOTECARIO NAZIONALE!Nasceva quarant’anni fa SBN, la rete di bibli...
02/01/2026

2 GENNAIO 1986 – 2 GENNAIO 2026
40 ANNI DI SERVIZIO BIBLIOTECARIO NAZIONALE!

Nasceva quarant’anni fa SBN, la rete di biblioteche italiane pensata per superare la frammentazione e creare un unico indice-catalogo collettivo su scala nazionale. Apparso con la formazione del polo afferente alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, il sistema, coordinato dall’Istituto Centrale del Catalogo Unico, si è via via espanso in tutta Italia: oggi consente, tramite un OPAC coordinato tramite il nuovo portale BIbliographica con Edit16 e ManusOnLine (banche dati dei manoscritti e delle cinquecentine in Italia), di individuare con pochi click le risorse bibliografiche utili alle proprie ricerche, comodamente dal proprio PC.

La biblioteca dell’Archivio di Stato di Padova aderisce a SBN, e fa parte del polo PUV (Polo universitario veneto) con il profilo più alto di adesione, cioè con la facoltà di intervenire "a tutto tondo" sul catalogo e sulle descrizioni bibliografiche, del libro antico e moderno.

Naturalmente, la biblioteca dell’Archivio di Stato di Padova è una biblioteca speciale, la cui “mission” è il supporto alle ricerche di coloro che frequentano la sala studio: ricercatori e studiosi, ma anche amatori della storia di Padova.

Il patrimonio, che conta ad oggi oltre 17.390 inventari (monografie, periodici etc.), consta di pubblicazioni riguardanti in modo particolare la storia padovana, la storia veneta e la storia delle istituzioni, oltre che, com'è ovvio, le discipline concernenti il trattamento scientifico degli archivi e dei documenti: l’archivistica, la paleografia e la diplomatica. Non mancano però pubblicazioni di arte, geografia e storia naturale.

Particolarmente ricca è la sezione dei testi relativi alla storia locale, il cui incremento ha luogo, oltre che tramite una politica di acquisizioni mirata, grazie alla conservazione delle pubblicazioni (nonché delle tesi di laurea) realizzate dagli utenti della sala di studio dell’Archivio.

È inoltre in corso di catalogazione (siamo quasi al 10%!) la biblioteca gentilizia Arrigoni degli Oddi: oltre 6.000 volumi, tra i quali tre incunaboli, oltre 400 cinquecentine e migliaia di seicentine e settecentine. Il fondo, già biblioteca privata della nobile famiglia padovana, pervenne per donazione allo Stato e si conserva ora in questo Istituto assieme all’archivio Arrigoni degli Oddi, la cui documentazione risale nel tempo sino all’XI secolo.

Potete cercare tra i libri della biblioteca dell’Istituto nel catalogo del sistema bibliotecario padovano, Galileodiscovery, oltre che dall’OPAC SBN. Per richiedere qualunque consulenza bibliografica potrete recarvi di persona in sala di studio oppure scrivere a as-pd@cultura,gov.it: sarà lieto di rispondervi il bibliotecario catalogatore.

All'OPAC: https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/search?vid=39UPD_INST:VU1

AUGURI DI BUONE FESTE 1668 Che ci siano momenti di magica sorpresa leggendo le carte di secoli fa è cosa nota tra chi fr...
22/12/2025

AUGURI DI BUONE FESTE 1668

Che ci siano momenti di magica sorpresa leggendo le carte di secoli fa è cosa nota tra chi frequenta le sale di studio degli archivi storici.

Proprio oggi, 22 dicembre 2025, ci è capitato di posare lo sguardo sugli auguri di buone feste indirizzati da una giovane donna di nome Maddalena ai suoi genitori che stavano a Rovolon (PD), esattamente nel giorno 22 dicembre 1668 e dunque con piacere li giriamo, con i nostri auguri, a chi ci segue in questa pagina.

