Biblioteca Universitaria di Padova

Biblioteca Universitaria di Padova La Biblioteca Universitaria di Padova è una biblioteca pubblica statale organo periferico del Ministero della Cultura Giovanni da Verdara, soppresso nel 1783.

Istituita nel 1629 dalla Repubblica Veneta a “commodo" e "decoro” e "ornamento maggiore" dello Studio patavino, è la più antica delle biblioteche universitarie italiane. Nel 1631 fu trasferita dalla primitiva sede, il convento dei Gesuiti presso Pontecorvo, alla prestigiosa Sala dei Giganti del palazzo prefettizio, nell’attuale piazza Capitaniato. Il primo bibliotecario fu l’umanista Felice Osio,

ideatore e principale sostenitore dell’istituzione a Padova di una moderna struttura bibliotecaria in funzione dell’Università. L’incremento librario doveva essere assicurato dal deposito obbligatorio di una copia di quanto si stampava nel territorio della Repubblica Veneta e da una tassa imposta ai laureati e ai professori di nuova nomina. Vi contribuì in misura notevole nel corso del Sei e del Settecento anche l’acquisizione di biblioteche private dei docenti, tra cui quelle del giurista Bartolomeo Selvatico (1631), del matematico Bartolomeo Sovero (1632), dei medici Pompeo Caimo (1636) e Giacomo Zabarella (1646), del giurista Gianbattista Rainis (1725) e del botanico Felice Viali (1727). Nel 1773 fu nominato bibliotecario interinale Simone Stratico, professore di matematica e nautica e uomo di vasta cultura, sensibile alle idee illuministe, che tenne l’incarico per circa un decennio dedicandosi a modernizzare e razionalizzare il funzionamento della Biblioteca, per la quale quindi si aprì un periodo fecondo di innovazioni: tra le nuove acquisizioni è da ricordare l’acquisto (1773) dei 5.000 volumi della biblioteca di Giambattista Morgagni, grande anatomico morto nel 1771. Fu compilato inoltre, tra il 1773 e il 1776, a cura del bibliotecario Angelo Antonio Fabbro, il nuovo catalogo alfabetico generale per autore. Per effetto di questa gestione, tra il 1773 e il 1776 la consistenza della biblioteca passò da 13.000 a 40.000 titoli. Confluirono ancora negli ultimi decenni del Settecento la biblioteca del naturalista Antonio Vallisneri e i libri a stampa del monastero padovano dei Canonici Lateranensi di S. Significativi sono di questo periodo gli acquisti di periodici e atti accademici italiani e stranieri che permisero all’ Universitaria di dare vita al più ricco fondo di periodici dell’“ancien régime” (sec. XVII-XVIII) in ambito veneto ed uno dei più importanti a livello italiano. In seguito alla caduta della Repubblica Veneta la biblioteca rimase chiusa dal 1797 al 1805. Dopo la riapertura in seguito alla soppressione delle Corporazioni religiose per opera di Napoleone, fu incamerata una grande quantità di manoscritti, incunaboli e libri a stampa provenienti dalle biblioteche di circa 40 monasteri tra cui quello dei Domenicani, degli Agostiniani e dei Teatini di Padova, dei Benedettini di S. Giorgio Maggiore di Venezia, dei Carmelitani scalzi di S. Giorgio in Alga, di S. Giustina e di S. Francesco Grande di Padova. Con la seconda ondata di soppressioni, nel 1867, dopo l’unificazione nazionale, si ebbe un nuovo consistente incremento, con un aumento complessivo di circa 13.000 opere. Tra Sette e Ottocento fu acquisita la biblioteca della Natio Germanica, la più importante tra le corporazioni degli studenti stranieri a Padova; successivamente il dono di Antonio Valsecchi (1867) e il legato del naturalista Tomaso Catullo (1872). Fra lasciti, donazioni e fondi pervenuti tra il XIX e il XX secolo sono infine da segnalare, nel campo del diritto, i doni Morelli e Sacerdoti, nel campo scientifico i doni Orto Botanico, Minich, Albertotti (oculistica e storia degli occhiali), Canestrini, Scorza e la Raccolta Benvenisti e, per quanto attiene la storia veneta, i doni Musatti e Cessi. Infine di particolare importanza la raccolta Morpurgo (1.300 opere riguardanti storia e letteratura dei popoli semiti), l’ex-biblioteca del Presidio Militare e il fondo Ardigò (manoscritti del filosofo positivista Roberto Ardigò e circa 2.200 volumi appartenuti allo stesso e al suo discepolo Giovanni Marchesini, acquisiti nel 1984). Con decreto del 1909 le biblioteche universitarie furono staccate dalle università di appartenenza ed assegnate al Ministero della Pubblica istruzione e infine (1974) al Ministero dei beni culturali di nuova istituzione. Nel 1912 la Biblioteca lasciò la sede della Sala dei Giganti diventata ormai del tutto insufficiente, per occupare la sede attuale, un edificio demaniale che fu il primo costruito in Italia con criteri moderni appositamente per uso bibliotecario. Il progetto fu realizzato dall’ing. Giordano Tomasatti ed è soggetto alla normativa della legge di tutela (L. 1 giugno 1939 n. 1089) perché considerato “pregevole manufatto d’interesse storico-artistico”, tanto da essere pubblicato nel Manuale dell’architetto di D. Donghi nel 1930.

Il viaggio più bello? A volte comincia tra le pagine di un libro. 📚✨Prima del turismo di massa e dei voli low-cost, c'er...
02/09/2026

Il viaggio più bello? A volte comincia tra le pagine di un libro. 📚✨

Prima del turismo di massa e dei voli low-cost, c'era il Grand Tour: un'esperienza che tra il '600 e l'800 ha trasformato il modo di viaggiare di intellettuali e giovani di tutta Europa.
Fu un fenomeno rivoluzionario, capace di regalare alle donne dell'Ottocento un'inedita libertà e di ispirare capolavori come Rambles in Germany and Italy di Mary Shelley. O come il Viaggio in Italia di Goethe, legato a doppio filo alla nostra Padova (fu proprio all'Orto Botanico che lo scrittore trovò l'ispirazione per i suoi studi botanici!).
Per chi ha voglia di partire con la mente, la Biblioteca Universitaria di Padova ha preparato un percorso speciale: una selezione di splendidi volumi dedicati al Grand Tour, con tante novità giunte da poco sui nostri scaffali.
📚 Voglia di sfogliare questi capolavori?
La Biblioteca Universitaria di Padova è aperta il mercoledì e il giovedì:
ℹ️ Preparate la vostra lista di lettura consultando il nostro catalogo e tutte le info sui servizi sul sito ufficiale: https://bupd.cultura.gov.it/
A presto!

