28/07/2026
Sicurezza all'Arcella
Cosa è emerso dall'incontro con il Questore di Padova ( fonte Avv. Vitale membro della Consulta 2 Nord e della Presidente Porcino in rappresentanza della Consulta 2 di cui faccio parte)
Scopo : Informare i cittadini per comprendere meglio come viene garantita la sicurezza nel nostro quartiere.
Padova: una città sempre più metropolitana
Il Questore ha spiegato che Padova non può più essere considerata una città di medie dimensioni.
Ogni giorno, oltre ai residenti, ospita migliaia di studenti universitari, lavoratori pendolari e turisti, diventando uno dei principali poli logistici e di servizi del Nord-Est.
In questo contesto l'Arcella rappresenta uno dei quartieri più popolosi e complessi della città.
I numeri
Territorio Popolazione
Provincia di Padova circa 1.400.000 abitanti
Comune di Padova circa 400.000 abitanti
Quartiere Arcella circa 50.000 abitanti
L'Arcella, per popolazione, equivale praticamente ad una città di medie dimensioni.
Come funziona il controllo del territorio?
Molti cittadini si chiedono quante pattuglie siano presenti nel quartiere.
Il Questore ha spiegato che il controllo del territorio è organizzato attraverso due livelli di intervento.
1. Servizi ordinari
La città è suddivisa in cinque grandi aree operative.
Per ciascuna di esse è garantita 24 ore su 24 la presenza di una volante, assicurata alternativamente dalla Polizia di Stato e dall'Arma dei Carabinieri.
L'Arcella è una di queste cinque macroaree e dispone quindi di una pattuglia dedicata.
A questa attività si aggiungono gli interventi della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.
2. Servizi straordinari
Ogni mattina il Questore analizza il rapporto degli eventi accaduti nelle precedenti ventiquattro ore.
Se emergono situazioni particolari vengono organizzati controlli aggiuntivi.
Dall'inizio del 2026
• 63 servizi straordinari in tutta la provincia.
• 24 servizi dedicati all'Arcella.
• 9 servizi tra il 1° e il 22 luglio, dopo i gravi episodi verificatisi nel quartiere.
Questo dimostra come la presenza delle Forze dell'Ordine venga aumentata quando la situazione lo richiede.
Più personale significa più controlli
Negli ultimi mesi la Questura ha ricevuto un importante rafforzamento degli organici:
• 20 nuovi agenti
• 12 nuovi ispettori
I risultati sono già visibili.
Controlli effettuati
Prima del potenziamento:
circa 4.000 persone controllate ogni mese
Dopo il potenziamento:
oltre 12.000 controlli mensili
Un incremento di circa il 200%.
I controlli all'Arcella
Da gennaio ad oggi:
• 12.000 persone identificate
Solo nel mese di luglio:
• oltre 2.500 persone controllate
Circa un terzo delle persone controllate risultava avere precedenti di polizia, una percentuale analoga alla media provinciale.
Contrasto all'immigrazione irregolare
Dall'inizio dell'anno nell'Arcella sono stati adottati:
48 provvedimenti di espulsione
Le modalità comprendono:
• accompagnamento nei CPR;
• accompagnamento alla frontiera;
• ordini di allontanamento;
• partenza volontaria.
La prevenzione è il primo strumento di sicurezza
Uno dei messaggi più importanti emersi durante l'incontro riguarda il valore della prevenzione.
La sicurezza non dipende soltanto dagli arresti.
Conta molto anche:
• la presenza delle pattuglie;
• i controlli delle persone;
• il monitoraggio delle situazioni più critiche;
• gli interventi amministrativi nei confronti dei locali problematici.
Tra questi strumenti rientra anche la sospensione temporanea delle attività commerciali prevista dall'art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Molti reati non vengono commessi proprio grazie a questa attività preventiva, anche se questo risultato non compare nelle statistiche.
I fatti di luglio
Il Questore ha affrontato anche i tre gravi episodi verificatisi all'inizio del mese.
Secondo gli elementi raccolti dalle indagini:
non sembrano essere collegati tra loro e non fanno pensare all'esistenza di un'unica organizzazione criminale.
Spaccio, furti e scippi
Lo spaccio di sostanze stupefacenti rimane una criticità sulla quale le Forze dell'Ordine mantengono alta l'attenzione.
Per quanto riguarda invece:
• furti in abitazione;
• scippi;
• rapine occasionali;
il Questore ha precisato che, pur essendo episodi da contrastare con decisione, non costituiscono attualmente un fenomeno diffuso tale da determinare un particolare allarme sociale.
Esistono le "baby gang"?
Il Questore ha invitato ad usare con prudenza questa espressione.
Una vera "baby gang" è un'organizzazione criminale stabile, con ruoli e gerarchie.
Secondo la Questura:
A Padova non sono presenti organizzazioni di questo tipo.
Esiste invece un fenomeno di devianza giovanile, affrontato insieme alla Procura dei Minorenni, ai servizi sociali, alle famiglie e alla scuola.
La prevenzione educativa rappresenta uno degli strumenti più efficaci.
Il ruolo dei cittadini
La sicurezza è un obiettivo che riguarda tutta la comunità.
Per questo motivo il Questore ha invitato i cittadini a collaborare attraverso:
• segnalazioni tempestive;
• attenzione al territorio;
• utilizzo dell'applicazione YouPol, che consente di comunicare direttamente con la Polizia di Stato anche in forma anonima.
Sicurezza e disagio sociale
Un aspetto particolarmente significativo riguarda il numero crescente di interventi che coinvolgono persone fragili o in condizioni di grave disagio.
Molte richieste di intervento riguardano infatti problemi sociali più che fenomeni criminali.
Il Questore ha evidenziato come la Polizia sia spesso il primo presidio a cui i cittadini si rivolgono, ma ha ricordato che molte situazioni richiedono anche l'intervento dei servizi sociali, del sistema sanitario, del volontariato e delle istituzioni educative.
La sicurezza urbana nasce quindi dalla collaborazione tra tutti gli attori del territorio.
Le principali indicazioni emerse
✅ L'Arcella dispone di una pattuglia dedicata 24 ore su 24.
✅ Nel 2026 sono stati intensificati i controlli grazie al rafforzamento degli organici.
✅ L'Arcella è tra le aree maggiormente monitorate della provincia.
✅ Lo spaccio continua a rappresentare la principale criticità.
✅ I recenti episodi di luglio non risultano collegati tra loro.
✅ Non sono emersi elementi che facciano ritenere presenti "baby gang" organizzate.
✅ La prevenzione rimane lo strumento più efficace.
✅ La sicurezza è un obiettivo condiviso che richiede la collaborazione tra cittadini, istituzioni e servizi sociali.
Conclusione
L'incontro con il Questore ha offerto un quadro chiaro dell'attività svolta quotidianamente dalle Forze dell'Ordine e ha evidenziato l'impegno profuso nel controllo del territorio.
La sicurezza non può essere affidata esclusivamente all'azione repressiva: accanto alla presenza delle pattuglie e all'attività investigativa è necessario promuovere la prevenzione, la collaborazione dei cittadini e politiche sociali capaci di ridurre il disagio e favorire l'inclusione.
Solo attraverso una comunità partecipe e una stretta collaborazione tra istituzioni e cittadini è possibile costruire un quartiere sempre più sicuro e vivibile.