Maddalena fa scrivere da Venezia ai «Carissimi misier padre et madre» e, dopo alcune informazioni sulla precedente corrispondenza, formula così il suo augurio: «et per fine li agoro le santisime feste di Nadal con un bon capo di ano con molti altri apreso, et io sono un pocho resentita che mi vien la febre».

Vero è che quando si pratica con le esistenze di persone vissute tre, quattro e più secoli fa, facciamo i conti con una cultura ormai distante e profondamente trasformata. D’altro canto è sempre interessante notare come vi siano dei tratti, specialmente nei modi di dire, nei proverbi, in alcune formule linguistiche, che trapassano i secoli senza grandi mutamenti. Pare che sia anche il caso degli auguri di buon Natale e felice anno nuovo, con annessa recriminazione se ci tocca passare le feste con l’influenza, circostanza che possiamo oggi ritenere ben meno spaventevole rispetto alle febbri invernali che colpivano la popolazione nel XVII secolo.

La lettera si trova nel fondo Archivio Giudiziario Criminale, Processi, b. 30. fasc. 7, perché pochi anni dopo, nel 1674, Menega, la madre di Maddalena, che aveva perso due figlie, «maritate, le quali sono morte tutte due questo inverno, et hanno lasciato tre o quattro figlioli per una», denuncia la scomparsa di Maddalena la quale da tempo non dava più notizie di sé.

OTTOBRE 1945 – OTTOBRE 2025OTTANT’ANNI DI PENNA A SFERA! COSA C’ERA PRIMA?Conoscere e interpretare il segno grafico mano...
30/10/2025

OTTOBRE 1945 – OTTOBRE 2025
OTTANT’ANNI DI PENNA A SFERA!
COSA C’ERA PRIMA?

Conoscere e interpretare il segno grafico manoscritto è “il segreto” per l’utilizzo delle fonti della nostra storia: ecco perché chi si avvicina agli archivi deve acquisire fondamentali nozioni di paleografia, la scienza che studia le grafie antiche. E con la grafia si studiano gli strumenti scrittori: dagli stili dell’antichità fino alle ... penne a sfera.

Come si scriveva prima della penna “biro”, che prende il nome dal suo inventore, László József Bíró, e che apparve in vendita per la prima volta negli USA il 29 ottobre 1945?

Nell’antichità classica si scriveva sovente a sgraffio, con stili appuntiti su superfici che si potevano incidere (cocci, tavolette cerate etc.). Per questa ragione, gli stili grafici d’uso quotidiano del mondo antico privilegiano i tratti spezzati e verticali. Per le grafie librarie, invece, si adoperavano l’inchiostro e il calamo.

Tra la tarda antichità e l’alto medioevo si diffuse sempre più l’uso degli inchiostri liquidi: realizzati con materiali naturali, come nerofumo da combustione, galla di quercia, trementina e ossidi ferrosi, prendevano la forma di lettere manoscritte attraverso strumenti appuntiti debitamente temperati, tra i quali si impose, per la sua praticità, la penna d’oca. La penna doveva essere “lavorata” per creare un pennino, e a seconda della larghezza della punta, il tratto appariva più o meno chiaroscurato: tra la fine del XIII secolo e la metà del XV, ad esempio, si usavano pennini tagliati piuttosto larghi, il cui prodotto erano le lettere gotiche.

Solo nell’Ottocento si diffusero dapprima i pennini metallici, poi gli inchiostri stilografici colorati. Negli anni Ottanta del XIX secolo apparve la stilografica, che univa – e unisce – al pennino metallico un serbatoio dal quale l’inchiostro fluisce per capillarità alla punta che scrive. Un’innovazione che consentì di scrivere ovunque non soltanto col lapis o con la matita di grafite … e che conta ancora oggi schiere di amatori e utilizzatori.

L’inchiostro a base oleosa era apparso nel XV secolo per consentire la stampa dei libri: un inchiostro liquido-acquoso non avrebbe potuto aderire ai caratteri mobili in metallo né essere trasferito in modo omogeneo sulla pagina. Tra gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, Bíró inventò un meccanismo, la punta a sfera, che consentiva di trasferire congrue quantità di inchiostro viscoso sulla carta, non macchiava – quando ben funzionante – e non necessitava di ricariche. Era nata la penna a sfera, protagonista della scrittura in tutti i contesti nella seconda metà del Novecento.