DAL CATALOGO:
Storie segrete del viaggio in Italia / Attilio Brilli : COLL.IV.195/50
Le vie del grand tour / Attilio Brilli Prestabile; COLL.IV.195/51
Le viaggiatrici del Grand Tour : storie, amori, avventure / Attilio Brilli Prestabile; COLL.IV.195/29
Il viaggio di formazione dal Grand Tour al turismo di massa / Elena Gremigni, Giovanna Lucci : Prestabile; COLL.IV.195/26
La geografia delle città d'Italia : resoconti dei viaggiatori francesi del grand tour / Nunzio Famoso : Prestabile; F.3.12661

https://www.raicultura.it/arte/articoli/2020/06/Le-viaggiatrici-del-Grand-Tour-b1f9eeeb-a2a4-4ca4-8a54-0989db2f3faa.html

Foto: https://www.pexels.com/it-it/foto/valigie-d-epoca-accatastate-all-aperto-vicino-alla-vetrina-28539535

🧱𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐞🧱Stradone dopo stradone, via dopo via, la mappa di Padova è una macchina...
17/08/2026

🧱𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐞🧱

Stradone dopo stradone, via dopo via, la mappa di Padova è una macchina del tempo che non ha mai smesso di funzionare. Camminare oggi lungo le Riviere o attraversare il cuore antico delle piazze significa calpestare, a pochi metri di profondità, le stesse identiche direttrici che i cittadini romani percorrevano duemila anni fa, quando l'antica Patavium era uno dei centri più ricchi e pulsanti dell'Impero. La rete viaria moderna conserva ancora l'impronta geometrica di quel passato lontano, una griglia invisibile che ha resistito alle piene del Bacchiglione, alle trasformazioni medievali e alle demolizioni dell'ultimo secolo.

I libri e i documenti storici conservati presso la Biblioteca Universitaria di Padova, in gran parte rintracciabili attraverso il catalogo online Galileo Discovery, svelano proprio questo legame indissolubile tra la carta geografica e la vita quotidiana dei secoli passati. Nel Medioevo la città ha poi ridisegnato i suoi spazi attorno alle grandi basiliche e alle prime sedi universitarie, trasformando i vecchi sentieri romani in vicoli tortuosi che prendevano il nome dagli artigiani che vi lavoravano o dai pozzi che dissetavano il popolo.

Ogni modifica stradale, ogni ponte interrato nel corso del Novecento per fare spazio alle automobili, rappresenta un capitolo di una narrazione lunghissima che arriva fino ai giorni nostri, dove la tutela del centro storico cerca di far convivere il commercio moderno con il rispetto per quelle pietre millenarie. Questo post è un invito a riscoprire la città con occhi diversi, magari partendo proprio dalle sale della biblioteca per sfogliare o prendere in prestito quei testi che documentano la nascita e l'evoluzione di ogni singolo vicolo padovano.

Di seguito una piccola selezione di volumi moderni prestabili o consultabili sull'argomento:

🏘️𝑽𝒆𝒄𝒊𝒂 𝑷𝒂𝒅𝒐𝒂 : 𝒐𝒓𝒊𝒈𝒊𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒏𝒐𝒎𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒂𝒏𝒕𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒊𝒆 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒆 / 𝑬𝒏𝒓𝒊𝒄𝒐 𝑺𝒄𝒐𝒓𝒛𝒐𝒏. - 𝑨𝒃𝒂𝒏𝒐 𝑻𝒆𝒓𝒎𝒆 : 𝑰𝒍 𝒈𝒆𝒓𝒊𝒐𝒏𝒆, (1969). - 82 𝒑., (12) 𝒄. 𝒅𝒊 𝒕𝒂𝒗.
Non prestabile ; segnati la collocazione per consultarlo: BA.16.1834.17

🏘️𝑳𝒆 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒅𝒆 𝒅𝒊 𝑷𝒂𝒅𝒐𝒗𝒂 : 𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒎𝒊𝒍𝒍𝒆𝒏𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂, 𝒍𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂, 𝒊 𝒔𝒖𝒐𝒊 𝒎𝒐𝒏𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊, 𝒍𝒆 𝒔𝒖𝒆 𝒕𝒓𝒂𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒓𝒊𝒗𝒊𝒔𝒔𝒖𝒕𝒆 𝒂𝒕𝒕𝒓𝒂𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒍𝒂 𝒇𝒊𝒕𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒍𝒂𝒊𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒗𝒊𝒆 𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒊𝒂𝒛𝒛𝒆 𝒅𝒊 𝒐𝒈𝒈𝒊 / 𝑮𝒊𝒖𝒔𝒆𝒑𝒑𝒆 𝑻𝒐𝒇𝒇𝒂𝒏𝒊𝒏, 𝑹𝒐𝒎𝒂 : 𝑵𝒆𝒘𝒕𝒐𝒏 & 𝑪𝒐𝒎𝒑𝒕𝒐𝒏, 1998,‍463 𝒑.
Non prestabile ; segnati la collocazione per consultarlo: SEZVE.I.2.6

🏘️𝙇𝙚 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙙𝙚 𝙧𝙤𝙢𝙖𝙣𝙚 𝙙𝙞 𝙋𝙖𝙙𝙤𝙫𝙖 𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙑𝙚𝙣𝙚𝙩𝙤 / 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙤 𝙇𝙪𝙣𝙖𝙧𝙙𝙞, [𝙋𝙖𝙙𝙤𝙫𝙖] : 𝘾𝙡𝙚𝙪𝙥, 2022, ‍376 𝙥.
Prestabile ; segnati la collocazione: L.2.258

🏘️𝑷𝒂𝒅𝒐𝒗𝒂 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒔𝒖𝒆 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒅𝒆 : 𝒄𝒐𝒏 10 𝒑𝒊𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂 𝒆 16 𝒕𝒂𝒗𝒐𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝒓𝒂𝒇𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒄𝒐 / 𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝑮𝒊𝒐𝒗𝒂𝒏𝒏𝒊 𝑺𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐𝒓𝒊, 𝑷𝒂𝒅𝒐𝒗𝒂 : 𝑩. 𝑷𝒊𝒂𝒛𝒛𝒐𝒏 𝒔𝒕𝒂𝒎𝒑𝒂𝒕𝒐𝒓𝒆, 1972, ‍𝑿, 415 𝒑., [19 𝒄. 𝒅𝒊 𝒕𝒂𝒗].
Non prestabile ; segnati la collocazione per consultarlo: SEZVE.H.5.2p.6

🏘️𝙌𝙪𝙖𝙣𝙩𝙚 𝙋𝙖𝙙𝙤𝙫𝙚? : 𝙪𝙣 𝙫𝙞𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙨𝙥𝙖𝙯𝙞𝙤 𝙚 𝙣𝙚𝙡 𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤 𝙩𝙧𝙖 𝙞 𝙦𝙪𝙖𝙧𝙩𝙞𝙚𝙧𝙞 𝙙𝙞 𝙋𝙖𝙙𝙤𝙫𝙖 / 𝙖 𝙘𝙪𝙧𝙖 𝙙𝙞 𝘼𝙣𝙙𝙧𝙚𝙖 𝙋𝙖𝙨𝙚 𝙚 𝙋𝙖𝙤𝙡𝙤 𝙂𝙞𝙖𝙧𝙚𝙩𝙩𝙖, 𝙋𝙖𝙙𝙤𝙫𝙖 : 𝘽𝙚𝙩𝙩𝙚, 2023, ‍419 𝙥.
Prestabile ; segnati la collocazione: L.4.3200

🏘️𝙇𝙖 𝙫𝙞𝙖 𝙧𝙤𝙢𝙖𝙣𝙖 𝙙𝙖 𝙋𝙖𝙙𝙤𝙫𝙖 𝙖𝙡 𝘾𝙖𝙣𝙖𝙡 𝙙𝙞 𝘽𝙧𝙚𝙣𝙩𝙖 / 𝘼𝙣𝙞𝙘𝙚𝙩𝙖 𝘾𝙚𝙣𝙚𝙧𝙚 ; 𝙛𝙤𝙩𝙤𝙜𝙧𝙖𝙛𝙞𝙚 𝙙𝙞 𝙇𝙞𝙣𝙤 𝙈𝙖𝙣𝙛𝙧𝙤𝙩𝙩𝙤, 𝙋𝙖𝙙𝙤𝙫𝙖 : 𝘾𝙪𝙨𝙡 𝙉𝙪𝙤𝙫𝙖 𝙑𝙞𝙩𝙖, 2007, ‍66 𝙥.
Prestabile ; segnati la collocazione: BA.8.2368.4

