30/05/2026
🚨29 MAGGIO IN PIAZZA CONTRO I FASCISTI E LA PROPAGANDA RAZZISTA
💩Ieri uno sparuto gruppo di fascisti ha cercato di strumentalizzare fatti drammatici di cronaca, proponendo la parola d’ordine della remigrazione, che per i gruppi dell'estrema destra europea e italiana significa deportazione ed apartheid.
🧐Il problema non sono però tanto questi gruppetti, che a Padova tra l’altro non hanno alcun consenso e e non hanno e non avranno mai agibilità politica. Il problema sta nel fatto che queste parole d’odio e violenza non vengono condannate, bandite da tutte le forze politiche presenti in parlamento, anzi vengono sempre più riprese e rilanciate dai partiti di governo. Partiti che ovviamente non vogliono l’allontanamento forzato di tutte persone migranti o con back ground migratorio, perché sanno che dal punto di vista della tenuta economica e sociale sarebbe una follia. In molti settori produttivi la presenza di lavoratori e lavoratrici migranti ormai è determinante e imprescindibile, pensiamo all’agricoltura, l’edilizia, la logistica, alla ristorazione, per non parlare del lavoro domestico e di cura. I lavori più duri, sporchi, mal pagati e dove più alto è il tasso degli infortuni. Le destre, da sempre, usano il razzismo, e in questo caso lisciano il pelo ai gruppi neofascisti riprendendo la parola remigrazione, per rendere ancora più precaria la condizione giuridica di chi ha un permesso di soggiorno e garanti una forza lavoro ricattabile e segregata dal punto di vista occupazionale e sociale. Il loro progetto per dividere il mondo del lavoro e la società stratificandolo in base al colore della pelle, la nazionalità e la religione o qualsiasi elemento che renda più difficile la costruzione di forme di solidarietà sociale. In sintesi per radicalizzare una società già fortemente diseguale dove la ricchezza, il potere e i privilegi rimangono nelle mani di pochi. La produzione di allarme sociale i richiami alla difesa di identità immaginarie lo sappiamo sono solo una scusa per cancellare diritti e non parlare dei veri problemi e bisogni della stragrande maggioranza delle persone: come la drammatica perdita del potere d’acquisto delle persone, l’imposssibilità di fette crescenti di popolazione ad acceder a servizi di base come la casa, le prestazioni mediche, l’assenza di un welfare capace di proteggere le persone dalla povertà.
💪E allora, ai razzisti dobbiamo rispondere con giornate di mobilitazione come questa, ma anche quotidianamente con la solidarietà, la lotta e l’organizzazione nei luoghi di lavoro e nei quartieri, perché chi sfrutta il lavoro, è lo stesso che diffonde il razzismo.
Contro la propaganda razzista.
Contro chi vuole dividere i lavoratori e le lavoratrici italiane e migranti.
Contro le politiche di espulsione, discriminazione e sfruttamento.
Siamo tutt_ antirazzist_