Nell’ottantesimo dell’apparizione della penna a sfera, l’Archivio di Stato propone una galleria di immagini, tratte dai propri fondi (archivistici e bibliografici) rappresentanti grafie di diverse epoche e strumenti grafici antichi. Ogni immagine presenta la propria didascalia.

Suggerimenti di lettura:

Massimo De Laurentiis, Dal calamaio alla Bic: ottant’anni fa la penna a sfera cambiò la storia della scrittura, «Il Sole 24 Ore», 29 ottobre 2025 (https://www.ilsole24ore.com/art/dal-calamaio-bic-ottant-anni-fa-penna-sfera-cambio-storia-scrittura-AHRUlLPD)
Daniele Lettig, La storia di Ladislao José Biro, inventore della penna a sfera, «Il Post», 29 settembre 2016 (https://www.ilpost.it/2016/09/29/ladislao-jose-biro/)
Paolo Cherubini, La scrittura latina. Storia, forme, usi, Roma, Carocci , 2019
Paolo Cherubini, Alessandro Pratesi, Paleografia latina. L'avventura grafica del mondo occidentale, Città del Vaticano, Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, 2010
Armando Petrucci, Prima lezione di paleografia, Roma, GLF editori Laterza, 2002, in particolare il capitolo “Tecniche e modi”, p. 66-82

CONCLUSIONE DEL PIANO DI VALORIZZAZIONE MiC 2025 ALL'ARCHIVIO DI STATO DI PADOVAL’Archivio di Stato di Padova esprime la...
28/10/2025

CONCLUSIONE DEL PIANO DI VALORIZZAZIONE MiC 2025 ALL'ARCHIVIO DI STATO DI PADOVA

L’Archivio di Stato di Padova esprime la sua riconoscenza a quanti sono intervenuti, hanno partecipato e hanno collaborato agli eventi di valorizzazione autunnale 2025, tenutisi tra il 27 settembre e il 25 ottobre.

In particolare, è stata preziosa la disponibilità di Emilio Briguglio e della sua famiglia, i quali, come eredi di Letterio Briguglio (1921-2016), hanno gentilmente concesso in prestito materiali dall’archivio privato dello studioso, fondamentali per la riuscita dell’esposizione presentata al pubblico lo scorso sabato, 25 ottobre.

Ricordiamo a tutti i nostri followers, agli utenti e ai visitatori che sono previsti eventi di valorizzazione anche per la prossima primavera, e suggeriamo, pertanto, a tutti gli interessati di “tenere d’occhio” 8) 8) 8) questa pagina FB, oppure la pagina web ufficiale dell’Archivio di Stato, all’URL https://aspd.cultura.gov.it/.

GRAZIE A TUTTI E A PRESTO!!

ORDINARE PER TROVARECOME SI LAVORA IN UN ARCHIVIO STORICO?100 ANNI E PIÙ DI LAVORI ARCHIVISTICI E STRUMENTI DI ACCESSO N...
20/10/2025

ORDINARE PER TROVARE
COME SI LAVORA IN UN ARCHIVIO STORICO?
100 ANNI E PIÙ DI LAVORI ARCHIVISTICI E STRUMENTI
DI ACCESSO NELL’ARCHIVIO DI STATO DI PADOVA

Esposizione documentaria, 25 ottobre 2025

L'Archivio di Stato di Padova comunica l'evento conclusivo nel piano di valorizzazione del MiC di quest'anno: l'esposizione documentaria "Ordinare per trovare"!

Nel 70° della direzione di Letterio Briguglio, primo direttore dell’Istituto tra il 1955 e il 1970, l’Archivio di Stato di Padova racconta la storia dell’attività tecnico-scientifica condotta sul suo patrimonio archivistico nel corso dell’ultimo secolo.