🏘️𝙇𝙚 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙙𝙚 𝙙𝙞 𝙘𝙖𝙨𝙖 / 𝙐𝙜𝙤 𝙎𝙪𝙢𝙖𝙣 ; 𝙖 𝙘𝙪𝙧𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝘾𝙤𝙣𝙨𝙤𝙧𝙯𝙞𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙋𝙧𝙤 𝙡𝙤𝙘𝙤 𝙋𝙖𝙙𝙤𝙫𝙖 𝙨𝙪𝙙-𝙚𝙨𝙩, 𝘼𝙡𝙗𝙞𝙜𝙣𝙖𝙨𝙚𝙜𝙤 : 𝙋𝙧𝙤𝙜𝙚𝙩, [2006], ‍142 𝙥.
Prestabile ; segnati la collocazione: F.3.11835

Buona lettura!
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𝐀𝐆𝐎𝐒𝐓𝐎 𝐈𝐍 𝐑𝐎𝐒𝐀: 𝐋𝐞 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐳𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝟐𝟎𝟎𝟎Questo agosto la Biblioteca Universitaria di Padova vuole celebrar...
10/08/2026

𝐀𝐆𝐎𝐒𝐓𝐎 𝐈𝐍 𝐑𝐎𝐒𝐀: 𝐋𝐞 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐳𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝟐𝟎𝟎𝟎

Questo agosto la Biblioteca Universitaria di Padova vuole celebrare il talento di alcune scrittrici che, a partire dagli anni 2000, hanno arricchito la narrativa contemporanea portando Padova e il Veneto al centro della scena letteraria nazionale e internazionale. Se cercate storie capaci di emozionare, analizzare il presente o riscoprire la memoria, ecco alcuni titoli scritti da autrici padovane (e non solo!) da cercare subito su Galileo Discovery:

𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐀𝐫𝐬𝐥𝐚𝐧: 𝑝𝑎𝑑𝑜𝑣𝑎𝑛𝑎 𝑑𝑜𝑐, 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑒𝑚𝑖𝑐𝑎 𝑒 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑟𝑖𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑜𝑟𝑖𝑔𝑖𝑛𝑖 𝑎𝑟𝑚𝑒𝑛𝑒, ℎ𝑎 𝑒𝑠𝑜𝑟𝑑𝑖𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑛𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 2000 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 "𝐿𝑎 𝑚𝑎𝑠𝑠𝑒𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑜𝑑𝑜𝑙𝑒" (2004) – 𝐼𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑐𝑎𝑝𝑜𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜, 𝑢𝑛 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑧𝑜 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑙 𝑔𝑒𝑛𝑜𝑐𝑖𝑑𝑖𝑜 𝑎𝑟𝑚𝑒𝑛𝑜 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑖 𝑑'𝑖𝑛𝑓𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎 𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎. "𝐿𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑑𝑎 𝑑𝑖 𝑆𝑚𝑖𝑟𝑛𝑒" (2009) – 𝐼𝑙 𝑠𝑒𝑔𝑢𝑖𝑡𝑜 𝑖𝑑𝑒𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑧𝑜, 𝑖𝑛𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑙 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜, 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑎𝑠𝑝𝑜𝑟𝑎.

𝐋𝐚 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐝𝐨𝐥𝐞 / 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐀𝐫𝐬𝐥𝐚𝐧
𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑡𝑖 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑜𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒: 𝐾.4.5821

𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐦𝐢𝐫𝐧𝐞 / 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐀𝐫𝐬𝐥𝐚𝐧
𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑡𝑖 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑜𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒: 𝐾.4.1729

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𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐚 𝐆𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐞: 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑟𝑖𝑐𝑒 𝑝𝑎𝑑𝑜𝑣𝑎𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜𝑟𝑎𝑛𝑒𝑎 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎 𝑎𝑚𝑏𝑖𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑒𝑠𝑜𝑟𝑑𝑖𝑜 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑒 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑑𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑜."𝐸𝑟𝑎𝑣𝑎𝑚𝑜 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑣𝑖𝑣𝑖" (2018) – 𝑈𝑛 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑧𝑜 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎 𝑙𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖, 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑚𝑜𝑟𝑖 𝑒 𝑙𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑖𝑙𝑙𝑢𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑔𝑟𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑖𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝐹𝑎𝑐𝑜𝑙𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝐿𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝐹𝑖𝑙𝑜𝑠𝑜𝑓𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑈𝑛𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑃𝑎𝑑𝑜𝑣𝑎.

𝐄𝐫𝐚𝐯𝐚𝐦𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐯𝐢𝐯𝐢 / 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐚 𝐆𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐞
𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑡𝑖 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑜𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒: 𝐾.6176

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𝐄𝐦𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐧𝐞𝐩𝐚: 𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑎 𝑃𝑎𝑑𝑜𝑣𝑎 𝑛𝑒𝑙 1967, 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑣𝑜𝑐𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑓𝑜𝑟𝑡𝑖 𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑚𝑖𝑎𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑝𝑎𝑑𝑜𝑣𝑎𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜𝑟𝑎𝑛𝑒𝑎. 𝐻𝑎 𝑒𝑠𝑜𝑟𝑑𝑖𝑡𝑜 𝑣𝑖𝑛𝑐𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑎𝑙𝑙'𝑢𝑛𝑎𝑛𝑖𝑚𝑖𝑡𝑎̀ 𝑖𝑙 𝑃𝑟𝑒𝑚𝑖𝑜 𝐶𝑎𝑙𝑣𝑖𝑛𝑜."𝐼𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑚𝑖 𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑒𝑠𝑡𝑎" (𝐸𝑖𝑛𝑎𝑢𝑑𝑖, 2020) – 𝑈𝑛 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑧𝑜 𝑝𝑠𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑜 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒 𝑡𝑒𝑠𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛𝑑𝑎𝑔𝑎 𝑙𝑒 𝑑𝑖𝑛𝑎𝑚𝑖𝑐ℎ𝑒, 𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑙𝑖𝑡𝑡𝑖 𝑒 𝑖 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑚𝑖 𝑖𝑛𝑠𝑜𝑙𝑢𝑏𝑖𝑙𝑖 𝑡𝑟𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑎𝑑𝑟𝑒 𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎."𝐿'𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎𝑙𝑒 𝑓𝑒𝑚𝑚𝑖𝑛𝑎" (𝐸𝑖𝑛𝑎𝑢𝑑𝑖, 2018) – 𝐼𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑧𝑜 𝑑'𝑒𝑠𝑜𝑟𝑑𝑖𝑜 (𝑣𝑖𝑛𝑐𝑖𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑃𝑟𝑒𝑚𝑖𝑜 𝐶𝑎𝑙𝑣𝑖𝑛𝑜), 𝑖𝑛𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑙 𝑟𝑖𝑠𝑐𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑓𝑒𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑙𝑒 𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑒. 𝘙𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘮𝘦, 𝘴𝘰𝘳𝘦𝘭𝘭𝘢 (𝘌𝘪𝘯𝘢𝘶𝘥𝘪 2023) - 𝑎𝑚𝑏𝑖𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 '20, 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝐴𝑛𝑖𝑡𝑎. 𝐿𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑒 𝑠𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑒𝑛𝑎 𝑎𝑙 𝑐𝑎𝑟𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑣𝑒𝑛𝑒𝑧𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐺𝑖𝑢𝑑𝑒𝑐𝑐𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑓𝑟𝑎𝑡𝑒𝑙𝑙𝑜.