Come si lavora in un archivio, cosa significa rendere accessibile agli studiosi la documentazione storica e come si valorizzano i legami reticolari che uniscono tra di loro archivi diversi e correlati, spesso congiunti come tessere in un mosaico nella ricostruzione del nostro passato: questi aspetti, poco noti persino ai professionisti della ricerca e ai frequentatori abituali degli archivi, verranno presentati al pubblico attraverso l’esposizione di una selezione di strumenti di accesso ai fondi dell’Archivio di Stato, che attraversano il lavoro di quattro generazioni di archivisti e coprono oltre cent’anni di interventi di ordinamento.

Una sezione dell’esposizione sarà dedicata alla figura di Letterio Briguglio (1921-2016), del quale, grazie anche al contributo della famiglia e alla disponibilità di materiali provenienti dal suo archivio privato, verrà ricordata l’attività a tutto tondo, sia come archivista, sia come storico.

Sabato 25 ottobre è prevista una visita guidata per massimo 30 persone all’esposizione e all’Archivio di Stato, durante la quale sarà visitabile anche la mostra allestita per le Giornate europee del patrimonio 2025, "De rebus in archivo", e il laboratorio di restauro:
ore 17.30-20:30.

Le visite, gratuite, saranno tenute da funzionari archivisti e dal funzionario restauratore responsabile degli interventi conservativi operati su alcuni documenti esposti.

L'accesso alla mostra avverrà su prenotazione obbligatoria tramite applicativo (calendario interattivo) disponibile sulla home del sito web istituzionale (https://www.aspd.cultura.gov.it).

Vi aspettiamo!

18 ottobre 2025:"L'ARCHIVIO DI STATO SI PRESENTA!"APERTURA STRAORDINARIA DELLA SALA DI STUDIO +VISITA GUIDATA DELL'ISTIT...
14/10/2025

18 ottobre 2025:
"L'ARCHIVIO DI STATO SI PRESENTA!"
APERTURA STRAORDINARIA DELLA SALA DI STUDIO +
VISITA GUIDATA DELL'ISTITUTO CON ESPOSIZIONE SPECIALE

Con grande piacere comunichiamo a utenti, amici e followers che il venturo sabato 18 ottobre l'Archivio di Stato di Padova aprirà eccezionalmente la sala di studio nel pomeriggio, con orario 15:30 -18:30.

Alle ore 16:30 avrà luogo inoltre una visita guidata, durante la quale verranno presentati al pubblico i servizi e le attività dell’archivio.
Saranno illustrati alcuni tra i documenti più rappresentativi, più significativi per la storia di Padova e del suo territorio o più affascinanti per la loro storia particolare e per la speciale fattura materiale, tra quelli conservati nell'istituto.

Seguirà la visita all’esposizione “De rebus in archivo”.

Le visite, gratuite, saranno tenute da funzionari archivisti e dai funzionari restauratori responsabili degli interventi conservativi operati su alcuni documenti esposti.
Potrete prenotare tramite applicativo (calendario interattivo) disponibile sulla homepage del sito web ufficiale dell’Archivio di Stato (https://www.aspd.cultura.it).

Ancora una volta, vi aspettiamo numerosi!

Ieri al TGR Veneto, Rai3:
13/10/2025

Ieri al TGR Veneto, Rai3:

Quest’anno l'iniziativa è dedicata agli Archivi di famiglia. Vicende private che diventano patrimonio collettivo. Siamo stati a Padova

INSOLITI (E) IGNOTI!ESPOSIZIONE DOCUMENTARIA PER LA DOMENICA DI CARTA 2025Ringraziamo tutti i presenti all’iniziativa, c...
13/10/2025

INSOLITI (E) IGNOTI!
ESPOSIZIONE DOCUMENTARIA PER LA DOMENICA DI CARTA 2025

Ringraziamo tutti i presenti all’iniziativa, che ha riscosso un’eccezionale partecipazione di pubblico e, questa volta, … ci ha portati in TV 8)

La mostra, aperta soltanto per la "Domenica di Carta" di quest’anno, ha presentato alcuni tra i documenti più interessanti dell’archivio privato dei Costanzo da Castelfranco: uomini d’arme e possidenti, amanti delle belle arti e committenti della Pala di Castelfranco del Giorgione, i Costanzo lasciarono i propri beni ai Gesuiti padovani, il cui archivio si trova ora in questo Archivio di Stato.