𝗥𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗺𝗲, 𝘀𝗼𝗿𝗲𝗹𝗹𝗮 / 𝗘𝗺𝗮𝗻𝘂𝗲𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗻𝗲𝗽𝗮
𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑡𝑖 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑜𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒: 𝘓.4.3514

𝗟'𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗲 𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗮 / 𝗘𝗺𝗮𝗻𝘂𝗲𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗻𝗲𝗽𝗮
𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑡𝑖 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑜𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒: 𝘓.4.3526

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Fra i lettori VIP che frequentarono la nostra biblioteca ci fu anche Ugo Foscolo;  il poeta di Zante ebbe modo di conosc...
06/08/2026

Fra i lettori VIP che frequentarono la nostra biblioteca ci fu anche Ugo Foscolo; il poeta di Zante ebbe modo di conoscere molto bene Padova, durante gli anni dei suoi studi universitari quando frequentò anche Melchiorre Cesarotti (1730 - 1808), ed ebbe modo di risiedere Alle Feriole, una villa nei pressi di Abano Terme (https://www.collieuganei.it/ville/villa-foscolo-abano-terme/).

Ma -osserverete cari amici dell'Universitaria- ci sono prove di questa affermazione?

Ebbene si! Non solo la conosceva, ma dobbiamo proprio a lui la vendita di due volumi di formato atlantico con le opere del principe Raimondo Montecuccoli (1609-1680), generale e scrittore di cose militari che si conservano ancora oggi nei nostri magazzini. A conferma del fatto, una ricevuta di saldo conservata nel nostro Archivio Storico:

Milano, 10 febbraro 1810 | Ricevo io sottoscritto per saldo del secondo volume delle | opere di Raimondo Montecuccoli dalla Biblioteca Reale di | Padova Lire italiane quarantanove, centesimi cinquanta. | Dico Lire italiane 49. ce.(ntesimi)50 | Ugo Foscolo

e, naturalmente, la sua firma sul volume (coll. A.130.a.2). Che la firma sia autentica lo potrete verificare anche Voi, confrontando l'esemplare digitalizzato della Braidense ( http://id.sbn.it/bid/TO0E072247 ).

Proprio Foscolo curò infatti l'edizione di 170 esemplari pubblicata a Milano, per Luigi Mussi, 1807-08, in due tomi, ciascuno con proprio frontespizio e ritratto dell'autore nel I ad opera di Francesco Rosaspina oltre alla dedicatoria ad Augusto Caffarelli ministro della guerra e della marina del Regno d'Italia da "Ugo Foscolo capitano" datata Milano 12 novembre 1807. I due tomi raccolgono gli Aforismi dell'arte bellica; Della guerra; Dell'uso degli antichi libri di guerra dopo il decadimento della disciplina romana; De' dragoni; Delle mine; Dei campi trincerati e del modo di trincerarsi in campagna; Aforismi riflessi alle pratiche delle ultime guerre nell'Ungheria; Aforismi applicati alla guerra possibile col Turco in Ungheria etc.

Foscolo ammirava molto il generale imperiale che partecipò alla Guerra dei Trent'anni e con la sua edizione -una vera e propria operazione filologica basata sulle stampe di Colonia (1704), Ferrara oltre che su quelle sp****la e francese- si ripropose innalzi tutto di rivendicare la "gloria italiana" di un filosofo guerriero, riscoprendone e restaurando l'idioma genuino italiano dei suoi scritti; non a caso, alla base dell'incisione che apre la sua edizione degli Aforismi, Foscolo aggiunse l'epigrafe latina: «Scribendo fecit aeterna quae gessit" (con gli scritti rese eterne le sue imprese)». La ricevuta dimostra -però- che fu un abile ed oculato imprenditore di sè stesso e del suo lavoro.

Per chi volesse approfondire la storia dei rapporti fra il poeta "capitano" (Foscolo) e il generale scrittore (Montecuccoli) consigliamo la lettura de:
Raimondi, E. (1965). Per un’edizione delle opere del Montecuccoli. Lettere Italiane, 17(2), 141–154 ( http://www.jstor.org/stable/26248785 ).

https://archiviopossessori.it/it/archivio/3671-foscolo-ugo

𝐼𝙇 𝗟𝗔𝕿𝐎 𝗢𝑺𝗖𝚄ℝ𝗢 𝐃𝗜 𝐏𝑨𝘋𝑂𝒱𝘈 (𝔾𝙞𝓪𝐥𝐥𝔬 & 𝓝𝙤𝓲𝗿)𝕃𝗮 𝒏𝘦𝒷𝚋𝐢𝔞 𝔠𝘩𝙚 𝑠𝐚𝑙𝒆 𝐝𝐚𝐢 𝒸𝒶𝐧𝖆𝙡𝚒, 𝗹𝕖 𝙤𝚖𝒃𝓻𝖊 𝓈𝚘𝚝𝕥𝔬 𝔦 𝔭𝚘𝓇𝑡𝖎𝘤𝐢 𝔰𝒆𝒸𝙤𝑙𝖆𝙧𝒊 𝗲 𝐢 𝔰𝚎𝓰𝗿𝕖𝓉𝔦 𝕟𝘢𝘴...
03/08/2026

𝐼𝙇 𝗟𝗔𝕿𝐎 𝗢𝑺𝗖𝚄ℝ𝗢 𝐃𝗜 𝐏𝑨𝘋𝑂𝒱𝘈 (𝔾𝙞𝓪𝐥𝐥𝔬 & 𝓝𝙤𝓲𝗿)