Al seguente link, il servizio del TgR Veneto, andato in onda domenica sera:
https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2025/10/domenica-di-carta-biblioteche-archivi-di-stato-aperte-al-pubblico-padova-4e4691d1-4a6d-4343-b7b6-e1610212b47e.html?wt_mc=2.www.wzp.rainews

Ricordiamo che la mostra “De rebus in archivo” rimane aperta nelle seguenti date:

Giovedì 16 ottobre, ore 15.00 – 17.00
Sabato 18 ottobre, ore 15.30 – 18.30 in occasione dell’Apertura straordinaria pomeridiana
Sabato 25 ottobre, ore 17.30 – 20.30 in occasione dell’Apertura straordinaria serale

Tenete d’occhio questa pagina FB e/o il sito web istituzionale dell’archivio: per ciascuna delle due aperture straordinarie dei prossimi sabati è previsto un programma speciale!

Potrete prenotare tramite applicativo (calendario interattivo) disponibile sulla homepage del sito web ufficiale dell’Archivio di Stato (https://www.aspd.cultura.it; massimo 20 persone per ciascun turno).

INSOLITI (E) IGNOTI!GLI ARCHIVI PRIVATI DOVE NON TE LI ASPETTI… E I LORO DOCUMENTI PIÙ INCONSUETI E STRAVAGANTIESPOSIZIO...
04/10/2025

INSOLITI (E) IGNOTI!
GLI ARCHIVI PRIVATI DOVE NON TE LI ASPETTI… E I LORO DOCUMENTI PIÙ INCONSUETI E STRAVAGANTI
ESPOSIZIONE DOCUMENTARIA PER LA DOMENICA DI CARTA 2025

L’Archivio di Stato di Padova è lieto di presentare l'evento che si terrà il 12 ottobre 2025 in occasione della Domenica di Carta, importante momento di valorizzazione del patrimonio documentario conservato, realizzato nell’ambito del Piano di valorizzazione del Ministero della cultura, sempre più partecipato dal pubblico.

Non tutti sanno che i fondi archivistici delle corporazioni religiose soppresse (monasteri, conventi, etc.) includono non di rado al loro interno anche archivi gentilizi. Non solo i beni immobili di chi faceva testamento a favore di un ente ecclesiastico pervenivano nelle disponibilità di quest’ultimo, ma anche l’archivio del benefattore, specialmente quando non c’erano discendenti diretti. Pergamene e carte private, antiche anche di secoli, entravano così a far parte dell’archivio del monastero e ancora oggi ci raccontano storie inedite di importanti famiglie.

I documenti esposti in mostra vogliono evidenziare la natura e i contenuti talvolta insoliti delle carte private pervenute ai monasteri della città e del territorio padovano.

Domenica 12 ottobre sono previsti due turni di visita guidata alla mostra, per un massimo di 20 partecipanti ciascuna, inclusa la visita ai depositi e al laboratorio di restauro:
Prima visita guidata, ore 9.30-11:00
Seconda visita guidata, ore 11.00-12.30

Le visite, gratuite, saranno tenute da funzionari archivisti e dai funzionari restauratori responsabili degli interventi conservativi operati su alcuni documenti esposti.

Potrete prenotare tramite applicativo (calendario interattivo) disponibile sulla homepage del sito web ufficiale dell’Archivio di Stato (https://www.aspd.cultura.it).

In caso di difficoltà con lo strumento digitale, per indicazioni su come prenotare, telefonate al numero 049.624146!

Indirizzo

Via Dei Colli 24
Padua
35143

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
Martedì 09:00 - 12:30
13:30 - 16:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
13:30 - 16:30
Giovedì 09:00 - 12:30
13:30 - 16:30
Venerdì 09:00 - 12:30
Sabato 09:00 - 12:30

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