𝕃𝗮 𝒏𝘦𝒷𝚋𝐢𝔞 𝔠𝘩𝙚 𝑠𝐚𝑙𝒆 𝐝𝐚𝐢 𝒸𝒶𝐧𝖆𝙡𝚒, 𝗹𝕖 𝙤𝚖𝒃𝓻𝖊 𝓈𝚘𝚝𝕥𝔬 𝔦 𝔭𝚘𝓇𝑡𝖎𝘤𝐢 𝔰𝒆𝒸𝙤𝑙𝖆𝙧𝒊 𝗲 𝐢 𝔰𝚎𝓰𝗿𝕖𝓉𝔦 𝕟𝘢𝘴𝑐𝙤𝚜𝙩𝖎 𝚍𝗶𝚎𝓉𝗿𝑜 𝑙𝗲 𝕗𝙖𝙘𝑐𝐢𝘢𝑡𝓮 𝚍𝖊𝙞 𝒑𝘢𝓁𝖆𝔷𝕫𝐢 𝙨𝚝𝚘𝑟𝐢𝙘𝙞️.
ℙ𝗮𝘥𝔬𝔳𝚊 𝑛𝔬𝖓 𝖊̀ 𝘴𝖔𝔩𝑜 𝘢𝕣𝕥𝖊 𝔢 𝒃𝗲𝕝𝖑ℯ𝘻𝘇𝐚, 𝕞𝗮 𝙚̀ 𝒂𝙣𝙘𝓱𝒆 𝙡𝙖 𝚜𝑐𝕖𝐧𝚘𝑔𝓻𝗮𝒻𝘪𝚊 𝚙𝘦𝔯𝕗𝓮𝙩𝚝𝗮 𝚙ℯ𝑟 𝒾 𝑚𝚒𝖌𝔩𝕚𝔬𝔯𝑖 𝖗𝗼𝓶𝕒𝕟𝒛𝘪 𝒈𝑖𝖆𝒍𝖑𝖎 𝖊 𝓷𝗼𝘪𝔯 𝓭'𝕴𝑡𝐚𝚕𝒾𝔞! 𝙎𝘦 𝗮𝚖𝒶𝘵𝑒 𝓵𝑒 𝕚𝚗𝙙𝗮𝙜𝑖𝓃𝐢 𝚖𝑜𝐳𝕫𝚊𝐟𝕚𝑎𝓉𝘰 𝘢𝑚𝑏𝒾𝖊𝘯𝒕𝕒𝑡𝓮 𝐭𝒓𝗮 𝕝𝐞 𝔰𝖙𝐫𝘢𝐝𝐞 𝐜𝒽𝙚 𝙥𝖊𝒓𝐜𝐨𝐫𝗿𝑒𝐭𝕖 𝚘𝐠𝙣𝓲 ℊ𝒾𝚘𝘳𝘯𝑜, 𝘢𝗯𝓫𝒊𝕒𝑚𝓸 𝘂𝕟𝒂 𝙥𝕚𝐜𝒸𝖔𝙡𝒂 𝚜𝒆𝗹𝔢𝓏𝒾𝖔𝙣𝕖 𝘥𝙞 𝗹𝘦𝙩𝒕𝙪𝔯𝗲 𝓅ℯ𝖗𝒇𝗲𝚝𝖙𝔞 𝓹𝗲𝐫 𝑖𝕝 𝒗𝗼𝓈𝘁𝖗𝖔 𝔴𝖊𝚎𝒌𝐞𝙣𝕕. 𝑽𝒊 𝒶𝖘𝒑𝘦𝙩𝙩𝑖𝓪𝖒𝐨 𝘪𝗻 𝖇𝗶𝒷𝔩𝒾ℴ𝐭𝔢𝓬𝒂 𝗽𝒆𝓻 𝒊𝓵 𝗽𝑟𝖊𝔰𝘁𝘪𝘁𝙤!

📙𝐋𝘢 𝚟𝗲𝔯𝘪𝖙𝕒̀ 𝒹𝓮𝓁𝓵'𝕬𝘭𝑙𝒊𝒈𝒂𝚝𝔬𝓻𝓮 / 𝑀𝐚𝘴𝘴𝒾𝘮𝓸 𝒞𝔞𝙧𝙡𝗼𝑡𝓽𝙤, 𝓡𝚘𝕞𝚊 : 𝙀/𝕆, 𝟏99𝟖, ‍257 𝚙. 𝙿𝓇𝓮𝙨𝙩𝒶𝔟𝑖𝗹𝖊 ; 𝙘𝒐𝒍𝘭𝚘𝗰𝒂𝘇𝒾𝘰𝓷𝙚: 𝐊.5.1295

sommario :
𝙼𝘢𝓇𝔠𝗼 𝐁𝖚𝒓𝑎𝒕𝘵𝙞, 𝐢𝔫𝑣𝕖𝑠𝙩𝖎ℊ𝖆𝙩𝗼𝐫𝕖 𝗽𝘳𝙞𝓋𝘢𝓉𝙤 𝔞𝑏𝙪𝑠𝖎𝙫𝖔 𝑒𝖉 𝐞𝑥 𝕕𝕖𝓽𝗲𝓃𝘶𝘵𝐨, 𝑣𝑖𝒆𝘯𝚎 𝓲𝑛𝗴𝔞𝖌𝕘𝖎𝒶𝔱𝖔 𝐩𝚎𝓇 𝐫𝒾𝙩𝕣𝔬𝓿𝖆𝚛𝕖 𝔲𝑛 𝗰𝔞𝐫𝓬𝑒𝕣𝔞𝓽𝑜 𝒊𝗻 𝖘𝖊𝓂𝒾𝗹𝐢𝒃𝑒𝙧𝘁𝒶̀ 𝘴𝑐𝚘𝑚𝗽𝒂𝕣𝒔𝙤 𝚊 𝙿𝓪𝗱𝒐𝓋𝙖. 𝐃𝖚𝕣𝑎𝗻𝐭ℯ 𝘭𝐞 𝖗𝔦𝖈𝒆𝐫𝒸𝕙𝚎 𝑙'𝘂𝒐𝑚𝘰 𝕧𝔦𝚎𝒏𝖊 𝒕𝖗𝐨𝖛𝕒𝐭𝑜 𝚖𝙤𝔯𝕥𝖔 𝕚𝖓𝙨𝗶𝔢𝑚𝕖 𝒶 𝗱𝓊ℯ 𝐝ℴ𝗻𝔫𝕖, 𝓾𝗰𝒄𝒊𝘴𝖊 𝕓𝑟𝒖𝙩𝖆𝓁𝔪𝕖𝗻𝒕𝚎. 𝗟𝒂 𝗽𝑜𝙡𝔦𝚣𝖎𝕒 𝕒𝕔𝒄𝚞𝓼𝖆 𝘀𝒖𝒃𝐢𝙩𝙤 𝓾𝗻 𝒕𝑜𝓼𝙨𝓲𝗰𝗼𝐝𝒊𝙥𝗲𝓷𝕕ℯ𝗻𝓽𝗲 𝑝𝔢𝚛 𝔠𝘩𝘪𝖚𝚍𝖊𝘳𝐞 𝚒𝙡 𝐜𝗮𝖘𝕠, 𝗺𝒶 𝕝'𝔸𝖑𝗹𝒊𝕘𝘢𝓽𝔬𝓻𝐞 𝐧𝓸𝐧 𝒄𝑖 𝙘𝕣𝚎𝔡𝑒.

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📘𝘓'𝚊𝙣𝗶𝕞𝑎𝑙𝕖 𝘧𝘦𝑚𝔪𝔦𝕟𝒶 / 𝙴𝚖𝙖𝔫𝘂𝘦𝗹𝐚 𝐶𝗮𝘯𝐞𝑝𝔞, 𝔗𝑜𝗿𝒊𝔫𝙤 : 𝕰𝖎𝔫𝔞𝙪𝖉𝒊, 201𝟖, ‍259 𝕡.
𝗣𝘳𝔢𝓈𝙩𝑎𝑏𝔦𝖑𝚎 ; 𝑳.4.𝟛5𝟮6

sommario :
𝒍𝓪 𝓈𝘵𝕠𝓇𝙞𝔞 𝖉𝘪 𝘙𝘰𝓈𝒊𝔱𝘢, 𝐮𝗻𝘢 𝘳𝗮𝖌𝚊𝒛𝐳𝗮 𝖋𝔲ℊ𝓰𝘪𝘁𝒂 𝖉𝚊 𝔲𝖓 𝗼𝖕𝘱𝖗𝖎𝚖𝕖𝘯𝘁𝓮 𝕡𝒂𝑒𝕤𝑒 𝚍𝐞𝔩 𝐒𝘶𝒅 𝚙𝚎𝐫 𝙨𝓽𝐮𝒹𝖎𝗮𝓻𝐞 𝓪 𝘗𝔞𝓭𝐨𝚟𝐚. ℜ𝙞𝚖𝒶𝒔𝙩𝒂 𝒔𝐨𝒍𝔞, 𝖘ℴ𝒎𝓂𝕖𝘳𝕤𝔞 𝘥𝗮𝒾 𝘥𝙚𝙗𝒊𝚝𝙞 𝖊 𝗯𝓁𝗼𝒸𝒄𝐚𝕥𝘢 𝒄𝖔𝔫 𝕘𝑙𝑖 𝔰𝘁𝒖𝒅𝔦 𝘶𝒏𝒾𝘃𝘦𝖗𝒔𝒾𝒕𝘢𝖗𝘪, 𝑙𝘢 𝐠𝔦𝖔𝔳𝖆𝔫𝚎 𝖆𝒸𝓬𝙚𝚝𝒕𝘢 𝒖𝙣 𝐥𝚊𝒗𝐨𝐫𝑜 𝑐𝗼𝑚𝑒 𝓼𝐞𝗴𝖗𝐞𝒕𝘢𝓇𝖎𝖆 𝙣𝔢𝙡𝗹𝐨 𝑠𝕥𝘶𝑑𝖎𝙤 𝘥𝔦 𝕷𝐮𝙙𝗼𝑣𝘪𝒸𝗼 ℒ𝙚𝙥𝐨𝒓𝒆, 𝖚𝗻 𝒶𝘯𝒛𝘪𝕒𝖓𝚘, 𝐫𝑖𝐜𝙘ℴ ℯ 𝗰𝑖𝘯𝒾𝐜𝕠 𝖆𝐯𝘃𝙤𝑐𝒂𝒕𝒐. 𝙇'𝘶𝒐𝓶𝔬 𝐢𝕟𝚜𝒕𝒂𝕦𝒓𝚊 𝓼𝓊𝒷𝒊𝔱𝘰 𝒄𝑜𝓃 𝒍𝒆𝒾 𝖚𝕟 𝙧𝑎𝚙𝗽𝒐𝕣𝖙𝒐 𝑎𝕞𝑏𝖎𝒈𝘂𝘰, 𝔰𝚘𝐭𝕥𝗼𝑚𝒆𝖙𝘁𝙚𝕟𝚍𝘰𝒍𝘢 𝒶 𝖚𝓃𝗮 𝓈𝔬𝕥𝘁𝙞𝔩ℯ 𝘮𝘢 𝙨𝐩𝓲𝔢𝓽𝕒𝙩𝒂 𝓂𝓪𝓃𝕚𝓹𝑜𝖑𝗮𝐳𝒾𝗼𝕟𝖊 𝔭𝑠𝔦𝙘𝙤𝗹𝚘𝒈𝒊𝔠𝘢.

🌆🌆🌆🌆

📙𝙴𝚛𝘢𝑣𝑎𝐦𝗼 𝕥𝘶𝓽𝘵𝘪 𝙫𝘪𝔳𝙞 / 𝗖𝐥𝐚𝓾𝕕𝕚𝐚 𝙂𝗿𝘦𝘯𝑑𝔢𝐧𝕖, 𝖁𝙚𝑛𝒆𝐳𝙞𝖆 : 𝙼𝘢𝘳𝒔𝚒𝔩𝖎𝐨, 𝟮𝟎18, ‍28𝟚 𝖕.
𝒫𝙧𝐞𝚜𝖙𝑎𝒷𝘪𝒍𝘦 ; 𝕔𝕠𝒍𝑙𝓸𝔠𝓪𝙯𝐢𝙤𝓃𝔢: 𝘒.4.61𝟟6

sommario :
𝓻𝑜𝗺𝙖𝚗𝖟𝚘 𝑐𝔬𝙧𝚊𝐥𝒆 𝖈ℎ𝓮 𝖘𝙚𝖌𝓾𝚎 𝒍𝔢 𝓽𝖗𝗮𝘪𝐞𝘵𝘵𝑜𝗿𝚒𝚎 𝗱𝖎 𝘃𝚒𝔱𝕒 𝙙𝘪 𝕤𝗲𝔱𝑡𝔢 𝑎𝔪𝗶𝕔𝒾, ℂ𝙝𝓲𝔞𝙧𝔞, 𝕀𝚜𝕒𝔟𝑒𝓵𝐥𝒂, 𝓔𝖑𝙞𝚊, 𝓐𝕘𝐧ℯ𝐬𝒆, 𝘼𝔩𝒷𝒆𝕣𝘁𝚘, 𝘼𝘯𝖎𝚝𝐚 𝔢 𝓜𝐚𝒙, 𝓷𝔢𝙡𝐥'𝕒𝘳𝒸𝙤 𝒕𝒆𝓂𝑝𝘰𝑟𝑎𝒍𝒆 𝒸𝙝𝗲 𝙫𝐚 𝑑𝓪𝙡 𝟙99𝟯 𝒶𝒍 𝟚0𝟭𝟯, 𝑝𝓇𝐞𝗻𝑑𝗲𝖓𝒹𝓸 𝔩𝕖 𝓂𝑜𝒔𝚜𝖊 𝒹𝒂 𝖚𝕟𝑎 𝙿𝐚𝔡𝖔𝘷𝖆 𝙪𝔫𝓲𝚟𝖊𝓇𝚜𝘪𝒕𝙖𝕣𝓲𝐚 𝘦 𝓋𝒾𝕥𝒂𝑙𝙚 𝗳𝒾𝚗𝖔 𝐚𝗱 𝚊𝕣𝚛𝒊𝕧𝖆𝗿𝓮 𝘢𝗶 𝚋𝐢𝗹𝗮𝓷𝕔𝖎 𝒅𝐢𝓼𝒊𝓵𝗹𝓊𝚜𝒊 𝗱𝚎𝖑𝓵'𝙚𝘵𝒶̀ 𝑎𝑑𝘂𝗹𝓉𝒶. 𝕃𝚊 𝔫𝔞𝕣𝓇𝒂𝘻𝖎𝑜𝓷𝘦 𝘀𝑖 𝗮𝙥𝓻𝙚 𝐧𝐞𝐥 𝟚013 𝑐𝔬𝗻 𝓵𝓪 𝐦ℴ𝓇𝖙𝕖 𝕚𝒎𝗽𝓻𝔬𝓿𝔳𝙞𝕤𝙖 𝘥𝖎 𝕄𝒶𝒙 𝒾𝐧 𝘔𝓮𝚜𝒔𝔦𝖈ℴ, 𝐮𝔫 ℯ𝐯𝐞𝘯𝘁𝕠 𝓉𝙧𝚊𝖌𝑖𝗰𝑜 𝙘𝒉𝘦 𝑐ℴ𝕤𝒕𝖗𝗶𝓷𝓰ℯ 𝚒𝓁 𝑟𝔢𝚜𝘁𝚘 𝖉ℯ𝗹 𝖌𝕣𝑢𝖕𝑝𝓸 𝑎 𝗿𝒾𝓾𝖓𝙞𝙧𝑠𝙞 𝖕𝓮𝕣 𝕚𝘭 𝒇𝘶𝚗𝗲𝚛𝓪𝘭𝘦 𝕖 𝔞 𝗰𝑜𝘯𝗳𝖗𝕠𝓷𝕥𝕒𝗿𝔰𝓲 𝒸𝓸𝑛 𝒾 𝘧𝘢𝙣𝑡𝓪𝑠𝒎𝕚 𝖉𝑒𝑙 𝔭𝓇𝖔𝖕𝗿𝔦𝑜 𝓅𝔞𝚜𝘴𝖆𝓽𝙤.

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30/07/2026

AVVISO CHIUSURA ESTIVA

Nelle giornate del 5-6 e 12-13 agosto la Biblioteca resterà chiusa al pubblico.

La Direzione

In questo periodo di relax che sicuramente Vi troverà, care lettrici e cari lettori, su un' assolata spiaggia in riva al...
29/07/2026

In questo periodo di relax che sicuramente Vi troverà, care lettrici e cari lettori, su un' assolata spiaggia in riva al mare o a godere delle frescure montane, Vi proponiamo una curiosa "trouvaille" emersa dal Fondo Albertotti, conservato presso la nostra Biblioteca e oggetto della catalogazione coi fondi PNRR.

Giuseppe Albertotti (1851-1936) fu oculista di fama e docente presso l'Ateneo patavino. Fra il 1923 e il 1926 donò circa un migliaio di testi e articoli, per la maggior parte dedicati all'oculistica, ma anche di varia umanità; fra essi si conserva anche un volume intitolato "Epigrammi riguardanti avvocati e medici" opera del libraio-antiquario Giacomo Morgante, in cui si raccolgono pungenti frecciate satiriche indirizzate appunto a queste due categorie: come certamente ricorderete, fin dal lontano 1222 l'Università di Padova indirizzò i suoi insegnamenti appunto al Diritto ed alla Medicina, e le universitates degli studenti, distinte per lingua e provenienza si articolavano proprio nei due gruppi principali: Juristarum e Artium, tanto che Padova divenne famosa quasi quanto Bologna, proprio per gli studi di giurisprudenza e medicina.

Fin dall'epoca del poeta Marziale però, entrambe le categorie hanno suscitato la verve degli epigrammisti pronti a ricordare di entrambe l'avidità per l'onorario legata ad un equivalente e proporzionale disinteresse per imputati o pazienti, trascinati da legulei rapaci in lungaggini inutili e dai cerusici addirittura alla sepoltura; a conferma della spiritosa disposizione del proprietario del libriccino che, sebbene medico, evidentemente sapeva anche ridere di sè stesso.

Ve ne proponiamo alcune chicche e se vorrete dare un'occhiata più da vicino, questa è la collocazione da richiedere: ALBE 301.

RESOCONTO PNRR-Progetto n.4Chiudiamo la nostra carrellata dei Progetti PNRR condotti dalla Biblioteca Universitaria di P...
24/07/2026

RESOCONTO PNRR-Progetto n.4
Chiudiamo la nostra carrellata dei Progetti PNRR condotti dalla Biblioteca Universitaria di Padova, con l’imponente lavoro di digitalizzazione e metadatazione di una selezione tra i più preziosi e rari documenti posseduti. Si tratta di un lavoro complesso, già avviato nel corso del 2025, che ha previsto una serie di passaggi fondamentali per raggiugere il risultato di cui oggi andiamo fieri: dalla rigorosa selezione dei materiali alla gara per l’individuazione della ditta incaricata della riproduzione, con l’obiettivo di realizzare contenuti digitali ad alto valore scientifico e culturale da condividere online nella più importante repository digitale dei patrimonio bibliografico italiano che è Internet Culturale, all’indirizzo https://www.internetculturale.it/.

Un lungo lavoro, curato dalla nostra responsabile di progetto Maria Cristina e che si è ufficialmente concluso con la consegna delle copie digitali, realizzate a cura dell’azienda milanese ICAS94 https://www.icas94.com/.

Ed ecco i risultati:
-fotoriproduzione digitale di 675 volumi, così suddivisi: 61 manoscritti, 46 incunaboli, 217 dissertazioni accademiche del Fondo Morgagni, 126 Orazioni Inaugurali ai santi protettori dello Studio di Padova, 225 del Fondo Guerra Mondiale;
- 54.091 oggetti digitali effettuati tramite scansione con scanner planetario e fotocamera professionale con ottiche dedicate e banchi di ripresa con risoluzioni plurime: TIFF per la conservazione della copia master, JPG 300 DPI per la consultazione in sede, JPG 150 DPI per la fruizione in rete (che verrà curata dall’ICCU, Istituto Centrale Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) e riversato in Internet Culturale;
-metadatazione realizzata in conformità agli standard ICCU, con produzione dei metadati specifici per le varie tipologie documentali.

Troviamo tra le opere selezionate i più importanti documenti posseduti dalla nostra Biblioteca, scelti per interesse culturale, unicità documentale e accrescimento delle informazioni sul territorio padovano, come ad esempio i 46 incunaboli digitalizzati, alcuni dei quali provenienti dalla produzione tipografica padovana del XV secolo, così come alcuni trai più rari e miniati della nostra collezione di manoscritti. Ancora un cenno meritano le dissertazioni accademiche del Fondo Morgagni e le Orazioni inaugurali dello Studio di Padova, di cui la Biblioteca Universitaria possiede gli esemplari unici.

Un caloroso ringraziamento va alle straordinarie professioniste che sono state nostre ospiti, durante il lavoro di acquisizione delle immagini, Alessandra ed Elena, e al coordinatore Massimo che si è prodigato a tempo pieno per raggiungere i risultati previsti.
Un grazie va anche a chi, dietro le quinte, sia da ICAS94 che dallo staff dell’ICCU, ha lavorato per la puntuale metadatazione dei documenti (e per il Fondo Guerra Mondiale anche con lettura testuale tramite scansione in OCR) finalizzata alla corretta navigazione tra i documenti per studiarli, conoscerli e/o semplicemente goderne la bellezza e ricchezza documentale.
Nelle foto alcuni esempi degli scatti a breve fruibili anche online.

👩🙍👉𝗦𝗼𝗳𝘁 𝘀𝗸𝗶𝗹𝗹𝘀: 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲, 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼 👉📙📘📗📕Nel mondo accademico e professionale di oggi, a...
22/07/2026

👩🙍👉𝗦𝗼𝗳𝘁 𝘀𝗸𝗶𝗹𝗹𝘀: 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲, 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼 👉📙📘📗📕

Nel mondo accademico e professionale di oggi, accanto alle competenze tecniche, assumono un ruolo sempre più centrale le 𝒔𝒐𝒇𝒕 𝒔𝒌𝒊𝒍𝒍𝒔, ovvero quelle 𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝘁𝗿𝗮𝘀𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗹𝗶 che riguardano il modo di comunicare, collaborare, gestire le relazioni e affrontare le sfide.
👉Non si tratta solo di abilità utili, ma di veri e propri 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐥'𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢.
👉𝗖𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝘀𝗼𝗳𝘁 𝘀𝗸𝗶𝗹𝗹𝘀?

⭕️Le soft skills comprendono, tra le altre:
📣𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲
💬𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺 𝘀𝗼𝗹𝘃𝗶𝗻𝗴 𝗲 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗼
🕐𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
👫👭👬𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝘁𝗲𝗮𝗺
💁💁‍♀️𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀
🙆‍♂️🙆‍♀️🧘‍♀️🧘‍♂️𝗮𝗱𝗮𝘁𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀
🧘‍♀️🧘‍♂️🥰𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗿𝗲𝘀𝘀 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶
Sono competenze che si sviluppano nel tempo attraverso esperienze, studio, letture, attività culturali e confronto con gli altri.
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞̀ 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢?
Le soft skills:
☑️𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼
☑️𝗳𝗮𝗰𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗹'𝗶𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼
☑️𝗽𝗼𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗮𝗰𝗲 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗲 🟧🟨🟩🟦🟥
☑️𝗽𝗲𝗿𝗺𝗲𝘁𝘁𝗼𝗻𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮 𝗲 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲
☑️𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲
.. in Biblioteca per coltivare le soft skills

La Biblioteca Universitaria di Padova mette a disposizione:
🟥𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢 𝐬𝐮 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐥𝐞𝐚𝐝𝐞𝐫𝐬𝐡𝐢𝐩, 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐞 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
🟥𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐚𝐜𝐞 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨
🟥𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦 𝐬𝐨𝐥𝐯𝐢𝐧𝐠, 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨

📙📘📗📕

𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝗰𝗲 𝗯𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗼: 𝗶𝗻𝗳𝗼.𝗯𝘂𝗽𝗱@𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮.𝗴𝗼𝘃.𝗶𝘁 / 𝘁𝗲𝗹.: 𝟬𝟰𝟵-𝟴𝟮𝟰𝟬𝟮𝟰𝟵

𝗶𝗻 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 : 𝗠𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟬.𝟬𝟬–𝟭𝟯.𝟯𝟬
𝗚𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟬.𝟬𝟬–𝟭𝟯.𝟯𝟬 𝗲 𝟭𝟰.𝟯𝟬–𝟭𝟲.𝟯𝟬 (𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮𝗺𝗶𝘁𝗲 𝗔𝗣𝗣 𝗔𝗙𝗙𝗟𝗨𝗘𝗡𝗖𝗘𝗦)

📙📘📗📕

Le soft skills non sono un "di più": sono una risorsa fondamentale per costruire il proprio percorso, dentro e fuori l'Università.
Dal catalogo:

📗𝑪𝒂𝒓𝒍𝒐𝒕𝒕𝒐, 𝑮. (2022) 𝑺𝒐𝒇𝒕 𝒔𝒌𝒊𝒍𝒍𝒔 : 𝒄𝒐𝒏-𝒗𝒊𝒏𝒄𝒆𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒆𝒕𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒗𝒆𝒓𝒔𝒂𝒍𝒊 : 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒂 𝒆𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝑯𝑹 𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒅𝒊𝒅𝒂𝒕𝒊 𝒄𝒐𝒏 𝒔𝒖𝒈𝒈𝒆𝒓𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒂𝒇𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒂𝒍 𝒎𝒆𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒖𝒏 𝒄𝒐𝒍𝒍𝒐𝒒𝒖𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒔𝒆𝒍𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆. 2. 𝒆𝒅. 𝑴𝒊𝒍𝒂𝒏𝒐: 𝑨𝒏𝒈𝒆𝒍𝒊. 𝑷𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆, 𝑳.4.3941
📗 𝑴𝒖𝒛𝒛𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒊, 𝑭. & 𝑻𝒂𝒎𝒃𝒂, 𝑭. (2023) 𝑮𝒐𝒗𝒆𝒓𝒏𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 : 𝒍𝒂 𝒔𝒐𝒇𝒕 𝒔𝒌𝒊𝒍𝒍 𝒑𝒆𝒓 𝒔𝒕𝒓𝒆𝒔𝒔𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒄𝒐𝒏 𝒎𝒆𝒕𝒐𝒅𝒐 𝒆 𝒐𝒕𝒕𝒆𝒏𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒑𝒊𝒖̀. 𝑴𝒊𝒍𝒂𝒏𝒐: 𝑨𝒏𝒈𝒆𝒍𝒊. 𝑷𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆, 𝑳.3.2758
📗𝑪𝒐𝒄𝒄𝒐, 𝑮. 𝑪. (2022) 23 𝒔𝒐𝒇𝒕 𝒔𝒌𝒊𝒍𝒍 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒕𝒆𝒈𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒗𝒂𝒍𝒐𝒓𝒊𝒛𝒛𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆. 𝑴𝒊𝒍𝒂𝒏𝒐: 𝑨𝒏𝒈𝒆𝒍𝒊. 𝑷𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆, 𝑳.3.2740


RESOCONTO PNRR-Progetto n.3Il terzo progetto che abbiamo perseguito con il PNRR è stato la realizzazione di una nuova mo...
17/07/2026

RESOCONTO PNRR-Progetto n.3

Il terzo progetto che abbiamo perseguito con il PNRR è stato la realizzazione di una nuova mostra virtuale dedicata ai volumi donati nel 1630 da Pompeo Caimo (1568-1631): Vi invitiamo a vederla e ascoltarla a questo link

https://mostre.cab.unipd.it/caimo/

Caimo fu esponente di una nobile famiglia di origini lombarde emigrata in Friuli da Piacenza nel Cinquecento; fu medico a Udine e poi a Roma per papa Gregorio XV, e infine dal 1624 al 1630, docente di medicina teorica a Padova; proprio a Padova è anche sepolto nella basilica di S. Antonio, in uno stesso monumento col fratello Eusebio vescovo di Cittanova d'Istria e col nipote Giacomo, a sua volta docente di diritto sempre presso l'Ateneo patavino e consulente legale molto richiesto anche fuori dai confini della Serenissima.

Giacomo insieme a suo fratello Carlo e allo zio Eusebio, furono esecutori testamentari delle ultime volontà di Pompeo, che lasciò in dono tutti 2500 volumi della sua biblioteca alla Repubblica, esclusi i manoscritti: il dono arricchito da un manoscritto donato da Eusebio e poi passato in Biblioteca Marciana (Marc. Lat.XI 47/4151 con una miscellanea di testi classici umanistici e patristici del sec. XV) venne accolto il 3 settembre 1636 e fu destinato alla "Publica Libraria" di Padova, l'attuale Biblioteca Universitaria; i volumi, che costituiscono uno dei nuclei fondativi del nostro patrimonio, comprendono libri di medicina ma anche di altre materie.

Tutti gli esemplari recano la nota di possesso di Pompeo (e 5 quella di Giacomo) che si presenta in forme e in lingue diverse a seconda che il volume contenga un testo in volgare (italiano) o in lingua greca e latina: è proprio grazie a queste note che è stato possibile ricostruirne -almeno virtualmente- la fisionomia unitaria. perchè i libri, per economia di spazio, vennero dispersi già in antico nei magazzini mescolati a tutti gli altri (potrete visionarne la lista in toto dalla base dati GalileoDiscovery del Polo Padovano (url: https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/search?vid=39UPD_INST:VU1&lang=it).

Il fondo era già stato oggetto di una indagine approfondita a cura del Dipartimento di Studi Umanistici e del patrimonio culturale dell'Università degli Studi di Udine, sotto la guida della Prof. ssa Laura Casella e del dott. Matteo Venier nel biennio 2024-2025 (https://edvara.infofactory.it/la-biblioteca-caimo/).

Autori della mostra virtuale, i ricercatori dott. Lorenzo Di Lenardo e Stefania Villani che vedete nella foto: al primo abbiamo affidato la parte più consistente del lavoro, effettuato grazie al software MOVIO sulla piattaforma dedicata del CAB dell’Università degli Studi di Padova: Lorenzo ha strutturato il menu dei contenuti e i testi, implementando anche la raccolta immagini; Stefania invece ha svolto un prezioso ed accurato lavoro di supporto, consultando la documentazione presente soprattutto negli archivi udinesi, realizzando la pagina della Bibliografia e contribuendo al controllo e alla redazione delle pagine.

Care amiche e amici della Biblioteca Universitaria: non ci resta che augurarVi buona visita!

Indirizzo

Via S. Biagio, 7
Padua
35121

Orario di apertura

Mercoledì 08:25 - 19:25
Giovedì 08:25 - 19:25

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